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Rovereto e Vallagarina

Nuova SMR Srl di Rovereto, si poteva avere più coraggio – di Paolo Farinati

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Il 6 agosto scorso è stata costituita innanzi al Notaio Poma di Rovereto e alla presenza del Sindaco Francesco Valduga, la nuova SMR Srl “in house”, ovvero Società Multiservizi Rovereto Srl, che va a sostituire la storica AMR di Rovereto costituita nel lontano maggio 1999 al posto dell’Azienda Farmaceutica Municipalizzata, fondata a sua volta nel 1968 per gestire le farmacie comunali in città.

E’ l’egregio risultato finale di un lavoro durato più anni e conseguente al necessario voto favorevole del Consiglio comunale di Rovereto del 24 luglio.

E’ certamente un passo importante per lo sviluppo futuro della Società, ma ritengo nasconda pure un’occasione storica più coraggiosa e lungimirante.

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Il tema di AMR fu affrontato anche nella legislatura 2005/10, individuando da subito per i servizi gestiti dall’Azienda, più o meno i medesimi di oggi ( farmacie, parcheggi, palestre e sale, cimiteri ), un potenziale ampliamento territoriale assai significativo.

Per il settore delle farmacie fu sottoscritto dall’allora Sindaco Guglielmo Valduga un protocollo d’intesa con quello di Trento Alberto Pacher. Tale accordo prevedeva sinergie importanti, in particolare nella qualità del servizio ( Carta dei Servizi al Cittadino ) e negli acquisti dei farmaci e dei prodotti complementari.

Verificati i risultati positivi si era giunti pure ad ipotizzare un possibile percorso di fusione di tutte le farmacie facenti capo a Trento e Rovereto, andando così a garantire un servizio pubblico importante ad un bacino di oltre 200 mila abitanti della provincia. Ma la legislatura comunale finì e il tempo, pertanto, non fu sufficiente.

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Stesso percorso fu individuato per il servizio della sosta e della mobilità cittadina in genere.

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Trento e Rovereto potevano unire i loro due soggetti gestori e proporsi anche ad altri Comuni della Vallagarina e dell’Alto Garda. Avendo le stesse tariffe, le stesse formule di abbonamento e altre possibili sinergie.

Questi due progetti, resi fattibili attraverso due nuove società, idealmente SpA, avrebbero dato ampie garanzie occupazionali e un sicuro sviluppo economico e finanziario.

Aggiungo, che non vedo particolarmente del tutto felice l’aver scelto per la nuova SMR la forma giuridica della Srl.

Tale forma può dare qualche risparmio finanziario di gestione, ma ritengo convintamente che la forma della Spa sarebbe stata più chiara e trasparente per tutti i Soci, soprattutto quelli futuri.

Ed essendo tutti Soci pubblici, ai Comuni non sarebbe stata privata la possibilità di affidare la gestione dei vari servizi con conferimento diretto, ovvero senza gara.

Ultimo aspetto, non certo banale e secondario, l’aver mantenuto nella denominazione della nuova Società il nome Rovereto.

Denota poca percezione di quello che chiamiamo il “mal di campanile”, che esiste eccome, e poca visione di prospettiva in un’ottica territoriale.

Ricordo che tra il 1992 e il 1993, quale membro del CdA dell’allora ASM Rovereto, in presenza dei primi Decreti ministeriali che stimolavano la “privatizzazione” dei servizi pubblici a valenza economica (Decreto “Bersani” e Decreto “Letta”), visitai tutti i Consigli comunali della Vallagarina per spiegare loro la trasformazione di quella nostra storica Azienda Municipalizzata cittadina in Spa.

Cercando, nel contempo, di illustrare i vantaggi che avrebbero avuto i vari Comuni ad entrare quali Soci fin dalla costituzione della Società stessa come Spa. Fu per me un’esperienza molto positiva e di grande valore civile e politico.

Nacque la nuova ASM SpA, con Soci, oltre al Comune di Rovereto, convintamente anche altri Comuni lagarini. Da lì a pochi anni si costituì la Trentino Servizi SpA, con Socio anche il Comune di Trento, il quale conferì la sua SIT SpA. Questo per significare che anche il nome di una nuova Società ha la sua importanza, spesso decisiva per avere il consenso di altri Soci e garantire così nuovo sviluppo alla stessa.

Pertanto, in conclusione, ritengo positivo il passo fatto per AMR verso la nuova SMR Srl ”in house”, ma certamente si poteva avere più coraggio e più visione di medio e lungo termine. Coinvolgendo in una nuova SpA, già dalla costituzione, alcuni Comuni vicini e magari pure quelli di Trento ( per farmacie e per la mobilità ) e Arco e Riva del Garda ( per la mobilità ).

Il futuro ci farà capire certamente di più.

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Rovereto e Vallagarina

1° Memorial «Sergio & Gigi»: al PalaMarchetti sfila la storia della pallamano italiana fra commozione e ricordi

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Domenica straordinariamente intensa e ricca di ricordi, di emozioni, di abbracci e di occhi lucidi quella di ieri 15 settembre al PalaMarchetti di Rovereto, dove si è disputato il Memorial “ Sergio Normani & Gigi Vecchio “.

Si sono ritrovati in circa 150 tra atleti, allenatori, dirigenti e appassionati della pallamano degli Anni ’70, ’80 e ’90, provenienti da parecchie città italiane: da Roma, Trieste, Teramo, Vicenza, Bolzano e naturalmente Rovereto e Mori.

Tutte le partite sono state molto apprezzate e hanno mostrato atleti “maturi” ma ancora ben “in balla”.

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A ricordare i grandi indimenticabili Sergio e Gigi anche il Presidente del 1° scudetto roveretano del 1974/75, targato GS Rosmini, Angiolino Cozzaglio con l’allora segretario Germano Berteotti.

Un emozionatissimo Mariano Volani ha raccontato il suo innamoramento per la pallamano roveretana, che col nome della sua azienda dominò in Italia e si fece apprezzare pure in molte città europee.

Parole toccanti di ringraziamento sono venute da Sandra e Daniela Vecchio e da Lorella Normani.

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Belle anche le parole dell’avversario – amico Giorgio Alfei, grande atleta di Roma e della Nazionale italiana per molti anni.

La grande sorpresa è stata la telefonata da Bologna di Mario Magelli, fortissimo portiere anch’egli azzurro, vittima anni fa di un gravissimo incidente autostradale, che in diretta ha voluto ricordare gli amici Sergio e Gigi e i valori che nello sport in quegli anni univano molti giovani.

Ha chiuso la breve ma bella e significativa cerimonia l’Assessore comunale Ivo Chiesa, che non si è limitato a portare i saluti del Sindaco e dell’Amministrazione, ma ha voluto ringraziare tutti e sottolineare l’esempio umano e educativo rappresentato da Sergio Normani e Gigi Vecchio per l’intera Rovereto di allora, ma anche e soprattutto per i nostri ragazzi di oggi.

Una giornata, in sintesi, riuscitissima, che sarà ricordata a lungo e che i Master della Pallamano di Rovereto in futuro vogliono sicuramente ripetere. Per non dimenticare mai.

Sotto le foto i risultati delle partite 

Girone A : Bolzano – Rovereto – Vicenza

Girone B : Mezzocorona – Mori – Roma

ore 9.00 ROVERETO – VICENZA 8 – 10

ore 9.40 ROMA – MORI 10 – 5

ore 10.20 BOLZANO – VICENZA 9 – 7

ore 11.00 MORI – MEZZOCORONA 4 – 5

ore 11.40 ROVERETO – BOLZANO 6 – 12

ore 12.20 ROMA – MEZZOCORONA 9 – 8

ore 15.00 Finale 5/6 posto MORI – ROVERETO 7 – 5

ore 15.40 Finale 3/4 posto MEZZOCORONA – VICENZA 8 – 6

ore 16.20 Finale 1/2 posto BOLZANO – ROMA 12 – 7

CLASSIFICA FINALE

  1. BOLZANO

  2. ROMA

  3. MEZZOCORONA

  4. VICENZA

  5. MORI

  6. ROVERETO

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Rovereto e Vallagarina

Camion in fiamme sull’A22, traffico paralizzato

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Poco dopo il casello di Avio – Ala in direzione sud dell’A22  alle 5.30 di stamane un autoarticolato ha preso fuoco per dei problemi all’impianto frenante.

Le fiamme dopo aver avvolto gli pneumatici si sono propagate subito dentro il mezzo che trasportava capi di vestiario.

Il carico e il camion sono rimasti carbonizzati.

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L’autista capito che non c’era nulla da fare ha abbandonato il mezzo e si è salvato.

I vigili del fuoco, giunti prontamente sul posto, hanno spento l’incendio mettendo in sicurezza la carreggiata.

Si sono subito formate code per 8 km e fino alle 11.00 auto e tir sono stati deviati dalle forze dell’ordine sulla statale ai caselli di Ala Avio e di Rovereto sud.

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È stata chiuso anche l’ingresso dell’autostrada ad Avio con relativa deviazione del traffico sulla Statale dove si sono formare lunghe code. (foto)

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Rovereto e Vallagarina

Vallarsa, stufi dei disservizi internet e dei disagi: «Siamo mortificati e abbandonati da tutti»

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Il Comune di Vallarsa ha avuto l’onore di vedere una propria residente eletta la più bella delle italiane, nel 2017.

Non tutti sanno, però, che in Vallarsa in televisione si prendono ben pochi canali.

La ricezione è limitata a RAI 1-2-3, Mediaset 4-5, La 5, Iris, Telepace, RTTR e History lab.

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Ebbene l’edizione di Miss Italia 2017 è stata trasmessa da La 7. Morale della favola: l’elezione di Alice Rachele è stata seguita, dagli orgogliosi compaesani, attorno ad una radio.

Al di là delle scene di fantozziana memoria, che magari hanno contribuito a far sentire ancora più uniti i fan della nostra Miss, la Vallarsa non brilla per connettività.

Alcune strutture ricettive del territorio, come l’Albergo Al Passo, lottano da anni per avere una connessione telefonica fissa stabile.

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Dopo lunghi patimenti, dopo innumerevoli segnalazioni alla Provincia, hanno staccato la spina, e si sono rassegnati ad indicare ai clienti un numero di telefonia mobile.

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Oppure, come nel caso della scuola, dove la mancanza di rete internet ha creato grossi problemi per la convalida della prova Invalsi. Anche Iliad, la nuova compagnia mobile, presente in zona ha i suoi problemi e a volte rimane senza rete.

La rete Internet non gode, purtroppo, di miglior salute.

Gli utenti di uno dei pochi provider di Internet Wi-Fi presenti in Valle hanno ricevuto, a luglio di quest’anno, una lettera con la quale si comunicava che, a partire dalla data del 31 agosto 2019, il servizio sarebbe stato interrotto.

Fortunatamente, a seguito di alcune richieste di chiarimento, è emerso che la lettera era stata inviata per errore anche alle utenze di Vallarsa (oltre a quelle della provincia di Bolzano).

Ma sono in molti comunque  che si chiedono per quanto tempo ancora la società continuerà ad erogare un servizio che, probabilmente, non risulta economicamente sostenibile.

A sollevare nuovamente il problema è il Gruppo consiliare «Aria Nuova per Vallarsa» che per voce del suo portavoce Rossato sottolinea i numerosi disservizi che durano forse da troppo tempo e ripercorrono la tumultuosa storia delle reti internet della zona.

Dulcis in fundo (si fa per dire), negli scorsi mesi anche la connessione mobile è stata vittima di numerosi disservizi.

La copertura di diversi operatori (Wind, Ho, Vodafone) è stata nulla per intere giornate.

La scorsa settimana, in particolare, i telefoni con Sim card Wind, Ho e Vodafone sono risultati inservibili nelle ore diurne del 5 e 7 settembre.

Alcuni residenti, spaesati, hanno interrogato i loro servizi clienti per capire il motivo dei disservizi: hanno ricevuto risposte vaghe e ben poco rassicuranti, che – in alcuni casi – facevano riferimento a non meglio precisati interventi sulla rete.

Nei bar di paese qualche ottimista ipotizzava sognante: “Ci mettono il 4G”! Aria Nuova per Vallarsa ha provato ad interrogare il Comune, sperando che lì fosse arrivata qualche informativa dagli operatori: c’è stato (giustamente) risposto che non è una cosa di competenza comunale, ed è stato ipotizzato che i disservizi potessero essere legati a interventi sui ripetitori.

«Ebbene l’essere rimasti senza rete per intere giornate ha contribuito, ancora una volta,  – spiega Rossato – a farci sentire gli ultimi. Invitiamo chi legge a riflettere su quanto diamo per scontato la connessione, a quante volte usiamo e interroghiamo il nostro cellulare, al disagio che proviamo se ci accorgiamo di aver lasciato a casa il cellulare. Se simili disservizi accadessero in città, sicuramente arriverebbero agli operatori migliaia di segnalazioni che indurrebbero chi di dovere a riprogrammare gli ulteriori interventi in fasce orario di scarso utilizzo della rete, oppure ad inviare, per tempo, qualche informativa. In Vallarsa non possiamo fare massa critica, e subiamo tutto questo senza salire agli onori della cronaca e senza che nessuno spezzi una lancia in nostro favore. Le conseguenze dei disservizi da noi sono, per di più, potenzialmente peggiori: la conformazione territoriale, l’essere isolati e difficilmente raggiungibili, aggrava le cose. Pensiamo per quante ore, la scorsa settimana, i sistemi di teleassistenza degli anziani sono rimasti inefficaci, oppure a quanta preoccupazione ha causato per i figli di residenti anziani il non poterli raggiungere telefonicamente (in un contesto in cui la popolazione è perlopiù anziana). E non si trattava di forza di causa maggiore; non c’era nessun temporale in corso (situazione sufficiente per far tacere le linee telefoniche e far saltare la corrente, in Vallarsa). I telefoni hanno taciuto completamente; un giovedì e un sabato. Senza che nessun soggetto pubblico o privato si sforzasse di dire perché».

«Aria Nuova per Vallarsa» torna a ribadire a gran voce che i residenti vivono in uno stato perenne di rassegnazione, ed hanno raggiunto lo stremo.

«Predazioni, alterazioni del fiume Leno, le emergenze idriche primaverili, la scarsa considerazione politica, i megaprogetti di infrastrutture che rischiano di stravolgere un territorio incontaminato: questi sono solo gli ultimi capitoli di un crescendo di mortificazioni subite dalla gente che ha scelto di vivere la montagna, di prendersene cura. Questa gente ha bisogno di rispetto, di servizi; ora più che mai; e non può continuare a tollerare di essere trattata in questa maniera» Incalza Rossato.

«Aria Nuova per Vallarsa» chiede ai residenti di segnalare i disservizi subiti dalle compagnie telefoniche, magari inviando una foto dello schermo riportante data e orario del mancato funzionamento della propria rete, per promuovere una adeguata sensibilizzazione degli operatori e degli organismi preposti alla tutela dei consumatori.

Il Gruppo Consiliare rimane a disposizione anche per eventuali ulteriori segnalazioni, idee e proposte, che possono essere trasmesse ai recapiti indicati a fondo pagina oppure inserite nei Quaderni delle Lamentele (attualmente collocati presso l’Albergo al Passo e l’Albergo Passo Buole).

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