Connect with us
Pubblicità

Arte e Cultura

Oggi la visita guidata gratuita al museo Diocesano

Pubblicato

-

Questo pomeriggio, domenica 25 agosto alle 16, sarà possibile partecipare ad una visita guidata del Museo Diocesano, indirizzata a singoli visitatori o piccoli gruppi.

La visita guidata è gratuita e non serve la prenotazione.

Si potranno conoscere meglio opere d’arte che vanno dal XI° al XIX° secolo: dipinti, sculture, codici miniati e molte altri oggetti preziosi.

Pubblicità
Pubblicità

Il percorso prevede anche un suggestivo passaggio che permette di osservare dall’alto la vicina cattedrale di San Vigilio. Fino al 29 agosto sarà possibile partecipare a due differenti proposte.

Lunedì sempre alle 16 è in programma un’altra visita guidata al Museo; mentre giovedì alle 16 sarà visita guidata alla Basilica Paleocristiana di San Vigilio. Entrambe le visite guidate sono comprese nel prezzo del biglietto ed il punto di ritrovo sarà presso l biglietteria.

Museo Diocesano Tridentino – Il Museo Diocesano Tridentino ha sede nel cuore di Trento, nell’antico Palazzo Pretorio, prima residenza vescovile eretta a fianco della cattedrale di San Vigilio. Le opere, provenienti in gran parte dalle chiese della diocesi, spaziano dall’XIII al XIX secolo e presentano una notevole varietà: dipinti, sculture lignee, Flügelaltäre (altari a portelle), codici miniati, preziose oreficerie, antichi ricami, paramenti liturgici e uno straordinario ciclo di arazzi fiamminghi del XVI secolo. Una specifica sezione è dedicata alle testimonianze iconografiche del concilio di Trento.

Basilica Paleocristiana di San Vigilio – Sotto la Cattedrale di Trento è possibile visitare una delle aree archeologiche più importanti della città: l’antica Basilica Paleocristiana di San Vigilio, un edificio di notevoli dimensioni eretto al di fuori della cinta urbica romana presumibilmente verso la fine del IV secolo. L’antico luogo di culto, riscoperto solo negli anni Settanta del Novecento, ha ospitato per secoli le spoglie del patrono della diocesi. Il percorso di visita della Basilica Paleocristiana è stato recentemente arricchito da video, postazioni multimediali e visori per la realtà virtuale.

Pubblicità
Pubblicità

Arte e Cultura

La Trento sotterranea e i suoi segreti: alla scoperta della Tridentum romana

Pubblicato

-

C’è una Trento sotterranea che nasconde segreti, ma anche il cuore antico della nostra città.

L’itinerario archeologico parte da piazza Cesare Battisti fino alla Basilica Paleocristiana e si può rivivere l’antica Tridentum romana, “lo spendidum municipio” come fu definita dall’Imperatore romano Claudio nel 46 d.c.

Lo spazio archeologico del Sass si presenta con 1700 metri quadrati di città romana, scoperti con gli scavi archeologici effettuati in occasione del restauro del Teatro Sociale. Si tratta di edifici pubblici e privati, un lungo tratto del muro di cinta ed un ampio segmento di strada pavimentata con resti di mosaici, cortili e botteghe artigiane.

Pubblicità
Pubblicità

E per chi vuole immaginare, è a disposizione il video “Dentro Trento”.

Anche lo spazio archeologico di Palazzo Lodron nasce dalla ristrutturazione dell’omonimo palazzo. Propone una parte di un antico quartiere, insieme a tratti della mura di cinta, i resti di una torre e di un’abitazione privata con un impianto di riscaldamento ed una bottega vinaria.

Porta Veronensis, i cui resti si trovano sotto la Torre Civica, è invece il monumentale ingresso alla città per chi arrivava da sud e risale al primo secolo dopo Cristo. Presenta due accessi: uno per pedoni ed uno per i carri.

E’ fiancheggiata da torri poligonali in laterizi e costruita in calcare bianco: poteva originariamente avere un’altezza pari a tre piani. Da qui partiva la principale strada interna di Tridentum, diretta a nord.

La Basilica paleocristiana, originariamente fu eretta all’esterno delle mura di cinta per volere del Vescovo Vigilio per ospitare le spoglie dei missionari Sisinio, Martirio e Alessandro, uccisi in Val di Non nel 397.

Alla sua morte, lo stesso Vescovo Vigilio, fu sepolto accanto ai tre Martiri. Per anni fu una Basilica Cimiteriale, poi tra il IX e X secolo le fu riconosciuto il ruolo di chiesa cattedrale in coincidenza con lo spostamento nelle vicinanze del Palatium Episcopatusresidenza dei Vescovi che nel 1027 ottennero anche il potere temporale.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Arte e Cultura

“Che fine ha fatto Frankenstein?”: un nuovo finale per il concorso letterario dell’anno

Pubblicato

-

Che fine ha fatto Frankenstein?” E’ il tema del concorso letterario che andrà a premiare il nuovo finale del romanzo scritto da Mary Shelley a 200 anni dalla sua pubblicazione.

La Creatura si dilegua nei ghiacci nordici, ancor oggi in letteratura e nel cinema essa continua a riapparire sempre sotto altre spoglie e attraverso visioni inedite”.

A questo punto spazio alla fantasia. Gli elaborati andranno consegnati entro il 15 ottobre, mentre la premiazione si terrà al teatro Filodrammatici di Este il 30 novembre. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito: www.villadolfinboldu.it/concorso-letterario .

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Arte e Cultura

Mostra APT: il «Guercino» della collezione Cavallini Sgarbi è arrivato in val di sole

Pubblicato

-

Da oggi, venerdì 20 settembre, la mostra di Castel Caldes dedicata alla collezione Cavallini Sgarbi si arricchisce di uno straordinario dipinto del Guercino.

Dopo il prestito al Forte di Bard in Valle d’ Aosta, dove il dipinto di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino era esposto nella mostra monografica dedicata al pittore emiliano, la tela sarà infatti visibile fino al 3 novembre a Castel Caldes assieme alla settantina di opere tra dipinti e sculture che vanno dal Quattrocento a metà Ottocento con capolavori di Lotto, Artemisia Gentileschi, Cagnacci.

Il quadro, raffigurante il legale Francesco Righetti, è approdato nella collezione Cavallini Sgarbi nel 2004, è stato dipinto dal pittore di Cento tra il 1626 ed il 1628 e raffigura un noto avvocato della città natale del Barbieri.

Pubblicità
Pubblicità

Lo stesso Righetti aveva in collezione due  dipinti del Guercino una Maddalena e un San Giuseppe.

Pochi i ritratti conosciuti eseguiti dal  Barbieri,  questo  raro esempio ne mette in luce le doti di buon ritrattista.

La mostra, fortemente voluta dall’Apt Val di Sole, dal Comune di Caldes e dalla Pat, sta raccogliendo consensi  di pubblico e critica raccontando  attraverso questa collezione d’arte la passione  e l’ amore per l’ arte della nota famiglia ferrarese.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza