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Io la penso così…

Accordo PD – M5s: «Ci eravamo sempre amati (senza mai saperlo)» – di Adriano Bertolasi

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Spett.Le Direttore,

leggendo certe notizie a dir poco politicamente sconvolgenti (vedi link) sembra che nulla di più naturale possa configurarsi nell’alleanza (sempre “erroneamente” considerata contro natura), tra Pd e 5 stelle per prendersi delle poltrone comode i primi, e tenersi attaccate al sedere quelle preesistenti i secondi, con qualche piccolo spostamento dei tavolini (Ministeri).

Insomma proprio come quelle coppie che si conoscevano di vista da lungo tempo, mantenendo sempre le distanze e che provavano un’inspiegabile riluttanza tra di loro, per poi accorgersi a casa di amici comuni (Quirinale), che in fin dei conti si detestavano solamente perché non sapevano se i loro “segreti sentimenti d’amore” sarebbero stati poi corrisposti o meno ed entrambi orgogliosi, non volevano fare il primo passo!

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Poi è arrivato lo “psicologo” (Mattarella) che ha spiegato loro i meccanismi della coppia: “se non è colpo di fulmine, però si può iniziare comunque una relazione, basata sulla soddisfazione delle reciproche necessità” (elencate all’inizio n.d.r)….e scoprono entrambi con gioia, che in fin dei conti si sono sempre “amati in silenzio” o almeno vengono aiutati a convincersi di ciò, senza mai essersene resi conto prima, dimenticando da parte dello “psicologo di turno” di ricordare loro, che se le reciproche necessità venissero alla lunga soddisfatte, da una  sola componente della coppia,….inizierebbero delle “crisi matrimoniali” con le conseguenze deleterie per i figli  che tutti conosciamo.

Chi invece farà le spese di questa eventuale e probabilissima unione di comodo, saranno proprio i figli (gli italiani), che anziché crescere serenamente con idee e prospettive chiare,  saranno presi da convulsioni intestinali di “origine psicosomatica” e soffriranno per parecchio tempo,  d’insonnia a causa di “stress da disturbo post-traumatico”, costretti a subire passivamente quello che accadrà di peggio, essendo in questo caso, tolto loro il diritto di voto, da questa nuova e moderna “democrazia delle poltrone”.

Dovremmo assistere, e quel che è peggio subire passivamente, con il solo “Ius murmurandi“, delle tassazioni che andranno a colpire in particolare il “ceto medio”, (già abbondantemente tartassato e che non usufruirà come del resto è sempre stato, di quelle agevolazioni riservate ai “meno abbienti”,…tra  i  quali purtroppo, in molti casi spiccano personaggi con macchine di lusso, telefonini di ultima generazione, che non pagano le tasse, con canoni d’affitto irrisori, usufruendo di canoni di locazione agevolati), dove invece per i primi scatterà la patrimoniale su immobili e depositi bancari, (titoli di stato compresi) e non di meno, aumenteranno le tasse di successione…

A quel punto il giochino della finanziaria in pochi mesi sarà risolto per il 2020, ma difficilmente riusciranno a bloccare l’aumento dell’I.V.A, facendo cadere la colpa, sulla cattiva gestione governativa precedente da parte della Lega.

La coppia Pd-5stelle partirà per il viaggio di nozze per “Bora Bora felice e contenta” (fine legislatura), mentre i figli (gli italiani) rimarranno a casa, con il frigorifero vuoto!

Questo sarà il futuro che purtroppo ci attenderà tra qualche settimana.

Ma siamo sicuri che tutti gli “psicologi di turno” siano effettivamente laureati a questo punto? Spero immensamente di sbagliarmi vivamente su tutto ciò!

Adriano Bertolasi – Trento

 

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Io la penso così…

Il turismo politico della senatrice Conzatti – di Giorgio Leonardi

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Spett.Le direttore,

il trasformismo politico consiste in quella capacità di “destreggiarsi” all’interno del contesto politico, avanti e indietro, da sinistra a destra, cambiando idea e colore di punto in bianco, per convenienza, per opportunismo, per calcolo.

Conzatti è ormai divenuta il simbolo di questo trasformismo politico, l’emblema del camaleontismo partitico, vantando un curriculum di tutta rilevanza, maturato passando da Scelta Civica a Unione per il Trentino, dopo ad Alternativa Popolare, poi a Civica Popolare, dopo ancora a Noi con l’Italia e infine a Forza Italia, venendo eletta senatrice nel collegio di Rovereto grazie ai voti del centrodestra.

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La battuta di Groucho Marx: “questi sono i miei principi, non vanno bene? Ne ho degli altri” riassume l’orientamento politico della senatrice.

Questa straordinaria capacità mimetica di adattamento ad ogni linea, ad ogni stagione, ad ogni rimpasto è divenuta una missione, segno di una politica svuotata, di assenza di principi e di contenuti.

Il vero problema è che i cambi di casacca, caratteristica del nostro sistema politico, sono scelte individuali, dettate da disposizioni e interessi personali, con un solo scopo: raccattare più voti possibili.

Il fatto di interpretare il proprio mandato in una forma sempre più individualistica e personalizzata equivale a tradire i propri elettori, a staccarsi dalle persone comuni, a creare una lontananza non più colmabile con nessuna parola né promessa, a non essere più creduti e né credibili.

La soppressione totale della categoria della “coerenza” nelle proprie scelte e responsabilità politiche non favorisce quella qualità di cui la politica necessita, ora più che mai, per tornare ad affrontare la complessità del momento storico che stiamo vivendo.

Giorgio Leonardi, assessore all’Integrazione europea e Aiuti umanitari

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Io la penso così…

Ricariche Tim: in Albania viene definito «fenomeno» ma in Italia? – Di Adriano Bertolasi

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Egregio Direttore,

astenendomi per quanto possibile da commenti personali, desidero  portare a conoscenza dei clienti abituali Tim (con cellulare a ricarica), che  non se ne fossero ancora accorti,  la “novità”, che  Tim si è ben guardata da comunicare singolarmente con “sms individuale in forma collettiva”, ma che ha solo riportato con una tipica operazione di “marketing non etico” sul sito www.tim.it  e sulla ricevuta della ricarica.

Tale novità sulla ricevuta, ovviamente si evidenzia (per modo di dire), solo dopo che la ricarica viene effettuata presso i punti vendita autorizzati.

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Ma ecco i fatti.

Il giorno 18 di settembre alle ore 18.10 controllo il mio credito residuo telefonico che ammonta ad euro 2,48.

Avendo un abbonamento internet per pc a casa, usufruisco di un’ opzione aggiuntiva di addebito diretto  in bolletta telefonica “per  minuti illimitati mensili del mio cellulare ad un costo fisso di euro 9,90”.

Sono tuttavia costretto a ricaricare la mia Sim comunque periodicamente (mensilmente) per il servizio aggiuntivo di “sms illimitati mensili” prestabiliti al costo di  euro 5.

Mi reco dal mio solito giornalaio per effettuare una ricarica da 10 euro per  evitare di dovere ricaricare ogni mese e poco dopo, invio un sms al 119 per controllare il mio credito residuo.
Con “ombroso stupore”, mi ritrovo un credito residuo di euro 11.48 anziché euro 12.48!

A quel punto faccio adeguata ricerca e vengo a scoprire che “arbitrariamente” da parte di Tim, senza nessuna richiesta da parte mia e soprattutto senza alcuna informativa diretta su cellulare, come sarebbe stato eventualmente corretto comunicare, mi veniva d’ iniziativa, immediatamente attivata “l’Offerta 10+” con dei servizi e dei concorsi a premi che assolutamente non mi interessavano, avendo inoltre di per se, già a monte del mio pacchetto opzioni, un’ offerta migliore,  sovrapponibile (minuti illimitati mensili)….e mi accorgo che in pratica per tale servizio inutile e “non richiesto”, mi viene trattenuto un euro! (Quanti sono gli ignari clienti Tim in Italia che non si sono accorti di questo “giochetto”?)

Telefono allora al 119 e dopo una tortuosa attesa tra tasto 2 e tasto 4 da ripetere diverse volte finalmente parlo con un’operatrice “delocalizzata” in Albania, alla quale espongo cortesemente ma piuttosto risentito la situazione.

In maniera “altamente professionale”  ottengo la seguente risposta: “Signore conosco il “fenomeno” e Lei è fortunato, perché essendo la “Sua prima volta” in cui si ritrova in tale situazione, posso provvedere direttamente a restituirLe io come operatrice, l’euro del servizio che Lei non voleva”!

“Per le prossime volte però, non faccia ricariche da 10 euro o da 5 euro perché ora tali ricariche rientrano in “un nuovo servizio” che si chiama “10+” e “5+” che costano un euro, per cui si ritroverebbe nuovamente un credito decurtato di un euro!” “Eventualmente può richiedere una ricarica da 20 euro per evitare tale fenomeno”. (No comment)!!!. “In alternativa richieda al suo punto di ricarica di effettuare ricariche “da 4 o da 6 euro standard” ma non quelle da 10 e 5 euro”.

A quel punto dopo avere ascoltato “quasi inebetito ed in silenzio la spiegazione”…mi permetto di aggiungere: “ma avvertire con un sms era così difficile”?

Poi riflettendo mi rendo conto immediatamente che di fatto la mia “opzione da cinque euro”, mi costringe a fare una ricarica da almeno sei euro! Un vero aumento mascherato in maniera subdola.  L’operatrice senza scomporsi mi risponde: “Signore è tutto scritto sul sito www.tim.it”. Ringrazio…. e dopo avermi fatto confermare l’avvenuto accredito che ho comunque successivamente controllato, riattacco.

Poi prendo incredulo la mia ricevuta, che stranamente avevo conservato, anziché gettarla nel cestino come faccio abitualmente dopo avere avuto conferma dell’avvenuta  ricarica e leggo piccolo piccolo… in fondo alla stessa, in maniera “ dal mio punto di vista decisamente opinabile” per non dire peggio,… i termini dell’offerta, dove risulta che la mia ricarica da 10 euro in effetti mi contemplava un credito di solo 9 euro!

A questo punto “inviterei cortesemente”, almeno i rivenditori delle ricariche (tabacchini / giornalai) ad avvisare in maniera eticamente corretta, prima della ricarica, i loro clienti quando richiedono ricariche da 5 o 10 euro della Tim!

Invito infine i clienti Tim che hanno fatto ricariche da 5 e 10 euro dal giorno 8 di settembre (da cui decorre la nuova offerta)…. a richiedere tramite il 119 se non fossero stati al corrente e consenzienti, in merito alla “nuova offerta Tim”, a farsi rimborsare dall’operatore Tim direttamente un euro di riaccredito)!!!.

In Albania tale sistema viene definito “fenomeno” in Italia ritengo abbia una traduzione non esattamente corrispondente a “fenomeno”. (Probabilmente in buona fede l’operatrice albanese si riferiva “al genio” di tale escamotage di marketing!)

Probabilmente non sapeva che per una situazione di tale genere,  in italiano si potevano usare diversamente  molti termini dal significato similare tra loro! . (Nulla ovviamente di personale con la gentilissima operatrice albanese!).

Mi sarebbe piaciuto sentire, se mi avesse risposto un’operatrice italiana con quale “termine” avrebbe giustificato tale situazione! Inoltre  (pura sarcastica utopia),… a soli “fini statistici”, mi piacerebbe conoscere la  percentuale dei clienti  abituali Tim, che prima di fare una ricarica al tabacchino,  vanno preventivamente sul sito della compagnia telefonica, per leggere quotidianamente le modifiche contrattuali dei vari importi di ricarica o leggono in fondo alla ricevuta ciò che c’è scritto (in piccolo), dopo avere avuto conferma via sms della ricarica effettuata!

Ricarica che una volta confermata in ricevitoria risulterebbe inoltre non più annullabile da parte dell’esercente! Mi chiedo solo quanto e se rientri effettivamente, in termini di legalità tale sistema di informativa alla clientela!

Adriano Bertolasi – Trento

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Io la penso così…

Immigrati in Trentino: solidarietà a Grisenti e alla Conzatti – di Paolo Farinati

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Spett.Le Direttore

qualche giorno fa il già Assessore provinciale Silvano Grisenti e la Senatrice Donatella Conzatti hanno manifestato apertamente e responsabilmente la loro contrarietà a quanto detto e promesso dal Presidente della nostra Provincia di Trento Maurizio Fugatti in merito al tema degli immigrati.

Non ho mai votato a destra, quindi mai Lega o altri partiti di questa area politica, non sono di Forza Italia e non sono un Socio di Progetto Trentino.

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La sola tessera che ho dal 1977, ovvero da quando ero giovane liceale, è quella del PSI-PSE.

I mie valori di riferimento sono sempre stati la libertà, l’uguaglianza e la fratellanza, in sintesi il rispetto di ogni individuo, sempre e ovunque, valore che dovrebbe essere universale.

Preciso questo in quanto desidero esprimere, da singolo libero cittadino, per quanto può valere, la mia più viva e sincera solidarietà a Silvano Grisenti e alla Senatrice Donatella Conzatti.

Ancor più in queste giornate in cui stiamo leggendo più posizioni di esponenti politici della destra trentina e roveretana di ferma e irrispettosa condanna della libera posizione di Grisenti e Conzatti.

Posizione che si rifà anche e soprattutto ai valori del popolarismo più autentico, che, credo, sono propri anche di Silvano e di Donatella, per come li conosco.

Non entro nella querelle partitica, oggigiorno condita sempre più da offese personali e da parole indegne di quella nobile attività umana che dovrebbe essere la Politica.

Un plauso, quindi, a Silvano Grisenti e alla Senatrice Donatella Conzatti, ben consapevole della grande sensibilità e della apprezzata solidarietà che hanno sempre animato la storia del nostro amato Trentino.

Paolo Farinati – Rovereto

di Paolo Farinati

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