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Giudicarie e Rendena

«Note d’estate»: la rassegna chiude con i violini di Yuki Serino e Alina Company

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Da mettere in agenda gli ultimi due concerti di “Note d’Estate”, la Rassegna musicale di Scuola Musicale Giudicarie in collaborazione con il Comune di Sella Giudicarie, per due immancabili serate estive all’insegna della musica classica : domenica 18 agosto sarà protagonista la giovanissima stella del mondo violinistico Yuki Serino (foto), martedì 20 agosto il violino di Alina Company con il piano di Stefano Fogliardi, sempre alle ore 21.00 presso la suggestiva Chiesetta di S.Andrea a Breguzzo.

Domenica 18 agosto il penultimo appuntamento con Note d’Estate vede protagonisti giovanissimi talenti nel Concerto “M&M: bambini prodigiosi”. I giovanissimi autori, Yuki Serino al violino solista, Marco Serino al violino, Johanna Wassermann al violino, Sylvia Lanz alla viola, Christian Bertoncello al violoncello, propongono le musiche di Mozart, Mendelssohn, Elgar, Monti.

Entrambi bambini prodigio, Mozart e Mendelssohn sono i due autori che aprono il programma del 18 agosto.

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Il riferimento alla precocità dei due grandi compositori non è casuale poiché la stella della serata, che interpreterà tra l’altro proprio il primo movimento del Concerto per violino di Mendelssohn è una giovanissima violinista, Yuki Serino, classe 2006.

Nata a Roma, in una famiglia di musicisti, ha iniziato lo studio del violino a 3 anni sotto la guida dei genitori e si è già esibita come solista con l’orchestra in diverse occasioni. A riassumere le parti orchestrali sarà in questo caso il quartetto d’archi capitanato da Marco Serino, padre di Yuki, a sua volta concertista in carriera ed apprezzato membro del famoso complesso “I Musici”. Nel quartetto si intrecciano ancora legami famigliari tra la violinista bolzanina

Johanna Wassermann (una lunga carriera come componente dell’Orchestra Haydn) e la figlia violista Sylvia Lanz, mentre al violoncello sarà Christian Bertoncello.  Dopo Mozart e Mendelssohn il programma prevede pagine diversificate per periodo storico e tipologia, dal Salut d’amor di Elgar alla virtuosistica Czardas di Monti, qui proposta in versione per 2 violini ed archi.

A chiusura della Rassegna “Note d’Estate”, martedì 20 aosto, il concerto “Neobarocco italiano del Novecento” con il violino di Alina Company e il piano di Stefano Fogliardi. Un gradito ritorno per il duo, entrambi interpreti in carriera.

Alina Company, fondatrice e primo violino del Quartetto di Fiesole (premiato al concorso internazionale di Cremona nel 1990 e al Concorso Gui nel 1996) ha  suonato nella maggiori sale da concerto di tutto il mondo e per i più importanti festival, esportando così la gloriosa tradizione del camerismo italiano.

E’ attiva anche come solista e didatta, registra per le reti televisiva italiane ed europee, incide per Frame e per Musikstrasse, nonché per la rivista Suonare News. Stefano Fogliardi è invece pianista trentino diplomatosi al Conservatorio di Trento e artista attivo su numerosi fronti, compresa la ricerca e valorizzazione di repertori poco frequentati.

Particolare la locandina della sera che in luogo del più tradizionale repertorio romantico propone autori del Novecento italiano come Castelnuovo Tedesco, Dallapiccola e Petrassi, nonché brani di Alvaro Company, grande chitarrista ma anche compositore. Una occasione per conoscere lo stile di uno strumentalismo italiano della prima metà del Novecento, ispirato per lo più dall’estetica del neoclassicismo

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Giudicarie e Rendena

Ieri grande festa a Fiavè per l’arrivo del nuovo parroco don Gianni Poli

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E’ stato accolto ieri con una grande festa che ha riunito a Fiavè tutte le comunità delle Giudicarie Esteriori, il nuovo parroco don Gianni Poli, scelto dall’arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, per guidare una ventina di parrocchie fra Bleggio, Lomaso e Banale.

Fra i presenti vi erano gli amministratori dei Comuni coinvolti e il vicepresidente e assessore provinciale all’urbanistica, ambiente e cooperazione, Mario Tonina.

“L’incarico che don Gianni Poli assume oggi, in questo tempo segnato da insicurezza e trasformazioni è davvero importante e di responsabilità – sono state le parole del vicepresidente Tonina -, ma conosciamo il valore di don Gianni che ha saputo operare da missionario nel difficile contesto dell’Amazzonia e sono sicuro che saprà assistere i fedeli di questa comunità pastorale molto ampia con amore, comprensione, sensibilità e grande attenzione. Siamo nella terra di don Guetti – ha proseguito Tonina, ricordando che a Fiavé don Guetti trascorse gli ultimi anni del suo sacerdozio – che attraverso la cooperazione, di cui è stato il fondatore, ha saputo dare una speranza di riscatto alle genti contadine, affermando i valori cristiani della solidarietà e dell’uguaglianza. Un seme, quello piantato da don Guetti, che ha saputo germogliare ed è ancora vivo in questa comunità. Il compito che l’aspetta è complesso, ma le assicuro, caro don Gianni, che lei non sarà solo. Sono certo che riusciremo a camminare insieme impegnandoci per il bene di tutti“.

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A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Fiavè Angelo Zambotti, che ha parlato anche a nome degli altri amministratori: Fabio Zambotti sindaco di Comano Terme, Davide Orlandi assessore di San Lorenzo Dorsino, Monica Mattevi sindaco di Stenico e l’assessore del Comune di Bleggio Superiore Erica Serafini.

Il sindaco Zambotti ha ripercorso alcuni dei compiti ai quali è stato chiamato don Gianni, nativo di Rovereto, che proprio il prossimo anno celebrerà i suoi 30 anni di sacerdozio. Don Gianni, infatti, ha trascorso oltre dieci anni missionario in Brasile, sul rio delle Amazzoni, e ha fatto esperienza anche nella pastorale carceraria.

Al suo arrivo, scortato dai Vigili del Fuoco, è stato accolto da una folla festante nella piazza di San Zeno, da qui la processione è proseguita verso la chiesa per la messa solenne e l’affidamento delle parrocchie.

“Volevo dire con chiarezza che sono contento di essere qui”, ha detto il nuovo parroco commosso rivolgendosi ai tantissimi fedeli che hanno riempito la chiesa di Fiavè.

Don Gianni ha poi voluto ringraziare “la mia famiglia che è qui oggi, la mia comunità di origine e anche i fedeli che provengono dalle comunità di San Marco e della Val Rendena che vedo qui fra noi”, scusandosi anche per “la mia cantilena”, che deriva appunto dagli anni trascorsi in Brasile.

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Giudicarie e Rendena

Slackline intralcia l’elisoccorso sul Campanil Basso, denunciati 4 ragazzi. Rischiano fino a 5 anni di prigione

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I Carabinieri della Stazione di Madonna di Campiglio, dipendenti dalla Compagnia di Riva del Garda, unitamente al personale del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bolzano, stanno svolgendo indagini per far luce su un episodio avvenuto nel gruppo del Brenta.

I fatti risalgono al pomeriggio del 15.09.2019 quando, un elicottero di Trentino Emergenza, approssimandosi ad attraversare il gruppo del Brenta, diretto a Trento, giunto in prossimità del Campanil Basso (mt. 2883 slm) e del Campanil Alto (mt. 2937 slm) ha fortunatamente notato che vi era una Slackline tesa tra le due cime, con una persona sospesa nel vuoto, che la stava percorrendo.

Vista la presenza della fune, l’elicottero è stato costretto ad invertire la rotta e trovare un altro passaggio libero, per giungere a destinazione in sicurezza.

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Quanto accaduto, vista la pericolosità della presenza della SLACKLINE per il traffico aereo, in considerazione sia dell’altezza dell’installazione (circa 300 metri dalla base delle cime) che della scarsa visibilità del cavo, è stato subito comunicato al 3° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bolzano che, il 16 settembre successivo, ha effettuato una missione di volo, con elicottero AB412, unitamente ai Carabinieri della Squadra di Soccorso Alpino di Madonna di Campiglio, finalizzata a verificare la presenza e la pericolosità del cavo.

Proprio nel mentre i Carabinieri stavano procedendo al sorvolo dell’area, constatavano che alcune persone stavano rimuovendo la SLACKLINE ma, a causa dell’asperità dell’area, che non permetteva l’atterraggio dell’elicottero, non riuscivano ad identificarli.

I Carabinieri hanno già individuato un video, pubblicato su un Social Network, girato dalla sommità del Campanil Basso, che riprende proprio l’elicottero di Trentino Emergenza costretto a invertire la rotta.

I responsabili della “bravata”, conclusasi a buon fine, sarebbero quattro giovani, slackliner.

L’esito conclusivo delle indagini sarà trasmesso alla Procura Della Repubblica presso il Tribunale di Trento, poiché una tale azione può configurare il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti, punito con la pena della reclusione da uno a cinque anni.

Il fenomeno della SLACKLINE si sta diffondendo anche sulle montagne trentine e rappresenta un grosso rischio soprattutto per la sicurezza degli elicotteri del soccorso, ma anche per chi fa parapendio e deltaplano. La fettuccia tesa fra due cime risulta quasi invisibile agli occhi dell’equipaggio di un elicottero.

Già nel gennaio 2017 vi era stato un problema analogo nelle Dolomiti Bellunesi, che aveva impensierito non poco gli elicotteristi impegnati nel soccorso in montagna.

L’episodio accaduto nei giorni scorsi, solo grazie alla professionalità ed estrema attenzione degli elicotteristi di Trentino Emergenza e dei Carabinieri, si è concluso senza causare danni. Risulta necessario però sensibilizzare gli appassionati di tale disciplina ad evitare di procedere in futuro con comportamenti simili, adottare ogni possibile misura di prevenzione per evitare incidenti, in considerazione del potenziale pericolo cui possono incorrere gli elicotteri impegnati in attività di soccorso, nonché della possibilità di essere perseguiti penalmente.

Sotto Alexander Schulz uno dei più popolari personaggi che praticano questo sport estremo

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Giudicarie e Rendena

Col trattore precipita da un muretto su un’autovettura parcheggiata. Grave 72 enne

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Un 72 enne del posto è rimasto ferito nel pomeriggio a Biè, una frazione di Comano Terme nel Bleggio inferiore.

L’uomo verso le 16.30 aveva finito di raccogliere le mele nella sua campagna quando uscendo da un filare il suo trattore ha cominciato per cause ancora da precisare a roteare su se stesso.

Perso il controllo il trattore è precipitato per un paio di metri da un muretto di contenimento schiantandosi contro una vettura che si trovava nel parcheggio sottostante.

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L’uomo è rimasto schiacciato sotto il rimorchio.

Sul posto sono arrivate due ambulanze di Trentino Emergenza ma visto condizioni del 72 enne si è deciso di far intervenire l’elisoccorso che ha trasportato il ferito all’ospedale di Santa Chiara.

L’agricoltore è rimasto comunque sempre cosciente durante il trasporto. Le sue condizioni sono gravi ma non corre pericolo di vita.

Sul posto anche la Polizia locale delle Giudicarie.

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