Connect with us
Pubblicità

Alto Garda e Ledro

Martedì a Riva del Garda i funerali di Eleonora Perraro. Il marito non ricorda nulla

Pubblicato

-


Martedì pomeriggio alle 14.30 nella chiesa arcipretale di Riva del Garda avranno luogo i funerali di Eleonora Perraro.

Sarà in quell’occasione che familiari, parenti e amici potranno rivolgerle l’ultimo saluto in uno degli scenari più amati dalla donna: il lago.

Se nel frattempo i sospetti sul marito sono molto gravi e gli indizi di colpevolezza sono certi, invece non è stata ancora definita del tutto la causa della morte della donna.

Pubblicità
Pubblicità

Come si ricorda il 5 settembre la donna è stata trovata assassinata nel cortile del bar “Sesto Grado” di Torbole con evidenti segni di percosse.

La sera prima Eleonora e suo marito Marco Manfrini avevano deciso di passare la serata nel locale, e sul tardi quando lui era ubriaco, si è scatenata una lite fra i due coniugi, che è poi degenerata in pugni e schiaffi nei confronti della donna. (qui l’articolo con i particolari)

Marco Manfrini verrà interrogato lunedì mattina alle 9, nel carcere di Spini di Gardolo, davanti al Gip Riccardo Dies che dovrà decidere se procedere con il fermo dell’indiziato di omicidio.

Pubblicità
Pubblicità

L’uomo in quel momento potrà raccontare come sono andati i fatti nel tentativo di discolparsi anche se per ora continua a ripetere di non ricordare nulla.

Pubblicità
Pubblicità

Le prime analisi biologiche confermerebbero che si è trattato di una brutale aggressione con pugni, calci e morsi sul viso. E questo è piuttosto incongruente per una coppia all’apparenza serena e tranquilla.

Anche se nelle ultime settimane forse qualcosa si era incrinato.

Manfrini infatti  a fine agosto era stato ammonito dal Questore di Trento per violenza domestica nei confronti della moglie che aveva dovuto ricorrere alle cure in ospedale.

Dopo questo episodio Eleonora aveva confidato ad un’amica di voler separarsi dopo solo un anno di matrimonio.

Sullo sfondo anche una vita non facile dell’uomo e nel momento del dramma l’abuso esagerato di alcolici che potrebbe in parte aver causato l’atto che ha portato alla morte la la donna. 

Pubblicità
Pubblicità

Alto Garda e Ledro

Due rifugiati africani arrestati per spaccio a Bolognano

Pubblicato

-


Tutto è partito da alcune segnalazioni da parte di cittadini del centro storico della frazione di Bolognano

Questi avevano notato dei giovani africano accedere in un condominio per poi recarsi verso il campo sportivo della Stivo.

I carabinieri della Stazione di Arco, si sono subito attivati e dopo alcune indagini nella tarda serata di sabato scorso, hanno arrestato 2 extracomunitari, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di 520 grammi di marijuana.

Pubblicità
Pubblicità

I due arrestati sono un 25 enne senegalese ed un 22 enne gambiano, entrambi con permesso di soggiorno per rifugiato.

Le perquisizioni personali hanno permesso di rinvenire, nella tasca interna della felpa del primo, la somma di 600 euro in contanti e nelle suole delle scarpe del secondo 900 euro in contanti.

Il tutto è stato sottoposto a sequestro, ritenendo la somma di denaro frutto dell’attività di spaccio di stupefacenti.

Pubblicità
Pubblicità

Il 25 enne si trova ai domiciliari, mentre il 22enne è stato portato in carcere a Spini di Gardolo. 

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Alto Garda e Ledro

Agente di polizia travolto a Tenno: il presidente Fugatti incontrerà il sindaco Marocchi

Pubblicato

-


“Chi garantisce la sicurezza dei cittadini deve poterlo fare in sicurezza” Così il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, commenta l’episodio verificatosi nella giornata di ieri a Tenno, dove un agente della polizia intercomunale dell’Alto Garda è stato investito da un motociclista che non si è fermato all’alt.

“Nei prossimi giorni, annuncia il presidente, incontrerò il sindaco di Tenno, Giuliano Marocchi e gli amministratori locali per verificare quali interventi poter intraprendere per permettere agli operatori della polizia locale di poter lavorare al meglio e senza rischi per la propria incolumità”.

L’agente Marco Sartori (foto) nel tentativo di fermare un motociclista che tentava la fuga dopo essere stato fermato per un controllo era stato trascinato per 400 metri sulla Statale finchè esausto e ferito si era lasciato andare finendo in un prato adiacente alla strada.

Pubblicità
Pubblicità

Il centauro, un 23 enne proveniente da Milano, incastrato dalle telecamere di sorveglianza in serata attraverso il suo avvocato aveva manifestato l’intenzione di costituirsi.

Le accuse per lui sono di lesioni gravi, resistenza alla forza pubblica e omissione di soccorso. Ma rimangono da verificare anche le condizioni della sua moto che sembra apparire palesemente truccata. A queste accuse quindi potrebbero aggiungersene altre.

Per i suoi amici potrebbe scattare l’accusa di favoreggiamento visto le menzogne rilasciate alle forze dell’ordine durante il fermo e di omissione di soccorso.

Pubblicità
Pubblicità

Il gruppo di motociclisti infatti pur vedendo quanto successo si sono dati alla fuga senza aiutare l’agente ferito

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Alto Garda e Ledro

Trasformare il dolore in speranza: dal 20 settembre la mostra nel ricordo di Albachiara Baroni

Pubblicato

-


Trasformare il dolore in speranza.

Questo è quello che stanno facendo Eleonora e Massimo, i genitori di Albachiara Baroni, vittima di femminicidio a Tenno, poco più due anni fa.

Con l’aiuto di 16, tra istituzioni e associazioni, è nato il Progetto Albachiara coordinato da Emanuela Skulina, con l’obiettivo di raccogliere fondi per aiutare le donne in difficoltà e sensibilizzare l’opinione pubblica nella maniera più articolata possibile su questo argomento, purtroppo troppo attuale.

Pubblicità
Pubblicità

E’ parte integrante del progetto la mostra “Albachiara, luce negli occhi, gioia nel cuore”, che realizza a posteriori uno dei più grandi sogni della giovane ventitreenne di Tenno, quello di esporre le proprie opere pittoriche.

Presso gli spazi espositivi di Palazzo Trentini, con inaugurazione il 20 settembre alle ore 18 e fino al 4 ottobre prossimo, si potranno ammirare gli oli, gli acquerelli, i vetri, i bozzetti della giovane artista, in un percorso che, tracciato con cura e grande sensibilità da Maddalena Tomasi, accompagnerà lo spettatore attraverso la vita di Albachiara provando ad immaginare anche quello che sarebbe potuto essere il suo futuro di donna e di artista.

La mostra si arricchirà anche di due convegni nei quali artisti, sportivi ed esperti di settore, si confronteranno e rifletteranno sul tema, con appuntamento il 27 settembre alle 18 presso Fondazione Caritro e il 4 ottobre alle 18 nella Sala Aurora di Palazzo Trentini.

Pubblicità
Pubblicità

Tutti gli intervenuti, il Presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder, il Presidente del consiglio regionale Roberto Paccher, la vicesindaco di Trento Mariachiara Franzoia, la Presidente dell’Associazione Amici di Famiglia Mara Rinner, delegata alla cura delle iniziative del progetto, hanno in diversa misura ringraziato i genitori di Albachiara per l’ammirevole capacità di trasformare questo immenso dolore in testimonianza attiva, a disposizione della comunità.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza