Connect with us
Pubblicità

Sport

Rotterdam: clamorosa invasione di campo durante la Finale Individuale dei Campionati Europei di Salto Ostacoli

Pubblicato

-

Mentre il beniamino di casa, l’olandese Marc Houtzager affrontava il secondo percorso della Finale del Campionato Individuale insieme al suo fenomenale Sterrehof’s Calimero, due individui hanno pensato bene di fare invasione di campo.

Si trattava di due attivisti olandesi di Vegan Strike Groupun gruppo Facebook creato nel 2013 che si batte contro lo sfruttamento animale e che porta avanti la propria battaglia a favore dei vegani.

Secondo questi personaggi, infatti, l’intenzione era quella di portare l’attenzione sul fatto che sono i cavalieri a decidere e a forzare i propri cavalli a viaggiare per il mondo per prendere parte alle competizioni ai massimi livelli della disciplina.

Pubblicità
Pubblicità

Sempre secondo loro, l’horse business in Olanda è fuori controllo e contro la salute di questi animali.

Fortunatamente, i due sono stati presto portati a forza fuori dal campo dalla security  e non ci sono state conseguenze fisiche né per loro né per gli atleti impegnati sul tracciato.

Per quanto possa essere nobile battersi per i diritti degli animali, fare invasione di campo durante la Finale di un Campionato Europeo è sicuramente il modo migliore per sbagliare strada in diretta europea.

I cavalieri che arrivano a questo livello sono persone che vivono di sacrifici, di rinunce, di vacanze che non esistono neanche più e di giornate passate in scuderia sia con il caldo che al gelo. Per arrivare a questo livello, si sacrifica tutto.

Pubblicità
Pubblicità

E’ il lavoro di una vita, un sogno che si realizza. Si porta lustro al proprio nome, certo, ma anche e soprattutto alla propria nazione e ai propri fan, che seguono l’evento dalle tribune o incollati allo schermo di un televisore.

Fare invasione di campo in un evento come questo, vuol dire non avere rispetto. Né per le persone, né per i cavalli impegnati sul percorso. Cavalli, questi, che vengono trattati come delle divinità: curati, serviti e riveriti costantemente. Chiunque dica che questo non è uno sport o un’arte, ma una forma di crudeltà… di questo mondo non sa niente.

Non sa niente dei cavalli controllati continuamente, della loro salute costantemente monitorata, del cibo selezionato, della qualità del fieno o del mangime, delle ore spese a pensare a quale coperta li terrebbe più al caldo nelle notti d’inverno, delle mille paranoie che affollano la mente di un cavaliere non appena il cavallo accenna qualche colpo di tosse. Cosa ne sanno queste persone delle sveglie all’alba per muovere i cavalli nella brezza estiva del primo mattino, del cercare di mettere questi animali sempre al primo posto, di seguirli e coinvolgerli come si fa solo con dei veri compagni di vita.

Chiunque abbia assistito ieri, può solo guardare questi individui con sdegno e ribrezzo: ci sono luoghi e modi più adatti per mettere in atto una protesta. Ed un Campionato Europeo non rientra tra quelli. E se il cavallo si fosse spaventato e, di conseguenza, infortunato? La vera crudeltà è non averci pensato portando in campo un’inutile messa in scena mettendo a rischio la salute di quei cavalli che proprio loro dicono di avere a cuore…

Alla fine, ad aggiudicarsi la medaglia d’oro individuale è stato il giovane elvetico Martin Fuchs in sella a Clooney 51, team che meno di un anno fa aveva messo al collo la medaglia d’argento in occasione dei Mondiali andati in scena a Tryon in North Carolina.

Argento europeo, invece, per il britannico Ben Maher con Explosion W (4.62) e Bronzo per il belga Jos Verlooy con Igor (6.68).

I nostri portacolori, invece, hanno terminato: 18° Luca Marziani con Tokyo du Soleil, 19° Riccardo Pisani con Chaclot, 21^ Giulia Martinengo Marquet con Elzas e 38° Bruno Chimirri con Tower Mouche.

Per quanto riguarda il Campionato Europeo a squadre, l’Italia ha occupato la 9^ posizione della classifica finale, vedendo così sfumare il sogno del pass Olimpico.

La medaglia d’oro è stata, invece, vinta dalla squadra del Belgio mentre l’Argento è andato alla Germania  ed il Bronzo alla Gran Bretagna.

Il Team vincitore aveva schierato: Pieter Devos con Claire Z, Jos Verlooy con Igor, Gregory Wathelet con MJT Nevados S e Jérôme Guery con Quel Homme de Hus.


Pubblicità
Pubblicità

Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino, domenica a mezzogiorno in campo contro Cremona nella nona giornata di Serie A

Pubblicato

-

I bianconeri cercano il quinto successo in campionato contro la Vanoli di coach Meo Sacchetti: Aquila orfana di Craft, Cremona senza Diener ma con il nuovo innesto Happ. Palla a due domenica a mezzogiorno alla BLM Group Arena.

La notizia dell’infortunio che terrà Aaron Craft lontano dal parquet per qualche settimana rende ancora più delicata la sfida di domenica a mezzogiorno dei bianconeri, chiamati a riscattare la sconfitta interna di coppa rimediata in settimana e a dare un po’ di slancio al proprio ruolino di marcia in Serie A che recita comunque 4 vittorie e 3 sconfitte nei primi sette turni di campionato.

La Dolomiti Energia deve ritrovare anche un po’ di feeling con la BLM Group Arena, visto che fra campionato e coppa i bianconeri sono sotto al 50% di successi nelle partite giocate fra le mura amiche (3-4 il bilancio, 2-1 nei match di Serie A).

Pubblicità
Pubblicità

Per farlo, coach Nicola Brienza si affiderà al talento e alla voglia di rivincita dei suoi ragazzi, che nell’ultima di campionato a Pesaro si sono mostrati pronti a superare i momenti difficili con le qualità dei singoli e con la compattezza del gruppo.

Pur non cominciando la stagione con i fuochi d’artificio (3 vittorie e 4 sconfitte nelle prime 7 di campionato), la Vanoli dopo una stagione storica culminata con l’approdo alle semifinali scudetto e la vittoria della Coppa Italia sta continuando a giocare la spettacolare pallacanestro proposta dal suo coach Meo Sacchetti.

Non c’è più l’MVP dell’ultimo campionato Crawford e a Trento dovrà fare a meno dell’infortunato Diener, ma l’attacco di Cremona anche quest’anno gioca ad alti ritmi (seconda in Serie A per numero di possessi a partita) e si affida con fiducia e continuità al proprio tiro da fuori come principale arma offensiva. L’innesto di peso di Ethan Happ, prelevato la scorsa settimana dall’Olympiacos, ha avuto subito grande impatto (19 punti e 7 rimbalzi nel successo interno sulla Fortitudo) e ha confermato le ambizioni di una piazza che pur avendo rinunciato a disputare coppe europee ha pedigree e voglia di continuare a stupire.

I dieci precedenti fra Trento e Cremona hanno spesso dato vita a sfide indimenticabili, nel bene e nel male: fra gli episodi più memorabili, un successo bianconero per 116-114 dopo tre tempi supplementari nel 2014 (26 punti e 12 rimbalzi di Pascolo); oppure quello nel’ottobre 2015 al PalaRadi rimontando dal meno 33, 58-25, di metà terzo periodo con i tiri “ignoranti” di Poeta, Sanders e Wright.

Pubblicità
Pubblicità

E che dire della “prima” in Serie A della scorsa stagione, il precedente più recente alla BLM Group Arena? Vittoria della Vanoli 99-104 dopo due tempi supplementari nonostante i 19 punti e 7 assist di Nikola Radičević. Complessivamente il conto dei precedenti dice otto vittorie della Dolomiti Energia su dieci incontri.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Sport Trentino

G.S. Valsugana: campagna acquisti, tutte le ragazze rinnovano

Pubblicato

-

Il Gruppo sportivo Valsugana chiude la campagna acquisti per il 2020.

Le buone notizie arrivano in campo femminile, infatti tutte le ragazze che hanno gareggiato nel team perginese nell’ultima stagione hanno rinnovato anche per il 2020.

Sono: Federica Maione, 21 anni di Napoli, che gareggia nei 400hs e nella staffetta 4×400, con un personal best 1’01’55”,  Debora Beltramini, 22 anni di Cesenatico,  specialista nel salto in alto con la misura di 1,72, Gaia Zuri, 22 anni di Sesto Fiorentino che gareggia nella specialità dei 400hs  e nella 400 staffetta 4×400, con un personal best di 1’00’82”  ed infine Angelica Siringo, 22 anni di Sesto Fiorentino specialista nel salto in lungo (5,72) e nella staffetta 4×100.

Pubblicità
Pubblicità

«Dopo la retrocessione dell’anno scorso, – commenta il D.S. Mattia Gasperini – dovuta anche al fatto che la vittoria nel ricorso contro la Fidal per la questione delle ragazze lettoni, è arrivata a novembre 2018 e l’ammissione alla Finale Oro è stata ufficializzata solamente a marzo 2019 con la fase di qualificazione  a maggio e finali a giugno si capisce bene che la nostra società non ha potuto organizzarsi bene per essere competitiva» 

Il direttore sportivo del G.S. Valsugana butta le basi per la prossima stagione: «Quest’anno abbiamo avuto il tempo per fare le cose per bene. La volontà è quella quindi di essere innanzitutto competitivi e vincere il titolo regionale, dopo di che superare i 16.000 punti nelle fasi di qualificazione e tentare di raggiungere nuovamente la Finale Oro per essere tra le migliori 12 società in Italia»

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino, 3-4 settimane di stop per Aaron Craft

Pubblicato

-

Il playmaker americano operato nei prossimi giorni al ginocchio destro: la società bianconera non tornerà sul mercato

Aaron Craft durante la partita di martedì sera contro il Buducnost ha riportato una lesione al menisco del ginocchio destro: il giocatore sarà operato nei prossimi giorni, i tempi di recupero sono stimati fra le tre e le quattro settimane.

Il playmaker di Ohio State University in questa stagione viaggia a 7.4 punti, 5.1 rimbalzi, 7.1 assist e 2.8 recuperi in 33′ di media nelle sue prime 14 partite tra Serie A e 7DAYS EuroCup.

PubblicitàPubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza