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Musica

Archi senza confini nel cuore del Catinaccio

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Mozart e Brahms sono gli autori con cui si confronta ai Suoni questo progetto decisamente internazionale che unisce musicisti provenienti da Italia, Svizzera, Svezia, Gran Bretagna a partire dalla violinista Lorenza Borrani e che viene proposto in uno scenario dolomitico tra i più spettacolari.

Scenario indimenticabile per l’appuntamento de I Suoni delle Dolomiti di mercoledì 28 agosto, se non altro perché la conca del Rifugio Antermoia si svelerà agli occhi dei trekker dopo alcune ore di salita lungo i sentieri delle Dolomiti di Fassa.

Lassù a quasi 2500 metri, si esibisce un combo di musicisti di valore internazionale – alle ore 12 – come Lorenza Borrani, Riikka Repo, Ursina Braun, Carla Maria Rodrigues, Mats Zetterqvist.

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Un progetto decisamente multiculturale poiché unisce importanti musicisti provenienti da Italia, Svizzera, Svezia, Gran Bretagna a partire dalla violinista Lorenza Borrani che dopo essersi formata alla Scuola di Musica di Fiesole e al Conservatorio di Firenze ha seguito un percorso che l’ha portata a esibirsi come solista nelle più importanti orchestre del mondo, vincere premi prestigiosi e a fondare nel 2007 il laboratorio di studio per musicisti professionisti Spira Mirabilis.

Quando nel 2008 è stata nominata solista della Chamber Orchestra of Europe la sua attività è definitivamente uscita dai confini nazionali portandola a lavorare con la Philharmonie di Berlino (Berlin Musikfest 2013), il Festival di Edimburgo (con trasmissione radiofonica dei concerti per la BBC) e di Aldeburgo, la Philharmonie di Colonia, la Citè de la Musique di Parigi, la Cadogan Hall di Londra, il Concertgebouw di Amsterdam e l’Opera House di Sydney.

Al fianco di Lorenza Borrani, ai Suoni delle Dolomiti così come nel progetto Spira Mirabilis, c’è anche la svizzera Ursina Braun che si è dedicata al violoncello sin dall’età di 6 anni aggiudicandosi premi come la medaglia d’oro al concorso “Mainardi” del Mozarteum di Salisburgo.

All’attività di concertista affianca da sempre anche quella di compositore con la quale ha ottenuto la medaglia d’oro ai concorsi di composizione del Schweizer Tonkünstleverein e della Camerata Zürich. Provengono invece dalla Svezia Riikka Reppo e Mats Zetterqvist.

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La prima è una appassionata e raffinata musicista da camera, attualmente co-viola principale dell’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese e membro della Chamber Orchestra of Europe, punto d’arrivo di un percorso iniziato alla Sibelius Academy e proseguito com David Takeno a Londra e Lars Anders Tomter presso il Chamber Music Institute di Edsberg.

Il secondo si è unito all’istituzione musicale europea – Chamber Orchestra of Europe – nel 1994 come guest leader e poi dal 2009 al 2017 come secondo violino principale.

Alle spalle una carriera da solista in tutte le principali orchestre svedesi e oggi affianca all’attività di concertista anche l’insegnamento come docente di Musica da camera alla Edsberg High School of Music di Stoccolma.

Conclude la formazione Carla Maria Rodrigues che si è formata alla Yehudi Menuhin School studiando sia viola sia violino ed esibendosi sin da giovane come solista o come musicista da camera nelle principali sale da concerto di Londra oltre che in trasmissioni radiofoniche della BBC Radio o TV per l’American Public Media.

Ora, dopo aver lasciato Londra, vive negli USA dove è viola principale della San Francisco Opera.

Come si raggiunge il luogo del concerto – Il luogo dell’esibizione è raggiungibile da Campitello di Fassa seguendo i sentieri 578 e 580 che risalgono la Val Duron passando dal Rifugio Micheluzzi e conducono al Rifugio Antermoia (ore 4 di cammino, dislivello 1.050 m, difficoltà E).

Escursione con le Guide Alpine del Trentino:

È possibile partecipare a un’escursione con le Guide Alpine del Trentino fino al luogo del concerto con un itinerario che parte dal Rifugio Micheluzzi e risale la val Duron attraversando Passo delle Ciaregole e Passo di Dona.

Da Campitello di Fassa fino al Rifugio Micheluzzi è disponibile un servizio taxi a pagamento. Posti limitati. (Informazioni: Taxi Prinoth 339 2796383; Viaggi Volpe 336 352881; Taxi Dolomites 348 2980251).

L’itinerario prevede 3 ore di cammino con un dislivello in salita di 600 m e difficoltà E.

Partecipazione a pagamento prenotando presso le Guide Alpine Val di Fassa (ai numeri 0462 870997 / 340 1147382) e gratuita fino ad esaurimento posti disponibili per i possessori di Val di Fassa Card con prenotazione obbligatoria da attivare recandosi presso gli uffici Apt di valle e di Trentino Guest Card con prenotazione obbligatoria sul sito:

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Musica

«Compagno» Sanremo: un festival ormai spostato troppo a sinistra

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Per garantirsi elevati indici di audience c’è chi è disposto a tutto, ma l’edizione 2020 propone un’azione di marketing da record.

Dopo la polemica innescata dalla scelta del presentatore Amedeus di annunciare in anteprima assoluta i big che saliranno sul palco dell’Ariston in esclusiva assoluta al quotidiano Repubblica, è arrivata la polemica sulla partecipazione della giornalista palestinese Rula Jebreal dichiaratamente anti Israele e Stati Uniti che alla finirà per fare solo una comparsata, lautamente retribuita con circa 20 mila euro.

A seguire anche l’invito tra i big esteso a Rita Pavone icona della musica leggera italiana anni ‘60, ma colpevole di essersi dichiarata sovranista e di simpatie elettoralmente innocue leghiste, dal momento che risiede in Svizzera e che quindi non ha nessun diritto di voto in Italia.

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Ma le polemiche continuano, ultima in ordine di tempo quella riguardante Achille Lauro: se con un nome per così dire evocativo, il rapper capitolino va a Sanremo a cantare “ Me ne frego”, la polemica in chiave antifascista è offerta su un piatto d’argento.

Nel dopoguerra, Achille Lauro era un folkloristico esponente monarchico noto per alcune colorate iniziative tipo quella di regalare un pacco di pasta in cambio del voto o quella di una scarpa regalata prima delle votazioni e l’altra dopo.

“ Me ne frego” non ha bisogno di presentazioni ed ecco come Anpi, sardine e sinistri vari montano la polemica, pur senza conoscere ancora il testo della canzone che sarà reso noto solo il 4 febbraio, ma anche senza nessuna indicazione sulle eventuali simpatie politiche del rapper che nei social ha (furbescamente) postato la biografia di San Francesco d’Assisi.

Come si diceva tutto serve per garantirsi l’audience di una trasmissione canora ormai obsoleta, sempre più controllata dalle maggiori case discografiche e da anni ormai succube del buonismo della sinistra.

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Non è infatti un caso che alla fine  – come afferma Iva Zanicchi  – al Festival di Sanremo ci vadano solo quelli di sinistra.

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Musica

Andrea Casta e il suo violino in vetta al Presena. Riprese mozzafiato nel video

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Per dare il benvenuto al 2020, il violinista internazionale Andrea Casta è salito in vetta ai 3100 metri del ghiacciaio Presena, scenario perfetto per realizzare le riprese mozzafiato della cover strumentale di Heaven, successo postumo di Avicii, affidandosi nuovamente ai film-maker Ervin e Loren Bedeli, che già avevano firmato Birth, ultimo episodio del suo progetto inedito The Space Violin Project.

Il videoclip in pochi giorni, tra facebook, instagram e youtube ha raggiunto già 50.000 views.

Da ex-atleta con la passione per la montagna e gli sport invernali, Casta, di origini bresciane, che prima di dedicarsi alla musica su quelle montagne aveva esordito come atleta di sci alpino arrivando a ottimi livelli internazionali, come ambientazione del suo videoclip ha scelto il ghiacciaio Presena, la montagna di casa che fa parte del comprensorio Pontedilegno-Tonale, tra le province di Brescia e Trento, che l’ospiterà il 9 gennaio per un concerto inedito in occasione della presentazione della seconda stagione dell’Ice Music Festival.

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L’evento, ideato e realizzato dall’artista americano Tim Linhart insieme a un team locale, si svolgerà a 2.600 metri di altitudine in un magico teatro di ghiaccio con 300 posti a sedere, esclusivamente ad inviti, ottenuto dall’insieme di 4 igloo.

Altra grande attrazione della kermesse sono gli strumenti interamente realizzati in ghiaccio che suonano perfettamente, anzi, con una sonorità tutta da scoprire.

Per l’occasione Casta suonerà il violino di ghiaccio con il suo celebre archetto luminoso, e verrà accompagnato dall’orchestra residente.

A questa occasione seguirà, per tutto l’inverno un nutritissimo calendario di concerti dalla musica classica al jazz al pop, con altri artisti di fama internazionale alle prese con gli strumenti di ghiaccio.

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Andrea Casta chiuderà il 2019 con all’attivo quasi 200 concerti in tutto il mondo e tantissime produzioni di contenuti video e musicali realizzati per la sua crescente comunità di fan alternando le avventure fantascientifiche nei panni del suo alias Commander AJ e le cover strumentali di successi pop e dance.

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Musica

Fra Trentino e Veneto l’orchestra delle Alpi porta in scena «il tour di Capodanno»

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Klaus Broz, Responsabile delle Produzioni Artistiche e Sinfoniche dell’Orchestra delle Alpi, presenta in Trentino e Veneto il “Tour di Capodanno” composto da artisti di livello internazionale.

Il Tour avrà luogo dal 29 dicembre al 4 gennaio 2020 con il seguente calendario:

Avio 29/12   presso la Tensostruttura Comunale   –  ore 11.00,

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Trambileno 29/12   presso  Auditorium frazione Moscheri   –  ore 20.45,

Villafranca 1/1   presso il  Duomo  –  ore 15.00,

Povegliano 1/1   presso il  Duomo  –  ore 17.00,

Pellizzano 4/1      presso  l’ Auditorium Comunale  –  ore 17.00,

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Pejo 4/1 Auditorium      Sede Parco Nazionale dello Stelvio  –  ore 21.00.

Ogni evento proporrà una suggestiva di brani dal più importante repertorio sinfonico Europeo.

Verranno proposte composizioni famosissime come “La Moldava” di Smetana. In programma anche “Le Danze Ungheresi” di Brahms e alcuni tra i più bei valzer della famiglia Strauss.

Più particolare la proposta per le date Veronesi che saranno arricchite dalla presenza della soprano Giapponese Nami Shigihara che si renderà interprete di alcune tra le pagine più famose della lirica come “l’Ave Maria” dall’Otello di G. Verdi, “Mi Chiamano Mimi” dalla Boheme di G. Puccini e molte altri

Un momento, quello delle serate proposte dall’Orchestra delle Alpi, di alto valore culturale frutto della sinergia tra pubblico privato, rese possibili anche grazie all’impegno diretto dei comuni di Avio, Rovereto, Villafranca, Povegliano, Pellizzano e Pejo.

Klaus Broz porta in scena, quindi, uno spettacolo pieno di pezzi pregiati del panorama Sinfonico Europeo e lo fa attraverso una accurata selezione di musicisti e pezzi.

Evento sostenuto e promosso dall’Associazione Culturale Euritmus attraverso l’ottimo lavoro della sua Presidentessa Barbara Broz sempre attenta nelle proposte musicali derivanti dalla sua comprovata esperienza internazionale.

Organizzazione e l’ orchestra hanno radici Roveretane e rendono orgoglioso tutto il territorio trentino.

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