Connect with us
Pubblicità

Spettacolo

76°Mostra del Cinema: Martin Eden, il film italiano più atteso, capolavoro pedagogico

Pubblicato

-

Presentato oggi Martin Eden, il film di uno dei registi italiani più apprezzati soprattutto all’estero, Pietro Marcello, che ha scatenato un lungo applauso al termine della proiezione in Sala Grande e i complimenti dei giornalisti in conferenza stampa.

Il film prende spunto dal romanzo di Jack London, e ne fa una rivisitazione in chiave italo – francese, ambientando la vicende a Napoli.

La storia affascinante, è quella di un ragazzo autodidatta, che tenta di emanciparsi attraverso la cultura, seguendo una sua vena poetica e la passione naturale per la scrittura.

PubblicitàPubblicità

La scenografia si sviluppa tutta attorno alle vicende del protagonista, tracciando di significato tanti temi che ne qualificano di contenuto, tanto da definirlo come un’opera ad alto valore pedagogico da proporre per le scuole.

Il regista Pietro Marcello ha spiegato come Jack London nel suo romanzo originale, abbia sviluppato il tema dell’individualismo seguendo la filosofia di Spencer, suo mentore ideologico.

Il liberale viene percepito come un anarchico senza solidarietà per il prossimo. Il rischio dell’individualismo è quello di creare delle persone troppo narcisiste e egotoniche, ma allo stesso tempo nel confronto con il socialismo, le preserva dall’annullamento che l’adesione ad un’ identità collettiva comporta.

Pubblicità
Pubblicità

La sua è una visione quasi profetica rispetto all’evolversi della storia delle ideologie del XX°secolo.

Il protagonista Martin Eden, nella sua sete di riscatto sociale, e di farsi accettare da una classe diversa dalla sua originaria, finisce per contaminare il suo talento con la politica legata ai temi socialisti della lotta di classe, che lui rielabora secondo la sua esperienza di vita di ragazzo che viene dal basso e dalla sua preparazione di autodidatta.

Questo ne condiziona lo stile letterario e poetico, nel senso di aderire troppo alla realtà, rischiando l’abiura di un sistema editoriale che non gradisce i temi troppo marcati legati alla sofferenza e alle diseguaglianze sociali.

Ma ne determina anche il successo come voce indipendente e originale nel panorama degli scrittori. E la storia d’amore con Elena, ne rappresenta l’essenza, visto che lei rimane imprigionata nei modi e nei pregiudizi della sua cultura di provenienza, e non riesce ad accettare Martin nel momento del bisogno.

Per poi cercare di conquistarlo quando ha raggiunto il successo.

E’ un film poetico, con la grande capacità di veicolare empatia, e per questo ha un pubblico di riferimento primario, che sono i giovani. Nella società edonistica del Grande Fratello, di modelli consumistici imposti dalla cultura di massa, è pressante la richiesta da parte dei giovani di nuovi riferimenti culturali e modelli per emanciparsi. Il cambiamento avviene attraverso la differenzazione.

Quindi se le cose cambiano in fretta, anche il mondo del cinema può dare il suo contributo, con questo tipo di produzioni. Ha così sottolineato il regista. Aumentare la consapevolezza rispetto a tante ipocrisie consumistiche, costituisce un momento fondamentale di crescita culturale. La conoscenza ha così il compito di portare all’emancipazione, non all’omologazione di pensiero. Perché la padronanza di pensiero aiuta a capire e dare significato alla propria identità.

Il tema del talento in combinato disposto con la passione è un elemento fondamentale del film.

Visto che lo stesso Jack London ha penato non poco per affermarsi.

I giovani non devono fermarsi davanti alle prime difficoltà, e la scuola, come portavoce della conoscenza, deve avere un approccio più diretto alla persona e non solo ai protocolli, per riconoscere il talento e la passione, al di là delle forme rigide dei programmi. L’importante per emanciparsi e crescere, è capire che bisogna andare oltre le cose, e aver davanti il proprio futuro, e non il proprio passato.

Il regista Pietro Marcello, nel 2016 ha vinto i Nastri d’argento e il David di Donatello come Miglior attore non protagonista per Lo chiamavano Jeeg Robot, un film che ha fatto epoca.

Nel 2019 ha avuto una nomination al David di Donatello, come Miglior attore protagonista per Fabrizio De André – Principe libero.

Il film uscirà nelle sale italiane il 4 settembre, per cui un’occasione ottima di vedere questo piccolo capolavoro. Consigliatissimo. Un premio lo prenderà anche qui al Festival.

Regia: Pietro Marcello

Attori: Luca Marinelli (Martin Eden), Jessica Cressy (Elena Orsini), Vincenzo Nemolato (Nino), Marco Leonardi, Denise Sardisco, Isabella Ragonese

Soggetto: Jack London – (romanzo)

Sceneggiatura: Maurizio Braucci, Pietro Marcello

Durata: 129′

Genere: Drammatico

Pubblicità
Pubblicità

Spettacolo

Al MUSE “Sabbia”, uno spettacolo teatrale sull’emergenza climatica

Pubblicato

-

Dieci persone, una città, un appartamento abbandonato.

Dieci storie che si intrecciano intorno a un unico tema: l’impatto delle azioni dell’uomo sull’ambiente. Uno spettacolo che racconta le interconnessioni tra cambiamenti climatici e migrazioni e sarà introdotto dall’intervento di Roberto Barbiero, climatologo dell’Osservatorio Trentino sul Clima.

Il titolo, “Sabbia”, richiama l’ambientazione dello spettacolo: un futuro più o meno prossimo in una città che è stata abbandonata dall’uomo a causa della desertificazione. In scena: dieci personaggi, ognuno con la propria storia alle spalle, che hanno dovuto stravolgere le proprie condizioni di vita a causa dei cambiamenti climatici.

Pubblicità
Pubblicità

Dopo il debutto a Madrid dello scorso dicembre, in occasione della Conferenza Internazionale dei Giovani sul Clima (COY15), lo spettacolo “Sabbia” – prima di cominciare il suo tour per le scuole del Trentino – approda martedì 28 gennaio, alle 20.30, al MUSE – Museo delle Scienze per una serata-evento in cui si affronteranno diversi temi legati all’attuale situazione climatica.

Ideata da dieci alunni delle scuole superiori trentine sotto la guida del regista Michele Trotter e realizzata nell’ambito del progetto di educazione alla cittadinanza globale “Visto Climatico“, la pièce teatrale racconta l’emergenza climatica e le migrazioni con uno sguardo giovanile nuovo e coinvolgente: i protagonisti sono infatti i ragazzi e le ragazze che nel corso del 2019 hanno lavorato con passione approfondendo, attraverso le tecniche e i linguaggi del teatro, le interconnessioni che sussistono tra crisi climatica e migrazioni umane, partecipando anche alla Conferenza Internazionale dei Giovani sul Clima di Madrid.

Lo spettacolo, ad ingresso libero (fino ad esaurimento posti), sarà preceduto da una riflessione condotta da Roberto Barbiero, climatologo dell’Osservatorio Trentino sul Clima, sulle principali ed urgenti sfide che dovrà affrontare la comunità internazionale nel corso del 2020, anno della partenza formale dell’Accordo sul Clima di Parigi. Ad introdurre la serata Michele Lanzinger, direttore del MUSE, e Paulo Lima, presidente dell’Associazione Viração&Jangada.

Scheda tecnica dello spettacolo – Studenti delle scuole superiori: Daniele Roat, Devki Costa, Elisa Andreolli, Francesco Loss, Jessica Caridad Rossi, Ludovico Klaassen, Maia Barbiero, Marianna Stancher, Martina Pisetta e Rachele Zanella. Regista: Michele Trotter. Coordinatori del progetto: Paulo Lima e Giulia De Paoli

Pubblicità
Pubblicità

“Visto Climatico” è un progetto triennale di educazione alla cittadinanza globale dell’associazione Viraçao&Jangada, co-finanziato dalla Provincia autonoma di Trento, realizzato in collaborazione con il Centro europeo Jean Monnet, Fondazione Fontana, Associazione Mazingira, Associazione Culturale In Medias Res, MED – Associazione Italiana di Educazione ai Media e alla Comunicazione e con il supporto scientifico dell’Osservatorio Trentino sul Clima.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Spettacolo

All’auditorium Melotti Licia Lanera con “Cuore di cane”

Pubblicato

-

Giovedì 30 gennaio alle ore 21, all’auditorium Melotti di Rovereto, andrà in scena Guarda come nevica 1. Cuore di cane, adattato da Licia Lanera, anche regista. Produce la sua compagnia con Teatro Piemonte Europa.

Pubblicato in Unione Sovietica nel 1925, il romanzo di Bulgakov racconta la vicenda di un cane cui vengono impiantate ipofisi e testicoli umani, con risultati imprevisti.

È la prima parte di una trilogia dedicata alla letteratura russa, tematicamente legata all’inverno. Seguiranno adattamenti del Gabbiano di Cechov e delle poesie di Majakovskij.

PubblicitàPubblicità

Come l’originale era una spietata satira della contemporanea società sovietica, così questo adattamento, originariamente radiofonico, lo è della nostra.

Licia Lanera, in maschera, è l’unica presenza in scena a parte il compositore Tommaso Qzerty Danisi.

Cuore di Cane è un libriccino che mi ha lasciato l’amaro in bocca, che mi ha lasciato la visione di una società malata e sconfitta, in fondo profondamente attuale. Raccontare i vizi, i difetti e le sclerosi della società attraverso l’iperbole e il fantastico, è la cosa che amo di più.

Del resto il mio teatro ha sempre avuto questa cifra stilistica, Mangiami l’anima e poi sputala e Furie de sanghe, ma soprattutto Lo splendore dei supplizi in cui ho rappresentato la disperazione e le brutture umane attraverso l’esasperazione irreale. […]

Pubblicità
Pubblicità

La forma è quella della narrazione, ma ho riscritto dialoghi, inventato monologhi, per rendere dinamico il racconto, ma soprattutto per operare una scelta definita sul tema che mi sta più a cuore tra i tanti presenti in questo testo: quello della contraddizione all’interno del credo politico e soprattutto la fine della coscienza e dell’ideologia politica.

La lingua è poliedrica e spesso ho scelto dei dialetti per alcuni personaggi, ancora una volta per renderli quanto più miseramente vivi e vicini a noi”.

GUARDA COME NEVICA 1. CUORE DI CANE 

di Michail Bulgakov

con Licia Lanera e Qzerty

sound design Tommaso Qzerty Danisi

luci Vincent Longuemare

costumi Sara Cantarone

maschera Sarah Vecchietti

adattamento e regia Licia Lanera

produzione Compagnia Licia Lanera

coproduzione TPE – Teatro Piemonte Europa

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Spettacolo

Forward: al via la seconda edizione per il percorso dedicato ai produttori cinematografici

Pubblicato

-

Forward è un laboratorio di alta formazione e mentoring professionale per produttori cinematografici promosso da Trentino Film Commission, che si terrà nel capoluogo dal 28 aprile al 1° maggio 2020.

Arrivato alla sua seconda edizione, si avvale della collaborazione di Trento Film Festival e di RE-ACT, iniziativa trans regionale finalizzata allo sviluppo di co-produzioni audiovisive internazionali.

Gli incontri, coordinati e condotti dalle produttrici Nadia Trevisan, presidente e co-fondatrice di Nefertiti Film, e da Erica Barbiani, autrice, produttrice, story-editor e fondatrice di Videomante, offrono l’opportunità a 13 partecipanti di approfondire le competenze proprie del produttore cinematografico.
Il termine per presentare la propria candidatura è il 16 marzo.

Pubblicità
Pubblicità

Il laboratorio permette di acquisire e rafforzare competenze creative ed editoriali, di sviluppare capacità di progettazione imprenditoriale e posizionamento nel mercato contemporaneo, e di stimolare opportunità di co-produzione in ottica regionale, nazionale ed internazionale. Forward è dedicato sia a produttori emergenti, sia a produttori che hanno già un’esperienza comprovata nella realizzazione di prodotti audiovisivi per il mercato cinematografico e televisivo.

Il workshop mira a costruire le basi necessarie per consolidare le competenze del produttore nello sviluppo di un progetto audiovisivo.

Verranno selezionati massimo 9 partecipanti con progetto e massimo 4 partecipanti (uditori) senza progetto.

I produttori selezionati parteciperanno a 4 giorni di workshop dal 28 aprile al 1° maggio; nei primi tre giorni, dal 28 al 30 aprile, a partire dai progetti dei partecipanti, il workshop si articolerà attraverso focus specifici e sessioni plenarie, affrontando in maniera organica temi come l’apporto creativo del produttore nello sviluppo dei progetti, la composizione del team creativo, strategie di finanziamento tradizionali ed alternativi, ecc.

Pubblicità
Pubblicità

L’ultimo giorno sarà dedicato, al mattino, alle consultazioni individuali tra partecipanti e docenti sui progetti presentati, mentre nel pomeriggio i partecipanti parteciperanno a due masterclass di approfondimento su strategie di distribuzione per prodotti audiovisivi e cinematografici indipendenti.

A conclusione del corso, sabato 2 maggio, i partecipanti avranno la possibilità di prender parte all’Industry Day del Trento Film Festival, con incontri, tavole rotonde, one to one meetings con distributori, direttori di festival, commissioning editors.

Iscrizioni – Entro le ore 12 di lunedì 16 marzo 2020 sulla base delle indicazioni pubblicate sul sito: www.trentinofilmcommission.it/forward

Informazioni – Roberto Cavallini, Forward workshop – coordinatore, mail: forward@trentinofilmcommission.it

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza