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Sport Trentino

Intervista al pluricampione Christian Merli: l’ultima vittoria a Gubbio e l’evento “Destinazione Pilota”

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Nel 2016, nel 2017 e nel 2018 è stato Campione Europeo della montagna, l’anno scorso accompagnato anche dal titolo di  Campione Italiano della Velocità in montagna.

Il plurivincitore trentino Christian Merli anche quest’anno è in piena corsa per vincere il titolo di Campione Italiano.

Domenica nel 54° trofeo Luigi Fagioli a Gubbio ha vinto tutto quello che c’era da vincere: gara 1 sull’asciutto e gara 2 sul bagnato.

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Con la doppia vittoria in Umbria è riuscito a portarsi a -1 dall’eterno rivale Simone Faggioli. La classifica risulta così composta: Omar Magliona domina al primo posto con 80,5 punti, segue Denny Zardo della Best Lap con 76 punti, il compagno di scuderia Simone Faggioli con 65 punti e ad una sola lunghezza Christian Merli della Vimotorsport con 64 punti.

Dopo aver vinto a Morano e ad Ascoli, fra i tornanti del Monte Bondone si è classificato settimo. Nella sua terra e fra la sua gente complice un improvviso spegnimento del motore non è riuscito a dare il meglio di sé.

Le uniche altre tappe non concomitanti con il campionato europeo (che si svolge in contemporanea) sono il 20 settembre a Caltanissetta per la 65° Coppa Nissena e il 20 ottobre in terra bellunese a Pedavena per la 37° Pedavena-Croce D’Aune.

Insomma Christian Merli ha a disposizione ancora venti punti per portarsi a casa un altro campionato italiano, bissando il successo dello scorso anno.

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Dando uno sguardo al Campionato Europeo il pilota trentino è in prima posizione insieme a Simone Faggioli con 225 punti, a ben 72 lunghezze di distanza dall’austriaco Christoph Lambert e a due gare dalla fine. Anche quest’anno ci sono tutte le carte in regola per compiere il doblete.

Abbiamo avuto l’onore di parlare con lui della fresca vittoria a Gubbio e dell’evento “Destinazione Pilota” (qui l’articolo di presentazione del format della seconda edizione).

Innanzitutto complimenti della vittoria e raccontaci della gara. Hai vinto sia sull’asciutto che sul bagnato.

«La gara è andata benissimo. Sono molto soddisfatto, anche perché erano un paio di gare che non andavamo molto bene e questa invece l’abbiamo vinta. Siamo riusciti a riscattarci e meglio di così non poteva andare».

Dall’eterno scontro fra te e Simone Faggioli questa volta è emerso un unico vincitore.

«Ormai sono parecchi anni che io e lui ci contendiamo il vertice alto della classifica. Quest’anno eravamo partiti molto bene, poi Simone ha fatto delle modifiche sulla macchina e sul motore e nelle ultime gare era riuscito, anche grazie  a qualche nostro errore, a stare davanti. Questa vittoria ci tira un po’ su il morale. Ora dobbiamo rimetterci a lavorare e pensare a domenica con la penultima gara del campionato europeo in Slovenia».

Gli organizzatori come hanno gestito un evento di tali dimensioni? Basti pensare che erano 282 piloti.

«Il direttore di gara è stato molto efficiente. Venerdì durante il briefing  ha chiarito subito che non c’era tempo da perdere e chi si fosse presentato in ritardo alla partenza non avrebbe gareggiato. È stato severo, ma è servito per il risultato finale; e infatti la gara si è svolta nei tempi previsti. Devo complimentarmi con loro per l’ottima organizzazione».

Com’è il tracciato di Gubbio?

«Il tracciato è difficile perché si parte subito con una curva velocissima, di sesta, e poi è molto corto. In tutto sono solo quattro chilometri. Ci sono delle curve molto veloci, e basta una piccola sbavatura e si ci ritrova dietro. Non si ha molto margine per rimontare, e c’è il rischio che la gara possa essere compromessa. Basti pensare che nella prima manche ero davanti solo di sette centesimi».

Che strategie avete adottato per vincere sia sull’asciutto che sul bagnato?

«Quando abbiamo notato che nella seconda manche c’era la pioggia abbiamo lavorato sull’aerodinamica per avere il massimo carico possibile e sull’assetto per avere più motricità».

Per quanto riguarda l’evento “Destinazione Pilota”, in che cosa consiste e quali sono gli scopi?

«In questa manifestazione anche chi non ha mai avuto esperienze  di gare automobiliste può cimentarsi. Non è una vera e propria gara ma i partecipanti dopo aver pagato una tassa d’iscrizione hanno a disposizione diverse prove che vengono valutate da degli istruttori con un punteggio.  In queste prove la velocità conta relativamente; vengono analizzate in maniera più approfondita l’esecuzione, l’approccio e la padronanza del veicolo.

Qualora sia rimasto il format dell’anno scorso, chi dovesse vincere ha accesso al campionato organizzato dagli organizzatori dell’evento. Chi l’anno scorso ha vinto avuto il punteggio migliore e ha poi partecipato al campionato, non è stato abbandonato, ma si è cercato di portarlo avanti e di aiutarlo nella crescita verso una carriera sportiva».

È quindi un’attività di scouting per pescare qualche nuovo talento, anche perché in Trentino questo tipo di sport non è sviluppato.

«Sì, soprattutto quello. È una bella iniziativa perché permette ai giovani che hanno questa smania della velocità e dei motori di sfogarsi e di poter dare vita alle proprie passioni nei luoghi adatti e non sulle strade, mettendo a rischio la propria vita e quella degli altri».

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Sport Trentino

Un punto e qualche rammarico: con il Cortefranca termina 1-1

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Il Trento non va oltre il pareggio sul campo del Cortefranca. Succede tutto nel finale di primo tempo: Rovea apre le marcature ma Picchi pareggia i conti a pochi istanti dall’intervallo. Nel secondo tempo le padrone di casa ci provano su palla inattiva ma è la squadra di Pavan a rendersi più pericolosa.

Per la delicata sfida con il Cortefranca, mister Pavan ripropone Linda Tonelli in difesa e capitan Torresani a centrocampo dal primo minuto, mentre in attacco torna titolare Rosa dopo un turno di riposo.

La partita stenta a decollare e per vedere la prima occasione da goal c’è da attendere diciotto minuti: Alessandra Tonelli trova l’imbucata per Rovea che però fatica ad imprimere forza al pallone.

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Poco più tardi è ancora la squadra di mister Pavan a rendersi pericolosa ma l’eccesso di altruismo di Poli finisce per sorprendere Rovea al momento della conclusione, che termina di poco a lato della porta.

Al 44’ il Trento riesce però a passare a condurre: la sventagliata di Poli premia l’inserimento in profondità di Rosa che addomestica il pallone e serve a Rovea l’assist del vantaggio. L’esterno trentino spinge in rete e sigla il vantaggio gialloblù.

Nel momento migliore della formazione di mister Pavan, però, il Cortefranca ristabilisce la parità: Picchi approfitta dell’incomprensione tra Torresani e Linda Tonelli per infilare la difesa in velocità e per battere Valzolgher a tu per tu, firmando l’uno a uno a pochi istanti dall’intervallo.

Nella ripresa il copione non cambia, nonostante le padrone di casa appaiano più propositive ad inizio frazione. È ancora un passaggio di Poli ad infiammare il secondo tempo, Torresani aggancia in area ma non riesce a centrare lo specchio.

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Poco più tardi Alessandra Tonelli pesca Rovea che raddoppia, l’arbitro però annulla per posizione irregolare. Il Cortefranca prova allora a rendersi pericoloso su palla inattiva ma sono le traiettorie di Alessandra Tonelli su punizione ad impensierire di più la controparte nel finale di gara.

Il risultato resta comunque invariato e il Trento deve accontentarsi di un punto che permette di smuovere poco la classifica. Le prossime sfide contro Sudtirol e San Paolo diranno molto del futuro di questa stagione.

CORTEFRANCA: C. Belotti, Leali, S. Belotti, Macchi, Valtulini, Freddi (33’st Mottinelli), Valesi, Muraro (40’st Giudici), Picchi, Scarpellini.
A disposizione: Ferrari, Sirelli, Beltrami, De Giglio, Fenaroli, Lavezzi, Gervasi.
Allenatore: Mauro Antonio Predari
TRENTO: Valzolgher, Varrone, L. Tonelli, Ruaben, Chierchia (18’st Lucin), Fuganti, Torresani, Poli (45’st Tononi), A. Tonelli, Rosa (26’st Paqsualini), Rovea (33’st Daprà).
A disposizione: Callegari, Maurina, Regini.
Allenatore: Libero Pavan
ARBITRO: Arnaut di Padova
RETI: 44’pt Rovea (T), 48’pt Picchi (C).

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino: i bianconeri mercoledì a caccia dell’impresa al PalaDozza nel Round 4 di 7DAYS EuroCup

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Dopo aver espugnato il PalaSerradimigni di Sassari la Dolomiti Energia si trova di fronte ad un’altra trasferta proibitiva sul campo della Segafredo: nel Round 4 di Top 16 in 7DAYS EuroCup la terza partita contro Bologna nel giro di 24 giorni.

Palla a due mercoledì alle 21.00, diretta Eurosport 2 ed Eurosport Player.

Con l’emozionante vittoria all’ultimo secondo a Sassari contro la seconda forza del campionato la Dolomiti Energia ha confermato la propria capacità di cogliere lontano da casa successi pesanti: la terza vittoria in trasferta consecutiva in campionato (Varese e Pistoia le due precedenti) ha portato a 5 vittorie e 5 sconfitte il bilancio in Serie A dei bianconeri (8-8 considerando anche l’EuroCup, 6-10 invece fra le mura della BLM Group Arena).

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Capitan Forray e compagni, insomma, al PalaDozza mercoledì sera cercano un’altra impresa in trasferta: per farlo dovranno cavalcare l’entusiasmo del successo a Sassari e la quarta prestazione stagionale in Serie A oltre il 50% al tiro da campo: in tutte e quattro le occasioni (avvenute sempre in trasferta), Trento ha vinto la partita.

Contro i bianconeri c’è una Segafredo Virtus più che mai determinata a strappare il pass per i quarti di finale di EuroCup: Bologna ha confermato la propria leadership solitaria in campionato andando a vincere sul campo dei campioni d’Italia in carica di Venezia e nella coppa europea è reduce da due importanti successi consecutivi, l’ultimo a spese proprio della Dolomiti Energia.

Al gruppo capace di battere i trentini 67-73 in un combattutissimo Round 3 i felsinei hanno aggiunto un altro pezzo pregiato come Devyn Marble, che con la maglia di Trento ha giocato tra il 2017 e il 2019 ben 55 partite fra campionato e coppe realizzando 647 punti. L’esterno americano classe ’92 dovrebbe debuttare con la Virtus proprio contro la squadra che lo ha lanciato nel basket europeo.

Intanto la Virtus ha pareggiato i conti nei precedenti contro la Dolomiti Energia: cinque vittorie per parte nei 10 incontri disputati dall’arrivo dell’Aquila in Serie A.

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L’altra sfida del gruppo E di Top 16 va in scena a Belgrado, dove sempre mercoledì con palla a due alle ore 20.00 si sfidano di fronte ad una Stark Arena già soldout Partizan Belgrado (2-1) e Darussafaka (2-1).

Le altre due italiane impegnate in 7DAYS EuroCup: Venezia (2-1) gioca in casa contro il Promitheas Patrasso (1-2) martedì alle 20.00, Brescia(2-1) invece il giorno seguente è ospite di Oldenburg (1-2) in un altro match chiave per delineare i valori di un girone equilibratissimo (palla a due mercoledì alle 19.15).

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Sport Trentino

Basket femminile serie B: Cestistica rivana sconfitta in terra vicentina

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Marano Vicentino pareggia il conto con la Cestistica Rivana Agl vincendo il match di ritorno al termine di un confronto emozionante e mai scontato.

Palla due ed è subito battaglia. Con una tripla delle sue, c’è Ceccardi porta in vantaggio Riva (6-9) dopo un paio di minuti.

Iniziano le rotazioni decise da coach Ferraglia, Fadanelli tiene avanti la testa della squadra (11-12), ma si scaviglia D’Avanzo.

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Il primo quarto (13-14) si chiude con il canestro di Reversi, proprio sulla sirena. La ripresa è firmata da Peron (19-14) e dalla difficoltà delle trentine nell’attaccare la zona  2-3 di casa.

Dentro le tiratrici biancoazzurre, ma le avversarie riescono a sporcare molti palloni avversari. Herrera trova un varco da sotto (16-21), ma è Vaidanis ha firmare il massimo vantaggio vicentino (15’ 16-23).

La partita si fa molto fisica, ma ci pensa Bonvecchio a dispensare assist per le compagne e il secondo quarto si chiude ad un sol punto di differenza (27-26). Al rientro dagli spogliatoi, le marcature tornano individuali ed D’Avanzo ad approfittarne segnando e subendo falli (29-28). Vaidanis riallontana le rivane (33-28) che pensano bene di riorganizzarsi a zona (2-3). Takrou trova una tripla (25’ 35-33) che dà coraggio alla squadra, ma Peron le risponde.

Il finale di quarto è caratterizzato da una lunga serie di liberi messi a segno da Marano (30’ 41-35). L’ultimo quarto inizia con la tripla di Piermattei ed una difesa ancora più attenta, ma al 33’ (44-40) a D’Avanzo, che cade malamente, viene fischiato il quarto fallo e al suo posto entra Reversi.

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Ferraglia risponde alla collega Martinello con una lunga serie di cambi sistematici. Takrou sfrutta la sua buona mira dalla lunga distanza (34’ 47-43), e alle “gialle” di casa iniziano a fischiare qualche fallo.

A 5 minuti da termine (49-45) le rivane si giocano tutto difendendo a zona e mandando a segno Piermattei (37’ 49-47 e 38’ 51-50). Si lotta su ogni pallone, ancora rapide rotazioni, e a un minuto e mezzo Vaidanis inventa il canestro del +3 (53-50).

Riva pressa a tutto campo, dalla lunetta le vicentine non sbagliano (57-50), mentre il generosi tiri dai 6.25 di Takrou e Bonvecchio non si infila nella retina. Ferragli si gioca due time out di fila, per rimettere il pallone in attacco, ma il fallo sistematico delle venete (57-52) concede solo tiri che valgono un punto, troppo poco per le rivane che se ne devono tornare a casa con un’onorevole sconfitta (59-52).

Coach Ferraglia: “Abbiamo difeso molto bene, ma in attacco in alcune occasioni non abbiamo avuto abbastanza pazienza. Quando siamo stati più ordinati, le cose sono andate meglio, con 7 triple pesanti, ma si poteva ottenere di più. Sotto pressione abbiamo ancora qualche difficoltà di troppo. Speriamo almeno che D’Avanzo (botta al coccige) non abbia nulla di grave e possa essere subito dei nostri”.

MARANO VICENTINO – CESTISTICA RIVANA AGL 59-52 (13-14, 27-26, 41-35)  

MARANO VICENTINO: Castellano ne, Vaidanis 10, Oliviero 2, Cavedon 14, Perón 15, Mancinelli 6, Volpato 10

Pierini, Zaupa 2, Nardello. Coach: Martinello.

CESTISTICA RIVANA AGL: D’Avanzo 2, Ferreyra ne, Piermattei 22, Vicentini ne, Fadanelli 5, Herrera 2, Ceccardi 4, Bonvecchio 6, Reversi 2, Chemolli, Omezzolli ne, Takrou 9. Coach: Ferraglia.

TIRI LIBERI: Marano 16/19, Cestistica 7/10.

ARBITRI: Rossi di Badia Polesine e Negrari di Selvazzano Dentro.

 

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