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Piana Rotaliana

Un intero corso del Martino Martini al vecchio “Cason”: Mezzolombardo Partecipa presenta una mozione

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Il vetusto edificio conosciuto come "Cason", a Mezzolombardo, da settembre ospiterà gli studenti del corso LES del Martino Martini

Qualche giorno fa l’Istituto Martino Martini di Mezzolombardo, tramite un avviso firmato dalla dirigente scolastica Tiziana Rossi, ha comunicato in via ufficiale – confermando le voci dei mesi scorsi – che la nuova sede distaccata della scuola sarà all’interno dell’edificio conosciuto dalla popolazione come “Cason” in via Filzi.

Si tratta di un fabbricato già sede di altre attività nel secolo scorso, negli ultimi decenni delle Scuole Medie di Mezzolombardo e fino a giugno di quest’anno “prestato” alla comunità di Mezzocorona in attesa della loro nuova struttura scolastica.

Nella comunicazione la dirigente avvisa appunto che l’intero corso LES nell’anno scolastico 2019-20 occuperà parte del vecchio manufatto per mancanza di spazio nella sede principale di Via Perlasca, edificio moderno e altamente attrezzato con laboratori scientifici e tecnologici all’avanguardia.

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Una soluzione che, si spera, sarà del tutto provvisoria. Studenti e genitori hanno infatti manifestato la propria preoccupazione per questa situazione anche al gruppo consiliare “Mezzolombardo Partecipa”, che ha prontamente depositato una mozione in Comune.

Già all’inizio di quest’anno si sottolineava come l’Istituto Martini rappresentasse una scuola in crescita esponenziale, grazie agli attuali 720 iscritti – scrive il gruppo consiliare nel documento –. Se il trend venisse confermato, si passerebbe nell’arco di un triennio a quota mille (solo 4 anni fa erano meno della metà). Un Istituto apprezzato, dunque, con un’offerta formativa come poche altre scuole, con percorsi innovativi come il Liceo Scientifico Sportivo, lo Scientifico Scienze Applicate in 4 anni, l’Istituto Tecnologico per la conduzione del mezzo e quello dei trasporti, l’Istituto Tecnico Economico Sportivo. Addirittura gli iscritti potrebbero già da ora essere molti di più: si è scelto di “calmierare” il numero complessivo con appositi test d’ingresso”.

“Mezzolombardo Partecipa”, che considera l’Istituto Martino Martini un fiore all’occhiello per la comunità, ritiene che la scuola vada sostenuta con grande impegno, anche in considerazione di ogni tipo di ricaduta per il territorio.

Konrad Vedovelli, capogruppo di “Mezzolombardo Partecipa”

In particolare abbiamo posto in evidenza la possibilità di avere uno studentato – sostiene il gruppo guidato da Konrad Vedovelliper permettere agli studenti che vengono da lontano di poter frequentare l’Istituto”.

A metà marzo, poi, dietro richiesta del gruppo consiliare tramite apposita interrogazione, l’assessore Francesco Betalli aveva dato puntuale notizia di un possibile spostamento di parte delle classi nel vetusto edificio di via Filzi. Possibilità ribadita in aula qualche settimana fa, anche se la speranza era che si potesse trovare una soluzione diversa.

Questo per rispetto di quanti, studenti e famiglie, hanno scelto l’iscrizione al Martini anche o soprattutto per l’offerta rappresentata dal moderno edificio di via Perlasca, dotato di laboratori altamente tecnologici – aggiunge “Mezzolombardo Partecipa” nella mozione –. Ora parte di questi studenti verranno spostati nelle aule di un vecchio edificio, al momento attuale non comparabili a quelle più moderne della sede principale”.

Nella comunicazione pubblicata sul sito dell’Istituto e fatta pervenire alle famiglie, la dirigente Rossi sottolinea come la scuola sia impegnata a investire risorse per ammodernare e garantire un miglioramento generale della sede distaccata, che per la sua presenza in ogni caso indica una crescita e una prospettiva di sviluppo continuo.

Siamo d’accordo – sostiene il capogruppo di “Mezzolombardo Partecipa” Konrad Vedovelli – e confidiamo in questo proposito, ma al contempo condividiamo le preoccupazioni di studenti e famiglie. Qualcuno addirittura ha paventato la possibilità di cambiare scuola. Non deve essere così, va fatto ogni sforzo e ogni passo presso le Istituzioni provinciali, per evitare scelte drastiche e non opportune nella logica di proseguire nello sviluppo del Martini”.

Invitiamo dunque il sindaco Girardi e l’amministrazione a rimanere vigili e a controllare puntualmente le attività per ammodernare e investire risorse per il miglioramento della sede provvisoria – conclude Vedovelli –. Sede che appunto deve essere provvisoria: chiediamo che per l’anno scolastico 2020-21 tutti i corsi possano avere le stesse strutture, attrezzature e tecnologie. Inoltre chiediamo che finalmente venga previsto quello studentato, richiesto da tempo, per permettere agli studenti di paesi distanti da Mezzolombardo di frequentare il nostro Istituto”.

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Piana Rotaliana

Inaugurato il Giardino dei Ciucioi a Lavis con il presidente Fugatti

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C’era anche il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, oggi nel tardo pomeriggio, all’inaugurazione del Giardino Bortolotti a Lavis, più comunemente noto come Giardino dei Ciucioi, accanto agli amministratori della Rotaliana e al sindaco Andrea Brugnara. “Tommaso Bortolotti fu davvero un precursore – ha commentato Fugatti – un appassionato di botanica che quasi duecento anni fa ha realizzato un complesso straordinario, che ora, dopo un lungo e accurato intervento di restauro, restituiamo alla comunità”.

Il complesso si lega al nome di Tommaso Bortolotti (1796-1872), uomo colto con competenze tecniche e scientifiche e appassionato di botanica, che ha dedicato gran parte della sua vita alla realizzazione del proprio giardino, iniziato negli anni Trenta del XIX secolo su preesistenti terrazzamenti utilizzati come orto, e arricchito negli anni con numerosi interventi di architettura. Oggi all’inaugurazione vi era una vera e propria folla, per visitare questo straordinario unicum botanico e architettonico del Trentino.

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Piana Rotaliana

Ospedale di Mezzolombardo: partite le cure intermedie

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“Le cure intermedie sono già partite in settimana ed entro la fine della prossima saranno occupati tutti i 12 posti letto messi a disposizione, che ospiteranno i pazienti dimessi dai reparti. Pazienti colpiti da episodi acuti che necessitano di assistenza costante in ambiente protetto”. Così l’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, in relazione ad un articolo di giornale uscito oggi sul presidio Ospedaliero di Mezzolombardo.

“Per quel che riguarda l’inaugurazione ufficiale del presidio – aggiunge Segnana – posticipata più volte dalla precedente amministrazione provinciale a causa di varie complicazioni progettuali, si precisa che l’Hospice è già attivo, al pari dei servizi ambulatoriali e della fisioterapia, e che a breve vi sarà un incontro con l’Amministrazione comunale e con i rappresentanti delle Comunità di Valle della Rotalina e dell’Altopiano della Paganella, per fare il punto della situazione e discutere, fra le altre cose, anche della data in cui inaugurare la struttura“.

“Per quel che riguarda l’inserimento dei medici di medicina generale all’interno del presidio ospedaliero, previsto dai protocolli tra Azienda sanitaria provinciale e Comune è iniziata l’attività di alcuni medici di MMG e di un pediatra, oltre alla continuità assistenziale notturna e festiva, con l’auspicio che tutti gli altri che sono presso i servizi comunali si possano trasferire definitivamente negli ambienti a disposizione all’interno del presidio. A tal fine è ripreso il confronto con i sindacati al tavolo del Comitato Provinciale MMG per arrivare insieme ad una soluzione che possa dare risposte ai cittadini”.

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Piana Rotaliana

La giunta ha discusso lo spostamento del corso Scienze Umane al “Cason”. La votazione della mozione e tutti gli interventi completi

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La scottante questione dello spostamento dell’intero corso Scienze Umane del Martino Martini al  vecchio “Cason” è finalmente arrivata sul tavolo del comune.

Ieri sera nella sala civica del comune di Mezzolombardo si è discussa la mozione di giunta presentata dal consigliere Konrad Vedovelli (capo del gruppo consiliare Mezzolombardo, partecipa!) e di tutti i consiglieri di minoranza (Corrado Aldrighetti, Luca Girardi, Paolo Mazzoni, Luigi Rossi e Danilo Viola).

Di fronte a genitori e studenti il sindaco Girardi ha preso atto delle disapprovazioni sulla scelta fatta e ha cercando di “dribblare” le colpe attribuendo il volere di tutto ciò alla Provincia. Dal canto suo promette di impegnarsi nel sollecitare la Provincia stessa a riguardare e ad analizzare fino in fondo il problema del Martino Martini cercando in tempi rapidi una soluzione.

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Dopo l’attenta lettura della mozione da parte di Konrad Vedovelli (qui l’articolo in dettaglio sulla mozione), si sono susseguiti vari interventi. Di seguito tutti gli interventi completi:

Consigliere Danilo Viola: «Ritengo che i ragazzi che si apprestino a dover frequentare il corso Scienze Umane al Cason, provino un po’ di avvilimento per il fatto che quando sono andati a far l’iscrizione abbiano scelto l’Istituto Martini perchè è all’avanguardia.

Il Cason è una scuola che è stata abbandonata anni fa e successivamente ripristinata temporaneamente per i ragazzi delle scuole medie di Mezzocorona.

I ragazzi del Martino Martini hanno provato quello che si prova prenotando le ferie in un resort a cinque stelle e invece ci si ritrova a dormire nelle scuderie

Questa non è una cosa giusta. Il gruppo che io rappresento è favorevole a questa mozione».

Consigliere Luigi Rossi. «Quella del Cason è stata una situazione quasi obbligata, ma con il tramite del comune ci deve essere già da subito un investimento da parte della Provincia: per esempio un accorpamento con gli edifici confinanti, o una sopraelevazione.

Il tutto deve essere fatto in tempi rapidi evitando che passino otto anni. Questo è qualcosa di inaccettabile. Anche da parte nostra c’è la totale condivisione della mozione».

Consigliere Paolo Mazzoni. «Nel punto primo della mozione si chiede al Sindaco e alla giunta comunale se potessero riferire i passi intrapresi per risolvere questa soluzione provvisoria».

Assessore Francesco Betalli. «Nelle due occasioni nelle quali abbiamo avuto modo di parlarle in consiglio provinciale, il Cason è stata la prima ipotesi che si è palesata, perché garantisce alcuni elementi di comodità logistica, ma non di funzionalità strutturale.

Non so in questo momento le date esatte degli incontri che sono stati fatti con i funzionari della Provincia, ma si è verificato dal punto di vista organizzativo che la cosa fosse plausibile.

Ovviamente per ovviare alla situazione provvisoria non si potranno aspettare otto anni perché c’è il rischio che si pregiudichino le potenzialità di sviluppo».

Consigliere Paolo Mazzoni. «Vorrei sapere con quali interlocutori si è interfacciato e se questi incontri siano stati verbalizzati».

Sindaco Christian Girardi. «Prima di rispondere al consigliere Mazzoni vorrei fare un preambolo della situazione.  Sicuramente l’impianto della mozione è condivisibile e riassume quello che nell’aula consiliare è stato ripetuto più volte: il Martini ha avuto uno sviluppo importante, merito della gestione interna e della Provincia.

La risposta di studenti e genitori è stata più che positiva. Per permettere che questo sviluppo prosegua è stato messo a disposizione della provincia e dell’istituto scolastico un immobile che possa per intanto far sì che si vada avanti con i corsi stabiliti per l’anno scolastico in corso.

C’è stata quindi la fortuna o sfortuna di aver spostato l’indirizzo nel Cason. Altrimenti non avremmo avuto immobili disponibili.

ùSono stati numerosi gli incontri, e la provincia avrà sicuramente qualche verbale, ma io mi sono incontrato anche con alcuni privati che si sono resi disponibili  per concedere un’area a disposizione scolastica. Noi non abbiamo fatto altro che segnalare ciò alla provincia.

Credo che l’impianto di questa mozione sia assolutamente condivisibile. Da parte nostra ci sarà l’impegno per sollecitare alla Provincia tale problematica e che venga risolta in tempi rapidi».

Consigliere Konrad Vedovelli. «L’utilizzo del fabbricato Cason non può essere ritenuta una situazione ideale e protratta nel tempo. L’edificio è vecchio e le caratteristiche si discostano parecchio da quello principale.

Inoltre confinando un intero percorso formativo in questa struttura obsoleta si crea un elemento di disparità e di disuguaglianza  con gli altri corsi e con gli altri studenti.

Lo spostamento è considerato un tradimento e uno sgarbo che le famiglie di quel corso hanno ricevuto. Loro si riferiscono alla scuola perché con essa hanno un rapporto diretto, ma i responsabili possono essere considerati altri.

A gennaio le famiglie hanno versato la quota d’iscrizione e verso giugno hanno comprato i libri per l’anno scolastico corrente, gravando sul bilancio familiare. In agosto poi le famiglie degli studenti del corso Scienze Umane hanno ricevuto la comunicazione che i loro figli non avrebbero più frequentato le classi in via Perlasca, ma sarebbe stati spostati al Cason.

È un danno economico: ormai è tardi per poter cambiare scuola e andare a Trento o a Cles con altri libri e altre strutture.

Se io facessi  l’abbonamento alla stagione teatrale del Cinema San Pietro e poi scoprissi che il mio posto fosse nel piazzale la cosa non mi farebbe molto piacere.

ùCi si adoperi fin da subito per trovare soluzioni adeguate, altrimenti il rischio è che già dal prossimo anno ci possa essere un riscontro negativo in termini di iscrizioni alla scuola».

Sindaco Christian Girardi«È un dovere da parte degli amministratori comunali sollecitare la Provincia. Questo è sempre stato fatto. Da parte nostra non mancherà la voglia di sollecitare ancora una volta chi di dovere, e nella speranza che si possa lavorare nella direzione auspicata stasera».

Consigliere Paolo Mazzoni. «Quando ho letto la delibera 103 per quanto riguarda il “Cason”, mi sono sentito ferito. Io è dal 2000 che sono all’interno di questo comune.

ùNel 2000 quando sono entrato a farne parte, una delle prime scelte fu quella di individuare un’area dove costruire la nuova scuola media e vedere che oggi, dopo tanta fatica, si pensi ancora ad utilizzare quell’edificio lo considero un affronto alla precedente amministrazione e agli studenti e ai genitori coinvolti.

Ci potevano essere anche delle altre soluzioni (es. lo stabile in località Rupe). La cosa che più mi dà fastidio è che tutti quanti siamo d’accordo nel sostenere e nell’approvare la mozione quando poi nella camera del consiglio della Giunta leggo un provvedimento di rigetto alla delibera di giunta.

Con un contratto di utilizzo dell’edificio per quattro anni rinnovabili,  il rischio è che per otto anni il problema del Martino Martini rimanga stagnante. Non c’è in mano nemmeno un pezzo di carta in cui si affermi cosa abbia fatto di concreto la Provincia.

Si stanno utilizzando delle belle parole, ma a oggi ci ritroviamo con un pugno di mosche in mano. Date un tempo più ristretto alla giunta provinciale e formalizzate nero su bianco l’intervento della Provincia. Questo è il succo della nostra opposizione».

Sindaco Christian Girardi. «Da questo consiglio comunale dobbiamo uscire con la consapevolezza di sapere purtroppo che le decisioni non dipendono da noi, ma il nostro impegno è quello di non abbassare mai la testa e di guardare dritto negli occhi la giunta provinciale chiedendo quello che secondo noi è sacrosanto per l’istituzione scolastica».

Dopo che la mozione sia stata votata all’unanimità, i genitori e gli studenti hanno lasciato l’aula, ma i malumori sono rimasti sempre i medesimi. Una studentessa del secondo anno: «L’interno della scuola è rimasto identico ad anni fa. Una volta che una persona si alza, trema tutto. Passa un trattore di sotto e lo sente tutta la scuola. È vietato andare al piano di sopra perché è inagibile. I bagni sono molto piccoli».

Un genitore: «Dà fastidio il fatto che sia sembrata una cosa strategica. La comunicazione è avvenuta il 19 agosto, e dai documenti  si sapeva  che fosse già previsto di andare lì.  Gli studenti e i genitori sono stati messi in maniera furba di fronte a un dato incontrovertibile».

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