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Rovereto e Vallagarina

Avio: al via la 19° edizione di Uva e dintorni

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È stata presentata sabato mattina presso la sala consiliare del Comune di Avio, nel corso di una conferenza stampa a cui ha partecipato anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, la 19^ edizione di Uva e dintorni.

Una tre giorni dedicata alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo e storico della valle, come sempre ricca di iniziative: dalla messa in scena di antichi mestieri alle sfilate in costume, dall’allestimento di corti gastronomiche ad intrattenimenti di vario genere, culminanti nel Palio delle Botti tra Città del Vino, che all’emozione della gara di spinta della botte affiancherà, come da tradizione, altre discipline – lo slalom femminile con le botti, la pigiatura dell’uva scalzi e il riempimento della botte.

L’edizione 2019 della kermesse si terrà a Sabbionara, nella frazione sede dello splendido Castello di Avio.

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Ricordando gli inizi della festa, di quanti credettero all’importanza di dare seguito ad un’occasiona nata per l’inaugurazione di una piazza, il presidente Maurizio Fugatti ha sottolineato che:

“La manifestazione nel tempo ha saputo contraddistinguersi per la qualità della sua proposta, soprattutto grazie al Comitato organizzatore, che ha puntato sulla bellezza e la varietà anno, dopo anno, di quanto offerto, sia ad Avio che a Sabbionara”.

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Alla conferenza erano presenti molti rappresentanti locali, tra cui il presidente dell’Apt Rovereto e Vallagarina Giulio Prosser, il presidente della Cassa Rurale Vallagarina Primo Vicentini, il direttore della cantina sociale di Avio Matteo Mattei, il presidente della Strada del Vino e dei Sapori Sergio Valentini, l’Ambasciatore dell’Associazione Nazionale Città del Vino Carlo Rossi.

Evidenziando la partecipazione di tanti attori del territorio a presentare la manifestazione, il presidente ha aggiunto:

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“Questo tavolo dimostra che c’è una forte volontà a credere nell’iniziativa, che ha una valenza determinante per il territorio anche per la presenza del volontariato.”

“La festa si fonda su uno spirito di solidarietà e di volontà da parte di tutta la comunità e soprattutto dei giovani, che lavorano con entusiasmo per la sua riuscita”.

Anche il sindaco di Avio, Federico Secchi, ha ricordato la partecipazione dei 400 volontari che animano l’evento, che possiede non solo una componente ludica, ma ha anche un aspetto legato allo studio e all’approfondimento della tradizione vitivinicola, come dimostra il convegno di alto profilo inserito nel programma.

L’omaggio al mondo del vino è appunto il leit motiv della manifestazione, che si aprirà venerdì 6 settembre con il convegno tecnico organizzato in collaborazione con l’Associazione Skywine e dedicato alla pianificazione del territorio ai fini di una migliore viticoltura.

Nelle giornate successive sono previste visite alla rinomata tenuta San Leonardo e ai vigneti storici della zona.

Come ha ricordato Alessandro Armani, responsabile FAI, il Castello di Avio, tra i più noti ed antichi monumenti fortificati del Trentino, farà da scenario alla kermesse, sabato 7 e domenica 8 sarà aperto anche in orario serale per offrire ai turisti la possibilità di conoscerlo da vicino, in uno spirito di ideale continuità tra il meraviglioso maniero e l’abitato di Sabbionara.

La Gualdana del Malconsiglio, associazione del territorio, organizzerà per sabato un’intera giornata nel Medioevo: una vera e propria “full immersion” con tanto di tende da campo, cucina medioevale, lezioni di didattica militare e animazioni in costume.

Profilo manifestazione: Uva e dintorni nasce nel 2001 con l’obiettivo di creare un importante evento tematico nel territorio trentino e si svolge, alternativamente, un anno nel Comune di Avio e un anno nella frazione di Sabbionara di Avio, attirando mediamente oltre 20mila visitatori provenienti soprattutto da fuori provincia.

La manifestazione è organizzata dal Comitato Uva e dintorni in collaborazione con il Comune di Avio, grazie al prezioso contributo di oltre 400 volontari e di Apt Rovereto e Vallagarina, Cassa Rurale Vallagarina, B.I.M. dell’Adige, Parco Naturale Monte Baldo, Città del Vino, Comunità della Vallagarina, Viticoltori in Avio; con il supporto di Trentino Marketing e il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito della promozione delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest.

Il Palio Nazionale delle Botti: Il Palio Nazionale delle Botti, nato da un’idea dell’Associazione Nazionale Città del Vino per festeggiare nel 2007 i suoi primi venti anni di attività, è un appuntamento ormai “classico” che, tra la primavera e l’autunno, anima le terre del vino crescendo di anno in anno.

La gara consiste nel far rotolare una botte da 500 litri lungo un percorso compreso tra un minimo di 600 metri ad un massimo di 1500 metri di lunghezza, che deve attraversare le vie della Città del Vino ospitante.

Ad Avio e Sabbionara di Avio, in particolare, alla gara di spinta, che si svolge con una barrique da 225 litri, si aggiungono altre tre specialità: la pigiatura dell’uva scalzi, il riempimento della botte e lo slalom femminile.

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Rovereto e Vallagarina

Uscita Valdastico a Rovereto sud: presentato il lavoro conclusivo

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Prima giornata dei lavori consiliari dedicati al question Time stamane presso il palazzo di Piazza Dante.

Ugo Rossi voleva sapere quando il presidente della Provincia renderà noti i risultati dello studio di fattibilità, che aveva annunciato di presentare entro l’agosto scorso, sull’ipotesi di uscita dell’autostrada A31 Valdastico nord a Rovereto Sud.

«Siamo in questa fase –  ha chiarito il presidente Fugatti – nel mese di settembre la concessionaria A4 ha presentato il lavoro conclusivo dello studio di fattibilità del collegamento, che sarà inviato al Ministero che quindi lo consegnerà formalmente alle amministrazioni interessate. Su questo documento saranno avviate tutte le attività di concertazione e confronto con le comunità locali, come già fatto fin qui sul progetto di massima da noi stilato ed illustrato alle amministrazioni. Non è vero che non ci sia stata la concertazione fino ad oggi, cosa che non mancherà anche in futuro».

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C’è un informazione che lei non da, ha replicato Rossi al presidente Fugatti: «quella degli atti ufficiali dell’A4 del 2018, laddove emerge che vale la pena uscire a Trento sud anziché a Trento centro. Se si rendessero noti quei documenti tutti saprebbero pesare il valore dell’uno e dell’altro intervento».

Sempre sulla Valdastico Alessandro Olivi ha chiesto al governatore se alla luce della sua volontà di non calare dall’alto le decisioni sull’uscita della Valdastico a Rovereto sud, non ritenga corretto aprire un confronto trasparente con le comunità e gli enti locali dei territori interessati dal tracciato ipotizzato per ascoltarne la voce, le preoccupazioni e le proposte.

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«La Giunta – ha risposto Fugatti –  attiverà tutti gli strumenti necessari per la concertazione con le aree interessate, a differenza di quanto fatto in passato da precedenti amministrazioni. Questa attività è stata già svolta, di fatto, anche sui documenti informali inviati al Mit. Da aprile ad agosto 2019 infatti la Pat ha fornito al concessionario le informazioni tecniche che hanno portato alla redazione dello studio di fattibilità, a nostro giudizio sostenibile dal punto di vista sia tecnico che ambientale. Ogni prossimo passaggio, ha rassicurato il presidente, sarà tempestivamente condiviso con i territori e sarà oggetto di confronto ufficiale con le amministrazioni comunali di Rovereto, valle del Leno e aree interessate».

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto come New York: al via il primo «Swap Party»

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Rovereto testerà per la prima volta venerdì 25 ottobre gli effetti dello “swap party”.

Si tratta di un’iniziativa molto semplice in auge a New York e che il «Centro Anch’io» ha deciso di sperimentare anche a Rovereto.

Fino a giovedì sarà aperta la raccolta dei vestiti (dalle 18,30 alle 19 al Brione mercoledì e giovedì e a San Giorgio mercoledì e venerdì), esclusi accessori, scarpe o biancheria.

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Gli abiti devono essere in buono stato, puliti e piegati, con un massimo di dieci capi a persona.

Al momento della ritiro sarà consegnato un bigliettino che venerdì 25 ottobre al «C’entro Anch’io» di San Giorgio darà diritto a scegliere lo stesso numero di vestiti corrispondenti a quelli consegnati. Gli eventuali capi avanzati verranno donati per un progetto sul territorio. Per maggiori info: centroanchio@murialdo.taa.it oppure telefonare allo 0464- 412 886.

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Rovereto e Vallagarina

Chernobyl: una delegazione di Ala in Bielorussia

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L’associazione Ala per Chernobyl è una delle tante realtà di solidarietà internazionale di Ala.

Fa parte della più ampia rete della fondazione “Aiutiamoli a vivere” e dai sei anni organizza soggiorni di salute di bambini della Bielorussia (paese che tuttora soffre delle conseguenze del disastro nucleare di Chernobyl) in Trentino ed in particolare ad Ala.

Oltre ai soggiorni l’associazione presieduta da Giuseppina Montumato ha promosso varie azioni di aiuto e volontariato in particolare per l’area di Chericov, nel distretto di Mogilev.

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La più recente è stata la costruzione di una serra per la scuola, il cui progetto è stato finanziato anche dal Comune di Ala, che ogni anno destina una quota del bilancio alla solidarietà internazionale.

Una delle azioni finanziate (per 2500 euro) è stata quella a favore della scuola di Lobanovka e Chericov in Bielorussia.

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Vista l’importanza del progetto, all’inaugurazione della serra hanno partecipato diversi rappresentanti di Ala, tra cui il sindaco Claudio Soini e la dirigente scolastica Paola Baratter, accompagnata dall’insegnante Enza Campeggio, referente della scuola per i progetti con i bambini bielorussia.

Nel loro periodo di salute ad Ala i giovani bielorussi frequentano la scuola primaria di Serravalle, plesso che fa parte dell’Istituto comprensivo di Ala. La serra permetterà alle classi della scuola di Lobanovka di imparare a coltivare fiori e ortaggi.

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Il terreno è stato bonificato (le radiazioni penetrano fino a 50 centimetri di profondità). Il ricavato della vendita dei fiori servirà a coprire parte delle spese scolastiche, gli ortaggi saranno cucinati in mensa (che per alcuni bambini è l’unica possibilità di avere un pasto caldo).

La delegazione di Ala ha visitato la scuola; si è poi recata al vicino ospedale di Slavgorod, dove i volontari alensi hanno prestato aiuto in vari lavori di ristrutturazione e riqualificazione dei reparti. Si è fatto visita alle famiglie dei bambini bielorussi che in passato sono stati ad Ala. Il sindaco Soini ha incontrato il suo collega, primo cittadino di Chericov, Mikhail Kasmachou.

«Ho voluto partecipare alla visita – afferma il sindaco Soini perché vedere di persona è ben diverso dal vedere le foto. Ho voluto vedere di persona cosa hanno realizzato i volontari di Ala per Chernobyl, e la loro è un’opera meritoria.

Ho potuto constatare anche il rapporto di affetto che si è instaurato con queste famiglie. È stata un’esperienza importante, perché non pensavo che nella “ricca” Europa potessero esserci situazioni di tale povertà. È stata un’occasione per avviare nuovi progetti: con il sindaco Kasmachou abbiamo condiviso un percorso assieme, con l’obiettivo di arrivare ad un gemellaggio tra i nostri due Comuni».

Anche l’Istituto comprensivo di Ala sta pensando ad un gemellaggio. «Servirebbe a rafforzare la nostra reciproca conoscenza – commenta la dirigente scolastica Paola Baratter – in questo caso si tratterebbe di un progetto di scambio tra adulti, e non tra scolari.

La scuola di Lobanovka ha investito sull’insegnamento della coltivazione, con il progetto della serra, ma ha in essere anche progetti sulla lavorazione dei tessuti, molto interessante per la storia di Ala. Incontrando i nostri colleghi bielorussi abbiamo trovato interesse e raccolto informazioni su forme di finanziamento.

Pensiamo a corsi di russo per le famiglie che ospitano i bambini bielorussi e le nostre insegnanti, mentre noi potremmo proporre corsi di italiano e tedesco. Progetteremo il gemellaggio e questi percorsi con i nostri docenti e con il consiglio d’istituto».

Il merito più grande è però è di Ala per Chernobyl. «In sei anni abbiamo accolto oltre 40 bambini, grazie a 35 famiglie di Ala e altre località – spiega la presidente Giuseppina Montumato – quest’anno i bambini accolti sono stati 17, per 40 giorni da aprile a giugno, frequentando le lezioni a Serravalle. Le famiglie e i volontari ci aiutano anche ad organizzare attività durante il soggiorno dei ragazzi, e ogni anno cerchiamo di visitare le famiglie in Bielorussia, per creare un ponte tra le nostre realtà».

Ala per Chernobyl è sempre aperta a nuovi volontari, a famiglie disponibili ad accogliere bambini, o anche solo per dare una mano. Lo slogan è “aiutateci ad aiutare”, e per chi fosse interessato il contatto per avere informazioni è 366 664 9673. 

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