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Spettacolo

Le trentine Cecilia, Izabela ed Eleonora fra le 80 bellissime d’Italia. Stasera la finale di Miss Italia

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Sono tre le bellezze trentine che quest’anno ci rappresentano alla finale dell’80esima edizione del Concorso Nazionale di Miss Italia che si terrà a Jesolo Oggi Venerdì 6 Settembre a partire dalle ore 21.15 in diretta nazionale su Rai1.

A condurre la festa per gli 80 anni del concorso di Miss Italia sarà Alessandro Greco e 80, una per ogni anno, in cui la kermesse ha fotografato i cambiamenti della società italiana, saranno le ragazze in gara.

Vengono da tutte le regioni italiane e sono state selezionate tra 200 concorrenti con un criterio che intende premiare non solo la bellezza, ma anche talento e carattere.

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A dimostrarlo la scelta di ospiti che rappresenteranno una finestra sul mondo femminile di oggi.

Esempi di coraggio e di impegno come l’esploratrice Chiara Montanari, l’archeologa Alessandra Benini, Vera Squatrito – madre di Giordana Di Stefano, vittima di femminicidio – e Chiara Bordi che, portatrice di una protesi alla gamba, si è classificata terza nella scorsa edizione del concorso.

E ancora, donne di sport come Cecilia Salvai, difensore nella Nazionale azzurra di calcio, e l’allenatrice Milena Bertolini.

E poi atlete dal medagliere impressionante, come la sciatrice Isolde Kostner, la schermitrice Margherita Granbassi, le nuotatrici Novella Calligaris e Simona Quadarella, la campionessa di salto in alto Sara Simeoni.

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Tra i volti noti, oltre a Milly Carlucci ospite d’eccezione che interagirà con le concorrenti, saranno in “giuria” Eleonora Daniele, Elisa Isoardi, Caterina Balivo, Lorena Bianchetti e, madrina d’eccezione, Gina Lollobrigida che si classificò terza nel 1947 dopo Lucia Bosè e Gianna Maria Canale.

Per la grande attrice il concorso è stato un trampolino di lancio per la realizzazione del proprio talento. Così come potranno testimoniare alcune celebri vincitrici del concorso in tempi più recenti: Federica Moro, Martina Colombari, Denny Mendez, Manila Nazzaro, Eleonora Pedron, Nadia Bengala, Gloria Zanin, Maria Perrusi.

Ad accompagnare la diretta ospiti musicali tra cui Peppino Di Capri, Fausto Leali, Benji e Fede.

A coronare questa serata celebrativa degli 80 anni di Miss Italia ci saranno, inoltre, un’orchestra di 24 elementi, un corpo di ballo di soli ballerini, l’attore Sergio Assisi, l’affascinante bond girl Caterina Murino, i Maestri di ballo di “Ballando con le stelle” Samuel Peron e Samanta Togni.

Le nostre finaliste che vedremo in Tv sono: Cecilia Bernardis, 18enne studentessa e pallavolista di Riva del Garda, incoronata Miss Blue Garden proprio a Riva del Garda e diventata successivamente Miss Cinema eletta ad Andalo, e Miss Trentino Alto Adige eletta a Bressanone; Izabela Lamallari, prossima studentessa  di trucco cinematografico a Bologna, 18enne di Levico Terme,  incoronata prima Miss Levico Terme, vincitrice poi del titolo di Miss Sorriso Trentino Alto Adige a Folgaria e arrivata seconda alla finalissima regionale di Bressanone; ed Eleonora Mezzanotte, conduttrice Rai tre, 23enne e neo laureata in beni culturali di Cinte Tesino, eletta prima Miss Ortisei e Miss Be Much Trentino Alto Adige nella Finale di Cles.

Per la prima volta nella storia del Concorso, tutte le fasi di votazione che porteranno all’elezione di Miss Italia 2019 saranno affidate esclusivamente al televoto.

Le fasi di votazione saranno quattro: si passerà dal numero di 80 miss a 40, poi a venti, a dieci, quindi a due. Prevista infine un’ulteriore fase di votazione, che coinvolgerà le ultime due miss in gara e una terza ragazza, recuperata da una giuria di esperti tra le 78 escluse.

Il numero massimo di voti effettuabili da ciascuna utenza telefonica è di cinque per ogni sessione di voto.

I numeri del televoto sono i seguenti: 894.424 da fisso e 475.475.0 da mobile.

Per aiutare le nostre ragazze a proseguire verso la corona di Miss Italia si dovrà digitare il loro numero di gara: N. 04 per Cecilia, N. 40 per Izabela e N. 71 per Eleonora. Sono consentiti fino a 5 voti per ciascuna sessione di voto.

Sicuramente partecipare a Miss Italia è stato per tutte le ragazze una esperienza divertente e gratificante e per molte di loro, si trasformerà sicuramente in una ottima opportunità lavorativa.

Pensiamo a Claudia Andreatti che da 13 anni lavora su RAI UNO, proprio grazie alla sua partecipazione al Concorso.

Per accompagnare le nostre miss verso la finale, seguite la pagina ufficiale Facebook di Miss Italia Trentino Alto Adige e la pagina Instagram @missitaliatrentinoaltoadige.

 

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Spettacolo

«Sanctuary»: la serie tv girata in Trentino sarà trasmessa in sei Paesi

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E’ una storia ricca di colpi di scena quella di “Sanctuary“: la serie tv che fra i protagonisti vede l’attore statunitense Matthew Modine, l’indimenticabile soldato Joker di “Full Metal Jacket”, insieme alla giovane attrice svedese Josefin Asplund. (nella foto del titolo il trailer della serie Tv)

Si tratta di un thriller psicologico che affronta le tematiche della sopravvivenza, dell’identità, della fiducia e del tradimento, girato in Trentino lo scorso autunno fra la Val di Fassa, la Valsugana e la Valle dell’Adige, grazie al sostegno di Trentino Film Commission e di Trentino Marketing.

Diretto da Oskar Thor Axelsson ed Enrico Maria Artale è prodotto da Yellow Bird eTV4 (Svezia) e distribuita in Europa da StudioCanal.

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La produzione ha inoltre aderito al Protocollo T-Green Film, della Film Commission, per le buone pratiche di sostenibilità ambientale.

La serie è già stata venduta in Portogallo, Spagna, Islanda, Russia e Polonia, andrà in onda in Svezia a settembre e sono già in corso alcuni contatti per una possibile uscita italiana.

Segnata da una perdita e desiderosa di riallacciare i contatti con l’unica persona che le è rimasta in famiglia, Helena Brant fa visita alla sorella gemella, la ribelle Siri, all’interno del Sanctuary – una bellissima clinica che si trova in prossimità di un villaggio sperduto tra le valli alpine.

Hel non è a conoscenza del fatto che il Sanctuary in realtà è una facoltosa struttura di ricerca nella quale si sperimentano cure per pericolosi psicopatici.

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Hel è anche inconsapevole che proprio Siri è una delle pazienti più pericolose, e non sa di essere entrata in un luogo dal quale potrebbe non uscire mai più.

Genere: Serie TV, Thriller
Regia: Oskar Thor Axelsson, Enrico Maria Artale
Cast: Matthew Modine, Josefin Asplund, Lorenzo Richelmy, Philip Arditti, Barbara Marten, Felix Garcia Guyer
Paese di produzione: Svezia
Anno: 2019
Produzione: Yellow Bird eTV4 (Svezia)
Distribuzione in Europa: StudioCanal

I luoghi in Trentino:

  • Himmelstal, il sanatorio, è il Grand Hotel Imperial di Levico Terme
  • La vallata inaccessibile in cui è immersa la clinica Himmelstal è Val San Nicolò, in Val di Fassa
  • La funivia che porta a Himmelstal è la funivia del Monte di Mezzocorona
  • Il Villaggio situato nel Sanatorio si trova tra Malga Peniola, in località Peniola, e la località Pian, a Campitello di Fassa
  • Il lago di montagna nella vallata di Himmestal è il Lago di San Pellegrino
  • Lo chalet di Siri è stato ricostruito presso Pian dei Schiavaneis a Canazei, in Val di Fassa

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Spettacolo

Operazione nostalgia: a Parma la mostra «Carosello. Pubblicità e Televisione 1957-1977»

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L’idea per questi fine settimana settembrini, ma ancora dalle temperature estive potrebbe essere quella di una gita cultural – gastronomica.

La meta? Traversetolo in provincia di Parma patria del culatello o degli anolini in brodo o asciutti e vista la stagione, il castagnaccio fatto con la farina di castagne.

E prima di sedersi a tavola? Si va alla sede della Fondazione Magnani Rocca, dove fino all’8 dicembre sarà possibile visitare la mostra “ Carosello: pubblicità e televisione 1957 – 1977”.

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Siamo di fronte al top della pubblicità ancor oggi studiato a livello di marketing, ma che nessuno è riuscito a riproporre.

7261 gli episodi che si sono succeduti, “ firmati” da grandi dello spettacolo come Mina, Pasolini, Sinatra, Totò, Alberto Sordi e poi registi del calibro di Mauro Bolognini, i fratelli Taviani e Ettore Scola; o agenzie pubblicitarie come quella di Armando Testa.

Oggi Carosello è materia di studio e di ricerca.

Si vorrebbe capire la ragione di un successo, ma anche di un condizionamento di massa che ha interessato una decina di milioni di italiani.

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Calimero è popolare ancora oggi, alla pari dell’Ippopotamo dei pannolini Lines.

A colpire è anche il suo essere inimitabile.

Quando nel 1977, Carosello fu interrotto si pensava che sarebbe stato dimenticato in fretta in una società che stava affrontando anni difficili a tutti i livelli.

Insomma i problemi erano altri e nessuno avrebbe pensato che favole, gag, perfino storie a puntate, mini thrilling, uscissero dall’immaginario collettivo per diventare materia di studio sia a livello pubblicitario che come fenomeno sociale.

E per concludere un riconoscimento. Nel 1972, la prima puntata del Carosello del 2 febbraio del 1957, negli Stati Uniti venne riconosciuto come la più specifica forma pubblicitaria esistente.

E detto dai maestri del condizionamento pubblicitario, non è cosa da poco.

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Spettacolo

“Drive me home” nelle sale dal 26 settembre

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Uscirà nelle sale italiane il prossimo 26 settembre “Drive me home“, opera prima di Simone Catania con protagonisti Marco D’Amore e Vinicio Marchioni.

Il film, un road movie girato per le strade d’Europa, è prodotto da Inthelfilm, Indyca con Rai Cinema con il sostegno del MIBACT e vede la collaborazione di Trentino Film Commission. Due le settimane di ripresa in Trentino, durante l’autunno 2017, fra i Monti Lessini, Passo Bordala nel Comune di Ronzo-Chienis e il centro storico di Trento.

In questo road movie a bordo di un camion, due amici, vagando per le strade d’Europa, riscoprono la loro amicizia e le proprie origini, scoprendo due modi diametralmente opposti di affrontare la vita. Da una parte il desiderio di stabilità di Antonio (Vinicio Marchioni), dall’altra l’inquietudine di Agostino (Marco D’Amore).

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Fra le curiosità, i titoli di coda del film sono accompagnati dal brano “Così sbagliato”, il pezzo che ha segnato il ritorno sulla scena musicale della band milanese “Le Vibrazioni”, che vede la collaborazione di Skin.

Il progetto del videoclip, nasce dall’amicizia tra Francesco Sarcina, frontman de “Le Vibrazioni”, e i produttori del film, che hanno apprezzato in particolare la versione del brano cantata insieme a Skin e l’affinità fra il pezzo musicale e i temi affrontati nel film, la tormentata nostalgia di chi vive lontano da casa e la difficoltà di vivere senza radici.

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