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Valsugana e Primiero

Operazione ascolto del BIM dell’Adige in Val dei Mocheni

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Trasferta in Val dei Mocheni per il consiglio direttivo del Consorzio dei Comuni della Provincia di Trento BIM dell’Adige.

Come ormai consuetudine, dopo le sedute tenutesi in Val di Non e in Val di Fiemme negli anni scorsi, il BIM ha dedicato un’uscita sul territorio trentino anche nel 2019.

Come detto, la meta scelta per la trasferta di fine agosto è stata la Val dei Mocheni.

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Lo scopo di queste iniziative -spiega il presidente del BIM Donato Pretiè quello di conoscere le dinamiche e le problematiche dei territori di competenza del Consorzio, dalle realtà economiche al confronto con gli amministratori locali, in un’ottica di ascolto e confronto”.

Presenti anche i presidenti di vallata Michele Bontempelli e Armando Benedetti, oltre ai consiglieri del direttivo del Consorzio.

La delegazione ha iniziato la giornata visitando il nuovo stabilimento della cooperativa Sant’Orsola, azienda leader nella coltivazione di piccoli frutti, fragole e ciliegie, che unisce e organizza produttori e agricoltori della zona. La visita ha permesso ai consiglieri di conoscere da vicino una realtà fondamentale per lo sviluppo economico della vallata, le avanzate tecnologie utilizzate per la realizzazione del complesso e l’organizzazione dell’azienda.

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Il nuovo stabilimento, situato a Cirè di Pergine Valsugana, è l’investimento più importante realizzato in Europa in questo settore.

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Seconda tappa della visita il comune di Frassilongo, dove gli esponenti del BIM hanno incontrato gli amministratori locali per un tavolo di confronto su alcuni temi importanti rispetto alla realtà della Val dei Mocheni: il progetto occupazionale promosso dal BIM, operazione particolarmente apprezzata dagli amministratori locali, le problematiche conseguenti alla tempesta Vaia, il rendiconto di alcuni interventi sostenuti e finanziati dal BIM sul territorio mocheno.

Presenti all’incontro il presidente della Comunità Alta Valsugana Pierino Caresia, i sindaci di Vignola Falesina Danilo Anderle, di Fierozzo Luca Moltrer e di Sant’Orsola Ivano Fontanari, il vice sindaco di Frassilongo Giorgio Zanei e l’assessore di Palù del Fersina Lorenza Groff.

La delegazione ha quindi visitato il mulino De Mil a Roveda Ochlait, frazione di Frassilongo, e il Museo legato alla storia e le tradizioni mochene.

La giornata si è conclusa al Municipio di Fierozzo con una seduta ordinaria del direttivo del BIM, con alcune delibere e un confronto su un innovativo progetto legato alla mobilità elettrica che a breve verrà attivato dal Consorzio a favore dei comuni associati.

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Valsugana e Primiero

Concorso sulla “Resilienza” nel Parco delle Terme di Levico, la premiazione

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Martedì 29 ottobre ad ore 11.00 presso la serra del Parco delle terme di Levico si terrà la premiazione dei primi tre classificati del concorso di idee per la progettazione e realizzazione di installazioni ispirate al tema della “resilienza” nel Parco delle Terme di Levico.

La data del 29 ottobre non è stata scelta a caso: ricorre infatti l’anniversario della tempesta Vaia che si è abbattuta sul Trentino e sul parco lo scorso anno.

Per tenere viva la memoria degli alberi monumentali sradicati nel parco, conservare lo spirito del luogo e tenere alta l’attenzione sul tema dei cambiamenti climatici che hanno causato questo disastroso evento, il Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale della Provincia autonoma di Trento (soggetto organizzatore e capofila) assieme al Comune di Levico Terme, a TSM-STEP (Scuola per il governo del Territorio e del Paesaggio della Provincia autonoma di Trento), all’Osservatorio del paesaggio del Trentino e all’Azienda per il turismo Valsugana Lagorai Soc. Coop., ha bandito un concorso di idee per progettisti e artisti singoli o associati, per la progettazione e realizzazione di installazioni da realizzarsi con materiale di recupero arboreo: tronchi e radici potranno essere riutilizzati e ricollocati nel parco a evocare il senso della “rinascita”.

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Nel corso dell’estate si è riunita la giuria che nel primo turno di selezione ha individuato 11 progetti finalisti su 35 partecipanti. Nella seconda fase sono stati attribuiti i punteggi definitivi e individuati i 3 progetti vincitori:

1° classificato: Antonio Boeri, Ludovico Oldini, Davide Pagano, Alessando Gloria;
2° classificato: MQAA Studio, Nicola Chiavarelli, Giuliano Orsingher, Giuliana Decesero;
3° classificato: Atelier Remoto, Valentina Merz e Lara Monacelli.

L’opera vincitrice sarà collocata nel parco: un tronco d’albero che richiama alla mente i famosi abeti di risonanza. Secondo quanto dichiarato dai progettisti:”.., utilizza il vento per produrre un suono che, propagandosi all’interno del legno, viene udito da chi si avvicina al tronco poggiandovi l’orecchio.

Lo stesso vento che ha spezzato l’albero produce il suono: vento ed albero entrano cosi in un inedito rapporto dialettico, che non distrugge, ma che anzi genera un’arcaica melodia. L’opera impiega un unico iconico tronco scavato, attraverso cui il suono si propaga per giungere all’orecchio dell’ascoltatore”.

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Valsugana e Primiero

Stazione di Pergine: nuova aggressione agli addetti alle pulizie

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Ieri mattina alla stazione di Pergine Valsugana un addetto alle pulizie è stato aggredito  da un uomo che dormiva su una panchina.

Era ancora buio, quando i senza tetto ha cominciato ad infastidire verbalmente l’addetto alle pulizie per poi passare successivamente all’aggressione. 

L’addetto alle pulizie dopo essere fuggito ha segnalato il tutto alla Polizia ferroviaria.

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A denunciare la cosa è Stefano Montani della Filt Cgil, (foto) e purtroppo quanto successo non è certo una novità. 

Fino a qualche tempo fa gli addetti alle pulizie erano presenti in coppia, mentre ora a causa dei tagli, un addetto alle pulizie si ritrova a pulire grandi spazi in solitudine.

Nei posti in cui non c’è sorveglianza diventa quindi molto facile imbattersi in persone che possono recare “fastidio”.

Per evitare i bivacchi la Trentino Trasporti ha chiuso a chiave i bagni, quindi ora i «frequentatori» notturni defecano e urinano direttamente sui muri della stazione.

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È gli addetti alle pulizie poi devono pulire. La situazione è ormai diventata insostenibile. Da tempi i sindacati chiedono un presidio fisso dentro la stazione ma fino ad ora tutto tace. Ciò che propone Stefano Montani è l’intervento della Polizia municipale o di altre forze dell’ordine che dovrebbero sorvegliare durante il turno di lavoro degli addetti alle pulizie.

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Valsugana e Primiero

Villa Rosa, l’assessore Segnana visita la struttura di Pergine

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Fare di Villa Rosa un polo delle cure per la disabilità a 360 gradi.

Questo il tema al centro di un incontro che si è tenuto nella mattinata di ieri presso la struttura ospedaliera di Pergine Valsugana, dove l’assessore alla salute, Stefania Segnana ha incontrato il dottor Jacopo Bonavita, che da maggio dirige l’Unità operativa di riabilitazione.

Erano presenti anche Giancarlo Ruscitti, dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia, Paolo Bordon, direttore dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari ed il sindaco, Roberto Oss Emer e l’Assessore della Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersnstol, Alberto Frisanco.

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Fra i temi discussi, l’avvio, previsto per la primavera del 2020, del reparto NeMo, per la riabilitazione d’avanguardia delle malattie neuromuscolari, fra cui la SLA, che sarà realizzato attraverso una convenzione fra la Provincia e la Fondazione Serena Onlus, che fa parte a sua volta della Fondazione Telethon.

“E’ un progetto molto importante – ha detto l’assessore Segnana – che assume un grande significato per tutto il Trentino, non solo per le prospettive occupazionali del settore medico ed infermieristico, ma soprattutto perché potrà offrire una risposta, in termini di accoglienza e di ospitalità agli ammalati e ai loro familiari, che per questo tipo di malattie sono costretti a curarsi fuori dal Trentino, con l’obiettivo, al contempo, di costituire un centro di eccellenza attrattivo per utenti di altre regioni. Stiamo definendo la convenzione con Fondazione Serena e stiamo verificando, gli spazi che all’interno di Villa Rosa saranno destinati ad accogliere i pazienti del reparto NeMo, che potrà ospitare 14 persone in ricovero ordinario e 4 in day hospital. Tutto questo – ha aggiunto l’assessore – darà ulteriore contenuto alla struttura dell’ospedale riabilitativo di Pergine che ha potenzialità enormi ed ancora inespresse”.

“Ho trovato grandi competenze ed una struttura davvero all’avanguardia” ha detto il dottor Bonavita nel corso dell’incontro, evidenziando la volontà di lavorare al fine di potenziare ed integrare le attività di Villa Rosa, anche in accordo alle esigenze del territorio.

 

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