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Trento

I suoni delle Dolomiti: atmosfere carioca con Bollani e Ferragutti

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Per la terza edizione della Campiglio Special Week che esplora la scena musicale brasiliana il grande pianista jazz si esibisce a Malga Brenta Bassa mercoledì 4 settembre (ore 12).

Il 5 settembre al Palacampiglio (ore 21) il concerto del fisarmonicista carioca Tonhino Ferragutti insieme alla voce, popolarissima nel suo paese, di Monica Salmaso.

Doppio appuntamento con grandi nomi internazionali per la Campiglio Special Week che – all’interno de I Suoni delle Dolomiti – esplora la scena musicale del Brasile e le sue connessioni con strumentisti e artisti di tutto il mondo.

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A riprova di quanto la nazione sudamericana abbia saputo da un lato produrre esperienze di altissimo profilo e dall’altro ria riuscita a influenzare la creatività di strumentisti e compositori nati e formatisi sulla sponda europea dell’Oceano Atlantico ecco due appuntamenti imperdibili con il pianista jazz Stefano Bollani – mercoledì 4 settembre a Malga Brenta Bassa (ore 12) – e con Toninho Ferragutti e Monica Salmaso – giovedì 5 settembre al PalaCampiglio di Madonna di Campiglio (ore 21).

Non ha certo bisogno di presentazioni Stefano Bollani, che alla tastiera riesce a trasformare ogni performance in un viaggio onnivoro e fantasmagorico, pieno di rimandi, nuove intuizioni, rifacimenti, spunti, digressioni tra generi sonori diversissimi e tanta, tanta energia capace di permeare tutto ciò che lo circonda.

Il pianista milanese è un musicista eclettico e geniale che ha risposto al richiamo del Brasile e al fascino dei suoi ritmi della sua musica.

Oggi è senza dubbio uno dei migliori pianisti jazz in circolazione, capace di instaurare col suo strumento – che suona dall’età di sei anni – un rapporto quasi simbiotico.

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Alle spalle una lunga sfilza di collaborazioni con musicisti come Enrico Rava, Pat Metheny, Gato Barbieri, Richard Galliano, Lee Konitz, Chick Corea, Phil Woods, Caetano Veloso, Chico Buarque.

Le sue doti musicali camaleontiche l’hanno portato anche a esibizioni con importanti orchestre sinfoniche come quelle di Lipsia, Parigi, della Scala di Milano, di Santa Cecilia di Roma solo per citarne alcune.

Alle sale da concerto ha abilmente affiancato, mettendosi continuamente in gioco, esperienze radiofoniche assieme a David Riondino e Mirko Guerrini o televisive, dapprima come ospite del programma Meno di Renzo Arbore e successivamente come ideatore, autore e conduttore di uno spazio tutto suo su Rai 3, adl titolo Sostiene Bollani.

Non sono mancate infine performance teatrali con Claudio Bisio, Maurizio Crozza, Giuseppe Battiston, Marco Baliani o la Banda Osiris.

Nella serata di giovedì 5 settembre dalle ore 21 si alternano in una sorta di staffetta carioca un grande fisarmonicista come Toninho Ferragutti e una delle voci più amate del Brasile, Monica Salmaso.

Toninho Ferragutti è un esponente di prim’ordine della nuova musica brasiliana.

Il suo strumento, la fisarmonica ha una grande importanza soprattutto nella musica del nordest Brasiliano e la porta con un “solo” che si preannuncia imperdibile alla Campiglio Special Week.

Figlio d’arte, Toninho ha affinato la propria tecnica fisarmonicistica collaborando con i maggiori artisti brasiliani e incidendo tredici album nei quali ha dato vita a una personalissima poetica sonora che vive di una fusione tra la ruvida tradizione nordestina e le sofisticate ed erudite sonorità urbane paulistane.

Tra i riconoscimenti che ha ricevuto si annoverano varie nomination al Grammy Latino, il Tim Award, il premio del Gobernador do Estado de São Paolo e il premio Música Brasileira.

Monica Salmaso, che subentrerà alla fisarmonica di Ferragutti, condurrà il pubblico nel meraviglioso mondo della canzone d’autore Brasiliana.

Padronanza impeccabile della voce, repertorio raffinato e ricercato fanno il paio con una personalità e un carisma non comuni che si arricchiscono di collaborazioni importanti con musicisti di grande valore come, in questo caso, Teco Cardoso, Nelson Ayres.

Tutto prende il via nel 1989 con lo spettacolo “O Concílio di Amor” per poi proseguire nel 1995 con il primo album Afro-Sambas cui seguiranno oltre dieci lavori da “Trampolim” (1998), primo lavoro solista, al recente “Caipira” senza contare decine e decine di incisioni e collaborazioni trasversali e l’incontro con i grandi nomi della musica “brasiliana”.

Tra questi basti citare Chico Buarque che nel 2006 la invita a registrare insieme “Imagina” di Tom Jobim, o Vinicius de Moraes o ancora Edu Lobo, Ná Ozzetti, Mário Adnet, e anche Stefano Bollani.

Come si raggiunge il luogo del concerto di Stefano Bollani: Il luogo del concerto di Stefano Bollani – 4/9 a Malga Brenta Bassa in Val Rendena – è raggiungibile con diversi itinerari.

Da Madonna di Campiglio SUD con gli impianti Campiglio Pinzolo Express che da Colarin (stazione di partenza) raggiungono Plaza (stazione arrivo) e poi a piedi con 30 minuti di cammino, dislivello 150 m, difficoltà E.

Da Madonna di Campiglio passando per Vallesinella (raggiungibile con bus navetta a pagamento del Parco Naturale Adamello Brenta o in auto) e proseguendo a piedi passando dalle Cascate di Mezzo in 40 minuti di cammino, dislivello in discesa 250 m, difficoltà E.

Da Sant’Antonio di Mavignola in macchina seguendo le indicazioni della Val Brenta (parcheggi fino ad esaurimento) e poi a piedi lungo il sentiero nr. 323 (40 minuti di cammino dal parcheggio più vicino, dislivello 150, difficoltà E).

Escursione con le Guide Alpine del Trentino: È possibile raggiungere Malga Brenta Bassa partecipando a una escursione con le Guide Alpine del Trentino salendo in quota con la telecabina Spinale (costo biglietto a carico partecipanti) e passando per Malga Fevri, Malga Vallesinella Alta, Cascate Alte, Rifugio Vallesinella e Cascate di Mezzo.

Il rientro avviene con telecabina Pinzolo-Campiglio Express.

L’andata prevede ore 3.30 di cammino mentre il ritorno ore 2.00 di cammino, dislivello in discesa 1.000, difficoltà E.

Escursione con gli Accompagnatori di Mountain Bike: Sempre Malga Brenta Bassa può essere raggiunta con e-mountainbike assieme agli Accompagnatori di MTB con un itinerario che parte da Madonna di Campiglio e passa per Patascoss, Malga Ritorto, Milegna e Prà della Casa.

Il tutto per una lunghezza totale tra andata e ritorno di 20 km, dislivello in salita 350 m, difficoltà facile/medio.

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Trento

Rifiuti abbandonati, Canova presa nuovamente di mira

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Della questione il nostro giornale si era già occupato il 19 agosto 2019 dopo la denuncia di Daniele Demattè che era stato chiamato da alcuni residenti di Canova che avevano scoperto in fondo all’abitato del paese una vera e propria discarica abusiva dove alcuni residenti arrivano con i sacchi di rifiuti in mano e li buttano nella boscaglia.

Allora uno di questi residenti si era trovato davanti una donna (di origine africana o sud Americana riferisce il testimone) che stava scaricando i soliti sacchi fra gli alberi che vistasi osservata aveva cominciato ad inveire e minacciare contro il «povero» malcapitato.

Fra le immondizie era stato buttato anche un carrello della spesa.

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Il problema ora si ripropone ancora più grave di prima.

Infatti i residenti lamentano ancora una volta la trasformazione del tratto di campagna in una vera discarica abusiva che è cresciuta di mese in mese fino a raggiungere l’entità che è ben visibile delle fotografie scattate sempre da Daniele Demattè. 

Le cattive abitudine dei maleducati ed incivili sembrano quindi continuare senza nessuna remora o paura.

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Trento

Scritte infami contro gli Alpini, la dura replica dell’Ana di Trento

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«Questa notte la solita mano ignobile e codarda ha pensato di lasciare nuovamente il segno immondo del suo passaggio. A brevissimo la scritta verrà cancellata, resta invece indelebile l’idea questi figuri si ritengano nostro malgrado impuniti. Ma non è così, dal momento che il predecessore di questo “leone da pennello” è in questi giorni a processo. Prenderemo la cosa per quel che è : un allenamento per i nostri volontari alpini già pronti per il prossimo intervento di solidarietà a Rondine Arezzo alla cittadella della pace, che ospita i ragazzi provenienti da paesi del mondo fra loro belligeranti, e per insegnare loro che la convivenza ed il dialogo è sempre possibile. Lezione che questo imbrattatore di imbecillita’ forse non capirà mai….» – Replica così l’Ana di Trento ai vandalismi dei soli noti che ormai la città di Trento sopporta da tempo.

La scritta è stata fatta stanotte, guarda caso dopo la manifestazione che gli anarchici hanno tenuto ieri in piazza Duomo dopo la condanna di sei dei loro «compagni» decretata dal tribunale di Trento.

Colpire così gli Alpini e i loro valori è una vergogna verso chi da tempo aiuta tutti indistintamente mettendo spesso anche a  rischio la propria vita. Ormai non ci sono nemmeno più parole da pronunciare.

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Trento

Tre rapine in una serata a Trento: arrestati marito e moglie

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All’alba di ieri, 5 novembre 2019, la Squadra Mobile di Trento, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento, ha arrestato P.C., quarantenne originario di Gela, in provincia di Caltanissetta, ma da anni residente in Trentino Alto Adige.

Nella stessa mattinata è stata applicata alla moglie dell’uomo, sempre su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo trentino, un’altra misura restrittiva della libertà personale, l’obbligo di dimora nel comune di residenza, in quanto scaturito dalle indagini che fosse la complice del marito nella commissione delle rapine.

I due nella serata del 28 ottobre 2019 hanno commesso tre rapine ai danni di altrettante vittime, due donne ed un uomo.

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La prima è avvenuta intorno alle 22:45, in via Gorizia. La vittima è stato un uomo in sosta con la propria autovettura proprio in via Gorizia.

Il rapinatore si è avvicinato, brandendo un coltello e puntandolo alla gola della vittima, intimandogli, ripetendo più volte la frase “Tira fuori i soldi o ti ammazzo”, di consegnarli in denaro in possesso, risultato la somma di 70 euro.

In questo frangente la moglie, complice nella commissione della rapina, ha svolto le funzioni di vedetta, di “palo”, controllando che non arrivassero le Forze dell’Ordine.

Non contenti della somma sottratta i due si sono spostati in via Milano.

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Trascorsi dieci minuti dall’ultimo episodio, hanno replicato. Con una scusa l’uomo originario della Sicilia ha fermato una donna in bicicletta, intenta a rientrare a casa, con il pretesto di chiederle un’informazione.

In maniera improvvisa e repentina la donna è stata bloccata per un braccio, puntandole il coltello, e chiedendole di consegnare il denaro in possesso.

A questo punto la vittima ha reagito, urlando, asserendo di non avere alcuna somma con se. La coppia, sorpresa dalla reazione, si è dileguata non portando a compimento la rapina.

Ma insoddisfatti di quanto avvenuto, alle 23:00, si sono spostati verso via Perini, dove hanno visto una donna prelevare del denaro contante dallo sportello automatico.

Il rapinatore è sceso dall’auto, guidata dalla moglie, si è avvicinato alla vittima, intimandogli, dietro minaccia di morte, di consegnarli il denaro, circa 500 euro, dandosi immediatamente dopo alla fuga.

Le indagini avviate dalla Squadra Mobile della Questura di Trento, hanno permesso immediatamente di ipotizzare che potesse trattarsi dello stesso autore, visto l’identico modus operandi.

Ipotesi confermata anche grazie alle dichiarazioni delle tre vittime che hanno descritto l’autore con le medesime fattezze fisiche “soggetto di bassa statura, corporatura esile, viso smagrito, colorito della pelle olivastro e con accento meridionale o comunque non trentino”.

A questo punto la Questura ha passato al setaccio gli impianti di videosorveglianza, pubblici e privati presenti in zona, che hanno permesso di individuare l’autovettura dei due rapinatori, nonché gli stessi volti, scaturiti dai fonogrammi che li hanno ripresi intenti a girare lungo le strade dove si sono svolte le rapine.

Dai dati dell’autovettura gli investigatori della Squadra Mobile sono risaliti all’identità dei due, estrapolando delle foto utili per i riconoscimenti da parte delle due donne e dell’uomo rapinati nella serata del 28 ottobre.

Inoltre, esaminando le varie denunce presentate presso la Questura di Trento è balzato agli occhi che fosse avvenuta un’analoga rapina nella serata del 22 ottobre.

In particolare verso le 23.00 in via Zara, un uomo, individuato per il rapinatore originario della Sicilia, si è avvicinato alla vittima, un trentenne, intorno alle 23.00 appunto.

Nell’occasione gli ha intimato, minacciandolo con un coltello, di consegnarli il denaro.

In questo caso è stata utile l’analisi degli spostamenti del telefono del rapinatore.

Dalla disamina dei dati è emerso che questi, già riconosciuto dalla vittima parzialmente, fosse proprio in via Zara alle 23.00 con la complice, la moglie pronta a prenderlo a bordo dell’autovettura per riportarlo a casa.

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