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Italia ed estero

Macellazione islamica bovini: scoperto macello abusivo, denunciati tre marocchini e un italiano

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I “baschi verdi” della Compagnia di Bolzano, nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio, hanno individuato una struttura, non autorizzata, all’interno della quale si stava clandestinamente svolgendo il rito della macellazione islamica di ovini, mediante sgozzamento e senza stordimento degli animali, in occasione della Festa religiosa del “Sacrificio”, che ricorre proprio in questi giorni.

Le “Fiamme Gialle”, a seguito di preliminari indagini e dopo una serie di appostamenti e osservazioni, hanno scoperto un maso nel quale entravano e uscivano diverse autovetture, cariche di bestiame macellato, condotte da soggetti stranieri.

I Finanzieri, dopo aver assistito, nascosti tra la vegetazione, all’accompagnamento di altri capi verso il luogo dove, di lì a poco, sarebbero stati abbattuti, sono prontamente intervenuti.

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Entrando nell’edificio hanno notato due uomini sporchi di sangue che, con dei coltelli in mano, stavano per tagliare la giugulare ad un esemplare di ovino adulto.

La stanza si presentava priva delle minime condizioni igieniche ed era imbrattata dai residui organici di altri animali.

La successiva perquisizione dell’immobile ha permesso di rinvenire 11 carcasse di ovini già macellate, per un totale di oltre 200 chilogrammi, che sono state sequestrate.

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Trattandosi di macellazione effettuata in locali diversi da un macello autorizzato, in ragione della mancata visita veterinaria ante mortem, le stesse sono state conferite, per la custodia, presso il macello comunale di Bolzano, ove sono tenute a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in quanto da ritenersi nocive per il consumo umano.

A tutela della sicurezza alimentare, infatti, la legislazione di settore (articolo 6 del Decreto Legislativo n. 193 del 2007) prevede che non possano essere macellati animali, né preparate carni, in luoghi diversi dagli stabilimenti o dai locali a tale fine autorizzati.

La violazione della norma costituisce reato, del quale dovranno rispondere un italiano, proprietario del maso, e tre cittadini marocchini.

I responsabili della abusiva macellazione, inoltre, dovranno difendersi anche dall’accusa di maltrattamento di animali, come previsto dal codice penale, dal momento che non utilizzavano mezzi per stordirli, infliggendo loro inutili e gravi sofferenze.

Alle operazioni ha partecipato anche personale del Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, che ha affiancato i militari delle Fiamme Gialle per gli accertamenti tecnici effettuati nell’immediatezza, sui capi di bestiame rinvenuti sul posto.

L’attività effettuata dalla Guardia di Finanza di Bolzano rientra nelle missioni istituzionali volte alla tutela dell’igiene e della sicurezza alimentare, a salvaguardia della salute dei cittadini nonché alla tutela della legalità economica.

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Italia ed estero

Battaglia per l’approvazione del Mes: Senatori cinque Stelle pronti a lasciare, direzione Lega

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164 voti a favore e 122 contrari, Passa dopo un pomeriggio di fibrillazione la fase decisiva della votazione in Senato sulla risoluzione del mes, il fondo salva Stati, concludendosi quindi con una votazione confortante per la maggioranza nonostante la minaccia di abbandono di 4 esponenti del movimento Cinque Stelle che hanno votato in dissenso.

Il voto al Senato è stata la conclusione di una giornata che è iniziata con una leggera agitazione alla Camera ma proseguita al Senato con una tensione crescente anche per la presenza del leader della Lega che, con il suo intervento a ripreso le redini dell’ormai noto scontro Conte – Salvini e fatto leva sulle mancanze dei grillini, un tempo contrari al mes.

Al Priemier che spiega:” Il mes non è stato costruito contro un Paese” accusando la Lega di voler abbandonare l’Europa, Salvini risponde “ Lo dico alla copia distratta del Presidente Monti, non abbiamo progetti per far uscire l’Italia dall’euro”.

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Al termine della giornata tra i 14 assenti e i dissenzienti del Movimento 5 Stelle al Senato, pronti ad abbandonare il Movimento per la Lega, pesano e lasciano sul campo una ferita dolorosa, aprendo un ennesimo e personalissimo elemento di scontro tra i due ex alleati: Salvini e Di Maio.

Matteo Salvini ha deciso di aprire il mercato delle vacche”, accusa gravissima Di Maio chiede chiarimenti a Salvini. Chiaramente si rivolge anche a quei senatori che nelle ore decisive hanno fatto sapere non solo di volersi esprimere in dissenso ma anche di voler lasciare il movimento direzione Lega. Tra i possibili dissidenti Francesco Urrano e Ugo Grassi

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Italia ed estero

Vipiteno, i Krampus: “Nessun razzismo. Calci e spintoni? Ci scusiamo, un errore non è la tradizione”

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Solo un gioco tra amici organizzato prima che la sfilata, o meglio la corsa alle bastonate, iniziasse.

Così replicano i Krampus vipitenesi alla diffusione del video che ha spaventato tutta Italia per l’eccessiva “vitalità” della performance e all’ipotesi di una presunta violenza ai danni di immigrati, avanzata in una fase iniziale anche dal nostro giornale.

Ricordiamo che i carabinieri sui fatti successi hanno aperto un’indagine e hanno già identificato il Krampus che ha sferrato il violento calcio al ventre ad una persona che era già a terra. Le notizie in queste ore che arrivano da fonti diverse, continuerebbero ad essere però discordanti fra di loro.

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I Krampus rifiutano dunque nettamente l’ipotesi di razzismo i Tuifl di Vipiteno, pur assumendosi la responsabilità per quanto si è visto durante il corteo. “I ragazzi attaccati non sono però immigrati aggrediti, ma spettatori complici“, specificano in una nota che riportiamo integralmente.

Le immagini, per il resto, parlano da sole. Ovvero parlano di un’incursione che, pur rientrando nella tradizione dei Krampus, forse questa volta è sembrata così violenta da destare la preoccupazione di più di qualcuno.

I “Tuifl Sterzing” chiariscono dunque quanto segue in relazione alla registrazione del video da parte di una donna di Vipiteno durante lo svolgimento del “giorno dei diavoli” di quest’anno: “Il ‘giorno dei diavoli’ a Vipiteno è un evento ufficiale che viene preventivamente segnalato alle autorità competenti e alle forze dell’ordine, così come avviene con altri eventi in tutto l’Alto Adige.

Non solo a Vipiteno, ma anche in altri  luoghi, nel corso della giornata di San Nicolò vengono effettuate oltre 100 visite a domicilio alle famiglie, nelle quali vengono donati regali a bambini e adulti. Durante queste visite per le strade di Vipiteno ad accompagnare San Nicolò si aggirano i diavoli.

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Riguardo alle persone che sono visibili nel video registrato il 05.12.2019 alle ore 13.00 e che vengono frustate dai diavoli, specifichiamo che si tratta dei cosiddetti “Tratzer” ovvero “disturbatori” o “provocatori”, sono esclusivamente giovani ragazzi del luogo, appositamente attrezzati per questo spettacolo con abbigliamento e imbottiture adeguati.

Tutto questo nella consapevolezza della tradizione ultracentenaria dei diavoli a Vipiteno. Tutte le persone, compresa quella a terra, sono personalmente conosciute dai Tuifl e hanno volontariamente cercato questo confronto con una forma deliberata di provocazione in attesa di una punizione.

Spettatori o partecipanti alla giornata dei diavoli che non cercano consapevolmente il confronto con i diavoli, non vengono avvicinati. Questo è esplicitamente visibile anche nel video, dove compaiono numerosi passanti.

I “Tuifl Sterzing” si oppongono con fermezza alle accuse pubblicate negli organi di stampa e nei commenti dei social media, a parte il calcio, che risulta un fatto inaccettabile e non ha nulla a che vedere con la tradizione. Pertanto, tale comportamento sarà sanzionato anche internamente con una decisione che potrà anche portare all’eventuale esclusione dall’associazìone e dall’iniziativa di chi si è reso responsabile di questa azione.

Inoltre i diavoli di Vipiteno si oppongono anche a qualsiasi forma di consumo eccessivo di alcol prima e durante la sfilata. Ciò non è in linea con lo spirito e la tradizione dell’evento e non è consentito dallo statuto dell’associazione.

Gli organzzatori e Tuifl Sterzing respingono con veemenza ogni accusa di razzismo, le persone ritratte nel filmato non hanno un passato migratorio, e in altre situazioni durante la giornata non ci sono stati incidenti che abbiano coinvolto persone straniere. Comunque va segnalato che anche figli di genitori con un passato migratorio partecipano attivamente all’attività dei diavoli.

L’impressione che le persone abbiano il volto di colore, è dovuta esclusivamente al fatto che i “Tuifl”, sempre secondo la tradizione, sporcano il viso degli spettatori con il tradizionale colore nero.

In relazione all’impressione che può essere sorta che i singoli “Tuifl” abbiano agito troppo duramente con le loro fruste contro i già citati “Tratzer è doveroso sottolineare che questo atteggiamento non è di certo nello spirito degli organizzatori e delle persone responsabili e sarà oggetto di discussione interna in vista di eventi futuriGli organizzatori della festa di San Nicolò a Vipiteno“.

Gli organizzatori ribadiscono dunque che nessun episodio di razzismo è avvenuto ai danni di immigratisebbene non tutto ciò che si è visto nel filmato rientri interamente nella tradizione (spintoni, calci, pugni e frustate così come il calcio inferto anche allo spettatore-complice che si trovava comunque a terra).

Tutto questo, hanno sottolineato, sarà oggetto di discussione interna all’associazione per guidare al meglio le manifestazioni future.

Nel frattempo, pur non risultando feriti o querele come accertato dai Carabinieri, l’infierire dei Krampus con calci o pugni nei confronti dei cosiddetti Tratzten, hanno fatto il giro delle reti nazionali.

I militari del’Arma di Vipiteno indagano ora sulla vicenda, dato che per presentare qualche querela ci sono 90 giorni di tempo.

Una lista dei Krampus che hanno partecipato alla sfilata è stata richiesta dal comandante della stazione Gardini.

Dal canto suo il Sindaco di Vipiteno Fritz Karl Messner difende l’associazione: “Non si trattava di veri atti di violenza. Tutti gli attori sono registrati in comune e vengono comunicati anche ai carabinieri”.

A sostegno di quanto dichiarato dal primo cittadino, compare su Facebook il post di Maximilian Ploner, il ragazzo con la giacca blu che nel video viene preso a calci da due krampus. Scrive Ploner: “Sono io quello con la giacca blu che ha preso il calcio stando per terra. Per me le scene nel video non sono assolutamente gravi. Io, come ogni anno, sono partito con i miei amici già la mattina a cercare i diavoli, perché noi vogliamo prendere „botte“. Infatti non vediamo l‘ora finché finalmente arriva il 5 dicembre.

Siamo come dei piccoli bambini che aspettano Natale. Il giorno dei diavoli per tantissimi Vipitenesi è il giorno piú bello di tutto l‘anno. Forse per persone che non sanno di che cosa si tratta il video puó sembrare brutale, però per noi è normale. Se aspettate la fine del video vedete che tutti i „Tratzer“ (sono quelli che vanno in giro a irritare i diavoli e che prendono botte volentieri) si avvicinano di nuovo ai diavoli.

Le scene del video si sono svolte intorno alle ore 13:00-13:30 e tutti noi Tratzer abbiamo continuato nello stesso modo fino alla sera. E questo dimostra che veramente non è cosi grave quello che è successo e che anche ci piace  trascorrere la giornata prendendo botte.

Certo che ci sono lividi il giorno dopo ma non mi sono mai fatto veramente male e non conosco anche nessuno che si è veramente fatto male, perché sappiamo molto bene cosa succederà e quindi ci vestiamo bene.

E ancora qualcosa che riguarda l‘accusa del razzismo: sono nato a Vipiteno e conosco ognuno che c’è nel video, sia diavoli ma anche Tratzer, e nessuno di loro è un migrante.

Sono amico dei diavoli di Vipiteno e scrivo queste righe, perché non voglio che qualsiasi cosa metta in pericolo questo giorno per me meraviglioso“.

Sotto, il video che ha sollevato le polemiche.

 

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Forte Terremoto di magnitudo 4.5 in Toscana: gente in strada e scuole chiuse

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Diverse scosse sono state registrate nella notte nel Mugello, in provincia di Firenze, vicino a Scarperia e San Piero.

L’ epicentro è stato localizzato a una profondità di 9 km.

La scossa più forte alle 4,37, di magnitudo tra 4.5. La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze sta monitorando la situazione, al momento non sembrano esserci feriti, ma vi sarebbero diversi danni ad edifici.

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Numerose le persone che sono uscite di casa nel Mugello, e tanti anche quelli che si sono sistemati in auto.

Dai vigili del fuco si spiega che sono in corso verifiche dopo alcune richieste di sopralluogo per caduta di calcinacci.

La scossa di magnitudo 4.5 è stata nettamente avvertita anche a Firenze città e a Pistoia.

E’ stato sospeso il traffico ferroviario nel nodo di Firenze per verifiche tecniche sulle linee. Bloccata anche l’Alta velocità tra Firenze e Bologna oltre al traffico regionale. Le scuole di molti comuni resteranno chiuse, a cominciare da quelle a Barberino del Mugello e a Vicchio.

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Nel corso della notte, le scosse sono state diverse: dalle 3,38 alle 3,55 cinque scosse sono state registrate a Scarperia San Piero, una delle quali di magnitudo 3, mentre alle 4,37, a 4 km di profondità ancora a Scarperia San Piero, ce n’è stata una di magnitudo 4,5. Un’altra scossa è stata registrata alle 4,42 a Barberinodel Mugello. Altre scosse di minore intensità a Scarperia San Piero fino alle 5,29.

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