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Trento

Al via la rassegna “Generazioni”. Dieci appuntamenti per parlare di protagonismo giovanile e dialogo intergenerazionale

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È stata presentata ieri pomeriggio al Centro Trevi di Bolzano la prima edizione di “Generazioni”, la rassegna di eventi organizzata dalle cooperative sociali Young Inside e Inside con il sostegno delle Province autonome di Bolzano e Trento e della Regione Trentino – Alto Adige/Südtirol.

Tanti gli appuntamenti che animeranno il territorio regionale da settembre a novembre: si comincia venerdì prossimo con un evento in piazza Don Bosco a Bolzano, per proseguire il 13 a Trento e tornare il 20 nel capoluogo altoatesino.

E poi ancora Laives, Arco, Bressanone, Cles, di nuovo Bolzano, Borgo Valsugana e Pieve di Bono-Prezzo.

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Fra gli ospiti alcuni nomi di primo piano della cultura, della musica e dello spettacolo:

Domenico Iannacone, Francesco Erbani, Benedetta Tobagi, Pupi Avati, Federica Cacciola (meglio conosciuta come Martina Dell’Ombra), Riccardo Pittis, Paola Zukar, Francesco Vidotto, Stefano Mancuso, Fabio Viola, Federico Fubini, Alessandro Campagna e tanti altri.

Incentivare la partecipazione dal basso, decentralizzare l’offerta culturale e immaginare nuovi scenari per lo sviluppo dei territori: questi gli obiettivi di “Generazioni”, il progetto che le cooperative sociali Young Inside e Inside propongono da quest’anno come evoluzione dell’esperienza di “Piattaforma delle Resistenze contemporanee”.

Generazioni”, che in una prima fase ha visto il lancio di un bando e l’attivazione di 13 percorsi su tutta la regione, prosegue ora con una rassegna di eventi che dal 6 settembre al 30 novembre raggiungerà dieci località delle province di Trento e Bolzano.

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 Fondamentale, come al solito, il sostegno delle amministrazioni provinciali, che con il loro intervento permettono di portare temi importanti e nuovi spunti di riflessione nei centri maggiori così come in quelli più periferici.

«Generazioni ci offre l’opportunità di instaurare un dialogo intergenerazionale lavorando su un tema che interessa ogni età: la cultura.»

«Una piattaforma per tutti, insomma, che riesce a mettere in rete i luoghi e le realtà che costituiscono il territorio, sia a livello regionale che di singola provincia, andando a indagare i punti di forza di ogni centro urbano, con particolare attenzione sui quartieri che li costituiscono.»

Ha dichiarato l’assessore alla Cultura italiana della Provincia autonoma di Bolzano, Giuliano Vettorato.

Secondo Mirko Bisesti, assessore alle Politiche Giovanili e alla Cultura della Provincia autonoma di Trento, «Generazioni nasce come progetto regionale e luogo di confronto con due obiettivi: far emergere il protagonismo giovanile e valorizzare il capitale sociale del territorio. Associazioni, fondazioni, gruppi informali e altri soggetti sono chiamati a mettere in campo azioni concrete e a organizzare momenti di incontro nei centri urbani e nelle periferie, ricorrendo a temi trasversali come la cultura e il rapporto intergenerazionale».

E ancora, Alessandra Benacchio, coordinatrice di progetto e direttrice della rassegna:

«Facendo tesoro di alcune tracce emerse lavorando sui territori e con le comunità, Generazioni insiste su tre assi importanti: le periferie, la rete e il rapporto tra generazioni, quest’ultimo inteso con tutto il suo portato di valori racchiusi nei concetti di scambio e di passaggio di competenze.»

«Tutto ciò sviluppato grazie alla grande leva della cultura e a uno spirito di confronto e co-progettazione con i territori. Da queste premesse è nata la rassegna Generazioni che in dieci appuntamenti tematizzati porterà, in luoghi differenti del Trentino-Alto Adige, dibattiti e ospiti nazionali e internazionali».

Gli appuntamenti: “Generazioni” parte quindi venerdì prossimo, 6 settembre, con “Rigenerazione: beni pubblici, valori comuni”. Associazioni e cittadini condivideranno lo spazio di Piazza Don Bosco a Bolzano per una giornata all’insegna della rigenerazione urbana. Protagoniste le quattro Botteghe di Cultura (COOLtour, Youthmagazine, Culture Corner e Don Bosco Social) che da ormai due anni animano il quartiere.

In serata, doppio appuntamento con il cinema: prima una tavola rotonda con Anna Craighero e Franco Dassisti e poi, alle 20.30, la proiezione della versione restaurata di “Ladri di biciclette”.

Venerdì 13 settembre, la rassegna si sposta invece a Trento per “Il tesoro umano”.

Gli spazi esterni all’Auditorium Santa Chiara ospitano dalle 14.00 le attività proposte da Civico 13, mentre alle 14.30 si terrà un tavolo di confronto su alcune esperienze di progetti di cittadinanza raccontate dai loro giovani protagonisti per scoprire come la partecipazione attiva, oltre ad arricchire la comunità, favorisce la crescita del sé e delle proprie competenze trasversali.

A partire dalle 17.00, il giornalista Francesco Erbani, intervistato da Federico Zappini, racconterà un’Italia inedita, un paese in movimento che produce cultura e bellezza.

La giornata si conclude alle 21.00, all’interno dell’auditorium, con Domenico Iannacone, autore e conduttore di programmi televisivi di successo come “I dieci comandamenti” e “Che ci faccio qui”.

Da segnalare lo spin off del giorno successivo, sabato 14 settembre: Benedetta Tobagi, figlia minore di Walter, incontra gli studenti del liceo Da Vinci per discutere con loro di storia e attualità.

La settimana successiva, il 20 settembre, la rassegna torna a Bolzano, dove il parco delle Semirurali ospita “Ispirazioni”.

Dopo una mattina e un pomeriggio dedicati alle scuole e alle realtà associative, la giornata prosegue alle 18.30 in compagnia di Federica Cacciola, nota al grande pubblico come Martina Dell’Ombra. Attrice, autrice, youtuber, Cacciola è stata lo scorso anno nel cast de “La TV delle ragazze” e inviata di “NEMO – Nessuno escluso”.

A seguire, incontro con Pupi Avati, maestro del cinema italiano, scrittore, regista e sceneggiatore, da poco tornato nelle sale con “Il Signor Diavolo”.

Laives è la protagonista sabato 5 ottobre di “Una vita chiamata sport”, quarta data della rassegna. Alle 21.00, al teatro San Giacomo si parla di lavoro e volontà con Riccardo Pittis, ex campione di basket, commentatore ed opinionista televisivo.

Sabato 19 ottobre ci spostiamo nell’Alto Garda, per la precisione al centro giovani Cantiere26 di Arco, per “Where is the music?”.

Si parte alle 18.00 con “L’età della tigre”, lo scrittore Ivan Carozzi dialoga con il musicista Marco Koflah. Modera Claudia Boscolo, insegnante e saggista. Alle 21.00 si parla invece di rap con Paola Zukar, produttrice musicale e manager di artisti come Fabri Fibra, Marracash e Clementino. Dalle 22.30, quindi, tutti sotto il palco per l’esibizione di Marco Koflah.

È dedicato agli “Sguardi di montagna” l’appuntamento di sabato 26 ottobre a Bressanone. Petra Cola, influencer digitale, guida un workshop fotografico in località Plose. Possono partecipare giovani dai 16 ai 26 anni residenti in Trentino – Alto Adige.

In serata, dalle 18.00, lo scrittore cadorino Francesco Vidotto è protagonista nella sala Imperiale dell’Hofburg dell’incontro “Rincorrere il sogno, trasformare la passione”.

L’8 novembre a Cles diamo la “Parola alla natura”.

Nel pomeriggio si svolgeranno le attività co-progettate con i Piani Giovani Cles e dintorni e Terza Sponda.

Alle 21, quindi, incontro al cinema-teatro con Stefano Mancuso, docente all’Università di Firenze e ordinario all’Accademia dei Georgofili, fondatore della neurobiologia vegetale e membro dell’International Society for Plant Signaling & Behavior.

Il prof. Mancuso darà la parola alla più importante, diffusa e potente nazione della Terra, quella delle piante, e usando la metafora vegetale ci parlerà di cittadinanza e comunità.

Il 16 novembre, al Centro Trevi di Bolzano, si parla di “Gioco, lavoro e mondo digitale”.

La giornata si apre con un torneo di Magic the Gathering, il più venduto gioco di carte collezionabili al mondo.

Alle 17.00, Fabio Viola, fra i gamification designer più influenti al mondo e fondatore del collettivo TuoMuseo, ci farà scoprire come il gioco possa essere applicato alla promozione culturale.

Federico Fubini, inviato del “Corriere della Sera” e autore, tra gli altri, di “Noi siamo la Rivoluzione”, e Alice Venturi alias AlicelikeAudrey, make-up artist, youtuber e volto noto del piccolo schermo, sono i protagonisti alle 21.00 dell’incontro “Se io resto qui”.

La rassegna fa tappa a Borgo Valsugana il 22 novembre con “Racconti di vita” e una mattina di attività dedicate alle scuole.

Alla sera, appuntamento con Alessandro Campagna, ex pallanuotista e dal 2008 allenatore della Nazionale Italiana di pallanuoto maschile. Campagna ci racconterà quanto è importante il clima di fiducia per ottenere risultati e come il vero talento possa nascondersi anche nei contesti più difficili.

Sabato 30 novembre, infine, ultimo appuntamento di “Generazioni”.

All’auditorium del centro scolastico di Pieve di Bono-Prezzo si parlerà di “Passioni”. Claudio Pelizzeni, travel blogger, e Marco Cantoni, booktuber, ci raccontano cosa significhi per loro viaggiare, con il corpo o con la mente.

In allegato il programma completo della rassegna, disponibile anche su: www.generazioni.online

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Trento

Premiati i migliori formatori della Pubblica amministrazione

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Premiati venerdì al Castello del Buonconsiglio, a chiusura del XVI Convegno Pubblica Amministrazione, dedicato alle buone politiche e nuove dimensioni dell’apprendimento, i vincitori del XVIII Premio “Filippo Basile” dell’Associazione Italiana Formatori (AIF).

Tra i premiati anche l’Azienda provinciale per i servizi sanitari della Provincia autonoma di Trento, la Comunità Valle di Cembra e l’Istituto Comprensivo Trento 6. Alla cerimonia è intervenuto anche l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli.

Il Premio nasce nel 2001 per ricordare Filippo Basile, dirigente dell’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana e figura di spicco per lo sviluppo della formazione italiana, assassinato il 5 luglio 1999.

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Il Premio, che si ripete ogni anno, si propone di valorizzare le esperienze formative d’eccellenza realizzate dalle Pubbliche amministrazioni che contribuiscono ad un concreto miglioramento dei servizi offerti, al miglioramento dei processi interni e allo sviluppo delle risorse umane.

“La formazione – ha affermato nel suo indirizzo di saluto l’assessore Spinelli – è l’unico mezzo per stare al passo con i tempi. Ormai i progressi si misurano nell’arco di pochi mesi ed è prevedibile che entro pochi anni anche all’interno della Pubblica amministrazione le nuove tecnologie indurranno cambiamenti profondi riducendo di molto i tempi dei processi. Non sarà un taglio drastico del lavoro in sé, ma si affermerà piuttosto un approccio basato sulla qualità e le competenze digitali, ma non solo. La Provincia autonoma di Trento si è già incamminata su questa strada attraverso la riorganizzazione della macchina amministrativa: non siamo messi male e possiamo vantare una buona efficienza, tuttavia la sfida posta dall’utilizzo delle nuove tecnologie porterà anche la nostra macchina burocratica a modificare il proprio modo di operare. Il lavoratore del futuro sarà la persona mentalmente aperta, che considera l’utente come un cliente”. 

Il Premio, articolato in varie sezioni, ha messo in evidenza anche alcune iniziative formative promosse da enti ed istituzioni del Trentino.

L’Azienda sanitaria provinciale si è vista riconoscere il 1° premio nella sezione “Sistemi formativi” per il progetto “Simulazioni di emergenza sanitaria in reparto”, nonché il Premio Speciale Formazione Sanità; Premio Speciale del Comitato Scientifico alla Comunità Valle di Cembra, che ha ottenuto anche una Segnalazione di Eccellenza, nella sezione “Progetti Formativi”, per il progetto “Giovani educatori per la riduzione del divario digitale”; una Segnalazione di Eccellenza, infine, anche per l’Istituto Comprensivo Trento 6, per la sezione “Progetti Formativi”, per il progetto denominato “Into the Wild 2“.

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Trento

«Le buone nuove dai Barbetta»: un progetto sociale e un ponte fra politica e cittadini

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Sono diventati ormai le «Barbette» più famose del Trentino.

Si chiamano Federico Zanotti e Lorenzo Lorandi,  43 e 46 anni, soprannominati appunto i «barbetta». 

Lorenzo ha lavorato nel campo immobiliare per anni e insieme alla sua fidanzata ha aperto 5 anni fa il negozio di gadget personalizzati in via Travai «Al Regalin», mentre Federico lavora come impiegato all’hotel Buonconsiglio di Trento.

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Da alcuni mesi hanno realizzato una pagina facebook dove raccolgono i disagi, i malesseri, e le segnalazioni della gente che non ha voce, e che spesso non viene ascoltata da nessuno.  «Siamo stufi di sentire solo le buone notizie o i discorsi ipocriti di chi non vive la realtà, per questo ci pareva giusto riportare l’altra facciata di una città che negli ultimi anni è cambiata profondamente, e non certo per in meglio».

La pagina si chiama «Le buone nuove dai Barbetta» e serve anche per «far sapere quello che di buono sta facendo il governo trentino»

Loro si conoscono fin da piccoli quando giravano in bicicletta e combinavano parecchi marachelle, e sono originari entrambi di Aldeno.

Segni particolari: sono leghisti della prima ora dalla testa fino alla punta dei piedi. «Siamo in buona compagnia – sorridono sornioni i due – visto che quasi il 40% degli italiani votano il carroccio»

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La fondazione della pagina di facebook la chiamano «esperimento sociale»: «Volevamo capire che succede quando si pubblicano storie reali che magari nessuno conosce e che sono spesso tristi e disperate. Sappiamo che uno studente universitario sta monitorando quanto succede sulla nostra pagina per alcuni passaggi della sua tesi»

I «Barbetta» sono partiti in maniera scanzonata e continueranno a farlo.

Il loro obiettivo è denunciare quello che non va in maniera moderata e magari anche ironica come testimoniano i numerosi video presenti sulla pagina. «Fin da subito hanno cominciato a seguirci in molti e questo ci ha stimolato a continuare, certo ci sono state anche le critiche, peccato che queste non siano state legate ai contenuti che pubblichiamo ma verso la nostra persona»

Gli avversari politici li hanno dipinti come la «coppia Gender», ma loro puntualizzano: «Siamo rigorosamente eterosessuali e felicemente sposati e rispettiamo i gusti sessuali di tutti, alcune critiche sono strumentali e fatte da chi a prescindere e sempre contro tutto e tutti».

I contatti e le segnalazioni sono in aumento per questo i due hanno deciso di costruire una vera e propria associazione.

Si chiama «Nova Tridentum», raccoglie persone di tutti i ceti ed ideologia politica, ed ha come obiettivo la soluzione dei problemi dei cittadini dal più piccolo al più grande. «Vogliamo essere un trait d’union fra i cittadini e la politica» 

Con la loro associazione hanno creato il progetto  «La foresta nel cuore» dove hanno raccolto e donato, attraverso la vendita di magliette, al corpo dei vigili del fuoco di Aldeno 2.500 euro che a sua volta saranno utilizzati per i danni causati dalla «tempesta Vaia».

«Il nostro obiettivo è quello di organizzare eventi per raccogliere dei fondi da devolvere in beneficenza, lo facciamo per passione, la nostra mission è quella di aiutare chi ne ha veramente bisogno» – sottolineano Lorenzo e Federico

Fra gli ultimi casi che i nostri amici «barbette» hanno fatto emergere ci sono anche il caso del Vigile Marocchino che bestemmia, gli odori di Trento Sud e le buche di via Aosta.

Ma pare che la loro esperienza non si fermi solo alla denuncia di casi sociali. I due infatti sono pronti a scendere in campo alle elezioni comunali del 2020.

Cosa chiedereste al Sindaco Alessandro Andreatta? 

«Se è soddisfatto del lavoro fatto e credo che non lo sia, e una nuova pianificazione della polizia Locale; meno turni la domenica mattina in piazza Fiera ma più controlli la sera e la notte e meno agenti negli uffici e di più sulla strada per dare una maggiore percezione di sicurezza ai cittadini e una minore libertà di azione ai delinquenti»

Perché la Barbetta?

«Perché sono pigro e non ho voglia di tagliarla, con una barba sfatta di tre giorni hai l’aria trascurata mentre di 3 anni fai tendenza» risponde Lorenzo ridendo. «Fino a 4 anni fa avevo il pizzetto  – replica Federico – poi piano piano è cresciuta, infine quando ho incontrato Lorenzo ho capito che era meglio farla crescere»

Oggi la Giunta Fugatti compie un anno di vita, un bilancio volete farlo?

«Faremo un video per riassumere quello che la Giunta Fugatti ha fatto in questi 12 mesi. Le promesse della campagna elettorale sono state tutte mantenute e non è poco di questi tempi»

Accoglienza e immigrazione, come la pensate? 

«Come dice Matteo Salvini, e viene qui per integrarsi e per lavorare diventa un nostro fratello, se invece viene qui per essere mantenuto e diventa un criminale deve essere espulso»

Giusto far cadere il governo secondo voi?

«Si giusto, e quello che è successo dopo lo ha ampiamente dimostrato. L’alleanza dei cinque stelle con il Pd ha dimostrato che Salvini aveva ragione. Ora la lega diventerà ancora più forte visto il voltagabbana di Conte e i cinque stelle. Il M5s diceva no a tutto escludendo di fatto la lega da ogni decisione».

Case Itea, cosa ne pensate del giro di vite di Fugatti?

«Per quanto riguarda i punti della nuova delibera era necessario per tutelare gli onesti. Per i 10 anni di residenza pienamente d’accordo».

E sull’ideologia Gender?

«Ognuno può fare quello che vuole, ma non deve andare nelle scuole ad insegnare delle cose che sono contro natura»

Sull’Europa?

«Meno Europa più Italia»

E sull’Euro? 

«Non possiamo più uscire, lo slogan “basta euro” vecchio cavallo di battaglia delle lega ora non è più attuale». 

Porti chiusi o porti aperti?

«Porti chiusi, inutile farli arrivare per poi rimpatriarli, si gettano montagne di soldi dei contribuenti facendo così. Aiutiamoli a casa loro»

 

 

 

 

 

 

 

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Trento

Tempesta Vaia: il grazie del presidente Fugatti agli artigiani e ai vigili del fuoco per il loro impegno

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“Siamo qui per dirvi doppiamente grazie, prima di tutto come vigili del fuoco ma al tempo stesso anche in quanto artigiani che spesso fanno parte dei Corpi volontari e che comunque tanta parte attiva rivestono in quel complesso e drammatico fenomeno chiamato Tempesta Vaia”.

Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha preso parte ieri mattina alla cerimonia che l’Associazione artigiani e piccole imprese ha voluto dedicare ai Vigili del fuoco volontari nell’ambito delle iniziative della manifestazione “A come… legno”.

Fugatti, che ha preso la parola dopo il presidente degli artigiani, Marco Segatta, la testimonianza portata dal vigile-artigiano Giovanni Dellagiacoma, ed il saluto del presidente della federazione Corpi vigili del fuoco volontari, Tullio Ioppi, ha ricordato a sua volta i momenti drammatici di quei giorni, i lutti e la devastazione che si è abbattuta sui boschi, su alcuni paesi, sulle coltivazioni di alcune zone del Trentino.

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“Aver voluto organizzare questo momento ha dettoè un forte esempio di unità fra attori che giocano ruoli diversi all’interno del sistema trentino, cosa per nulla scontata, che va riconosciuta. Nella testimonianza ascoltata poco fa abbiamo sentito definire “eterni” quei momenti in cui la tempesta si era scatenata. Credo sia la definizione giusta, come credo sia giusto non dimenticare il rischio che il Trentino ha corso, i pericoli che questi uomini hanno saputo affrontare ed i tanti sacrifici fatti per permettere al nostro territorio di reggere l’urto. Nei giorni immediatamente successivi alla tempesta, durante i tanti sopralluoghi fatti per rendersi conto della reale situazione, ho sempre trovato accanto al sindaco e ai Carabinieri anche i vigili del fuoco volontari: attraverso gli occhi di qualche giovane si capiva quanta paura quei momenti avessero portato”.

“Tanti artigiani sono anche vigili del fuoco volontari – ha quindi ricordato il presidente della Provincia – ed anche dopo le fasi concitate dell’emergenza hanno dimostrato, nelle attività di ricostruzione, di essere sul pezzo. Grazie da parte della Giunta provinciale che assieme a voi non farà venir meno l’intensità degli sforzi che il nostro Trentino richiede per tornare ad essere come prima”.

La cerimonia si è conclusa con il dono degli artigiani al mondo del volontariato pompieristico: una raffigurazione in legno e metallo del bosco attraversato dalle raffiche di vento, ideata e disegnata da Tullia Stocchetti e realizzata da Werner Chemelli, che ha ricevuto la benedizione di don Marco Saiani.

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