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Politica

Il milione di euro rifiutato per aiutare i migranti? Fugatti: «Scelta in linea con la politica della lega»

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Il governatore a margine della riunione di Giunta svoltasi a Ruffrè – Mendola è tornato a parlare del milione di euro rifiutato dall’Europa per l’accoglienza dei migranti.

Sulla “rinuncia” da parte della Provincia di fondi europei destinati all’organizzazione di corsi e attività rivolte ai richiedenti asilo ha sottolineato che è stata una scelta politica in linea con i valori e l’identità della Lega. 

Fugatti ha detto anche che non c’è da sorprendersi della decisione che è in piena linea con le promesse fatte in campagna elettorale.

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Ma ha sottolineato che nessuno ha detto che la giunta nelle scorse settimane ha stanziato 250 mila euro per aiutare attraverso canali preferenziali le persone che davvero scappano dalla guerra. «Noi per aiutare le persone che hanno bisogno ci mettiamo dei soldi senza problema»

Maurizio Fugatti ha posto sotto la lente d’ingrandimento i grossi dubbi sull’efficacia dei corsi di Italiano per i richiedenti asilo che in passato con la giunta di centro sinistra erano costati milioni di euro.

“Riguardo a quel milione di euro proveniente dall’Europa, da destinare alle politiche di accoglienza dei migranti,  – ha spiegato Fugatti – a cui come Provincia avremmo rinunciato, noi vogliamo semplicemente capire se queste risorse sarebbero davvero utili, quali attività e corsi verrebbero organizzati e con quali ricadute per la collettività. E’ assolutamente legittimo farlo, anche perché riteniamo che indipendentemente dalla loro provenienza le risorse pubbliche siano risorse dei cittadini, e dunque sia doveroso valutare bene se e come impiegarle.

Non è detto poi che al termine della nostra indagine una parte di questi fondi non possa essere accolta dal Trentino e utilizzata per finalità condivise. Nel frattempo, proprio perché crediamo che la solidarietà sia un valore centrale della comunità trentina, vorrei sottolineare che nelle scorse settimane abbiamo adottato una delibera che ha impegnato 250.000 euro del bilancio provinciale per finanziare i corridoi umanitari, ovvero per portare in Trentino alcune famiglie che scappano da zone di guerra.

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La notizia non ha avuto alcuna eco e non ci teniamo nemmeno a farle troppa pubblicità, perché se una cosa è realmente importante e utile la si fa e basta, quale che sia la provenienza dei fondi impiegati”.

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Politica

Gianfranco Merlin espulso dalla Lega

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La decisione è stata presa dopo l’invio di un comunicato da parte dello stesso Merlin a tutte le redazioni dei giornali dove si firmava “Coordinatore per la campagna elettorale Divina Sindaco”.

Non si sa bene se i contenuti del comunicato fossero condivisi dall’ex senatore oppure riportati a sua insaputa.

Sta di fatto che Gianfranco Merlin da mesi sta conducendo una campagna sui social in favore di Divina Sindaco, quindi pare difficile pensare che l’ex senatore non fosse a conoscenza di quello che stava succedendo.

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Peraltro una campagna pubblicitaria dove vengono diffusi dei video con delle interviste anche di sindaci di sinistra. Quindi non è ben chiaro l’obiettivo che Merlin voleva raggiungere.

Come tesserato della Lega pare avesse già ricevuto un richiamo dalla segreteria per studiare nel merito un’operazione condivisa ma lui ha continuato a tirare diritto.

La campagna pubblicitaria sostenuta da Merlin a favore di Divina non è mai stata coordinata con la segreteria della Lega creando così confusione fin dall’inizio.

Sono infatti stati molti i militanti che sono rimasti disorientati da quanto succedeva.

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Ieri la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Nel comunicato a sua firma Merlin si è inventato delle cose inesistenti tirando anche in ballo nomi e partiti che erano all’oscuro di tutto.

Merlin ha scritto che era nata una lista delle civiche con tanto di logo con candidato sindaco Divina. Tutti hanno subito smentito affermando di non sapere nulla a riguardo.

Dopo poche ore dall’uscita del comunicato il segretario della lega Mirko Bisesti, correttamente, ha telefonato a Merlin comunicandogli che era stato espulso dal partito. 

 

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Politica

Rinviato il vertice della coalizione di centrodestra. La bufala di Divina a capo delle Civiche

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È stata rinviata a data da destinasi la riunione dei vertici della coalizione di centro destra che doveva iniziare domani sera alle ore 20.00.

Dall’incontro doveva uscire il candidato sindaco della coalizione che il 3 di maggio si «scontrerà» con Franco Ianeselli, candidato del centro sinistra.

Dopo il ritiro dalla lista dei possibili candidati sindaci Armanini e Patton il segretario Mirko Bisesti sta lavorando su altri due nomi da portare al tavolo degli alleati.

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Il rinvio è motivato anche dal fatto che si sta verificando se i due possibili professionisti possano essere incompatibili con l’eventuale carica di sindaco.

Entrambi non sarebbero mai stati impegnati in politica ma in passato avrebbero ricoperto ruoli dirigenziali per le istituzioni.

La riunione di tutta la coalizione è rinviata alla prossima settimana quando questi nodi saranno sciolti del tutto. Nessuna fretta, infatti il termine ultimo per presentare le liste è il 15 marzo 2020.

Curiosa invece l’auto candidatura dell’ex senatore Sergio Divina a capo delle liste civiche di centro destra.

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Da un fantomatico coordinatore della campagna elettorale di «Divina sindaco» nel pomeriggio è arrivato un comunicato dove si legge che: «Sergio Divina candidato sindaco con una lista unica di supporto formata dalle formazioni minori. Una risposta moderata di centro destra ad una proposta marcatamente di sinistra per gli anni 2020 di Trento»

Nella nota Sergio Divina è estremamente critico nei confronti del centro destra che «negli ultimi giorni – spiega – ha vistosamente frenato sulla propria proposta politica circa il futuro amministrativo della città capoluogo, verso quella Trento 2020 che tutti si aspettano con una ventata di freschezza e dinamismo dopo lustri di stagnazione».

Nella nota Divina si auto candida a capo dei partiti civici come «Agire, Progetto Trentino e Civica Trentina» con tanto di logo del sua nuova lista

Purtroppo dimostrando però di non essere molto preparato e competente sul panorama politico trentino visto che si dimentica degli autonomisti popolari di Walter Kaswalder e de La Civica di Gottardi.

Secondo Divina i candidati proposti dalla lega sarebbero «Ronzini bolsi e non cavalli da corsa».

«Divina – aggiunge il coordinatore della campagna elettorale dell’ex senatore – incarna alla perfezione la figura di un candidato autorevole, esperto, ricco di contatti personali, esso è anche il candidato ideale per la sua moderazione, con un’indole volta all’ascolto e alla mediazione, tale da trovare una soluzione che soddisfi le più ampie esigenze, senza l’innalzare barricate o, peggio, fomentare lotte tra schieramenti opposti. Proprio l’opposto del candidato sindaco espresso dalle sinistre».

A riguardo della supposta moderazione di Divina invitiamo i lettori a leggere l’articolo «Per il «garantista» Sergio Divina i giornalisti dovrebbero fare qualche mese in galera», dove viene ricostruita tutta la carriera politica di Divina che francamente di moderato non ha proprio nulla.

Quella di Divina naturalmente è solo un auto candidatura: infatti i partiti citati cascano dalle nuvole. «Non ne so nulla – spiega Claudio Cia piuttosto contrariato per essere stato tirato in ballo a sua insaputa –  il nostro riferimento è, e sarà sempre Mirko Bisesti. Il centro destra farà una sola lista e noi con Divina non centriamo nulla»

È stupito anche Antonio Coradello di Civica Trentina: «Conosco Sergio Divina ma di questa cosa non ne so nulla e con lui non ho mai parlato. Noi si va avanti compatti con tutti gli altri»

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Politica

Anche il trentino Luca Bazzanella ad Arcore tra i fidatissimi di Silvio Berlusconi

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Si è tenuto ieri a Villa San Martino di Arcore un pranzo conviviale organizzato dal presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi con un gruppo selezionato di promesse da lanciare in futuro sui vari territori per il rinnovamento del partito.

Per il Trentino era presente il giovane imprenditore e advisor Luca Bazzanella già da anni nelle grazie del Cavaliere.

Laurea in economia, Master alla Bocconi e alle spalle un’esperienza come consulente al Parlamento Europeo nel Gruppo PPE e in diverse campagne elettorali, oggi Luca Bazzanella è il Coordinatore Regionale del movimento giovanile.

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Il Presidente è rimasto a lungo in ascolto delle problematiche e delle strategie proposte dalla tavolata per le varie regioni, in vista di una necessaria quanto imminente riorganizzazione, prendendo note e chiedendo approfondimenti.

L’incontro è poi proseguito tra chiacchiere e barzellette nel piano interrato di Villa San Martino, dove il Cavaliere ha illustrato ai presenti la sua collezione di opere d’arte rare e quadri storici proprio in questi giorni in fase di catalogazione e riordino con l’ausilio di un noto esperto del settore.

Sono poi intervenuti l’On. Sestino Giacomoni e Licia Ronzulli che supportano e consigliano quotidianamente il Presidente nelle sue scelte politiche e nelle strategie di partito.

Di passaggio a Villa San Martino per un saluto anche il presidente della Regione Sicilia Miccichè.

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All’ordine del giorno anche le campagne elettorali regionali in corso (Emilia e Calabria) che potranno influire molto sulle sorti dell’attuale Governo, con gli interventi in sala dei referenti della regione Emilia Romagna e Calabria, le posizioni del partito su alcuni temi caldi e i rapporti con gli alleati. Punti chiave evidenziati la comunicazione mediatica sempre più lontana dai media tradizionali e sempre più rilevante sui social e l’insistenza necessaria sui punti chiave storici del progetto politico: meno tasse sulle famiglie, sulle imprese e sulle partite IVA, meno Stato (lotta alla burocrazia eccessiva), riforma della giustizia (separazione delle carriere tra Magistrati, giudici e Avvocati), pensione minima a mille euro al mese e più sicurezza (negoziati europei con Libia e paesi di origine degli sbarchi).

“Compiti per casa” in Trentino un piano strategico di rilancio post Biancofiore che permetta di costruire una nuova progettualità politica e di riavvicinare gli elettori vicini e lontani non entusiasti della precedente gestione regionale.

 

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