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Giudicarie e Rendena

Giunta: I servizi e le opportunità sul territorio al centro dell’incontro con l’amministrazione di Valdaone

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Denatalità, sanità, conciliazione vita lavoro, servizi garantiti anche nelle valli, sostenibilità, difesa del territorio dai problemi idrogeologici, opportunità anche presso le comunità più lontane dai grandi centri, sostegno alle famiglie: sono numerosi i temi emersi dal confronto tra la Giunta provinciale e l’amministrazione del Comune di Valdaone.

L’incontro si è svolto oggi presso Villa de Biasi a Daone. “Sono temi – ha ricordato il presidente Maurizio Fugatti – di cui, grazie al contributo di Comuni come questo, abbiamo parlato approfonditamente anche durante gli Stati generali della Montagna. Sono prioritari anche nella nostra agenda e l’aver accolto il vostro invito ad essere qui è emblematico dell’attenzione che vogliamo porre nei confronti delle comunità periferiche”.

“Valdaone – ha ricordato il sindaco Ketty Pellizzari – è un nuovo Comune, l’unione di tre comunità di montagna che hanno deciso di intraprendere un percorso insieme”.

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Una fusione, ha spiegato, nata dalla volontà di dare alle comunità una nuova possibilità, nella consapevolezza che per crescere è necessario fare rete e creare relazioni.

Permanenza e territorio, ha spiegato, sono le parole chiave che guidano questa azione comune.

L’amministrazione comunale, ha ricordato, ha puntato, con un regolamento, al sostegno alla natalità e al supporto del percorso di studi di bambini e ragazzi, anche per favorire la permanenza delle famiglie.

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Si è investito, ha aggiunto Pellizzari, anche nel miglioramento dei servizi, nella valorizzazione del volontariato, è nell’incentivazione di un turismo fatto di tradizione e storia ma anche di attività sportive all’aperto.

Per rispondere alle esigenze di chi vive in  montagna, ha detto il sindaco, servono anche infrastrutture per la rete dati e una viabilità scorrevole e sicura. Vanno potenziati inoltre i servizi sanitari in ambiti quali le malattie croniche, la medicina di base e la pediatria.

“Come Comune – ha aggiunto Pellizzari – stiamo cercando di ridisegnare l’assetto urbanistico pensando alle famiglie, alle imprese e al recupero del patrimonio esistente”.

Valorizzazione del territorio e sostenibilità ambientale, ha spiegato, sono i principi che guidano il progetto del teleriscaldamento alimentato dalla biomassa fornita dalla tempesta Vaia.

L’impianto riscalderà inizialmente solo gli edifici pubblici ma l’orizzonte è rivolto alle utenze private. Tra le sfide più importanti ha citato, infine, la partita delle concessioni idroelettriche, da cui dipende il futuro economico della zona.

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Giudicarie e Rendena

Madonna di Campiglio, spaccio di 3000 dosi. Arrestato 36 enne albanese

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I Carabinieri della Stazione di Madonna di Campiglio, congiuntamente ai commilitoni del paritetico Comando di Erba (CO) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, a carico di un 36enne albanese, R.X., residente nella Provincia di Como.

L’indagine è stata avviata durante la trascorsa stagione estiva, nel quadro delle operazioni per il contrasto allo spaccio, nel comprensorio della Perla delle Dolomiti.

L’arrestato, infatti, aveva affittato un appartamento in una posizione strategica della cittadina, adibendolo a vera propria centrale per lo spaccio, in favore di giovani turisti, per lo più frequentatori dei locali notturni.

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Lo scorso 23 agosto, i militari avevano già proceduto al sequestro di 130 grammi di Marijuana e 100 di hashish, oltre al materiale per il confezionamento e la vendita, che nel complesso all’esito delle analisi presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti di Bolzano, è risultato idoneo a ricavare circa tremila dosi, quindi connotato da ottima qualità psicotropa della merce e indirettamente da alta pericolosità per gli assuntori.

Sulla base del quadro investigativo ricostruito dai Carabinieri, la Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Trento, ha richiesto l’emissione di una misura cautelare, successivamente determinata dal Giudice per le Indagini Preliminari del capoluogo che ha disposto l’applicazione gli arresti domiciliari per l’indagato.

Il cittadino albanese, arrestato ad Erba, è stato posto agli arresti domiciliari e sarà interrogato nei prossimi giorni dall’autorità giudiziaria Lombarda.

I controlli della Compagnia Carabinieri di Riva del Garda finalizzati a contrastare la diffusione e il consumo degli stupefacenti, soprattutto nel mondo giovanile, proseguono con l’usuale impegno, anche in vista della prossima stagione invernale, che vedrà come sempre, soprattutto sulle piste sciistiche di Madonna di Campiglio, l’afflusso di numerosi turisti.

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Giudicarie e Rendena

I 55 anni dell’Avis comunale di Storo e Bondone

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Grande festa ieri a Storo per i 55 anni dell’Avis comunale di Storo e Bondone.

Una manifestazione iniziata fin dal mattino con il ritrovo presso il parco Avis e la sfilata per le vie del paese fino alla chiesa di San Floriano, quindi la messa e i discorsi delle autorità.

Fra i presenti, accanto al sindaco di Storo Luca Turinelli e al presidente del locale gruppo Avis Daniele Scaglia, vi era anche il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina.

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“Il volontariato – sono state le parole del vicepresidente Tonina – rappresenta una grande risorsa nella nostra provincia, legato allo spirito di solidarietà e al senso di comunità fortemente radicati nella popolazione. E, in questo senso, i donatori di sangue svolgono, in più, un servizio indispensabile e fondamentale perché, con il loro gesto generoso, rendono possibile l’attuazione di processi di cura essenziali, che salvano la vita di tante persone”.

“L’Avis – ha proseguito Tonina – ha un forte legame con le comunità di cui è diretta espressione, proprio per questo è in grado di svolgere l’attività essenziale di diffusione del valore della donazione del sangue, ma anche di sensibilizzazione sui temi della salute collettiva e della solidarietà, ed è quindi un fattore di stimolo alla crescita e alla partecipazione sociale. E’ una realtà che ha la sua forza nello spirito di appartenenza, nella comunicazione, nella forte motivazione. Tutti valori che Avis, nelle sue diramazioni locali, contribuisce a tenere vivi nella comunità trentina. Grazie davvero a tutti voi”.
 

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Giudicarie e Rendena

Beccato senza assicurazione e con la patente sospesa. Maxi multa di 2.500 euro e sequestro del mezzo

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Viaggiava tranquillamente a bordo della sua automobile senza assicurazione e con patente sospesa.

Un giovane Giudicariese è però incappato in un controllo della Polizia Locale di Pinzolo e allora sono cominciati i problemi.

Al giovane gli agenti hanno combinato una maxi sanzione di oltre 2.500 euro oltre al sequestro del veicolo e la revoca della patente.

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Nella rete dei controllo pochi minuti dopo è caduto anche il conducente di un altro veicolo che è stato sanzionato per la mancanza di assicurazione.

Purtroppo il fenomeno della mancata coperture assicurativa è in continuo aumento e questo rischia di danneggiare ancora di più le possibili vittime che oltre al danno rischiano anche di incorrere in una beffa e non essere nemmeno risarciti.

Il fenomeno è andato via via aumentato da quando il governo (nel 2014) ha depenalizzato il reato che da penale è stato trasformato in civile. 

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