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Musica

La Fly Music Arena prende il volo con «Pink Floyd Nights»

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Con un doppio evento legato alla musica dei Pink Floyd, verrà ufficialmente inaugurata venerdì 13 e sabato 14 settembre la Fly Music Arena, una nuova struttura di Besenello, in località Acquaviva, lungo la statale fra Trento e Rovereto, omologata per ospitare 800 persone: si tratta di uno spazio coperto con grade palco “per ospitare eventi musicali e culturali di alto livello, dotato delle più innovative tecnologie multimediali” spiega il responsabile Michele Moschetta, titolare del vicino negozio di musica e service Fly Music.

Lo spazio è al cospetto di una grande parete rocciosa costantemente monitorata con dei sensori per ragioni di sicurezza, e che durante gli eventi verrà illuminata in maniera suggestiva: la Fly Music Arena intende essere uno spazio versatile in grado di ospitare grandi concerti, ma anche la danza, conferenze, momenti conviviali, che viene messo a disposizione di tutti gli organizzatori di eventi.

(Per le due serate inaugurali i posti saranno numerati, mentre su prenotazione è possibile riservare un tavolo, sempre nella sala stessa con vista palco, per la cena servita prima dello spettacolo da Trentino Catering; ci sarà anche un’area ristoro: per informazioni: www.soundprojectitaly.it).

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Fly Music con Promusic di Reggio Emilia ha ideato una inaugurazione all’insegna dei Pink Floyd: venerdì 13 settembre alle 21.30 c’è “Pink Floyd in Quadrifonia”, una lezione di rock con due critici musicali molto amati quali Gino Castaldo ed Ernesto Assante, che proporranno l’ascolto guidato di “The Dark Side of the Moon”, capolavoro della musica rock che grazie all’ascolto in “quadrifonia” il pubblico sarà letteralmente circondato dalle note e dagli effetti acustici che rivoluzionarono la musica nei primi anni Settanta.

Alla presentazione presso il negozio Fly Music, è intervenuto in videoconferenza anche Gino Castaldo, che alla Voce del Trentino ha spiegato così l’importanza dei Pink Floyd: “Nella musica di oggi non c’è nulla oggi che assomigli a loro perché con i Pink Floyd non c’è stata una sostituzione generazionale: il messaggio di Roger Waters e di The Dark Side of the Moon ha tanti significati e quello più forte, a mio avviso, è l bisogno di empatia tra esseri umani, il bisogno di capirsi più che quello d scontrarsi. La loro musica cerca di produrre empatia tra le persone che la ascoltano e sono attualissimi proprio perché nessuno lo fa più. Il mio non è un discorso moralistico: la loro musica per quanto bella, non è solo accessoria, ma ha una visione, al punto che per leggere il nostro mondo, oggi dobbiamo ascoltare la musica dei Pink Floyd o di Bob Dylan, ossia una musica che aveva l’ambizione di essere al centro della vita e non marginale, di essere un racconto globale dell’esistenza, che nella musica di oggi non c’è più”.

Sabato 14 settembre, sempre alle 21.30, ci sarà il concerto dei Sound Project, un gruppo che si è specializzato nel restituire fedelmente la musica della mitica band inglese e dei suoi spettacolari show fatti di suoni, luci e proiezioni, con brani tratti dai primi anni della psichedelia fino al periodo post Roger Waters.

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Queste due serate interamente dedicate alla musica dei Pink Floyd sono molto complesse sia dal punto di vista acustico che dell’illuminotecnica, specie per quanto riguarda la quadrifonia e gli effetti laser, fondamentali per restituire in tutta la sua pienezza la musica dei Pink Floyd: richiedono una strumentazione all’avanguardia che verrà fornita interamente dalla stessa Fly Music.

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Musica

A Trento “Young Opera Concert Gala” con la partecipazione straordinaria del tenore Cristian Ricci

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Un grande omaggio alla musica lirica e sinfonica è promosso dalla Provincia autonoma di Trento nel contesto delle attività di spettacolo per celebrare il bicentenario della Fondazione del Teatro Sociale.

L’iniziativa che si terrà il 29 dicembre alle 17 al Teatro Sociale è stata presentata stamane dall’assessore alla cultura Mirko Bisesti e dalla consigliera provinciale Alessia Ambrosi con la partecipazione del tenore Cristian Ricci.

Con lui, domenica 29 dicembre, ci saranno l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, alcuni giovani artisti del Progetto Young Opera 2019 selezionati tra le più significative Istituzioni musicali della Federazione Russa come il il Conservatorio P.I. Tchaikovsky di Mosca e il Teatro Music Hall di Sanpietroburgo. Il biglietto, a ingresso unico, costa 10,00 euro

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“Ringrazio, innanzitutto chi si è prodigato per realizzare questo progetto – ha detto l’assessore Mirko Bisesti intervenendo alla presentazione – in particolare Alessia Ambrosi e il maestro Cristian Ricci. Per me, per noi, è un onore poter festeggiare il bicentenario della Fondazione Teatro Sociale in questo modo. Vorrei sottolineare la valenza artistica dei nomi in programma e, anche, la valenza sociale visto che l’intero incasso della serata sarà devoluto in beneficienza”.

La consigliera Ambrosi, in apertura dell’incontro, ha puntato l’attenzione “sulla forte volontà della giunta provinciale di sviluppare la cultura e investire in cultura. Con questo concerto, fra l’altro, vogliamo rilanciare una volta per tutte il Teatro Sociale di Trento, prestigioso e bellissimo, nemmeno Bolzano ne vanta uno simile”.

“Sono onorato di poter esibirmi al Teatro Sociale di Trento in occasione dei festeggiamenti per il bicentenario di un teatro dalla gloriosa storia operistica. Sarò inoltre felice di presentarvi due giovanissimi e splendidi soprani russi che hanno seguito i corsi di alto perfezionamento in Italia sotto la mia guida artistica”, ha detto Cristian Ricci che ha anche ricordato che il concerto si aprirà con la stessa aria con cui inauguro il Teatro Sociale.

Alla presentazione è intervenuta anche Daria Pushkova direttrice del del Centro Russo di Scienza e Cultura in Italia che ha ringraziato il maestro Cristian ricci “se non esistessero persone entusiaste come lui non potremmo mai fare queste iniziative e valorizzare i giovani talenti del mondo dandogli la possibilità di confrontarsi con la scuola di canto italiana”.

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Il programma della serata sarà dedicato a celebri romanze e melodie d’opera del grande repertorio operistico italiano nonché grandi pagine di musica russa.

Nel corso della manifestazione saranno consegnati dalle mani delle autorità i riconoscimenti internazionali del prezioso scambio culturale tra i due Paesi Italia e Federazione Russa.

L’incasso della serata sarà devoluto alla Mensa della Provvidenza di Trento.

L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione tra varie Istituzioni e sponsor: la Provincia autonoma di Trento, il Laboratorio Lirico del Veneto L’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, il Centro di Scienze e Cultura Russo in Italia (Ministero Affari Esteri della Federazione Russa, il Conservatorio P.I. Tchaikovsky di Mosca e il Teatro “Music Hall” di Sanpietroburgo

 

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Musica

È morta Marie Fredriksson, la cantante dei Roxette

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La band annuncia la morte di Marie Fredriksson, cantante del mitico duo svedese dei Roxette, che era malata da tempo. Aveva 61 anni.

La cantante, che faceva coppia con Per Gessle,  ed è scomparsa il 9 dicembre a causa di un cancro che le era stato diagnosticato 17 anni fa: “È con grande dolore che annunciamo che Marie Fredriksson dei Roxette è morta il 9 dicembre, dopo una battaglia col cancro durato 17 anni”, si legge nello status con cui la band racconta la cantante.

Nel 2002 le fu diagnosticato un tumore al cervello e un trattamento molto massivo ebbe comunque un buon effetto, al punto che riuscì, dopo qualche anno, anche a tornare sul palco: “Grazie al suo forte spirito combattivo, a partire dal 2009 Marie riuscì a tornare sui palchi di tutto il mondo” si legge nel comunicato stampa.

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“Marie ci ha lasciato un’eredità importante. La sua voce stupenda, al contempo forte e delicata, e le sue fantastiche performance dal vivo saranno ricordate da tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di esserne testimoni. Ma la ricordiamo anche come una persona stupenda con un enorme voglia di vivere e una donna con un cuore enorme che aveva attenzione per chiunque incontrasse” continua la nota, che riassume anche la sua lunga carriera.Il tempo passa velocemente, non sembra passato molto da quando passavamo giorni e notti nel mio piccolo appartamento di Halmstad – ha ricordato Per Gessle – ascoltando la musica che amavamo, condividendo sogni impossibili. E che sogno, alla fine, siamo riusciti a condividere! Grazie Marie, grazie per tutto, sei stata una cantante eccezionale, una maestra per quanto riguarda la voce e una performer incredibile. Grazie per aver dipinto le mie canzoni in bianco e nero dei più bei colori. Sei stata la più grande amica che abbia avito per oltre 40 anni. Sono orgoglioso e onorato e felice di aver potuto condividere con te tempo, talento, calore, generosità e senso dell’umorismo”

Fino al 2009, anno del vero e proprio ritorno ufficiale del duo sui palcoscenici, i Roxette pubblicarono solo alcuni “Greatest Hits” e alcuni singoli da solisti.

In totale il duo ha pubblicato nove dischi e fatto tour in tutto il mondo, l’ultimo dei quali si è concluso nel 2016.

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In quell’anno Marie scrisse su Facebook:Sono stati 30 anni incredibili! Non provo altro che gioia e felicità quando guardo indietro ai tour mondiali di Roxette. Tutti i nostri spettacoli e ricordi nel corso degli anni saranno per sempre una parte importante della mia vita. Sono particolarmente orgogliosa e grata di essere tornato nel 2009 dopo la mia grave malattia e di essere stato in grado di portare Roxette in giro per il mondo ancora un paio di volte. ‘Purtroppo, ora i miei giorni in tour sono finiti e voglio cogliere l’occasione per ringraziare i nostri meravigliosi fan che ci hanno seguito nel nostro lungo e tortuoso viaggio. Non vedo l’ora di pubblicare il nostro album Good Karma a giugno – per me è il nostro miglior album di sempre“.

L’album, l’ultimo del duo, raggiunse il secondo posto nelle classifiche svedesi. I Roxette hanno venduto oltre 75 milioni di dischi, piazzando 19 brani ai vertici delle classifiche.

Sotto «The Look» uno dei più grandi successi del duo negli anni ’80.

 

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Musica

È uscito il videoclip «Ti Dicono Che» di Maire Brusco

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Lei si chiama Maire Brusco, ed è una giovane cantautrice trentina con alle spalle però molte esperienze.

Pochi giorni fa è stato pubblicato sul suo canale YouTube il videoclip del suo primo: «Ti dicono che».

La canzone è l’inizio di un progetto musicale che prevede l’uscita di un EP nel 2020.

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Il singolo è stato arrangiato e prodotto da Lorenzo Scrinzi – giovane musicista e produttore altoatesino – ed è stato registrato presso Nologo Recording Studio Laives (BZ).

Il video è stato girato ad Avio (Trento) da Tommaso Prugnola.

Il brano vuole essere di stimolo alle nuove generazioni, ma non solo, per ricordarsi il piacere delle cose semplici, dei valori che si stanno un po’ perdendo per strada… “sempre più attaccati ai bisogni, dimenticando cosa serve davvero”.

E nella frase «Vorrei fermare il tempo solo un po’ per ritrovare il senso di quel che ho», c’è forse il senso di tutta la canzone e di un messaggio positivo verso le nuove generazioni.

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Il sound è molto accattivante e la melodia è di quelle che entrano subito in «circolo».

Ottime le immagini del video che danno un senso di riappacificazione con l‘ambiente e la natura e alcuni particolari (vedi metronomo) che sembrano voler fermare il tempo.

Il testo è anche un messaggio in alcuni passaggi triste dove si scorge da parte dell’artista un senso di «quello che potrebbe essere ma non è», ma subito arriva l’entusiasmo verso la vita e «quel dire di no» cantato nel ritornello che lancia una nuova speranza per credere nei valori che forse oggi sono passati e non esistono più.

La canzone è disponibile su tutti i portali digitali per lo streaming e il download.

Maire ha studiato musica fin da piccola, frequentato il Liceo Musicale e il Triennio Pop al Conservatorio F.A.Bonporti di Trento.

In seguito ha proseguito la sua formazione musicale e artistica presso il C.E.T. di Mogol e partecipando ad alcuni concorsi canori nazionali, ottenendo molte soddisfazioni dalla critica

Maire Brusco ha partecipato alle selezioni di Sanremo Giovani.

Canta soul, funky e jazz, la musica della grande Aretha  Franklin.

Da sola ha ideato e messo in piedi un musical a livello regionale  con due cast di strumentisti e uno tecnico.

 

 

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