Connect with us
Pubblicità

Trento

30 anni fa moriva Enrico Pruner il fondatore del PATT

Pubblicato

-

Esattamente 30 anni fa, all’età di 67 anni, moriva uno dei principali protagonisti dell’autonomia e della politica trentina: Enrico Pruner.

Pruner era nato a Frassilongo, in val dei Mòcheni  e dopo gli studi liceali si laureò a Milano in Scienze Agrarie nel 1949.

Dopo la guerra aderì al movimento dell’ASAR (Associazione Studi Autonomistici Regionali) fino al 1948 per poi aderire al PPTT (Partito Popolare Trentino Tirolese) del quale fu uno dei fondatori.

Pubblicità
Pubblicità

Nel 1952 venne nominato dalla direzione del partito segretario politico del PPTT, carica che tenne fino al 1988. 26 anni di direzione che probabilmente rappresentano un vero record per quanto riguarda la direzione di un partito.

Nelle elezioni di novembre del 1988 venne eletto consigliere regionale assieme a Remo Defant.

È stato consigliere provinciale per oltre trent’anni risultando eletto nella II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX legislatura della Provincia di Trento. È stato a detta di tutti un politico molto lungimirante in grado di anticipare tutti i suoi colleghi dell’epoca dando già in quell’epoca un taglio europeista al suo partito (PPTT).

Dal 1960 al 1964 Pruner fu assessore regionale all’economia montana e foreste. Per questo incarico venne soprannominato dai suoi avversari Heinrich der Grüne (Enrico il verde).

Pubblicità
Pubblicità

Nel 1967 uscì per la prima volta il periodico “Autonomia Integrale”, giornalino del partito, del quale Enrico Pruner venne nominato direttore responsabile.

Negli anni ’70 incominciarono le sue famose battaglie a difesa dell’ambiente, territorio, e delle minoranze linguistiche presenti in trentino, tra cui la sua valle (minoranza mochena).

Fu il primo a denunciare con un articolo e una grande foto le condizioni degli operai della fabbrica SLOI (Società lavorazioni Organiche Inorganiche), che conteneva materiali altamente pericolosi.

Un’altra battaglia fu in favore dell’insegnamento della storia trentina nelle scuole, con diverse interrogazioni in consiglio provinciale.

Il caso più eclatante fu quando si mise a difendere i contadini dagli espropri decisi dalla Provincia. Pruner accusava quest’ultima di aver una mancanza di sensibilità verso il territorio e l’ambiente. Il 22 febbraio 1978 carabinieri e vigili invasero il terreno della famiglia Oberosler per procedere con l’esproprio ma Pruner assieme a Domenico Fedel per diversi giorni dormirono con i contadini opponendosi con tutte le sue forze. Altri tempi, altre storie e altri politici.

L’ultima battaglia di Enrico Pruner fu una questione politica; infatti nel 1988 riuscì assieme a Franco Tretter a ricostituire il PPTT dopo che nel 1983 si era spaccato fondando due ali autonomistiche.

Il 17 gennaio 1988 in occasione del congresso tenutosi a Riva del Garda venne fondato il PATT riunendo tutti gli autonomisti eleggendo i due contendenti entrambi presidenti. Un anno dopo, l’8 settembre 1989 si spense a soli 67 anni sconfitto dalla leucemia.

Ancora oggi viene ricordato per il suo grande impegno per la tutela delle minoranze linguistiche, per la difesa delle tradizioni e delle identità dei trentini per le ampie alleanze con tutti i movimenti autonomisti italiani e non solo.

Nel 2011 Lorenzo Baratter scrive il libro «Una vita per l’autonomia», la biografia di Pruner.

Il volume ricostruisce la sua storia umana e politica, nella quale portò avanti una serie innumerevole di battaglie politiche sempre tese a dare la massima valorizzazione all’Autonomia.

Enrico Pruner viene ricordato perché è sempre stato dalla parte del popolo, del suo popolo, quello Trentino.

Era sempre sul territorio e anche quando era diventato consigliere non faceva mai mancare la sua presenza.

 

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Tavolo Verde dell’Agricoltura: la nuova programmazione agricola 2021-2027

Pubblicato

-

Semplificazione dei procedimenti e delle misure, focalizzazione su progetti d’innovazione e sul mantenimento di elevati livelli di qualità e di sostenibilità, valorizzazione dei giovani, attenzione ai cambiamenti climatici: questi i temi illustrati nel corso della riunione dall’assessore provinciale Giulia Zanotelli al Tavolo verde dell’agricoltura, per garantire la competitività del sistema agricolo trentino anche in relazione alle ricadute positive sulla conservazione del territorio e degli equilibri paesaggistici.

L’assessore Zanotelli, affiancata dalle strutture tecniche e dalla Fondazione E. Mach, ha incontrato nei giorni scorsi tutte le rappresentanze del mondo agricolo provinciale per condividere le linee strategiche della prossima programmazione per lo sviluppo rurale.

Nel corso del dibattito si è posta attenzione al settore zootecnico, a partire dall’obiettivo di assicurarne la sostenibilità e la forte connessione al territorio, aprendo anche una riflessione sulla dimensione delle stalle in relazione alle caratteristiche del territorio Trentino.

PubblicitàPubblicità

Emersa anche la necessità di contenere le ricadute negative per le aziende zootecniche; l’introduzione dell’OCM (organizzazione comune dei mercati), ad esempio, può rappresentare un’importante novità per il lattiero-caseario, consentendo di sviluppare ulteriori azioni di sostegno, sviluppo e promozione del settore.

Nella programmazione fino al 2027 si intende tenere ancora conto della gestione del rischio, un ambito di fondamentale importanza specialmente riguardo ai criteri di ripartizione delle risorse tra le amministrazioni, con l’obiettivo di salvaguardare i risultati raggiunti dal sistema trentino.

Altro tema affrontato, quello della razionalizzazione dell’utilizzo dell’acqua a scopo agricolo, a beneficio del settore produttivo e dell’ambiente. Innovazione di metodo e tecnologia contraddistinguono la prossima fase di programmazione dello sviluppo rurale, per aiutare le imprese agricole ad affrontare le sfide di mercato.

Le parti hanno condiviso la necessità di fare sistema, anche in vista dei prossimi passaggi normativi, cercando di orientare le scelte attraverso proposte operative, nell’interesse del nostro sistema territoriale. Infine, nel corso della riunione è stato deciso di attivare un percorso di lavoro comune, con confronti frequenti, per giungere alla definizione di scelte strategiche per il territorio e per tutta l’agricoltura trentina.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Fugatti visita la guardia di Finanza di Trento. I numeri della lotta contro la droga

Pubblicato

-

Il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, dopo aver pubblicamente, più volte, lodato l’efficacia dell’azione della Guardia di Finanza di Trento contro le piaghe del traffico e dello spaccio di droga, questa mattina, si è recato presso il Comando Provinciale, per ringraziare direttamente il personale che, quotidianamente, opera sul territorio in questo delicato settore.

Ricevuto dal Comandante Regionale, Gen. B. Ivano Maccani, e dal Comandante Provinciale, Col. Mario Palumbo – alla presenza del Commissario del Governo, dott. Sandro Lombardi, che ha voluto, con la propria presenza, testimoniare la grande considerazione, da sempre, riservata alle problematiche del territorio – il Presidente Fugatti ha incontrato una rappresentanza di militari del Gruppo Operativo Antidroga (GOA) del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria e della Squadra Cinofili della Compagnia di Trento, ai quali ha rivolto parole di vivo apprezzamento.

L’incontro, al quale erano presenti anche gli studenti della scuola secondaria di primo grado “Alessandro Manzoni”, dell’Istituto Comprensivo “Trento 6” – in rappresentanza della popolazione scolastica provinciale, cui la Guardia di Finanza si rivolge, anche, con numerosi incontri presso le scuole, in funzione di un costante percorso di educazione alla legalità -, si è concluso, con una dimostrazione di abilità delle unità cinofile del Corpo, che hanno simulato un ordinario controllo, rinvenendo dello stupefacente abilmente occultato.

PubblicitàPubblicità

Si tratta di un evento che conferma la particolare attenzione con cui l’Autorità prefettizia, le Forze di Polizia e gli Amministratori locali guardano al “fenomeno droga” che, anche in provincia di Trento, desta un grande allarme sociale, sia per la particolare diffusione del consumo, specie nella popolazione giovanile, che per la presenza dei connessi fenomeni delittuosi.

In tale contesto, la Guardia di Finanza è fortemente impegnata, anche, nella prevenzione e repressione dei fenomeni di spaccio, sia con servizi d’iniziativa, che nell’ambito dei numerosi piani coordinati di controllo e prevenzione, disposti in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e svolti nelle aree maggiormente degradate, nelle piazze dei principali centri urbani, nelle stazioni ferroviarie e delle autolinee, nonché in prossimità dei plessi scolastici e dei luoghi di aggregazione, cui concorrono le unità cinofile.

La recente Operazione “Carthago, che ha consentito di sgominare un traffico internazionale di droga, portando alla denuncia di 73 narcotrafficanti e al sequestro di oltre 1 tonnellata di hashish e 2 kg di cocaina, per un valore sul mercato illecito di oltre 70 milioni di euro, è un chiaro esempio di come, partendo dai luoghi di minuto spaccio, le Fiamme Gialle siano in grado di ricostruire intere filiere criminali, risalendo dai pusher all’intera rete di approvvigionamento ed alle sue connessioni con la criminalità organizzata.

Complessivamente, dal 2018 ad oggi, la Guardia di Finanza del Trentino Alto Adige ha condotto 518 interventi repressivi, denunciando all’Autorità Giudiziaria 441 soggetti, 131 dei quali arrestati, segnalando all’Autorità prefettizia 301 assuntori e sequestrando circa 1,3 tonnellate di stupefacenti.

Pubblicità
Pubblicità

Le sole unità cinofile antidroga della Compagnia di Trento hanno contribuito al sequestro di oltre 26 kg di sostanze stupefacenti e 36 kg di sostanza da taglio.

I dati parlano chiaro, sottolinea il Gen. Maccani. “Nel 2019, in circa 10 mesi, operando un raffronto con l’intero 2018, si registra, nella sola provincia di Trento, un incremento dei sequestri, pari al 52% per quanto riguarda l’eroina e del 67% per la cocaina”.

“A livello regionale, nel 2019, assistiamo, inoltre, ad una significativa crescita dei giovani segnalati quali assuntori e/o detentori di modiche quantità. Secondo i dati rilevabili dalle operazioni di servizio condotte in regione dalla Guardia di Finanza, si tratta, per lo più, di soggetti di sesso maschile, compresi nella fascia di età tra i 15 ed i 19 anni”.

“Purtroppo, la droga colpisce sempre più i giovani. L’abbassamento progressivo dell’età dei consumatori, scesa pericolosamente sino a 13 anni, è un dato di fatto”.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Un anno fa la tempesta Vaia. Il 26 ottobre la cerimonia del ricordo

Pubblicato

-

All’incirca un anno fa la tempesta Vaia si abbatteva sul Trentino, portando morte e distruzione.

Il prossimo 26 ottobre, per ricordare quanto avvenne in quei tragici giorni, si terrà una cerimonia organizzata in due momenti, prima alle Gallerie di Piedicastello, alle 18.00 e poi in serata, alle 20.30, con la celebrazione di una messa da parte dell’Arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, presso la Chiesa di S. Apollinare.

“Ritengo davvero importante – scrive il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti che l’intera comunità trentina, quel giorno, possa unirsi per ricordare e soprattutto per stringersi attorno a quanti hanno contributo, con impegno e senso civico, a dare pronta risposta alla popolazione, colpita così duramente da un evento atmosferico sul quale dobbiamo certamente riflettere, per indirizzare le nostre scelte future. Il sistema della protezione civile del Trentino, in tutte le sue articolazioni, a cominciare dai vigili del fuoco volontari, ma anche attraverso gli amministratori comunali sul territorio e tanti cittadini e volontari ha lavorato instancabilmente riuscendo in quei giorni e poi nelle settimane successive a dare dimostrazione di grande efficienza, ma soprattutto di spirito di sacrificio e di voglia di spendersi per la propria comunità. Per questo, credo sia assolutamente necessario che il 26 ottobre il Trentino si fermi, almeno per un momento per ricordare quanto avvenuto e per pensare al futuro”.

PubblicitàPubblicità

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza