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Trento

«Sprecopoli», Consigliere Pari Opportunità: Emanuele Corn oltre ai 50 mila euro prendeva anche lo stipendio come Docente

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Emanuele Corn, consigliere di Parità, percepiva oltre all’indennità di 50 mila euro anche il regolare stipendio di Docente Universitario.

La cosa è emersa dalle dichiarazioni in replica dell’assessore Stefania Segnana che in passaggio dichiara:«Sulla base di tali considerazioni mi sorprendono alquanto le dichiarazioni di questi giorni di chi ha ricoperto l’incaricoquest’ultima legislatura, (NdR – Emanuele Corn) circa il loro impegno in qualità di Consigliera/e di parità nel lavoro considerando che nel corso del loro mandato hanno potuto continuare a svolgere anche la propria attività professionale».

Emanuele Corn, nominato dalla precedente giunta e sostituito dalla nuova si era lamentato per i tagli fatti dalla giunta (da 50 a 30 mila euro) scatenando le opposizioni e non solo.

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Non potendo però pensare che sindacalisti, politici o Paola Maria Taufer presidente della Commissione Pari Opportunità, ultima intervenuta nel merito, non conoscano la lingua italiana, dobbiamo proprio pensare che stiano prendendo in giro i cittadini.

Si perché un taglio di un’indennità non svaluta il ruolo di consigliere, quanto piuttosto il suo conto in banca, ma semplicemente riequilibra una delle tante regalie fatte dal centro sinistra con i soldi pubblici.

Non solo, ma sarebbe utile capire perché lo stesso ruolo avuto da Corn nelle altre regioni italiane sia stato a lungo retribuito nell’ordine dei 500 euro mensili e solo recentemente elevato a 10 mila euro annui; a Bolzano per esempio il Consigliere di Parità è una dipendente assunta con un contratto a tempo pieno indeterminato.

Trento invece grazie al contributo dell’ex governatore Ugo Rossi ha voluto fare caso a se; cioè versare ad Emanuele Corn 50 mila euro all’anno e anche la paga da docente universitario.

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Di certo tutti i contestatori dell’azione dell’assessore Segnana, avrebbero fatto più bella figura a starsene zitti; Corn ad abbandonare il ruolo senza polemiche e forse cifre e dettagli di questa nomina, non sarebbero stati resi pubblici.

Invece c’è ancora chi accusa la Segnana di una mossa finalizzata a svilire il ruolo, diminuendo il compenso economico.

Scusate, ma cosa centra?

C’è anche da verificare quante siano state le conciliazioni seguire da Emanuele Corn nel mondo del lavoro.

La presidente delle pari opportunità Paola Maria Taufer (solo per citare l’ultimo intervento) vorrebbe farci intendere che la qualità dell’impegno dipende dalla retribuzione.

Se è così prendiamone atto, ma diciamolo chiaramente. Insomma è idea comune che questi signori avrebbero fatto meglio a starsene zitti.

La realtà è piuttosto quella che sinistra, sindacati e compagnia vogliono contestare a priori ogni decisione presa dalla giunta di centro destra.

Ma nel caso del compenso ridotto hanno fatto l’ennesimo autogol e per cercare di metterci una pezza fanno un processo alle intenzioni.

Non prendono nemmeno in considerazione che 50 mila euro possa essere un compenso scandaloso, e incalzano e criticano l’assessore Segnana perché lo ha ridotto per –  secondo loro –  sminuirne il ruolo.

Poteva essere così se fossero stati ridotti gli eventuali fondi a disposizione, ma voler creare apposta un caso che non esiste vuol dire solo prendere in giro i trentini.

E quanto sta succedendo nella commissione delle pari opportunità della provincia fa tornare alla memoria le parole di un certo consigliere che purtroppo ora non è più fra noi che per anni ha lottato perché la commissione sia incardinata dentro la giunta e non nel consiglio provinciale: «questo organismo potrebbe essere utile – disse il consigliere – però non lo è così come sta operando in Trentino. Se organizzato in questo modo diventa l’organismo più inutile del Trentino e un inutile speco per i cittadini»

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Trento

26 enne trentina allergica alle noci va in shock anafilattico dopo aver mangiato una fetta di strudel: 10 mila euro di multa per la pasticceria

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È stato multato di 10 mila euro il titolare di una pasticceria di Merano dove una giovane donna dopo aver mangiato una fetta del tradizionale strudel alto atesino è andata in shock anafilattico.

La donna trentina prima dell’acquisto aveva espressamente chiesto che la prelibatezza non contenesse delle noci, essendo appunto allergica al tipo di frutta.

Le era stato assicurato che l’impasto non conteneva noci e per farla stare ancora più sicura le avevano fatto leggere la carta degli ingredienti: nessuna traccia delle noci.

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Dopo due soli bocconi però la donna ha iniziato a sentirsi male accusando i chiari sintomi dell’allergia alle noci.

La corsa al pronto soccorso e la somministrazione delle terapie adeguate hanno evitato il peggio.

Con il referto del pronto soccorso in mano la donna ha denunciato la pasticceria.

I Nas hanno quindi prelevato un campione dello strudel mangiato dalla cliente, e dalle analisi è emersa la presenza delle noci.

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Trento

Piste ciclabili Trento pericolose per i disabili? la Lega interroga il Sindaco Andreatta

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Quanto il progetto tanto caro al sindaco Andreatta ed alla giunta di centro sinistra, sia del tutto da rivedere, ne abbiamo un ulteriore conferma dall’interrogazione presentata dal gruppo consiliare della Lega Nord, primo firmatario Vittorio Bridi, (foto) sull’insicurezza delle piste ciclabili per i disabili.

Le piste ciclabili fortemente volute dall’amministrazione comunale di centro sinistra, rischiano ora di trasformarsi in un drammatico problema.

Purtroppo gli spazi in città sono minimi e la soluzione è stata quella di creare una realtà di piste ciclabili approssimative, prive di senso e in taluni casi senza nemmeno tenere conto delle problematiche dei soggetti disabili.

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L’esempio più eclatante è quello di viale Verona.La prima criticità, si legge nell’ordine del giorno sulla discussione per il Bilancio di Previsione, si presenta in prossimità della rotatoria di viale Verona, via di Madonna Bianca, via Degasperi in quanto l’attraversamento stradale al semaforo per il disabile su carrozzina che  giunge dagli uffici della Azienda Provinciale Servizi Sanitari di via Degasperi risulta essere posizionato nei pressi di una semicurva, coperto dalle siepi, poco segnalato e a rischio incidenti anche per la troppa velocità delle macchine che transitano e che rende l’attraversamento molto pericoloso con la carrozzina. Inoltre, proseguendo lungo la stessa ciclabile, lungo viale Verona si può notare che in alcuni tratti il manto della stessa è sconnesso con tratti rovinati da avvallamenti, buche, poca segnalazione orizzontale e in prossimità del Comando della Polizia di Stato interrotta con due sbarramenti in ferro che troppo vicini tra loro obbliga chi è su una sedia rotelle, a prolungate manovre per superare la barriera , per poi trovarsi a dove passare sulle strisce di  via Malpensada e proseguire poi a lato della carreggiata stradale senza nessuna protezione, per poi ritornare sulla ciclabile”.

La richiesta è quella di provvedere alla sistemazione delle disfunzionalità e di prevedere un piano di revisione e sistemazione delle piste ciclopedonali, prevenendone lo sdoppiamento tramite una previsione di bilancio 2020-’21.

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Trento

Disinnesco bomba Romagnano: tutto pronto per l’evacuazione

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I Vigili del Fuoco Volontari di Ravina sono già pronti per supportare i residenti di Romagnano e zone limitrofe in occasione dell’evacuazione programmata per domenica 2 febbraio.

Nella nota che hanno diffuso ricordano che lo sgombero di tutti gli abitanti sarà dalle 6,30 alle 8 ed interesserà le persone residenti nell’arco di 1800 metri dal luogo di collocamento dell’ordigno bellico individuato tra Romagnano ed il comune di Garniga Terme.

Dalla 7 della mattina e fino alla conclusione delle operazioni di disinnesco, ci sarà divieto di transito in tutta la zona sia per gli automezzi che per i pedoni, esclusi i mezzi impegnati nell’operazione.

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I titolari (proprietari o locatari ) degli immobili presenti nell’area, prima di abbandonarli dovranno chiudere a chiave tutte le porte di accesso compresi garage e rimesse; chiudere le finestre, le imposte ed abbassare tapparelle o avvolgibili di ogni genere.

I Centri d’accoglienza saranno allestiti per i residenti di Romagnano presso la palestra delle scuole Clarina e nella sala della Circoscrizione di Oltrefersina.

Mentre quelli di Garniga Terme saranno raccolti presso la sala polifunzionale del Municipio.

Dalle 7 della mattina di domenica 2 febbraio, sarà sospeso anche il servizio di trasporto pubblico, sostituito da bus navetta di collegamento con i centri di raccolta.

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Infine i Vigili del Fuoco Volontari di Ravina, segnalano che il numero dedicato è lo 0461-889400 che ha funzione sia di centro informativo che per le eventuali adesioni ai centri d’accoglienza.

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