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Giudicarie e Rendena

A tribus testudinibus: musica per tre liuti tra Rinascimento e Barocco a Stenico il 22 agosto

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L’appuntamento è per giovedì 22 agosto alle 21 all’interno della splendida cornice del castello di Stenico con un concerto che farà rivivere le atmosfere musicali tra Rinascimento e Barocco.

Protagonisti i musicisti di ArciTrio, ovvero Pietro Prosser (liuto in La, Liuto in Sol, arciliuto), Eddy Serafini (liuto in Re, arciliuto) e Alessandro Baldessarini (liuto in Sol, ‘testudo nova’, tiorba).

A tribus testudinibus, per tre liuti dunque: così lo stampatore francese Jean-Baptiste Bésard (1567-1625) apre il suo Novus partus, sive Concertationes musicae (“Nuovo parto, ovvero Concertazioni in musica”, Augsburg 1617).

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Famosi hits scelti dallo smisurato repertorio rinascimentale vengono da lui arrangiati e fioriti per un ensemble liuti rinascimentali di taglie diverse, innovati alla barocca: accordature rientranti (come nella nova testudo, “nuovo liuto” di sua invenzione), estensione nel registro grave, bordoni.

Apre il programma la Canzona detta la Alessandrina attribuita a Stefano Landi (1587-1639), contenuta in un prezioso manoscritto (Biblioteca Nazionale di Roma), che contiene gli schizzi di molte composizioni con liuti: in questo caso l’intervento diventa una sorta di restauro conservativo-ricostruttivo, stimolante palestra per testa e cuore degli esecutori.

A seguire, il programma di ArciTrio alterna trascrizioni di brani vocali e brani strumentali, originali o adattati per trio di liuto. Oltre al florido arrangiamento besardiano a tre liuti di Lachrimae (brano conosciuto anche come Flow my tears, composto dal liutista elisabettiano John Dowland (1563-1626) e presentato in versione originale a liuto solo), vengono proposti due madrigali a 4 voci, Madonna mia pietà di Orlando di Lasso (1532-1594) e Io vo’ gridando di Girolamo Conversi (date sconosciute) in un arrangiamento del 1584 a tre liuti di taglie diverse del fiammingo Emmanuel Adriaenssen (1587-1661).

Analogamente, viene proposto il celeberrimo madrigale a 4 voci Ancor che co’l partire di Cipriano de Rore (1515-1565), che ArciTrio interpreta in un proprio adattamento dalla versione ornata per organo (1570) dello spagnolo Antonio de Cabeçon (1510-1566), preceduta da una versione a liuto solo (1560) di Giovanni Paladino (1540-1560).

Frutto invece della ricerca e fantasia di ArciTrio sono i liberi adattamenti per tre liuti di accordatura pari di due celebri duetti, il Canone del divino Francesco da Milano (1497-1543) e il Contrappunto secondo, attribuito a Bernardo Monzino e pubblicato nel 1584 dal liutista Vincenzo Gallilei, padre di Galileo.

Altro libero adattamento è il Balletto detto l’Ardito Amante (1616) del reggiano Pietro Paolo Meli (1579-?), qui spogliato di altri strumenti che servivano ad amplificare il volume sonoro (ma non il tessuto compositivo) in una esecuzione danzata.

Chiude il programma una suite strumentale, altro libero adattamento di ArciTrio, tratta da brani dell‘eccellente suonatore di liuto tiorba e chitarra Andrea Falconiero (1585-1656), pubblicati nel 1650 a Napoli ne Il Primo Libro di Canzone, Sinfonie, Fantasie, Capricci, Brandi, Correnti, Gagliarde, Alemane, Volte, per Violini e Viole, overo altro Stromento a uno, due e tre con il Basso Continuo.

La raccolta, dedicata al governatore di Sicilia, Giovanni d’Austria, non ha una precisa destinazione strumentale e viene qui proposta da ArciTrio con gli strumenti presumibilmente più cari al Falconiero.

La suddivisione ‘a blocchi’ e in tempo unico del programma vuole conferire al programma una godibile fluidità tra modelli vocali e variazioni strumentali.

Il programma

Stefano Landi  Canzona ‘La Alessandrina’

(ricostr. per 2 arciliuti e tiorba PP)

Francesco Da Milano Canone a 2 liuti (arr. PP con basso ad lib.)
B. M. (Bernardo Monzino?) Contrappunto secondo a 2 liuti (arr. per 3 liuti PP)
Cipriano De Rore – Giovanni Paolo Paladino  Madrigale ‘Ancor che co’l partire’ a liuto solo [AB]
Cipriano De Rore – Antonio de Cabeçon  Madrigale ‘Ancor che co’l partire’ diminuito per organo

(arr. per 3 liuti PP)

Giovanni Priuli Sinfonia a due arciliuti [ES, PP]
Orlando Di Lasso – Emanuel Adriaenssen  Madrigale ‘Madonna mia pieta’ diminuito a 3 liuti
Girolamo Conversi – Emanuel Adriaenssen Madrigale ‘Io vo’ gridando’ diminuito a 3 liuti
Pietro Paolo Meli  Balletto detto L’Ardito amante versione a 3 liuti
Intrada

Balletto

Corrente

John Dowland  Lachrimae a liuto solo [PP]
John Dowland – Jean-Baptiste Besard  Lachrimae a 2 liuti e ‘testudo nova’
Andrea Falconiero Balletto da Libro primo di Canzoni (1650)

Sinfonia ‘La Borga’ a canto e due bassi

Corrente ‘La Mala Spina’ a due canti e basso

Brando ‘L’Orlando’ a due canti e basso

Canzona ‘La Diamantina’ a due canti e basso

 

ArciTrio

Pietro Prosser: liuto in La, Liuto in Sol, arciliuto [PP]

Eddy Serafini: liuto in Re, arciliuto [ES]

Alessandro Baldessarini: liuto in Sol, ‘testudo nova’, tiorba [AB]

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Giudicarie e Rendena

Slackline intralcia l’elisoccorso sul Campanil Basso, denunciati 4 ragazzi. Rischiano fino a 5 anni di prigione

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I Carabinieri della Stazione di Madonna di Campiglio, dipendenti dalla Compagnia di Riva del Garda, unitamente al personale del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bolzano, stanno svolgendo indagini per far luce su un episodio avvenuto nel gruppo del Brenta.

I fatti risalgono al pomeriggio del 15.09.2019 quando, un elicottero di Trentino Emergenza, approssimandosi ad attraversare il gruppo del Brenta, diretto a Trento, giunto in prossimità del Campanil Basso (mt. 2883 slm) e del Campanil Alto (mt. 2937 slm) ha fortunatamente notato che vi era una Slackline tesa tra le due cime, con una persona sospesa nel vuoto, che la stava percorrendo.

Vista la presenza della fune, l’elicottero è stato costretto ad invertire la rotta e trovare un altro passaggio libero, per giungere a destinazione in sicurezza.

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Quanto accaduto, vista la pericolosità della presenza della SLACKLINE per il traffico aereo, in considerazione sia dell’altezza dell’installazione (circa 300 metri dalla base delle cime) che della scarsa visibilità del cavo, è stato subito comunicato al 3° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bolzano che, il 16 settembre successivo, ha effettuato una missione di volo, con elicottero AB412, unitamente ai Carabinieri della Squadra di Soccorso Alpino di Madonna di Campiglio, finalizzata a verificare la presenza e la pericolosità del cavo.

Proprio nel mentre i Carabinieri stavano procedendo al sorvolo dell’area, constatavano che alcune persone stavano rimuovendo la SLACKLINE ma, a causa dell’asperità dell’area, che non permetteva l’atterraggio dell’elicottero, non riuscivano ad identificarli.

I Carabinieri hanno già individuato un video, pubblicato su un Social Network, girato dalla sommità del Campanil Basso, che riprende proprio l’elicottero di Trentino Emergenza costretto a invertire la rotta.

I responsabili della “bravata”, conclusasi a buon fine, sarebbero quattro giovani, slackliner.

L’esito conclusivo delle indagini sarà trasmesso alla Procura Della Repubblica presso il Tribunale di Trento, poiché una tale azione può configurare il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti, punito con la pena della reclusione da uno a cinque anni.

Il fenomeno della SLACKLINE si sta diffondendo anche sulle montagne trentine e rappresenta un grosso rischio soprattutto per la sicurezza degli elicotteri del soccorso, ma anche per chi fa parapendio e deltaplano. La fettuccia tesa fra due cime risulta quasi invisibile agli occhi dell’equipaggio di un elicottero.

Già nel gennaio 2017 vi era stato un problema analogo nelle Dolomiti Bellunesi, che aveva impensierito non poco gli elicotteristi impegnati nel soccorso in montagna.

L’episodio accaduto nei giorni scorsi, solo grazie alla professionalità ed estrema attenzione degli elicotteristi di Trentino Emergenza e dei Carabinieri, si è concluso senza causare danni. Risulta necessario però sensibilizzare gli appassionati di tale disciplina ad evitare di procedere in futuro con comportamenti simili, adottare ogni possibile misura di prevenzione per evitare incidenti, in considerazione del potenziale pericolo cui possono incorrere gli elicotteri impegnati in attività di soccorso, nonché della possibilità di essere perseguiti penalmente.

Sotto Alexander Schulz uno dei più popolari personaggi che praticano questo sport estremo

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Giudicarie e Rendena

Col trattore precipita da un muretto su un’autovettura parcheggiata. Grave 72 enne

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Un 72 enne del posto è rimasto ferito nel pomeriggio a Biè, una frazione di Comano Terme nel Bleggio inferiore.

L’uomo verso le 16.30 aveva finito di raccogliere le mele nella sua campagna quando uscendo da un filare il suo trattore ha cominciato per cause ancora da precisare a roteare su se stesso.

Perso il controllo il trattore è precipitato per un paio di metri da un muretto di contenimento schiantandosi contro una vettura che si trovava nel parcheggio sottostante.

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L’uomo è rimasto schiacciato sotto il rimorchio.

Sul posto sono arrivate due ambulanze di Trentino Emergenza ma visto condizioni del 72 enne si è deciso di far intervenire l’elisoccorso che ha trasportato il ferito all’ospedale di Santa Chiara.

L’agricoltore è rimasto comunque sempre cosciente durante il trasporto. Le sue condizioni sono gravi ma non corre pericolo di vita.

Sul posto anche la Polizia locale delle Giudicarie.

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Giudicarie e Rendena

Scuola, l’assessore Failoni: «Lo sport ha una grande importanza formativa»

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Primo giorno di scuola anche all’istituto Comprensivo Val Rendena, a Pinzolo.

Gli alunni sono stati accolti all’ingresso a scuola dall’assessore provinciale allo sport Roberto Failoni, accompagnato dalla dirigente Cinzia Salomone, dal sindaco Michele Cereghini e dal presidente della Consulta dei genitori dell’Istituto Maurizio Freschi.

“L’augurio che voglio formulare agli alunni – ha detto l’assessore Failoni – è di affrontare il percorso scolastico con serenità ed entusiasmo. Al mondo della scuola rivolgo inoltre l’invito a favorire la possibilità che i ragazzi, oltre a studiare ed apprendere con profitto, possano anche trovare il tempo per praticare lo sport, che è così importante per il loro sviluppo fisico, mentale e sociale“.

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Sono oltre 700 gli alunni iscritti all’Istituto Comprensivo che conta sette plessi per la scuola primaria e tre per la secondaria. Accoglie i giovani della Valle Rendena e nel suo progetto formativo riserva grande attenzione alle lingue, ai temi ambientali e legati al territorio, alle nuove tecnologie, alla possibilità per gli alunni di fare attività sportiva.

L’assessore ha anche visitato una classe. “Ricordo – ha spiegato Failoni rivolgendosi al personale scolastico e ai genitori presenti – che abbiamo previsto, nei nuovi criteri recentemente approvati, incentivi per sostenere l’attività sportiva”.

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