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Sport Trentino

È partita la stagione 2019-2020 del Calcio Trento. Il presidente Mauro Giacca: “Abbiamo una squadra per vincere l’Eccellenza”

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Nella lussuosa e raffinata Sala Falconetto del Comune di Trento la società sportiva Calcio Trento ha presentato alla stampa il nuovo organico 2019-2020.

Di fronte a una folta presenza di giornalisti il consiglio d’amministrazione ha ribadito in maniera chiara che l’obiettivo primario è la vittoria del campionato d’Eccellenza.

Il nuovo direttore sportivo è il padovano Attilio Gementi. L’anno scorso ha sfiorato la serie C con il Campodarsego. La piccola realtà della provincia padovana dopo aver vinto i playoff non è stata ripescata tra i professionisti per via dello stadio non consono agli standard della serie C.

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Dopo aver fatto tesoro di quell’esperienza ha deciso di abbracciare la causa della squadra trentina, portando in rosa ben otto volti nuovi.

È stato rivoluzionato anche lo staff tecnico: in panchina siede Flavio Toccoli. Dopo un passato da giocatore fra Sudtirol, Mezzocorona e Bolzano una volta appese le scarpe al chiodo ha intrapreso il percorso da allenatore guidando il Bolzano e sfiorando i playoff per la Serie D e successivamente lavorando nel settore giovanile del Sudtirol.

Confermato invece il vice-allenatore e preparatore atletico Nicolò Varesco l’anno scorso nel settore giovanile, ed è tornato alla base il preparatore dei portieri Stefano Scali dopo un’esperienza con gli esordienti provinciali e i pulcini del Chievoverona.

Dal Campodarsego sono arrivati il portiere classe 2000 Matteo Cazzaro e il centrocampista centrale Carlo Caporali, quest’ultimo con anni d’esperienza nei dilettanti fra Este, Altovincentino e Campodarsego.

Dopo aver conquistato la serie D con il Mestre arriva a puntellare la difesa l’esperto Matteo Marcolini. Per quanto riguarda il discorso terzini il volto nuovo è Paolo Pellicanò proveniente dal Belluno e con importanti trascorsi in serie C tra le file del Venezia e dell’Albinoleffe.

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Quest’anno il capitano della squadra è il centrocampista centrale Giacomo Pettarin arrivato dal Modena.

Sul capitolo reparto avanzato sono arrivati alla corte di Flavio Toccoli tre grandi realizzatori: Dario Sottovia dal Delta Porto Tolle con quasi 100 gol in carriera e Stefano Pietribiasi e Raffaele Baido dalla Luparense con rispettivamente 113 gol e 126 gol nel proprio curriculum.

Fra i giocatori che hanno scelto di rimanere nel Calcio Trento accettando la retrocessione si annoverano i difensori Bakari Badjan e Filippo Carella, i centrocampisti Giovanni Paoli e Matteo Trevisan e l’attaccante Lorenzo Ferraglia.

È foltissima anche la componente derivante dal settore giovanile. Promossi i tre portieri della juniores: Matteo Conci (2000), Daniele Marcolla (2002) con trascorsi nella Nazionale Dilettanti under 17 e Nicola Baldessari (2003).

In difesa salgono in Prima Squadra Victor Amadori (2003), Michele Panizza (2001) e Nicholas Pederzolli (2002); a centrocampo Nicola Battisti (2001), Riccardo Ceccarini (2002), Alessio Celfeza (2001), Tommaso Comper (2003) in gol all’esordio in Coppa Italia con il Volano e Gabriel Santuari (2001). In attacco combatterà per una maglia da titolare Enea Spiro (2002).

Durante la conferenza di presentazione sono intervenuti il direttore generale Fabrizio Brunalti, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, l’assessore allo sport Tiziano Uez, il presidente del Calcio Trento Mauro Giacca e il direttore sportivo della Prima Squadra Attilio Gementi.

Direttore generale Fabrizio Brunalti: “L’annata appena trascorsa non è andata molto bene. Ci riproviamo in una categoria che speriamo sia solo di passaggio, ma che sarà sicuramente impegnativa. Nonostante i due anni difficili abbiamo la voglia di fare calcio e non vediamo l’ora di ripartire.

Sono convinto che miglioreremo ancora i grandi passi in avanti fatti con il settore giovanile e ci tengo a sottolineare che siamo retrocessi sul campo ma a ricostruire questa squadra abbiamo chiamato qualcuno che è retrocesso per amore (Attilio Gementi ndr)”.

Sindaco di Trento Alessandro Andreatta: ”È importante la passione, la competenza e la generosità. Questa squadra è espressione del territorio e io vorrei che voi sentiste questa responsabilità, che non deve essere un peso ma una gioia. Voi siete al di là della categoria un riferimento per tutto il Trentino. Tutto il Trentino guarda cosa fa il Calcio Trento. La Provincia crede in voi e a nome di tutta la città vi assicuro che c’è vicinanza, affetto e nuovo rinnovato entusiasmo”.

Assessore allo sport Tiziano Uez: “In città ci sono tante società di calcio gestite molto bene e con passione, però il Calcio Trento è sempre stata la squadra che incarna la nostra città. Fortunatamente cinque anni fa una cordata di imprenditori ha preso in mano questa società e si è visto subito come è cambiato il modo di operare:  sono stati fatti degli investimenti e il settore giovanile è diventato motivo di orgoglio.

Il Trentino volley  è stato cinque volte campione del mondo in soli nove anni e l’Aquila Basket è da quattro anni che arriva il finale scudetto, però il calcio rimane sempre il calcio. Lo sfottò con gli amici lo si fa sul calcio e non sul volley o sul basket, anche se sono sport bellissimi da vedere. Io credo fortemente in questa squadra e nella scelta dell’allenatore. Una cosa che ho notato è la passione che contraddistingue questa dirigenza. Speriamo che ci sia anche quel pizzico di fortuna che negli ultimi anni ci è mancato”.

Presidente Calcio Trento Mauro Giacca: ”In questi due anni abbiamo cercato di capire quali sono stati i motivi che hanno portato a delle scelte sbagliate. Abbiamo quindi capito certe problematiche e stiamo ripartendo con la voglia di riprogettare una squadra importante. Per noi l’importanza riguarda i ruscelli (le società di riferimento delle vallate) dove crescono i giovani talenti che hanno bisogno di sfociare in quel fiume Adige (il Calcio Trento) che raccoglie tutti i ruscelli per non farli uscire dal proprio argine.

Noi siamo qui con il cuore e la passione. Il direttore sportivo Attilio Gementi ha scelto proprio il Calcio Trento nonostante avesse altre offerte importanti perché sa che Trento ha un marchio a livello nazionale. C’è da sottolineare il gran lavoro del responsabile del settore giovanile Giovanni Gardelli che molto spesso ha lavorato fino a tarda notte, compresi il sabato e la domenica per ricostruire questa squadra. ù

Alla fine dello scorso campionato ho detto ai ragazzi che sarebbero stati tutti di liberi di cercare altre opportunità, pur sapendo che avremmo incontrato delle difficoltà a ricoprire i ruoli lasciati vacanti. Nonostante ciò abbiamo progettato una squadra per vincere l’Eccellenza, pur tenendo in considerazione che ogni domenica andremo su campi con squadre che giocano alla morte e che cercheranno di farci lo sgambetto. La mia promessa è quella di portare il Trento a livelli importanti”.

Direttore sportivo Attilio Gementi: ”Per me è un onore essere il direttore sportivo del Calcio Trento e rappresentare questa città. Ho sperato fin dall’inizio di venire al Trento perché è una società gloriosa. Inoltre dopo l’esperienza al Campodarsego non volevo più stare in provincia. Ero alla ricerca di una città. Ho conosciuto il presidente e il direttore generale e ho capito che questa è stata la scelta giusta.

Credo che quando sia presente la serietà si riescano ad ottenere dei risultati importanti. Venendo qua ho trovato gente che ha voglia di calcio e di raggiungere determinati risultati. Da parte nostra non mancherà l’impegno e il sudore e non daremo nulla per scontato. Mi piacerebbe guadagnare la cittadinanza trentina con i risultati ottenuti sul campo”.

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