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Italia ed estero

Matteo Renzi dopo il Tweet bombardato da insulti ed ironia

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Matteo Renzi tenta di tornare al centro della politica italiana approfittando della crisi di governo.

Dopo la pronuncia del Senato di ieri sera, dove si è deciso che il voto di sfiducia contro il governo Conte sarà discusso il giorno 20 agosto, Renzi twitta ma come sempre commette numerosi errori nei contenuti.

Si dimentica per esempio che oggi la Lega di Salvini sfiora il 40% dei consensi nel paese (mai dato era stato così alto dalla nascita della repubblica italiana), oppure che ieri in parlamento Salvini non ha perso ma anzi ha dato scacco matto a lui e Di Maio in un solo colpo (qui articolo)

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Notte fonda anche per quel che riguarda la nascita del suo partito che secondo i sondaggi non arriverebbe nemmeno al 3%

Da twitter per lui arrivano battute ironiche e sarcasmo allo stato puro.

Non si sa bene se da militanti del PD, semplici cittadini o persone del centrodestra. Sono comunque oltre un migliaio le risposte al tweet di Renzi, e pochissime di solidarietà verso quello che sa facendo.

«Salvini stasera ti ha dato l’ennesimo buffetto. Se si va al voto perdi tutta la forza e non tornerà più. Poi a proposito …stiamo ancora aspettando che ti ritiri dalla politica» – risponde Silvia.

Gli fa eco Lauretta: «Statista ???!??.. chi ..?? Il bomba ,il pallonaro .. quello di.. “ se perdo il referendum basta mi ritiro dalla politica vado a casa e mi cerco un lavoro ??”.. lui questo qui??.. il grande statista ???.. forse voleva dire ballista»

Sono centinaia di messaggi di questo tipo rivolti all’ex premier.

Francesco ricorda a Renzi che «lei ha perso un referendum. Lei si è dimesso perché il popolo le ha votato contro. Lo stesso popolo che la terrorizza al punto da proporre al Cinquestelle di governare insieme piuttosto che andare al voto. Lei non si è dimesso perché è andato in minoranza al Senato».

Poi ci sono anche i soliti che diciamo «parlano in modo diretto».

Luca per esempio è uno di questi: «Lei è l’essere più viscido, squallido, falso, ambizioso, vomitevole della storia Repubblicana. Lei è il cancro del nostro Paese».

C’è chi invece la butta sulla vignetta ironica come Jole (foto barilla) oppure chi invece, come Raffaella, ricorda una canzone di Lucio Battisti e twitta allegramente: «Aaaaaancora qui… Ma non dovevamo vederci più?»

Ecco Hele che in romanesco dice: «Già ti rivedevi al governo, peccato! Mo ti tocca presentarti alle prossime elezioni come chiunque voglia essere eletto, e mi sa che ti pigli un’altra fregatura!»

E subito sotto ecco un internauta che con il tag @neniambulance scrive «presto qui abbiamo un caso gravissimo !!!»

Ricordante le molte false promesse di Renzi Antonio scrive «Quando si perde ci si dimette, andrebbe messo nella Treccani, alla voce castronerie renziane»

Francesco ricorda a Renzi le sue parole scrivendole anche graficamente

Poi molti insulti, e l’invito arrivato da molti militanti del suo stesso partito a non parlare più per evitare di far arrivare Salvini al 90%.

Ma vogliamo terminare con una chicca che merita di essere riportata.

Luca ricorda al premier le sue parole: «Siamo seri. Chi ha perso le elezioni non può andare al Governo. Non possiamo rientrare dalla finestra dopo che gli italiani ci hanno fatto uscire dalla porta. I giochetti dei caminetti romani non possono valere più degli italiani»

Queste sono state le parole che Renzi ha pronunciato a Porta a Porta la sera del 29 novembre 2018 dopo che qualcuno gli aveva ricordato che 7 elettori su 10 avevano votato per Salvini o Di Maio. 

Ora la percentuale si è capovolta, ma il concetto non cambia.

Se domani si andasse a votare Lega – Forza Italia e Fratelli d’italia avrebbero il 75% dei parlamentari al Senato e alla Camera.

Forse più che mai in questa frase c’è il riassunto del politico Matteo Renzi visto e sentito in questi giorni. 

 

 

 

 

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Italia ed estero

Ieri la prima giornata di consultazioni, oggi la seconda. Quali conseguenze se non si trova una nuova maggioranza.

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Ieri, al Quirinale il Capo dello Stato ha dato il via alla prima giornata di consultazioni in cui sono stati accolti i gruppi parlamentari misti e delle autonomie di Camera e Senato.

Dal colloquio è emersa la volontà quasi unanime, di un’indicazione a favore del proseguo della legislatura con un‘ipotesi ormai quasi certa dell’alleanza Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico, intenzionati a dar vita ad un Governo che non sia semplicemente di sopravvivenza ma che abbia vera vita politica.

Da chiarire però, alcuni aspetti fondamentali tra i quali chi esattamente sarà il capo della possibile alleanza, sapendo che la direzione PD ha dato pieno appoggio ha Zingaretti e quale sarà il programma.

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Altre forze parlamentari individuali si sono dichiarate disponibili nel sostenere questa nuova amicizia, ma è ancora tutto da vedere se ci sarà davvero il definitivo sviluppo di un intesa tra Cinque Stelle e PD.

A margine della giornata, Salvini si è presentato con tutta la sua rappresentanza parlamentare davanti a Montecitorio per confermare che l’unica strada secondo la Lega è quella del voto ed annuncia: “ abbiamo diritto al voto ed al giudizio degli italiani e siamo pronti ad una manovra economico finanziaria da 50 miliardi, di cui il Paese ha bisogno per respirare”.

Chi è favorevole al voto subito, sono i tre partiti del centro destra e tutti e tre saranno visti dal Capo dello Stato nella mattinata e nel pomeriggio di oggi, al Quirinale.

Questo è quello che è emerso ieri dalle forze politiche convocate, anche se il piatto forte è stato quello degli degli incontri istituzionali con la presidente del Senato Casellati e il Presidente della Camera Roberto Fico, da cui è affiorato il vero orientamento e le intenzioni di Mattarella in queste consultazioni.

Mattarella infatti, vorrebbe accertare se esiste una maggioranza in tempi rapidissimi.

L’ obbiettivo fondamentale per il Capo dello Stato è capire se esiste una reale e precisa volontà di fare subito un nuovo Governo, essenziale sia per ragioni di politica economica che per le scadenze di politica internazionale.

Quindi, se il nome non dovesse essere trovato entro oggi, al massimo lunedì/ martedì, significherebbe l’inizio di un altro giro di consultazioni.

Se non ci sarà tutto questo, si costruirà un Governo di garanzia che resterà in carica per gli affari correnti e accompagnerà ad elezioni l’ Italia, con l’impossibilità di svolgerle entro la data prefissata del 27 ottobre.

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Italia ed estero

Giallo all’ospedale di Parma: da una botola emergono gli scheletri di diversi cadaveri

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È un vero mistero, quanto scoperto nell’ospedale vecchio di Parma dove da una sorta di botola che, rimossa dagli operai, ha portato alla luce i poveri resti di diverse persone: scheletri, teste, tibia, casse toraciche mischiate fra loro ma anche bricioli di tessuto e di abiti, cadaveri di cui nessuna sapeva nulla.

Una vera e propria fossa comune, del tutto sconosciuta.

I cadaveri erano nascosti dietro a un pannello di legno, ricoperto dalla pavimentazione che negli ultimi anni ha ospitato gli scaffali dell’Archivio di Stato e prima i letti dei malati ricoverati in ospedale.

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I lavori erano stati commissionati in vista del 2020, anno in cui la città emiliana sarà capitale italiana della cultura.

L’enorme struttura dal Medioevo sino agli anni Trenta dello scorso secolo aveva ospitato il primo ospedale di Parma, poi fu trasformato in Archivio di Stato.

Sul ritrovamento sono iniziati gli accertamenti della Procura di Parma.

Del caso sono stati incaricati un medico legale, un’antropologa forense e un’archeologa.

Primo compito degli specialisti sarà rimuovere i resti dalla nicchia dove sono rimasti custoditi per anni, quindi la loro datazione col carbonio 14.

Per ora restano aperte tutte le ipotesi. Potrebbe trattarsi di resti di pazienti poveri deceduti nell’ospedale e qui tumulati nel corso dei secoli oppure anche di morti violente.

E allora a quel punto sarà fondamentale capire a quando effettivamente risalgono. «Il rinvenimento di questi resti umani potrebbe rappresentare un nuovo tassello delle vicende millenarie di questo luogo e potrebbe arricchire la stessa storia di Parma, in termini di eventi e accadimenti oggi non ancora noti – ha spiegato alla Gazzetta di Parma l’assessore ai lavori pubblici del Comune, Michele Alinovi – Il cantiere dell’Ospedale Vecchio ci ha dato insomma una ulteriore sorpresa».

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Italia ed estero

Salvini: «Siamo gli unici dittatori che vogliono il voto, noi rispondiamo solo agli italiani e non all’Europa»

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«Una accusa surreale che Conte mi ha scagliato addosso è il fatto di aver scatenato la crisi il mese di Agosto. Perché i parlamentari non lavorano in agosto?» – inizia così Salvini il suo discorso al Senato dopo le dimissioni di Conte

«Lascio un’Italia più sicura e più giusta – aggiunge – la libertà non è aver un padrone giusto, ma non avere padroni e quindi io lotterò per un’Italia più giusta senza vincoli dall’Europa. Io ho chiuso i porti, e se gli italiani mi daranno fiducia lo farò di nuovo, perché in Italia si arriva per lavorare e non da clandestini»

Poi Salvini attacca la Boschi e Renzi, «Vi voglio vedere fare la riforma della banche e del job act con loro, chi non ha paura di mette in gioco davanti agli elettori»

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Salvini si prende la metà dei meriti di questo governo e attacca l’Europa, «Dobbiamo attendere l’Europa per fare le strade, le scuole e tutto quanto, serve una manovra coraggiosa, e stiamo preparandola da mesi, dobbiamo aprirci all’Italia e a tutte le categorie a testa alta, rifarei tutto quello che ho fatto»

Il ministro dell’Interno conferma che la crisi di governo è stata dovuta dai troppo no del movimento cinque stelle, «gli Italiani vogliono crescere costruendo strade, ferrovie e infrastrutture e vogliono assumere 20 mila medici senza chiedere all’Europa»

Salvini poi si scatena contro Renzi, e nell’aula è il caos

«Gli italiani non votano con il rosario ma con la testa – spiega rispondendo a Conte – e non mi vergogno di chiedere aiuta a Maria e anzi, sono l’ultimo e umile testimone, non coltivo l’odio e il rancore perché l’amore vince sempre, io sono pronto a sacrificarmi per l’Italia e l’Europa, non abbiamo paura e siamo liberi e rispondiamo solo al popolo italiano e non alla Merkel, perché la nostra nazione deve essere sovrana»

«Buon lavoro con il partito di Bibbiano – attacca alla fine Salvini rivolto ai cinque stelle – siamo gli unici presunti fascisti che vogliono il voto, pensate che dittatura. Noi rispondiamo solo agli italiani e non all’Europa o alla Merkel. Se c’è già un’accordo preso fra il PD e i Cinque stelle per la spartizione delle poltrone è irrispettoso nei confronti degli italiani, se invece non è vero tagliamo i parlamentari e andiamo al voto, perché l’unico a giudicare chi ha lavorato bene o male è il popolo italiano». 

«La fiducia non si ottiene solo con le dichiarazioni ma bisogna conquistarsela e meritarsela con i fatti concreti» – Salvini termina il suo discorso citando Papa Giovanni Paolo

 

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