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Trento

I troppi no strumentali e politici di Ianeselli. Un sindacato che dovrebbe condividere e non contrastare

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Semmai ci fossero stati dei dubbi, dal segretario della Cgil Ianeselli è arrivata un’altra conferma: il sindacato non valuta quanto fa la Giunta Provinciale di centro destra, semplicemente boccia in modo pregiudizievole.

Ma quando lo si fa a priori, si rischia quasi sempre di fare delle pessime figure.

Citiamo solo tre esempi. Il primo: biglietto dell’autobus gratuito agli anziani la cui copertura è stata trovata riducendo i fondi destinati agli immigrati.

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Immediato l’intervento di Ianeselli che contesta la mancanza di equità, perché un ultrasettantenne ha diritto al trasporto gratuito, senza nessuna limitazione di reddito.

Il secondo. La Giunta approva il Bonus Bebè, ma a Ianeselli non va bene la formula sulla quale si sviluppa l’abbattimento delle rette, specialmente il vincolo della residenza per accedere ai benefici: 5 anni in Trentino e in Italia da 10.

Ultima chicca di uno scatenato Ianeselli: l’accusa di razzismo strisciante nella riforma della compilazione delle liste Itea per l’assegnazione degli appartamenti.

Premesso che molti dei provvedimenti sociali della Giunta, sono atti di sinistra.

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Atti che la sinistra quando governava, avrebbe potuto tranquillamente fare se non avesse avuto il chiodo fisso degli immigrati; l’atteggiamento di Ianeselli è solo quello di un no camuffato.

Ovvero all’atto legislativo della Giunta, risponde con una controproposta che se rifiutata, porta automaticamente ad un rifiuto.

Non può funzionare così.

Fugatti e la sua Giunta non stanno facendo altro che riequilibrare una politica sociale che per anni è stata sempre e solo a vantaggio degli stranieri.

Non si tratta di propaganda politica, ma di dati di fatto: dall’emergenza abitativa, ai contributi e a tutti gli interventi che dovevano passare dagli assistenti sociali, il cittadino italiano si è sempre trovato davanti ad una diversa valutazione.

Ora il centro destra sta facendo quello che va fatto per riequilibrare la situazione.

Di fronte a disponibilità economiche che nel frattempo sono diventate limitate, è necessario fare dei tagli che spesso, come nel caso della cooperazione internazionale, si tratta di tagli agli sprechi.

Il sindacato, se davvero vuole essere ancora dalla parte del popolo, dovrebbe condividere non contrastare.

Su quanto detto dal segretario Ianeselli sono intervenuti anche due consiglieri della lega: Katia Rossato ha ribadito che non ci sono nemici per la lega ,ma solo problemi da risolvere: «Nessuna ricerca di nemici da parte dell’esecutivo in Trentino e neanche da parte della Lega. Nell’intervista rilasciata dal segretario della CGIL si afferma che siamo continuamente alla ricerca di nemici: ciò non corrisponde a verità ed è solamente frutto di strategia politica da parte del segretario stesso, visto che sembra ormai chiaro che proverà a intraprendere una carriera politica, magari come candidato Sindaco di Trento. Invece di soffermarsi sul problema dei nemici immaginari della Lega, il segretario Ianeselli dovrebbe piuttosto pensare a tutti quei problemi che attualmente riguardano Itea, problemi che vengono sottoposti quotidianamente anche alla nostra attenzione in quanto Consiglieri provinciali e che da parte di una Giunta vicino al popolo come quella di Fugatti non passano certo inosservati. Resto dell’idea che una Giunta seria debba garantire il benessere a più persone possibile, dando la priorità ai tanti trentini in difficoltà ed estendendo poi fin dove possibile le garanzie sociali».

«Ancora una volta Ianeselli (CGIL) si schiera contro le intenzioni della Giunta Fugatti di dare priorità ai cittadini Trentini nelle politiche di welfare, in questo caso criticando la volontà di andare a modificare i criteri di assegnazione delle case ITEA per premiare la trentinità dei richiedenti»Dichiara invece Devid Moranduzzo

Sull’accusa di razzismo il consigliere della lega risponde così: «Quella di favorire i Trentini nel ricevere gli aiuti elargiti dalla Provincia di Trento è una scelta di buonsenso e di una logica talmente disarmante e comprensibile, che ogni critica  può venire solo da chi ha a cuore gli interessi di altre categorie. La Lega al governo, invece, è coerente con ciò che aveva promesso in campagna elettorale».

Per Moranduzzo le posizioni del sindacalista appaiono di volta in volta sempre più difficili da comprendere e in contrasto con gli stessi interessi che un sindacato dovrebbe tutelare, «tanto che mi fa pensare sia solo frutto di strategia – aggiunge – visto che sembra ormai chiaro che proverà a intraprendere una carriera politica. Dovrebbe piuttosto pensare a tutti quei problemi che attualmente riguardano ITEA, problemi che vengono sottoposti quotidianamente anche alla nostra attenzione in quanto consiglieri provinciali e che da parte di una Giunta vicino al popolo come quella di Fugatti non passano certo inosservati».

«Ianeselli sembra non conoscere il vero significato di razzismo – conclude Moranduzzo –  che certamente non è quello di aiutare la propria gente. Nell’ultimo decennio in Trentino le discriminazioni le hanno subite solo ed esclusivamente i cittadini Italiani, fermi ad aspettare in lista d’attesa mentre si vedevano superare dai nuovi arrivati. Capisco e condivido l’aiutare gli altri, ma non a discapito di chi si è spaccato la schiena per il nostro Trentino. Oppure anche questo è razzismo, sì, ma al contrario».

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Trento

La giunta a malga Juribello sul Rolle, Fezzi: «Grazie alla provincia per la vicinanza al mondo della zootecnia e dell’allevamento»

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Ha guardato al futuro la Giunta provinciale di Trento, riunita oggi venerdì 20 settembre 2019 a Malga Juribello, presso passo Rolle, all’ombra del Cimon della Pala. “Una Giunta programmatica – ha sottolineato il presidente Maurizio Fugatti – per fare il punto su quasi un anno di attività e soprattutto per impostare il cammino che ci aspetta, a partire dall’appuntamento con la prossima Finanziaria, annuale e triennale. Siamo determinati a realizzare gli obiettivi che ci siamo dati a inizio legislatura, condividendo un metodo di lavoro e delle comuni strategie. Dobbiamo ragionare su ulteriori possibili efficentamenti della spesa, investendo le risorse così recuperate sulle priorità che abbiamo individuato”.

A dare il benvenuto alla Giunta anche il presidente della Federazione provinciale allevatori Mauro Fezzi. “Questa – ha detto – ci sembra essere la cornice giusta per ringraziare la Provincia autonoma per la vicinanza che ha sempre manifestato al mondo della zootecnia e dell’allevamento, anche alle alte quote. E’, questo, un sostegno di cui abbiamo bisogno, nella consapevolezza che possiamo dare molto, a nostra volta, all’identità del Trentino e al suo sviluppo futuro”.

A quasi un anno dal suo insediamento, ma anche, come si ricorderà, dalla tempesta Vaia, la Giunta provinciale si è riunita al cospetto delle Dolomiti per ricapitolare le tappe del percorso già fatto, con alcune decisioni importanti già assunte, e soprattutto per impostare il lavoro futuro.

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I lavori della Giunta si sono aperti in prima mattinata e sono proseguiti, assieme anche ai dirigenti generali dell’amministrazione, fino al tardo pomeriggio.

A turno, presidente e assessori hanno esposto le loro valutazioni e illustrato la possibile evoluzione delle politiche pubbliche nei diversi comparti, perseguendo un disegno comune e tenendo sempre presenti le compatibilità finanziarie, che emergeranno anche nella prossima manovra di Bilancio annuale e pluriennale.

Qualità, efficacia ed efficienza i parametri comuni.

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Va recuperata, è stato sottolineato, una certa elasticità del Bilancio, il che significa razionalizzare la spesa, recuperando risorse da destinare agli obiettivi prioritari, come le politiche socio-sanitarie e in favore della famiglia, gli investimenti pubblici, il sostegno ai territori e agli enti locali, lo sviluppo sostenibile.

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Trento

Una mozione per intitolare il Centro di Protonterapia di Trento al suo ideatore, il Prof. Renzo Leonardi

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Renzo Leonardi, scienziato, docente e fondatore del Centro europeo di fisica nucleare teorica a Trento è scomparso a luglio 2019 all’età di 79 anni.

Il professor Renzo Leonardi nato a Tuenno è stato colui che ha progettato il centro di protonterapia a Trento.

Il Centro, nato – primo in Italia – nell’ottobre 2014, ha già curato centinaia di pazienti e rappresenta una vera e propria eccellenza nel panorama della sanità italiana ed europea.

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Inoltre, grazie ad una linea fissa di protoni che si aggiunge alle due linee dedicate ai trattamenti clinici, il Centro è stato pensato ed opera anche come infrastruttura di ricerca nazionale e internazionale, sostenuta da diversi enti, tra i quali l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Il Prof. Renzo Leonardi, che questa struttura ha ideato, progettato e realizzato, e che ad essa ha dedicato parte della sua vita, è stato giustamente appellato come “Padre” della Protonterapia di Trento

Oltre che un grande scienziato, il professore emerito dell’Ateneo trentino conosciuto in tutta Europa, era uno dei massimi esperti di arte fiamminga e negli ultimi tempi si stava dedicando alla scrittura di un volume su Leonardo Da Vinci.

Membro del Laboratorio culturale noneso nato nel 2003 su iniziativa dell’allora Comune di Tuenno in collaborazione con alcune personalità del mondo accademico trentino, Renzo Leonardi era intervenuto in qualità di relatore in occasione di cinque edizioni della tradizionale settimana di studio autunnale.

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Scienziato di riconosciuto livello mondiale, si è dedicato con caparbietà e intelligenza a questo disegno di reale crescita del Territorio, con il coinvolgimento di grandi capacità, di altri scienziati e premi Nobel.

Il suo è stato un impegno straordinario, giocato sul più elevato livello teorico, poi calato sulla concreta attuazione dei suoi grandi sogni, a beneficio di una Comunità che egli ha sempre voluto immaginare priva di confini.

Il professor Renzo Leonardi ha lasciato la moglie Anna Maria e i figli Antonio e Alessandra

Proprio perché il suo ricordo sia sempre vivo e non solo nel cuore delle persone che gli hanno voluto bene e come segno di riconoscenza nei sui confronti Vittorio Bridi come primo firmatario insieme ai consiglieri comunali della Lega ha presentato un mozione al Sindaco Andreatta dove chiedono che si attivi la Provincia autonoma di Trento, l’Azienda Sanitaria e l’Università affinché, «come primo segnale di stima, riconoscenza e doverosa memoria, il Centro di Protonterapia di Trento sia intitolato al nostro illustre concittadino, il Prof. Renzo Leonardi».

La mozione è stata redatta con il consenso della famiglia dello scienziato e pare che il governatore Fugatti, già preventivamente avvisato, abbia dato parere favorevole in caso di risposta positiva della giunta Andreatta

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Trento

Urla e minacce, straniero dà in escandescenza in Cristo Re

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Episodio concitato verso le 19.00 nei pressi del parco Braille nel quartiere di Cristo Re. 

Un giovane dall’apparente età di 30 anni indonesiano ha dato completamente in escandescenza cominciando ad urlare frasi sconnesse alzando le mani verso il cielo.

Il giovane, il cui passo appariva molto incerto, si è aggirato per alcuni minuti nelle via Pancheri e Moggioli. 

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Molte le persone che incrociandolo si sono spaventate e sono fuggite a gambe levate.

Io straniero ha fermato anche due macchine minacciando e inveendo contro i conducenti che sono fuggiti evitando il contatto. 

Numerosi residenti hanno assistito alla scena sui poggioli delle proprie case attirati dalle grida dell’uomo. Poi qualcuno ha allertato il 112 e i Carabinieri si sono messi sulle tracce del giovane.

 

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