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Valsugana e Primiero

Pergine: via Chimelli come una giungla

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Botta e risposta ieri sul gruppo facebook «Mi che sono de Perzen…» fra Cinzia Rattini e il sindaco Roberto Oss Emer.

La cittadina residente a Pergine e di professione ambulante aveva denunciato una situazione di degrado piuttosto eclatante in via Chimelli dove si svolge di solito il mercato.

«Situazione Giungla di Tarzan modello Gardaland, oggi i rami arrivano ad altezza viso, fra una settimana mi faccio un vestito di liane»questo il messaggio ironico ma anche provocatorio scritto sulla pagina facebook indirizzato all’amministrazione di Pergine Valsugana.

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In effetti la testimonianza fotografica denota poca manutenzione da parte del comune nei confronti degli alberi della via.

In alcuni tratti le persone alte più di un metro e ottanta rischiano di trovarsi foglie e rami davanti al naso. «Vietato mettere i tacchi per le donne» rincara la dose Cinzia Rattini che conferma che lo stesso Sindaco e passato nel giorno di mercato sotto gli alberi facendo finta di nulla.

Dal canto suo il Sindaco risponde che: «Mi preoccupa che siano così tanti, da arrivare a Natale, i cittadini che segnalano i problemi a te invece che in comune; comunque girami tranquillamente tutte le problematiche magari con i nominativi»

Pare però che in via Chimelli i problemi non siano solo legati agli alberi da potare.

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Nei giorni scorsi infatti al numero whatsApp della redazione (3922640625) sono arrivate alcune fotografie che fanno emergere una serie di altri problemi irrisolti.

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Il primo è legato al parcheggio per i diversamente abili con le linee perimetrali ormai cancellate e che spesso viene occupato da persone che nulla hanno a che vedere con la disabilità.

Nelle foto poi appaiono evidenti il degrado del marciapiede, una fioriera in cemento di cattivo gusto, buche e scalini ovunque e le radici degli arbusti da potare.

A queste proteste l’amministrazione di Pergine ha risposto che a settembre si provvederà al posizionamento del catrame prima dell’inizio delle scuole.

 

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Valsugana e Primiero

Stazione di Pergine: nuova aggressione agli addetti alle pulizie

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Ieri mattina alla stazione di Pergine Valsugana un addetto alle pulizie è stato aggredito  da un uomo che dormiva su una panchina.

Era ancora buio, quando i senza tetto ha cominciato ad infastidire verbalmente l’addetto alle pulizie per poi passare successivamente all’aggressione. 

L’addetto alle pulizie dopo essere fuggito ha segnalato il tutto alla Polizia ferroviaria.

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A denunciare la cosa è Stefano Montani della Filt Cgil, (foto) e purtroppo quanto successo non è certo una novità. 

Fino a qualche tempo fa gli addetti alle pulizie erano presenti in coppia, mentre ora a causa dei tagli, un addetto alle pulizie si ritrova a pulire grandi spazi in solitudine.

Nei posti in cui non c’è sorveglianza diventa quindi molto facile imbattersi in persone che possono recare “fastidio”.

Per evitare i bivacchi la Trentino Trasporti ha chiuso a chiave i bagni, quindi ora i «frequentatori» notturni defecano e urinano direttamente sui muri della stazione.

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È gli addetti alle pulizie poi devono pulire. La situazione è ormai diventata insostenibile. Da tempi i sindacati chiedono un presidio fisso dentro la stazione ma fino ad ora tutto tace. Ciò che propone Stefano Montani è l’intervento della Polizia municipale o di altre forze dell’ordine che dovrebbero sorvegliare durante il turno di lavoro degli addetti alle pulizie.

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Valsugana e Primiero

Villa Rosa, l’assessore Segnana visita la struttura di Pergine

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Fare di Villa Rosa un polo delle cure per la disabilità a 360 gradi.

Questo il tema al centro di un incontro che si è tenuto nella mattinata di ieri presso la struttura ospedaliera di Pergine Valsugana, dove l’assessore alla salute, Stefania Segnana ha incontrato il dottor Jacopo Bonavita, che da maggio dirige l’Unità operativa di riabilitazione.

Erano presenti anche Giancarlo Ruscitti, dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia, Paolo Bordon, direttore dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari ed il sindaco, Roberto Oss Emer e l’Assessore della Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersnstol, Alberto Frisanco.

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Fra i temi discussi, l’avvio, previsto per la primavera del 2020, del reparto NeMo, per la riabilitazione d’avanguardia delle malattie neuromuscolari, fra cui la SLA, che sarà realizzato attraverso una convenzione fra la Provincia e la Fondazione Serena Onlus, che fa parte a sua volta della Fondazione Telethon.

“E’ un progetto molto importante – ha detto l’assessore Segnana – che assume un grande significato per tutto il Trentino, non solo per le prospettive occupazionali del settore medico ed infermieristico, ma soprattutto perché potrà offrire una risposta, in termini di accoglienza e di ospitalità agli ammalati e ai loro familiari, che per questo tipo di malattie sono costretti a curarsi fuori dal Trentino, con l’obiettivo, al contempo, di costituire un centro di eccellenza attrattivo per utenti di altre regioni. Stiamo definendo la convenzione con Fondazione Serena e stiamo verificando, gli spazi che all’interno di Villa Rosa saranno destinati ad accogliere i pazienti del reparto NeMo, che potrà ospitare 14 persone in ricovero ordinario e 4 in day hospital. Tutto questo – ha aggiunto l’assessore – darà ulteriore contenuto alla struttura dell’ospedale riabilitativo di Pergine che ha potenzialità enormi ed ancora inespresse”.

“Ho trovato grandi competenze ed una struttura davvero all’avanguardia” ha detto il dottor Bonavita nel corso dell’incontro, evidenziando la volontà di lavorare al fine di potenziare ed integrare le attività di Villa Rosa, anche in accordo alle esigenze del territorio.

 

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Valsugana e Primiero

Valsugana: due incidenti sul lavoro ieri

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Continuano gli incidenti sul lavoro.

Ieri, poco dopo mezzogiorno in zona Ospedaletto nella bassa Valsugana, un artigiano di 66 anni che stava lavorando per una ditta appaltatrice è caduto da un impalcatura dall’altezza di circa 2,5 metri.

A seguito della caduta, l’uomo è stato trasportato all’ospedale santa Chiara dove l’equipe medica è intervenuta con un intervento chirurgico all’anca. Il 66 enne non è in pericolo di vita e dovrà comunque affrontare una lunga convalescenza.

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Circa un’ora prima  un cinquantenne nella frazione di Tezze era caduto da una  scala a “petto” facendo un volo di 4 metri.

L’operaio prontamente veniva trasportato in elisoccorso dal 118 all’ospedale di Trento.

In corso gli accertamenti per entrambi i casi, con controlli e verifiche da parte dei Carabinieri e dell’Unità Operativa di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (UOPSAL) di Trento.

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