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Musica

Russian Renaissance, un viaggio nell’anima russa

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Ai Suoni delle Dolomiti un gruppo rivelazione che è stato capace di creare un ponte tra la tradizione strumentale di questo grande paese e la grande musica internazionale, dal jazz al tango, dal folk alla classica.

Nelle foto posano accanto a una fisarmonica, a una domra, a una balalaika e a una balalaika contrabbasso che cattura lo sguardo per le dimensioni imponenti, la sua forma e i colori.

Sono i quattro componenti dei Russian Renaissance, la nuova straordinaria rivelazione della musica russa.

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Non sono solo bravi ma rappresentano qualcosa di veramente nuovo perché hanno saputo costruire un ponte tra la tradizione strumentale russa e la grande musica internazionale.

L’occasione per ascoltarli è ovviamente offerta da I Suoni delle Dolomiti, domenica 8 settembre (ore 12) al rifugio La Montanara – Malga Tovre sull’Altopiano della Paganella.

Nel 2017 si sono imposti all’attenzione mondiale aggiudicandosi l‘M-Prize Chamber Arts Competition negli Stati Uniti, concorso per musica da camera con il premio più ricco al mondo.

Da allora hanno conquistato il pubblico e la critica con performance indimenticabili che hanno sondato le straordinarie possibilità degli strumenti della tradizione russa – balalaika, domra e fisarmonica per l’appunto – nell’esplorare ogni genere musicale dal jazz al tango, dal folk alla classica.

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E sebbene spesso si cimentino con musiche note, ciò che sanno costruire è qualcosa di inusuale sia per il suono dei loro strumenti sia per gli arrangiamenti e l’energia con cui ripercorrono strade conosciute stravolgendole e infondendo loro nuova vita.

I loro concerti sono veri e propri viaggi nel mondo e nell’animo russo così legato da sempre sia alla musica tradizionale sia alla grande musica classica e allo stesso tempo sfide ed esplorazioni di tutto ciò che di nuovo incontrano tanto che ormai quando di parla di Russian Renaissance ci si riferisce ormai a una “World music with a russian soul”.

Tra le loro recenti performance vanno ricordati il debutto alla UMS, al Kennedy Center e le apparizioni negli USA al Saratoga Performing Arts Center, al Wheaton College, al Da Camera di Houston, all’Hope College, al Festival Napa Valley, ai Peoples’ Symphony Concerts, al The Berman, al Midland Center for the Arts, al Musical Bridges Around the World a cui si sono aggiunti lunghi tour in Europa e Asia ed esibizioni in Russia, Giappone, o Serbia.

Come si raggiunge il luogo del concerto: Il luogo del concerto è raggiungibile da Molveno con telecabina fino a Pradel e poi 15 minuti a piedi in salita direzione Malga Tovre – Rif. Montanara oppure con telecabina fino a Pradel e seggiovia fino al Rif. Montanara e quindi a piedi 15 minuti in discesa in direzione Malga Tovre.

Da Andalo proseguendo in macchina verso Maso Cadin e quindi per la strada Forestale- via Pradel-Valbiole (parcheggio) da dove in ore 1.10 di cammino, dislivello 320 metri con difficoltà T si giunge al luogo del concerto.

Sempre da Andalo è possibile risalire a piedi per la strada forestale via Pradel-Valbiole (ore 1.50 di cammino dislivello 500 metri, difficoltà T)

Escursione con le Guide Alpine del Trentino: È possibile arrivare al luogo del concerto con un’escursione assieme alle Guide Alpine del Trentino.

L’itinerario prevede la partenza dalla stazione di arrivo della cabinovia al Pradel, la prosecuzione per il sentiero delle Grotte e il superamento del Rifugio Croz dell’Altissimo (ore 1.30 di cammino, dislivello in salita 200 metri, difficoltà E).

La partecipazione è a pagamento con prenotazione presso le Guide Alpine Activity Trentino (al numero 0461 585353) e gratuita con prenotazione obbligatoria e fino ad esaurimento posti presso l’Apt Dolomiti Paganella al numero 0461 585836 per i possessori di Dolomiti Paganella Card e di Trentino Guest Card (possibilità di prenotazione anche sul sito visittrentino.info/card).

Escursione in e-mountain bike con gli Accompagnatori MTB: Per gli appassionati di due ruote è prevista una escursione in e-mountainbike assieme agli Accompagnatori di MTB fino al luogo del concerto.

L’itinerario si sviluppa da Andalo lungo strada forestale per 5,4 km di lunghezza, dislivello in salita 510 m, difficoltà facile/medio.

La partecipazione è a pagamento con prenotazione entro le ore 12 del giorno precedente presso Apt Dolomiti Paganella, al numero 0461585836.

L’escursione avrà luogo con un numero minimo di 4 partecipanti.

In caso di maltempo, l’evento è proposto alle ore 17.30 alla Sala Congressi Lido di Molveno. I biglietti per l’accesso in sala sono in distribuzione, fino ad esaurimento posti, dalle ore 15.30.

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Musica

«Compagno» Sanremo: un festival ormai spostato troppo a sinistra

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Per garantirsi elevati indici di audience c’è chi è disposto a tutto, ma l’edizione 2020 propone un’azione di marketing da record.

Dopo la polemica innescata dalla scelta del presentatore Amedeus di annunciare in anteprima assoluta i big che saliranno sul palco dell’Ariston in esclusiva assoluta al quotidiano Repubblica, è arrivata la polemica sulla partecipazione della giornalista palestinese Rula Jebreal dichiaratamente anti Israele e Stati Uniti che alla finirà per fare solo una comparsata, lautamente retribuita con circa 20 mila euro.

A seguire anche l’invito tra i big esteso a Rita Pavone icona della musica leggera italiana anni ‘60, ma colpevole di essersi dichiarata sovranista e di simpatie elettoralmente innocue leghiste, dal momento che risiede in Svizzera e che quindi non ha nessun diritto di voto in Italia.

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Ma le polemiche continuano, ultima in ordine di tempo quella riguardante Achille Lauro: se con un nome per così dire evocativo, il rapper capitolino va a Sanremo a cantare “ Me ne frego”, la polemica in chiave antifascista è offerta su un piatto d’argento.

Nel dopoguerra, Achille Lauro era un folkloristico esponente monarchico noto per alcune colorate iniziative tipo quella di regalare un pacco di pasta in cambio del voto o quella di una scarpa regalata prima delle votazioni e l’altra dopo.

“ Me ne frego” non ha bisogno di presentazioni ed ecco come Anpi, sardine e sinistri vari montano la polemica, pur senza conoscere ancora il testo della canzone che sarà reso noto solo il 4 febbraio, ma anche senza nessuna indicazione sulle eventuali simpatie politiche del rapper che nei social ha (furbescamente) postato la biografia di San Francesco d’Assisi.

Come si diceva tutto serve per garantirsi l’audience di una trasmissione canora ormai obsoleta, sempre più controllata dalle maggiori case discografiche e da anni ormai succube del buonismo della sinistra.

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Non è infatti un caso che alla fine  – come afferma Iva Zanicchi  – al Festival di Sanremo ci vadano solo quelli di sinistra.

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Musica

Andrea Casta e il suo violino in vetta al Presena. Riprese mozzafiato nel video

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Per dare il benvenuto al 2020, il violinista internazionale Andrea Casta è salito in vetta ai 3100 metri del ghiacciaio Presena, scenario perfetto per realizzare le riprese mozzafiato della cover strumentale di Heaven, successo postumo di Avicii, affidandosi nuovamente ai film-maker Ervin e Loren Bedeli, che già avevano firmato Birth, ultimo episodio del suo progetto inedito The Space Violin Project.

Il videoclip in pochi giorni, tra facebook, instagram e youtube ha raggiunto già 50.000 views.

Da ex-atleta con la passione per la montagna e gli sport invernali, Casta, di origini bresciane, che prima di dedicarsi alla musica su quelle montagne aveva esordito come atleta di sci alpino arrivando a ottimi livelli internazionali, come ambientazione del suo videoclip ha scelto il ghiacciaio Presena, la montagna di casa che fa parte del comprensorio Pontedilegno-Tonale, tra le province di Brescia e Trento, che l’ospiterà il 9 gennaio per un concerto inedito in occasione della presentazione della seconda stagione dell’Ice Music Festival.

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L’evento, ideato e realizzato dall’artista americano Tim Linhart insieme a un team locale, si svolgerà a 2.600 metri di altitudine in un magico teatro di ghiaccio con 300 posti a sedere, esclusivamente ad inviti, ottenuto dall’insieme di 4 igloo.

Altra grande attrazione della kermesse sono gli strumenti interamente realizzati in ghiaccio che suonano perfettamente, anzi, con una sonorità tutta da scoprire.

Per l’occasione Casta suonerà il violino di ghiaccio con il suo celebre archetto luminoso, e verrà accompagnato dall’orchestra residente.

A questa occasione seguirà, per tutto l’inverno un nutritissimo calendario di concerti dalla musica classica al jazz al pop, con altri artisti di fama internazionale alle prese con gli strumenti di ghiaccio.

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Andrea Casta chiuderà il 2019 con all’attivo quasi 200 concerti in tutto il mondo e tantissime produzioni di contenuti video e musicali realizzati per la sua crescente comunità di fan alternando le avventure fantascientifiche nei panni del suo alias Commander AJ e le cover strumentali di successi pop e dance.

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Musica

Fra Trentino e Veneto l’orchestra delle Alpi porta in scena «il tour di Capodanno»

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Klaus Broz, Responsabile delle Produzioni Artistiche e Sinfoniche dell’Orchestra delle Alpi, presenta in Trentino e Veneto il “Tour di Capodanno” composto da artisti di livello internazionale.

Il Tour avrà luogo dal 29 dicembre al 4 gennaio 2020 con il seguente calendario:

Avio 29/12   presso la Tensostruttura Comunale   –  ore 11.00,

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Trambileno 29/12   presso  Auditorium frazione Moscheri   –  ore 20.45,

Villafranca 1/1   presso il  Duomo  –  ore 15.00,

Povegliano 1/1   presso il  Duomo  –  ore 17.00,

Pellizzano 4/1      presso  l’ Auditorium Comunale  –  ore 17.00,

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Pejo 4/1 Auditorium      Sede Parco Nazionale dello Stelvio  –  ore 21.00.

Ogni evento proporrà una suggestiva di brani dal più importante repertorio sinfonico Europeo.

Verranno proposte composizioni famosissime come “La Moldava” di Smetana. In programma anche “Le Danze Ungheresi” di Brahms e alcuni tra i più bei valzer della famiglia Strauss.

Più particolare la proposta per le date Veronesi che saranno arricchite dalla presenza della soprano Giapponese Nami Shigihara che si renderà interprete di alcune tra le pagine più famose della lirica come “l’Ave Maria” dall’Otello di G. Verdi, “Mi Chiamano Mimi” dalla Boheme di G. Puccini e molte altri

Un momento, quello delle serate proposte dall’Orchestra delle Alpi, di alto valore culturale frutto della sinergia tra pubblico privato, rese possibili anche grazie all’impegno diretto dei comuni di Avio, Rovereto, Villafranca, Povegliano, Pellizzano e Pejo.

Klaus Broz porta in scena, quindi, uno spettacolo pieno di pezzi pregiati del panorama Sinfonico Europeo e lo fa attraverso una accurata selezione di musicisti e pezzi.

Evento sostenuto e promosso dall’Associazione Culturale Euritmus attraverso l’ottimo lavoro della sua Presidentessa Barbara Broz sempre attenta nelle proposte musicali derivanti dalla sua comprovata esperienza internazionale.

Organizzazione e l’ orchestra hanno radici Roveretane e rendono orgoglioso tutto il territorio trentino.

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