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Rovereto e Vallagarina

“Donne in difficoltà, da Famiglia materna un aiuto importante per l’accoglienza e il reinserimento lavorativo”

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Accoglienza, contrasto alla violenza di genere e reinserimento lavorativo delle donne vittime della tratta e, più in generale, che vivono situazioni di disagio.

Sono i capisaldi della Fondazione “Famiglia materna” di Rovereto, che il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti – accolto dal presidente Antonio Planchenstainer – ha visitato questa mattina, nel centenario della nascita di questa struttura.

“Il nostro territorio – ha evidenziato il governatore al termine dell’incontro – è ricco di realtà che svolgono in silenzio un lavoro preziosissimo per chi vive in situazioni di sofferenza e disagio.”

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“Questi operatori, ai quali va un grazie a nome dell’intera comunità trentina, vivono quotidianamente in prima persona i valori di cui il nostro territorio va fiero, attraverso la protezione dei più deboli, ossia di chi ha davvero bisogno di un aiuto ed è impegnato per una reale integrazione”.

Il presidente della Provincia ha ascoltato con interesse la presentazione delle attività promosse ogni anno in favore di circa 120 madri con bambini piccoli che vivono una situazione di disagio sociale, ospitate nella casa di accoglienza, negli alloggi semi-autonomi, oltre che nelle foresterie sociali e negli alloggi protetti del Servizio Aurora.

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La residenzialità di “Famiglia materna” offre alle donne e ai loro piccoli una nuova opportunità di crescita e sviluppo verso l’indipendenza.

Le persone accolte, con il sostegno degli operatori, dei servizi sociali e delle reti territoriali, costruiscono la strada verso una nuova responsabilità di vita.

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Non mancano i servizi dedicati all’infanzia, con proposte socio-educative che nascono con l’obiettivo di integrare la rete “tradizionale”, rispondendo alle esigenze delle famiglie con bisogni particolari di conciliazione.

Per questo è stata avviata una collaborazione con la vicina scuola dell’infanzia Veronesi.

Accanto all’accoglienza, secondo quanto è stato riferito dagli operatori il lavoro è indispensabile per aiutare chi si trova in difficoltà a riprendere in mano la propria vita:

“Al termine dell’esperienza, la persona riacquista fiducia in se stessa e può tornare ad avere un ruolo attivo nel mondo del lavoro e nella comunità” hanno spiegato.

I progetti di reinserimento lavorativo – personalizzati e remunerati – promossi dalla Fondazione “Famiglia materna” sono aperti a persone inviate dai servizi sociali che non sono ospiti della struttura, ma che si trovano per vari motivi al di fuori del mondo del lavoro e a rischio di emarginazione sociale.

Così 10 anni fa è nato il progetto di reinserimento lavorativo “Le formichine”, un laboratorio di cucina al quale aderiscono più di 100 aziende trentine per aiutare queste donne a rendersi autonome attraverso la formazione nell’arte culinaria, contribuendo peraltro al fondo di solidarietà della Fondazione.

E così, proprio come le formichine, con un granellino alla volta le ospiti costruiscono le basi per un futuro più roseo.

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Rovereto e Vallagarina

Valanga sul Monte Altissimo: illesi i due escursionisti coinvolti

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Si sono concluse poco dopo le 15 le operazioni di soccorso e di bonifica di una valanga che si è staccata sul versante est del Monte Altissimo a una quota di circa 2.000 m.sl.m. lungo un canale al di sotto del rifugio Damiano Chiesa.

Il distacco nevoso – con un fronte di 50 metri circa di larghezza e di 350 metri di lunghezza – ha coinvolto di striscio due escursionisti, un uomo roveretano di 55 anni e una donna di Trento di 51 anni che si trovavano al margine della valanga e sono stati trasportati a valle lungo il pendio per circa 200 metri ma senza essere travolti e sepolti dalla neve.

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 14.15 da parte di un testimone che ha assistito al distacco della valanga.

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Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento immediato dell’elicottero. Il sorvolo sulla zona interessata ha permesso di individuare immediatamente i due escursionisti che si trovavano a lato della valanga.

Mentre l’Unità cinofila del Soccorso Alpino è stata fatta sbarcare con il verricello alla base della valanga, il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica sono stati verricellati sui due escursionisti.

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Verificate le loro buone condizioni di salute, i due escursionisti sono stati accompagnati in sicurezza fino al rifugio Graziani.

Per loro non è stato necessario il ricovero in ospedale. Nel frattempo si è proceduto con le operazioni di bonifica della valanga per verificare che non ci fossero altre persone coinvolte, operazioni che hanno dato esito negativo.

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Numerose le squadre di soccorritori e le unità cinofile a disposizione in diverse piazzole di tutto il Trentino, pronti a intervenire per dare supporto in caso di bisogno. Il loro intervento non è stato necessario.

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Rovereto e Vallagarina

Al Marconi la nuova stazione di robotica KIT School di ABB

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Taglio del nastro, ieri pomeriggio all’Istituto Tecnico Tecnologico “G. Marconi”, per la donazione della macchina KIT School di ABB da parte di BM Group Polytec, azienda trentina con oltre 25 anni di esperienza nel campo dell’automazione industriale.

Fra i presenti, accanto al dirigente scolastico dell’Itt Giuseppe Rizza e al ceo di BM Group Polytec Francesco Bettoni, vi era l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli; con loro anche Cristina Azzolini vicesindaco del Comune di Rovereto, Maria Cristina Poletto di Confindustria Trento, Viviana Sbardella sovrintendente scolastico, Andrea Tonini di BM Group Holding.

E in collegamento dalla California c’era Pierpaolo Bergamo, svp Salesforce Mobile, che ha collaborato con uno dei padri di Internet nonché con Steve Jobs, ed ha rivolto alcuni consigli “pratici” ai giovani studenti.

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Fra il pubblico alcuni esponenti delle realtà industriali e aziendali trentine.

L’assessore Spinelli nel suo intervento ha evidenziato la necessità di una contaminazione sempre più incisiva fra il mondo della formazione e quello produttivo, una delle priorità dell’amministrazione provinciale.

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“Bisogna essere pronti ad acquisire gli strumenti e la capacità che giorno dopo giorno servono sul mercato del lavoro”, sono state le parole che l’assessore ha rivolto agli studenti. In tal senso: “L’Istituto Marconi è in grado di fornirvi tutte le competenze che vi servono in futuro”, grazie a competenze aggiornate e nuovi profili professionali.

La macchina KIT School di ABB è un pacchetto di robotica specifico per il mondo educational, concepito per formare i tecnici di domani mediante l’utilizzo di tecnologie e software utilizzati in ambito industriale.

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Gli alunni potranno cimentarsi in esercitazioni e sperimentazioni guidate dagli insegnanti con il supporto di BM Group Polytec, azienda che da quest’anno ha aperto una filiale all’interno del Polo della Meccatronica, inoltre i progetti coinvolgeranno tecnici meccatronici, elettronici ed informatici integrando la molteplicità delle competenze e simulando, in laboratorio, situazioni lavorative reali.

 

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Rovereto e Vallagarina

Tir esce di strada e finisce contro un palo della luce a Rovereto

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L’allerta è scattata verso le 1.30 di questa notte lungo la strada che porta alla zona industriale di Rovereto. 

Un tir, probabilmente a causa della strada ghiacciata, ha perso il controllo finendo fuori strada e addosso ad un pilone della luce.

I numerosi tentativi del conducente di rimettersi in carreggiata sono stati vani.

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Sul posto sono intervenuti quindi i vigili del Fuoco con tre mezzi mentre due pattuglie della polizia municipale chiudevano lo svincolo che porta alla zona industriale. Il lavoro dei pompieri è durato alcune ore, poi la strada è stata messa in sicurezza. Non si registrano feriti. 

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