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Trento

Andreatta e Vita Trentina: la Diocesi diventa il megafono della sinistra

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Vita Trentina, ma anche i vescovi e molti sacerdoti scendono in campo dalla parte sbagliata, o meglio solo da una parte, quella della sinistra.

Ci sarebbe piaciuto, ma sarebbe stato anche giusto che il settimanale della Diocesi con il suo direttore Andreatta in testa, fossero usciti con articoli di fondo o pagine del giornale, dedicati al martirio dei cattolici nel mondo.

Cristiani quasi sempre assassinati da musulmani che fanno quello che pensano, al contrario di quelli che in Italia lo pensano solo. Invece nulla. Silenzio assoluto.

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Forse perché scrivendo dei Cristiani Copti ammazzati o dei cattolici uccisi in Africa, si sarebbe dovuto riconoscere l’esistenza di un Islam violento, di un Islam che ha dichiarato apertamente la guerra di religione.

Invece nulla. Ad Andreatta e Vita Trentina interessa solo la questione della (falsa) migrazione. Oppure attaccare Matteo Salvini dalla mattina alla sera. (leggi qui)

Il Vescovo Tisi non perde occasione per lanciare messaggi il cui concetto di fondo è sempre uno solo: accogliere e conoscere l’altro, il diverso. Poco importa se sono mille, diecimila o centomila. Il paradigma è sempre quello: accogliere chiunque.

Certo la chiesa trentina se chiamata a difendersi sciorinerà una serie di dati forniti dai centri Caritas cittadini e dalle comunità parrocchiali, con i quali si cercherà di dimostrare che gli aiuti sono perlomeno divisi equamente tra italiani e stranieri.

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Ma siamo sicuri che la chiesa abbia messo a disposizione degli italiani le proprie proprietà immobiliari come sta facendo con i finti profughi?

Come mai di fatto l’attività missionaria è drasticamente calata e non solo per mancanza di vocazioni in tutti quei territori nei quali invece l’Islam è cresciuto?

Un abbandono che ha finito per lasciare sola quella gente prima convertita e poi abbandonata al suo destino.

Ma la chiesa è assente anche nella discussione sull’aborto, dove invece dovrebbe avere una posizione contraria netta e chiara.

E che dire dell’allontanamento dalla difesa della famiglia tradizionale?

Andreatta e Vita Trentina farebbero davvero meglio a ritrovare la strada realmente cattolica, senza farsi abbindolare da realtà che con l’essere cristiani non hanno nulla a che spartire.

Ma che ormai Vita Trentina sia il megafono della sinistra Trentina è confermato anche dall’editoriale di Gianni Bonvicini (sotto)che spiega gli equilibri Europei e addirittura consiglia cosa bisogna fare per essere credibili presso la comunità europea.

Una chiesa che cambia e che diventa irriconoscibile nei valori che prima la contraddistinguevano e che ormai sono scomparsi, un nuovo movimento politico che avanza, quello delle diocesi e dei preti. 

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Trento

Tensione in centro storico, africano dà in escandescenza

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Momenti di grande tensione nel tardo pomeriggio in centro storico di Trento all’incrocio tra via Diaz e via Oss Mazzurana. Un nord africano improvvisamente ha cominciato a dare in escandescenza senza nessun motivo urlando e minacciando i passanti.

Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia di Stato con sei agenti (foto) che hanno sorvegliato senza mai intervenire il soggetto che dopo aver urlato per circa un ‘ora si è calmato da solo.

Pare che il giovane – secondo alcuni testimoni – sia lo stesso che ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti si è calato i pantaloni in piazza Duomo durante uno spettacolo durante le feste natalizie. 

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Trento

Arrestato 44 enne marocchino per furto e molestie

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I Carabinieri della Compagnia di Trento hanno tratto in arresto un 44 enne magrebino resosi responsabile di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Intorno alle 22.30 di ieri, infatti, l’autoradio del radiomobile di Trento interveniva in via della Cervara, presso la comunità “sentiero”, perché una persona stava disturbando insistentemente al citofono.

Nel mentre si avvicinava al civico esatto, la pattuglia intravedeva un uomo che cercava di nascondersi alla vista dei militari.

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Fermato, nel tentativo di controllarlo ed identificarlo, opponeva però resistenza ai Militari spintonandoli.

Dopo alcuni tentativi i carabinieri, con non poche difficoltà riuscivano a bloccarlo.

Nel perquisirlo, il magrebino veniva trovato in possesso anche di una tastiera di un videocitofono, che risultava essere asportata poco prima dalla sede della comunità che aveva richiesto l’intervento al 112, come peraltro lui stesso ammetteva.

Ultimate le operazioni di rito, il marocchino è stato trattenuto presso la camera di sicurezza del Provinciale Carabinieri di via Barbacovi a disposizione dell’A.G., in attesa della direttissima, celebrata nella mattinata odierna (convalidato l’arresto e trattenuto in carcere come misura cautelare).

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Trento

Divieti per gli autotrasportatori in Tirolo: incontro in Provincia

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Portare la questione a Bruxelles e a Roma al fine di ottenere chiarezza sulla legittimità dei divieti di trasporto di un elevato numero, ampliato dal primo gennaio scorso, di categorie merceologiche sui Tir attraverso l’Austria.

E’ la richiesta che il mondo dell’autotrasporto trentino ha sottoposto al presidente Maurizio Fugatti nel corso di un incontro che si è tenuto in Provincia.

Erano presenti Lucio Sandri, presidente degli autotrasportatori trentini, l’amministratore delegato di Autobrennero SpA, Diego Cattoni, il dirigente del servizio Trasporti pubblici della Provincia, Roberto Andreatta e la consigliere provinciale Vanessa Masè, che ha portato recentemente la questione all’attenzione del Consiglio.

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Il presidente Fugatti si è detto sensibile alla questione e ha annunciato che scriverà al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli per chiedere il suo interessamento.

Anche Autostrada del Brennero ha confermato la sua grande attenzione al tema e nell’incontro si è parlato di posti attrezzati di verifica sui mezzi in ingresso in A22, al fine di monitorare sia i livelli di inquinamento, sia i profili di sicurezza dei mezzi che transitano lungo il suo percorso.

L’occasione è risultata utile per affrontare il tema dell’intermodalità che vede impegnata anche l’amministrazione provinciale, nella consapevolezza da parte di tutti che si tratta di un processo di grandissima portata che richiede investimenti, tempo e snellimento delle procedure.

In chiusura si è parlato infine di patenti. E’ già stato avviato un sostegno alle spese da parte della Provincia e la misura sarà ampliata prevedendo incentivi a chi intenda abilitarsi alla professione anche qualora si tratti di soggetti già occupati.

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