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Trento

Via ai corsi gratuiti di aggiornamento per assistenti familiari

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Sempre più c’è la necessità d’investire sullo sviluppo e il mantenimento delle proprie competenze, soprattutto da parte di chi opera a servizio di persone fragili, non auto-sufficienti che necessitano di cura e un’assistenza continua.

A tal proposito, con un’esperienza ultradecennale nella formazione degli adulti e nella formazione in ambito socio-assistenziale e socio-sanitario, la Fondazione Franco Demarchi in collaborazione con il Servizio politiche sociali della Pat, propone brevi moduli formativi gratuiti, finalizzati ad aggiornare, rinforzare e far acquisire competenze professionali alle/gli assistenti familiari.

I prossimi incontri si terranno a Trento, presso la sede della Fondazione Franco demarchi, il 10 e il 17 settembre dalle 13.30 alle 17.30.

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Cinque anni fa è stato istituito in provincia di Trento il Registro delle/degli assistenti familiari, uno strumento tra le cui finalità figura anche quella di assicurare uno standard minimo di qualità e di professionalità delle/gli iscritte/i.

Per questo la sua disciplina stabilisce che, al fine di mantenere l’iscrizione al Registro stesso, l’assistente familiare è tenuta/o a svolgere all’anno almeno otto ore di formazione.

Ecco che per rispondere a questa necessità la Fondazione Demarchi ha progettato dei brevi moduli di formazione teorico-pratica, centrati sulle tre macro aree principali d’intervento dell’assistente famigliare e quindi su quelle di ambito socio-culturale e contrattuale, relazionale e comunicativo e tecnico-professionale.

Nello specifico, l’offerta si struttura su 17 brevi moduli formativi a scelta di 4 ore ciascuno, che toccano aree come il primo soccorso, il bisogno di alimentazione ed eliminazione, la relazione e comunicazione con l’anziano e l’accompagnamento alla morte, l’assistenza alla persona con demenza, il benessere dell’operatore e la gestione dello stress.

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I corsi si svolgeranno a Trento il 10 e il 17 settembre, e il 16 e 23 novembre, a Rovereto il 28 settembre e il 5 ottobre e a Pergine Valsugana il 16 e l 23 ottobre.

Per maggior iscrizioni e informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria della Fondazione Demarchi (Paola Remelli – tel. 0461 273680 – paola.remelli@fdemarchi.it).

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Trento

Scontro auto – bici in via Romagnosi, 39 enne finisce al santa Chiara

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Investimento poco dopo le 14.00 in via Romagnosi a Trento prima dell’incrocio con via Petrarca

Ad essere coinvolti un’autovettura e una bicicletta finita per aria nello scontro.

Sul posto è arrivata la polizia locale che grazie ai rilievi dovrà capire la dinamica e le eventuali responsabilità.

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Il ciclista, un 39 enne, è finito sul parabrezza, che è andato in mille pezzi, per poi ruzzolare a terra.

Allertato il numero unico di emergenza 112, ha inviato un’ambulanza che ha trasportato il ciclista all’ospedale di santa Chiara in codice giallo.

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Trento

Via della Cervara: illuminazione a Led non sufficiente

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Le proteste, corredate da alcune foto, arrivano da alcuni residenti della via del capoluogo e segnalano un piccolo paradosso.

L’amministrazione comunale da poco tempo in via della Cervara è stata cambiata recentemente l’illuminazione pubblica.

Sulla via è stata installata una nuova tipologia di luce a Led, che in teoria garantisce maggior risparmio, ma forse in questo caso anche troppo.

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Come si può vedere infatti nell’immagine, la fermata dell’autobus, il marciapiede, e il relativo parcheggio auto sono scarsamente illuminati anzi in verità appaiono al buio.

I cittadini della via hanno ritenuto opportuno evidenziare tale problema nella speranza che l’amministrazione lo risolva visto che potrebbe anche aggravarsi maggiormente visto l’arrivo dell’inverno. 

L’illuminazione scadente potrebbe stimolare scippi o rapine o far inciampare qualche anziano.

Ma questo problema non riguarda solo via delle Cervara. 

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In tal senso il consigliere provinciale Claudio Cia 7 mesi fa aveva lanciato un’interessante proposta per illuminare maggiormente la zona che comprende le mura del Castello del Buonconsiglio.

Molte città hanno creato un’identità unica lavorando sull’illuminazione dei punti di riferimento cittadini, in un’ottica di promozione turistica ma anche di stimolo per l’orgoglio degli abitanti, creando un’atmosfera invitante e più sicura.

Da qui la proposta di Claudio Cia: un piano di riqualificazione del Castello del Buonconsiglio mediante una nuova illuminazione esterna della cinta muraria e degli edifici interni, con sorgenti luminose efficienti a led, che ne esalti la complessità e i dettagli architettonici, con l’obiettivo di valorizzare e di restituire alla piena fruizione notturna questa imponente struttura del patrimonio provinciale.

Un’illuminazione quindi che esalti la bellezza della cinta muraria, degli edifici interni e delle vie adiacenti in armonia con il contesto urbano.

La segnalazione è arrivata al numero whatsApp della redazione (3922640625)

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Trento

Contro la violenza sulle donne: gruppo di lavoro ieri in Questura

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Ieri l’assessore Stefania Segnana ha partecipato in Questura ad un incontro del Gruppo interdisciplinare per la prevenzione e il contrasto delle situazioni di violenza sulle donne, costituito con una deliberazione di Giunta provinciale del 2015 e coordinato dalla Polizia di Stato.

Una partecipazione che avviene all’indomani dell’ultimo recente femminicidio avvenuto a Nago nei giorni scorsi e ai funerali a cui ha partecipato l’assessore Segnana in qualità di referente delle pari opportunità provinciali.

Il Gruppo è costituito da rappresentanti di agenzie pubbliche (Polizia, Carabinieri, Polizia Locale, Commissariato del Governo, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Provincia, Servizi sociali territoriali) e del Terzo settore (casa rifugio, che garantisce una riposta al bisogno h24)

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Il suo compito consiste nell’esaminare i casi di violenza domestica ad alto rischio posti all’attenzione del Questore, relativamente ai procedimenti di ammonimento, con il fine di individuare tramite una metodologa di lavoro integrato e multidisciplinare che prevede anche il coinvolgimento attivo delle vittime, risposte concrete al bisogno di protezione.

La presenza dell’assessore ai lavori del gruppo testimonia un’attenzione forte agli strumenti utili per contrastare la violenza sulle donne, che vedono la Provincia protagonista nel promuovere politiche attente ed efficaci a sostegno delle vittime.

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