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Trento

Trento Smart City Week: i Protagonisti Digitali dell’edizione 2019

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Essere cittadini al tempo del digitale significa non solo conoscere, imparare ad usare ed utilizzare i tanti e diversi strumenti tecnologici che l’innovazione mette a disposizione e che stanno radicalmente cambiando il nostro modo di rapportarci anche con la pubblica amministrazione.

Significa anche, e forse soprattutto, formarsi ed educarsi per cogliere le opportunità offerte e per far crescere insieme una comunità sempre più consapevole e matura.

La terza edizione di Trento Smart City Week offre occasioni importanti per farlo, grazie anche alla partecipazione dei Protagonisti Digitali, esperti che offriranno il loro punto di vista confrontandosi con il pubblico.

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Si parte venerdì 20 settembre alle 10 con l’inaugurazione ufficiale della manifestazione nella cornice del salone di Rappresentanza di palazzo Geremia.

Accanto ai rappresentanti degli enti promotori della manifestazione (Comune di Trento, Provincia autonoma di Trento, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento, Consorzio dei Comuni Trentini, MUSE – Museo delle scienze di Trento) saranno presenti Luca Attias, commissario straordinario di Governo per l’attuazione dell’Agenda digitale e Gianni Dominici, direttore generale di Forum PA.

Luca Attias e Gianni Dominici dialogheranno sugli avvenimenti e i fenomeni salienti che hanno caratterizzato il percorso del Paese sui temi dell’innovazione e sullo stato, i progetti e le prospettive della digitalizzazione della pubblica amministrazione italiana, fra identità digitale, anagrafe unica e pagamenti digitali, realtà sempre più presenti nella vita dei cittadini.

Il fenomeno drammatico del cyberbullismo sarà al centro dell’incontro con Paolo Picchio e Ivano Zoppi venerdì 20 settembre alle 17 a palazzo Geremia, particolarmente dedicato alle famiglie e ai ragazzi dagli 11 ai 15 anni.

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“Le parole fanno più male delle botte: la storia di Carolina” parte dalla tragica morte della quattordicenne di Novara per raccontare la sfida del papà di aiutare i ragazzi che si fanno del male tra loro usando la rete in maniera distorta e spesso inconsapevole attraverso il lavoro quotidiano della Fondazione Carolina onlus, che tra ricerca, prevenzione, sostegno e formazione continua è a fianco delle famiglie per aumentare la responsabilità e dire insieme no a bullismo e cyberbullismo.

Venerdì 20 settembre alle 20.30, sempre a palazzo Geremia, sarà la volta del noto avvocato Ernesto Belisario, riferimento nel mondo del diritto delle tecnologie e dell’innovazione nella pubblica amministrazione, che nell’incontro dal titolo “Cittadino, conosci i tuoi diritti digitali?” illustrerà i capisaldi della carta di cittadinanza digitale, secondo la quale chiunque può far valere il proprio diritto di utilizzare le tecnologie nei rapporti con la pubblica amministrazione.

L’iniziativa è inserita nella Giornata della trasparenza del Comune di Trento.

Ospite d’eccezione del Villaggio digitale sabato 21 settembre alle 16 sarà Paolo Borrometi, presidente dell’associazione “Articolo 21”, che dialogherà con il pubblico sul tema “La digitalizzazione dell’informazione: rischi, opportunità, prospettive”.

Il giovane giornalista, che vive sotto scorta dopo le sue inchieste sulla mafia, ci guiderà nei meandri di una rivoluzione digitale che sta ridefinendo le teorie, le procedure e le pratiche nel mondo dell’informazione e che richiede più che mai un giornalismo moderno capace di guidare il pubblico in un percorso in cui il digitale non è un nemico ma un potente alleato, a patto che impariamo a leggere i dati veri.

Sempre sabato 21 settembre alle 17 a palazzo Geremia Alfonso Fuggetta, professore al Politecnico di Milano, Ceo e direttore del Cefriel, incontra genitori, insegnanti ed educatori sul tema “Cittadini ai tempi di internet”; parlerà dell’importanza e delle possibili vie di educazione e formazione lungo le quali orientarsi per affrontare le conseguenze, le sfide e le implicazioni di una rivoluzione digitale che ha cambiato la nostra società radicalmente.

L’ultima protagonista digitale di questa edizione di Trento Smary City Week sarà Anna Marino, giornalista e conduttrice su Radio24 – Il Sole 24 Ore della trasmissione “I lavori di domani”, che domenica 22 settembre alle 17 a palazzo Geremia parlerà di come il digitale possa trasformare le professioni, creandone di nuove in “I lavori di domani, un viaggio nelle opportunità del digitale”.

Tutti gli incontri sono gratuiti e ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

È possibile prenotarsi dal 5 settembre fino al giorno prima dell’appuntamento su www.smartcityweek.it (da dove è possibile restare aggiornati sull’evento e iscriversi alla newsletter dedicata) o chiedere i biglietti a disposizione il giorno di ciascun appuntamento presso l’Infopoint in piazza Duomo che sarà aperto nelle giornate della manifestazione.

Dal 5 settembre sarà inoltre possibile pre-registrarsi e prenotare gli appuntamenti per ottenere gratuitamente la propria identità digitale SPID al Villaggio Digitale.

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Trento

Premiati i migliori formatori della Pubblica amministrazione

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Premiati venerdì al Castello del Buonconsiglio, a chiusura del XVI Convegno Pubblica Amministrazione, dedicato alle buone politiche e nuove dimensioni dell’apprendimento, i vincitori del XVIII Premio “Filippo Basile” dell’Associazione Italiana Formatori (AIF).

Tra i premiati anche l’Azienda provinciale per i servizi sanitari della Provincia autonoma di Trento, la Comunità Valle di Cembra e l’Istituto Comprensivo Trento 6. Alla cerimonia è intervenuto anche l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli.

Il Premio nasce nel 2001 per ricordare Filippo Basile, dirigente dell’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana e figura di spicco per lo sviluppo della formazione italiana, assassinato il 5 luglio 1999.

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Il Premio, che si ripete ogni anno, si propone di valorizzare le esperienze formative d’eccellenza realizzate dalle Pubbliche amministrazioni che contribuiscono ad un concreto miglioramento dei servizi offerti, al miglioramento dei processi interni e allo sviluppo delle risorse umane.

“La formazione – ha affermato nel suo indirizzo di saluto l’assessore Spinelli – è l’unico mezzo per stare al passo con i tempi. Ormai i progressi si misurano nell’arco di pochi mesi ed è prevedibile che entro pochi anni anche all’interno della Pubblica amministrazione le nuove tecnologie indurranno cambiamenti profondi riducendo di molto i tempi dei processi. Non sarà un taglio drastico del lavoro in sé, ma si affermerà piuttosto un approccio basato sulla qualità e le competenze digitali, ma non solo. La Provincia autonoma di Trento si è già incamminata su questa strada attraverso la riorganizzazione della macchina amministrativa: non siamo messi male e possiamo vantare una buona efficienza, tuttavia la sfida posta dall’utilizzo delle nuove tecnologie porterà anche la nostra macchina burocratica a modificare il proprio modo di operare. Il lavoratore del futuro sarà la persona mentalmente aperta, che considera l’utente come un cliente”. 

Il Premio, articolato in varie sezioni, ha messo in evidenza anche alcune iniziative formative promosse da enti ed istituzioni del Trentino.

L’Azienda sanitaria provinciale si è vista riconoscere il 1° premio nella sezione “Sistemi formativi” per il progetto “Simulazioni di emergenza sanitaria in reparto”, nonché il Premio Speciale Formazione Sanità; Premio Speciale del Comitato Scientifico alla Comunità Valle di Cembra, che ha ottenuto anche una Segnalazione di Eccellenza, nella sezione “Progetti Formativi”, per il progetto “Giovani educatori per la riduzione del divario digitale”; una Segnalazione di Eccellenza, infine, anche per l’Istituto Comprensivo Trento 6, per la sezione “Progetti Formativi”, per il progetto denominato “Into the Wild 2“.

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Trento

«Le buone nuove dai Barbetta»: un progetto sociale e un ponte fra politica e cittadini

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Sono diventati ormai le «Barbette» più famose del Trentino.

Si chiamano Federico Zanotti e Lorenzo Lorandi,  43 e 46 anni, soprannominati appunto i «barbetta». 

Lorenzo ha lavorato nel campo immobiliare per anni e insieme alla sua fidanzata ha aperto 5 anni fa il negozio di gadget personalizzati in via Travai «Al Regalin», mentre Federico lavora come impiegato all’hotel Buonconsiglio di Trento.

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Da alcuni mesi hanno realizzato una pagina facebook dove raccolgono i disagi, i malesseri, e le segnalazioni della gente che non ha voce, e che spesso non viene ascoltata da nessuno.  «Siamo stufi di sentire solo le buone notizie o i discorsi ipocriti di chi non vive la realtà, per questo ci pareva giusto riportare l’altra facciata di una città che negli ultimi anni è cambiata profondamente, e non certo per in meglio».

La pagina si chiama «Le buone nuove dai Barbetta» e serve anche per «far sapere quello che di buono sta facendo il governo trentino»

Loro si conoscono fin da piccoli quando giravano in bicicletta e combinavano parecchi marachelle, e sono originari entrambi di Aldeno.

Segni particolari: sono leghisti della prima ora dalla testa fino alla punta dei piedi. «Siamo in buona compagnia – sorridono sornioni i due – visto che quasi il 40% degli italiani votano il carroccio»

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La fondazione della pagina di facebook la chiamano «esperimento sociale»: «Volevamo capire che succede quando si pubblicano storie reali che magari nessuno conosce e che sono spesso tristi e disperate. Sappiamo che uno studente universitario sta monitorando quanto succede sulla nostra pagina per alcuni passaggi della sua tesi»

I «Barbetta» sono partiti in maniera scanzonata e continueranno a farlo.

Il loro obiettivo è denunciare quello che non va in maniera moderata e magari anche ironica come testimoniano i numerosi video presenti sulla pagina. «Fin da subito hanno cominciato a seguirci in molti e questo ci ha stimolato a continuare, certo ci sono state anche le critiche, peccato che queste non siano state legate ai contenuti che pubblichiamo ma verso la nostra persona»

Gli avversari politici li hanno dipinti come la «coppia Gender», ma loro puntualizzano: «Siamo rigorosamente eterosessuali e felicemente sposati e rispettiamo i gusti sessuali di tutti, alcune critiche sono strumentali e fatte da chi a prescindere e sempre contro tutto e tutti».

I contatti e le segnalazioni sono in aumento per questo i due hanno deciso di costruire una vera e propria associazione.

Si chiama «Nova Tridentum», raccoglie persone di tutti i ceti ed ideologia politica, ed ha come obiettivo la soluzione dei problemi dei cittadini dal più piccolo al più grande. «Vogliamo essere un trait d’union fra i cittadini e la politica» 

Con la loro associazione hanno creato il progetto  «La foresta nel cuore» dove hanno raccolto e donato, attraverso la vendita di magliette, al corpo dei vigili del fuoco di Aldeno 2.500 euro che a sua volta saranno utilizzati per i danni causati dalla «tempesta Vaia».

«Il nostro obiettivo è quello di organizzare eventi per raccogliere dei fondi da devolvere in beneficenza, lo facciamo per passione, la nostra mission è quella di aiutare chi ne ha veramente bisogno» – sottolineano Lorenzo e Federico

Fra gli ultimi casi che i nostri amici «barbette» hanno fatto emergere ci sono anche il caso del Vigile Marocchino che bestemmia, gli odori di Trento Sud e le buche di via Aosta.

Ma pare che la loro esperienza non si fermi solo alla denuncia di casi sociali. I due infatti sono pronti a scendere in campo alle elezioni comunali del 2020.

Cosa chiedereste al Sindaco Alessandro Andreatta? 

«Se è soddisfatto del lavoro fatto e credo che non lo sia, e una nuova pianificazione della polizia Locale; meno turni la domenica mattina in piazza Fiera ma più controlli la sera e la notte e meno agenti negli uffici e di più sulla strada per dare una maggiore percezione di sicurezza ai cittadini e una minore libertà di azione ai delinquenti»

Perché la Barbetta?

«Perché sono pigro e non ho voglia di tagliarla, con una barba sfatta di tre giorni hai l’aria trascurata mentre di 3 anni fai tendenza» risponde Lorenzo ridendo. «Fino a 4 anni fa avevo il pizzetto  – replica Federico – poi piano piano è cresciuta, infine quando ho incontrato Lorenzo ho capito che era meglio farla crescere»

Oggi la Giunta Fugatti compie un anno di vita, un bilancio volete farlo?

«Faremo un video per riassumere quello che la Giunta Fugatti ha fatto in questi 12 mesi. Le promesse della campagna elettorale sono state tutte mantenute e non è poco di questi tempi»

Accoglienza e immigrazione, come la pensate? 

«Come dice Matteo Salvini, e viene qui per integrarsi e per lavorare diventa un nostro fratello, se invece viene qui per essere mantenuto e diventa un criminale deve essere espulso»

Giusto far cadere il governo secondo voi?

«Si giusto, e quello che è successo dopo lo ha ampiamente dimostrato. L’alleanza dei cinque stelle con il Pd ha dimostrato che Salvini aveva ragione. Ora la lega diventerà ancora più forte visto il voltagabbana di Conte e i cinque stelle. Il M5s diceva no a tutto escludendo di fatto la lega da ogni decisione».

Case Itea, cosa ne pensate del giro di vite di Fugatti?

«Per quanto riguarda i punti della nuova delibera era necessario per tutelare gli onesti. Per i 10 anni di residenza pienamente d’accordo».

E sull’ideologia Gender?

«Ognuno può fare quello che vuole, ma non deve andare nelle scuole ad insegnare delle cose che sono contro natura»

Sull’Europa?

«Meno Europa più Italia»

E sull’Euro? 

«Non possiamo più uscire, lo slogan “basta euro” vecchio cavallo di battaglia delle lega ora non è più attuale». 

Porti chiusi o porti aperti?

«Porti chiusi, inutile farli arrivare per poi rimpatriarli, si gettano montagne di soldi dei contribuenti facendo così. Aiutiamoli a casa loro»

 

 

 

 

 

 

 

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Trento

Tempesta Vaia: il grazie del presidente Fugatti agli artigiani e ai vigili del fuoco per il loro impegno

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“Siamo qui per dirvi doppiamente grazie, prima di tutto come vigili del fuoco ma al tempo stesso anche in quanto artigiani che spesso fanno parte dei Corpi volontari e che comunque tanta parte attiva rivestono in quel complesso e drammatico fenomeno chiamato Tempesta Vaia”.

Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha preso parte ieri mattina alla cerimonia che l’Associazione artigiani e piccole imprese ha voluto dedicare ai Vigili del fuoco volontari nell’ambito delle iniziative della manifestazione “A come… legno”.

Fugatti, che ha preso la parola dopo il presidente degli artigiani, Marco Segatta, la testimonianza portata dal vigile-artigiano Giovanni Dellagiacoma, ed il saluto del presidente della federazione Corpi vigili del fuoco volontari, Tullio Ioppi, ha ricordato a sua volta i momenti drammatici di quei giorni, i lutti e la devastazione che si è abbattuta sui boschi, su alcuni paesi, sulle coltivazioni di alcune zone del Trentino.

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“Aver voluto organizzare questo momento ha dettoè un forte esempio di unità fra attori che giocano ruoli diversi all’interno del sistema trentino, cosa per nulla scontata, che va riconosciuta. Nella testimonianza ascoltata poco fa abbiamo sentito definire “eterni” quei momenti in cui la tempesta si era scatenata. Credo sia la definizione giusta, come credo sia giusto non dimenticare il rischio che il Trentino ha corso, i pericoli che questi uomini hanno saputo affrontare ed i tanti sacrifici fatti per permettere al nostro territorio di reggere l’urto. Nei giorni immediatamente successivi alla tempesta, durante i tanti sopralluoghi fatti per rendersi conto della reale situazione, ho sempre trovato accanto al sindaco e ai Carabinieri anche i vigili del fuoco volontari: attraverso gli occhi di qualche giovane si capiva quanta paura quei momenti avessero portato”.

“Tanti artigiani sono anche vigili del fuoco volontari – ha quindi ricordato il presidente della Provincia – ed anche dopo le fasi concitate dell’emergenza hanno dimostrato, nelle attività di ricostruzione, di essere sul pezzo. Grazie da parte della Giunta provinciale che assieme a voi non farà venir meno l’intensità degli sforzi che il nostro Trentino richiede per tornare ad essere come prima”.

La cerimonia si è conclusa con il dono degli artigiani al mondo del volontariato pompieristico: una raffigurazione in legno e metallo del bosco attraversato dalle raffiche di vento, ideata e disegnata da Tullia Stocchetti e realizzata da Werner Chemelli, che ha ricevuto la benedizione di don Marco Saiani.

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