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Trento

L’alleanza fra Consorzio dei Comuni e Team per la transizione digitale dà i suoi frutti

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Pagare i tributi, consultare un bando, prenotare un appuntamento, iscrivere il figlio all’asilo: Sono alcuni dei servizi a cui il cittadino oggi può accedere senza recarsi ad uno sportello, ma utilizzando il suo computer e il sito web dell’ente.

I siti si appoggiano alle piattaforme già esistenti, come L’Anagrafe digitale nazionale, PagoPA, per i pagamenti alla pubblica amministrazione e così via. Ma la tecnologia da sola non basta: è fondamentale anche che il cittadino possa utilizzarla in maniera semplice e veloce, e questo non sempre avviene.

Di questo e altro si è parlato stamani al Consorzio dei Comuni, presentando i primi risultati dell’alleanza fra il Consorzio – una realtà che ha dato vita ad un ecosistema collaborativo ed a una community, ComunWeb, a cui fanno riferimento 170 Comuni su 175 e 14 Comunità di Valle su 15 – e il Team per la transizione digitale, creato nel 2016 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per diffondere in un contesto estremamente complesso e diversificato come quello italiano (pensiamo alla presenza di circa 8000 comuni) le migliori prassi in materia, in linea con gli indirizzi provenienti dall’Unione europea e partendo da alcuni “casi pilota”.

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l primo di questi attualmente è proprio un caso trentino, quello del Comune di Ala, primo comune italiano ad essere andato on line – ieri sera – con il nuovo standard di sito.

“Un risultato importante – ha sottolineato il presidente del Consorzio dei Comuni Paride Gianmoena – e non solo per gli aspetti tecnologici. Ogni progetto è figlio di idee. La nostra, condivisa pienamente anche dalla Provincia autonoma, è che per far vivere la gente in montagna è necessario che le persone abbiano accesso alle stesse opportunità e agli stessi servizi di chi vive in città”.

Gli ha fatto eco l’assessore provinciale alla ricerca Achille Spinelli, per il quale: “La riorganizzazione dei modelli amministrativi di cui abbiamo parlato anche agli Stati generali della montagna, e tra breve a Trento Smart City Week, ha nella digitalizzazione uno dei suoi elementi fondamentali. La rivoluzione dei siti web di cui parliamo oggi, realizzata in collaborazione con le istituzion statali, va in questa direzione. Ringrazio il Consorzio dei Comuni per essersi attivato, diventando un esempio nazionale e un partner importante anche per la stessa Provincia. Rendere facile, agevole, veloce a chi vive lontano dai centri nevralgici dello sviluppo e del movimento l’accesso ai servizi è una sfida che riguarda tutti: enti pubblici, cittadini, attori privati, mondo della ricerca”.

La collaborazione fra Consorzio e team per la transizione digitale è stata siglata il 29 di maggio con l’obiettivo di far nascere un nuovo modello da estendere progressivamente anche al resto del Paese.

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I risultati stanno arrivando, come sottolineato da Walter Merler, responsabile dell’Area Innovazione l’Italia, in apertura dei lavori, dedicati all’esame delle problematiche più generali ma anche a due esempi di successi, quello del Comune di Ala, appunto, e quello di Cagliari.

In un contesto enormemente complesso come quello italiano – circa 8000 i Comuni censiti, ognuno con le sue esigenze, le sue prassi, i suoi strumenti informatici  – individuare dei modelli pilota rappresenta  una leva molto importante, sia per migliorare l’offerta dei servizi ai cittadini sia per evitare la moltiplicazione delle esperienze e dei sistemi, che rappresenta un duplice spreco, di tempo e di risorse.

Va considerato inoltre che nei servizi se l’amministrazione non passa al digitale il servizio comunque non chiude; il conto lo paga semmai il cittadino. mentre nel privato l’innovazione tecnologica è una strada obbligata, e chi non la percorre è fatalmente destinato a non sopravvivere.

Ma se sul versante tecnologico esistono già oggi diverse soluzioni disponibili, l’accesso ai servizi può risultate comunque difficile.

La differenza la fanno diversi fattori come spiegato da Lorenzo Fabbri, uno dei membri del team (composto di soli 30 persone, selezionate su una rosa di 5.000 curricula), e tra i fondatori di Designers Italia, la comunità, in seno al team, che si propone come punto di riferimento per la progettazione dei servizi della Pubblica Amministrazione.

Ad esempio, e rimanendo a quelli legati al design: il sito può essere complicato, i caratteri troppo piccoli, gli ostacoli da superare per arrivare a ciò che serve (procedure di registrazione, identificazione e così via) tali da scoraggiare l’utenza.

Accanto a questi, naturalmente, ve ne possono essere anche degli altri.

In generale, oltre all’esistenza di un sistema centrale snello ed efficace che supporti la trasformazione digitale (diffondendo le piattaforme  di base, come il sistema di pagamenti on line, o quello per l’autenticazione dell’identità dell’utente), serve anche una efficace analisi dei bisogni.

“E’ necessario confrontarsi con chi usa i servizi – ha detto Fabbri e gli relatori che si sono susseguiti nel corso della mattinata – cioè  fare delle analisi accurate a partire dai cittadini, per mettere in luce ogni genere di problemi e disfunzioni, così come di opportunità e vantaggi, legati all’accesso ai servizi, informatici e non, spostamenti, lunghezza delle procedure. E poi è necessario dialogare. Prima non esisteva neanche  un metodo, un’attitudine al  diffondere le buone prassi, sia da un comune all’altro sia da un servizio all’altro”.

All’interno delle amministrazioni serve  in particolare un lavoro in team per rendere produttive le collaborazioni “trasversali” fra comparti diversi  e produrre soluzioni concrete. Ad Ala il lavoro è durato di parecchie settimane.

Gli altri Comuni ne saranno probabilmente avvantaggiati. Ad illustrare il sito di Ala è stato Gabriele Francescotto di Open Content.

La filosofia di base si basa su due assunti: usare gli standard, eliminate gli sprechi. L’obiettivo fondamentale: offrire servizi, mettendo gli utenti al centro.

Il sito è semplice, efficace, fruibile, allineato agli standard europei. Le cui voci principali del menù: Amministrazione, Servizi, Novità, Documenti e dati.

La voce Servizi è la più importante.

Ogni servizio è descritto con chiarezza, anche sotto il profilo della scelta dei termini  (ad esempio non “Carta di identità elettronica” ma “Richiesta di rilascio della carta di identità elettronica”.) e contiene al suo interno tutte le indicazioni su chi fornisce il servizio (Comune o soggetto esterno),  nonché modulistica, costi, scadenze.

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Trento

Riforma del turismo, fusione APT Trento e Rovereto: Failoni: «Nessuna imposizione ma solo molto opportunità da cogliere»

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In questi giorni l’assessore al turismo Roberto Failoni sta incontrando le Aziende per il Turismo, le categorie economiche, gli amministratori e gli operatori del ricettivo e degli altri settori economici legati al mondo del turismo attraverso una trentina di incontri in tutte le valli del Trentino.

Lo scopo di queste riunioni è quello di confrontarsi con i territori prima della preadozione del disegno di legge di riforma della legge sul marketing turistico.

«Non capisco la querelle che si sta sviluppando sulla stampa in merito ad un’ipotetica fusione dell’Azienda per il Turismo di Trento con quella di Rovereto, – commenta l’assessore al turismo Roberto Failoni – sfido chiunque a dire che impongo la fusione tra l’APT di Trento e quella di Rovereto, anche perché, se i primi non vogliono, c’è poco da fare. In autonomia, ciascun territorio avrà la facoltà di cogliere le opportunità migliori per il proprio ambito».

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«La riforma che stiamo portando avanti – prosegue l’assessore – guarda al 2030 e mette al centro il turista e i suoi bisogni, necessità che vanno sicuramente oltre i confini gestionali e organizzativi che ci diamo. La sfida è quella di permettere alle APT di agire con snellezza ed efficacia sul mercato per svolgere al meglio questo importante compito verso i nostri ospiti, cercando di sviluppare quella qualità dell’esperienza e dell’ospitalità che oggi è fondamentale per migliorare la competitività del nostro sistema turistico rispetto ai competitor più forti. In questi mesi abbiamo studiato diverse realtà, compreso quello che fanno Austria, Svizzera e Germania e su questo non si scherza: una destinazione turistica che ha meno di 1 milione di presenze non ha un peso specifico sufficiente per posizionarsi sul mercato. Da 1 a 3 milioni iniziamo a ragionare, mentre è da 3 milioni di presenze che abbiamo la forza per stare sul mercato da veri protagonisti. La stessa indagine ci ha evidenziato chiaramente come le APT di minori dimensioni o i consorzi fuori ambito turistico non hanno sufficiente personale e forza per dare servizi di qualità ai propri operatori e turisti (il principale scopo dell’APT) o, altresì, di posizionarsi sui diversi mercati con un prodotto turistico competitivo. Se vogliamo condannare i territori piccoli a rimanere marginali la strada è semplice: lasciamo tutto come è, lasciamo che il turismo rimanga ancillare rispetto agli altri settori dell’economia e lasciamo che le diverse normative blocchino per sempre il funzionamento di queste realtà. Allora sì che il Trentino non sarà interamente turistico, come invece vogliamo scrivere per la prima volta in legge».

Nei prossimi giorni l’assessore Failoni ha in programma diversi incontri sul territorio.

«Per quanto riguarda la Vallagarina – conferma l’assessore – oltre all’assemblea dei soci dell’APT, l’intenzione è quella di incontrare gli operatori dei diversi Comuni con incontri ad hoc come per tutto il Trentino. È giusto che ciascuna zona rifletta sullo stato attuale e che colga – o meno – le opportunità che ci possono essere, come no, in altri contesti. La scelta però sarà in primo luogo in mano al mondo imprenditoriale, ricordo infatti che le APT non sono l’ufficio affari esteri dei Comuni».

Giovedì 30 gennaio l’Assessore Failoni sarà a Brentonico per un’inaugurazione, mentre venerdì 7 febbraio l’intenzione è quella di incontrare l’assemblea dell’APT e – in un incontro pubblico – gli operatori della Vallagarina.

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«Seguiranno – conclude l’assessore – altri incontri sul territorio, in tutta la Vallagarina, coinvolgendo non solo Rovereto ma anche le altre località. Ricordo infatti che la città di Rovereto ha solo il 50% delle presenze dell’intero ambito, è pertanto giusto che ciascuna zona della Vallagarina possa scegliere in piena autonomia sul proprio futuro».

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Trento

Metodo Montessori: incontro venerdì 20 a Madonna Bianca

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Una serata dedicata agli adulti per parlare dei bambini: è la proposta del Centro Montessori di Trento per venerdì alle 20 all’Oratorio di Madonna Bianca. “La mano prende. La mente apprende: Montessori dalla teoria pedagogica alla pratica scientifica” sarà il tema della serata organizzata alla sala Dehon in via Bettini 11 a Trento ad ingresso gratuito.

Si parlerà di educazione o meglio ancora di un’interpretazione dell’educazione che è tutta dalla parte dei bambini. Quest’anno viene celebrato il 150° anno dalla sua nascita e il metodo Montessori è da sempre al centro di dibattiti educativi, senza però riuscire mai ad essere diffuso oltre le scuole dedicate.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il 370-3635125 oppure scrivere a centromontessoritrento@gmail.com

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Trento

Carnevale in Trentino, si entra nel vivo

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Inizia il Carnevale con i primi appuntamenti già domenica a Brusino e Ciago.

Non mancheranno i classici maccheroni, vin brulè e costumi e mascherine in quantità.

A Riva di Vallarsa spazio invece ai bigoi alla Lamber, perché Carnevale non è solo festa, ma anche gastronomia alle volte pure ricercata.

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Dopo le “prime” sarà un susseguirsi di feste e sagre sin dal secondo week end di febbraio: il 20 l’appuntamento sarà col Gran Carnevale di Storo; un originale Carnevale in Musica a Calavino il 16; a Tiarno dal 22 al 23 sarà Grande Festa di Carnevale.

Mentre a Trento si festeggerà dal 14 al 28 febbraio.

Primo appuntamento riservato ai bambini con le giostre in piazza Fiera e Cesare Battisti.

Per sabato 22 è prevista la tradizionale sfilata, mentre il 25 ci sarà distribuzione gratuita di cioccolata calda e krapfen.

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Giovedì Grasso, il 20 febbraio, al Parco delle Albere oltre all’animazione sarà distribuita la merenda a tutti i bambini presenti. Ovviamente tutte le manifestazioni saranno gratuite ed a libera partecipazione.

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