Connect with us
Pubblicità

Valsugana e Primiero

Era in vacanza sul lago di Caldonazzo. Latitante Iraniano arrestato dalla squadra mobile

Pubblicato

-

Ieri la Squadra Mobile ha arrestato un Iraniano 36 enne, latitante, che doveva scontare la pena di 6 anni per reati contro la persona, inflitta dal Tribunale di Ferrara, per fatti del 2012.

L’uomo che si trovava in ferie sul lago di Caldonazzo è stato rintracciato grazie al meticoloso lavoro dagli Agenti della Sala Operativa che consultando il sistema «Web alloggiati» hanno scoperto che lo straniero era appena arrivato in trentino per trascorrere alcuni giorni di vacanza.

Gli investigatori della Squadra Mobile di Trento, in contatto con quelli di Ferrara, si sono immediatamente recati sul posto e dopo alcuni appostamenti hanno rintracciato l’uomo.

Pubblicità
Pubblicità

Condotto in Questura lo straniero ha ripetutamente cercato di convincere gli investigatori che si trattava di una omonimia ma, suo malgrado, poco dopo è stato sconfessato dal riconoscimento delle impronte digitale tramite l’AFIS.

Al termine è stato condotto nel carcere di Spini.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Valsugana e Primiero

Torcegno: forte preoccupazione per il colore dell’acqua che sgorga dai rubinetti

Pubblicato

-

Malumori e disagi fra i cittadini di Torcegno, paese della Valsugana.

Una residente evidentemente stremata dalla situazione scrive al governatore della provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti attraverso il suo profilo di facebook.

Il contendere è l’acqua che sgorga dai rubinetti delle case del paese che invece di essere bianca, trasparente e cristallina, è arancione e in alcuni casi addirittura gialla e molto somigliante all’urina.

Pubblicità
Pubblicità

La cittadina in questione se la prende con il sindaco Ornella Campestrini (foto sotto) che a suo dire sarebbe interessata solo alla sua poltrona invece che ai cittadini del paese.

Pare anche che l’acqua  di Torcegno – sempre secondo la cittadina – sia anche la più costosa in Trentino. Vengono inoltre fatte anche delle allusioni secondo le quali ci sarebbero anche dei favoritismi nei confronti dei parenti presumiamo del sindaco. Il pericolo secondo i cittadini è di una possibile intossicazione. In effetti dalle fotografie il colore dell’acqua appare quantomeno inquietante e somiglia più a qualche succo di arancio che all’acqua che scorre dal rubinetto che in Trentino è sicuramente una delle migliori d’Italia.

Pubblicità
Pubblicità

Torcegno purtroppo pare non essere un paese molto fortunato con l’acqua.

Nell’incantevole territorio di Torcegno, tra mucche e asini, piccoli pascoli, larici svettanti e un torrentello che ci berresti, tanto è cristallina la sua acqua, esiste uno sbocco fognario che è stato scoperto gettarsi dentro direttamente all’impianto di depurazione della fognatura, chiamato “Imhoff” dal nome della ditta tedesca che l’ha progettato negli anni ‘80.

Il Comune di Torcegno era stato autorizzato temporaneamente, nel luglio del 2000, a scaricare nel Ceggio le acque reflue dell’impianto di depurazione a sedimentazione meccanica in questione, fino all’entrata in funzione del collegamento con l’impianto di depurazione biologico di Villa Agnedo.

La cosa era stata denunciata dal consigliere provinciale Claudio Cia che si era recato di persona sul posto a raccogliere dei campioni poi risultati inquinati. Il sindaco di Torcegno allora dichiarò di essere a conoscenza della situazione.

Claudio Cia nel merito nel 2016 aveva presentato anche un’interrogazione dove chiedeva alla giunta provinciale di centro sinistra se non fosse ipotizzabile una migliore organizzazione della manutenzione dell’impianto, e con maggiore frequenza e che cosa intendesse fare la giunta per fermare ciò che ha ridotto il Ceggio in una “fogna a cielo aperto”.

I risultati sui campioni raccolti dal consigliere provinciale confermarono  «la presenza di Escherichia coli, indicatore primario di contaminazione fecale, che a monte dello scarico è inferiore a 10 UFC su 100 ml (unità formanti colonie), mentre a valle dello scarico è di 250 mila UFC su 100 ml». Per gli scarichi in acque superficiali viene consigliato un limite non superiore ai 5 mila UFC su 100 ml, limite superato di 50 volte nel torrente Ceggio»

Un altro indicatore confermò la grave situazione di inquinamento, come il livello di azoto ammoniacale, che a monte risulta inferiore al limite di rilevabilità, mentre a valle dello scarico in questione è vicino a 32 mg di azoto ammoniacale per litro. Si pensi che per lo scarico in pubblica fognatura di acque reflue industriali il valore limite considerato è pari a 30.

Nel merito il Sindaco Ornella Campestrini  tento di minimizzare  la cosa dichiarando  in sostanza che era tutto sotto controllo e che nessuno si è mai lamentato

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Valsugana e Primiero

Levico Terme: presentata ieri la proposta di referendum sul Municipio

Pubblicato

-

Ieri, venerdì 20 settembre 2019, si è tenuta la conferenza stampa di Lega e Impegno per Levico dove i Consiglieri di minoranza hanno spiegato il motivo della richiesta di referendum consultivo per definire se i Cittadini vogliono che la sede del nuovo Municipio venga costruita al posto dell’ex cinema.

Presenti Cristian Libardi per la Lega, Tommaso Acler e Laura Uez per Impegno per Levico.

Ricordiamo che la precedente Giunta aveva stipulato un accordo con la PAT e con Patrimonio del Trentino S.p.a. che prevedeva lo stanziamento dei fondi necessari alla realizzazione del nuovo Municipio a fronte della cessione da parte del Comune di Levico dei fabbricati dell’ex polo scolastico ora ospitante uffici del Comune e associazioni.

Pubblicità
Pubblicità

Detto accordo risulta scaduto a maggio 2019 come affermato dallo stesso Comune e da Patrimonio del Trentino S.p.a. nonostante il Sindaco Beretta e la sua Giunta insistano nel dichiarare che “l’operazione prosegue”.

Laura Uez, vicepresidente del Consiglio Comunale e Consigliere di Impegno per Levico ci dice: “proprio perché l’accordo scaduto dovrà essere riformulato intendiamo chiedere ai Cittadini se vogliono davvero che la nuova sede del Municipio venga costruita al posto del Cinema”; aggiunge anche che: “i Cittadini devono sapere che qualsiasi spesa al di fuori della cifra stanziata dalla PAT per la realizzazione dell’opera sarà a carico del Comune”.

Pubblicità
Pubblicità

In parole povere se non dovessero bastare i milioni di euro previsti, il rimanente sarà preso dalle tasche dei Cittadini di Levico.

Anche Tommaso Acler interviene rimarcando che: “Latino, Consigliere del PD, ha già detto no al referendum ed è strano perché fu proprio il suo PD a portare in Consiglio Provinciale la legge che ne consente l’utilizzo; oltre questo lo stesso Statuto del Comune di Levico che Latino in qualità di Presidente del Consiglio Comunale dovrebbe conoscere bene, recita che il Comune riconosce il referendum come strumento di diretta partecipazione alle scelte politico amministrative dei Cittadini”.

In effetti è singolare la posizione del PD che dichiara spesso di voler fare politica con il popolo e poi nega al popolo di esprimersi liberamente.

Insomma della serie: «Il referendum sì ma solo se conviene a loro».

La posizione del PD si aggrava se pensiamo a ciò che è accaduto in occasione della nascita del nuovo Governo Nazionale per il quale è stato necessario attendere l’esito dell’espressione di parte del popolo attraverso un blog rappresentato da una insignificante minoranza di cittadini e sulla cui attendibilità per molti rimangono dei grossi dubbi.

Se questa è coerenza, se questa è serietà…Ma come sempre spetta ai lettori l’ardua sentenza e l’eventuale giudizio su chi fa scattare i valori e la democrazia ad orologeria e chi per gli avversari le leggi le applica in modo ferreo, mentre per gli «amici» le interpreta come meglio crede.

Non solo referendum alla conferenza stampa. Cristian Libardi, Lega, infatti annuncia che è stato chiesto anche l’annullamento di una delibera fatta dal Commissario Straordinario con la quale si adottava in via definitiva una variante al PGTIS riguardante proprio la questione Municipio.

Il TAR del Lazio n. 24 agosto 2018, n. 457 afferma:Il Commissario straordinario nominato in sostituzione degli organi di gestione ordinaria del Comune non è legittimato ad adottare varianti ai piani generali dell’ente, né ad operare altre scelte innovative di natura pianificatorio-territoriale, giacché la modifica dell’assetto urbanistico previsto dal piano regolatore generale non può che essere espressione di una volontà politica di rinnovamento nel territorio, sottratta alla gestione straordinaria del Comune”.

La settimana prossima durante il Consiglio Comunale sarà portata la richiesta di referendum al voto all’attenzione della maggioranza che dovrà esprimersi nel merito.

Pare però che da una prima sommaria analisi i Levicensi vogliano dire la loro sulla questione Municipio. Poi qualsiasi sia il risultato tutti si metteranno il cuore in pace, politici compresi naturalmente.

Stando a quanto dichiarato dai rappresentanti della maggioranza si presume che la richiesta sarà bocciata anche se qualche ripensamento dell’ultima ora potrebbe modificare il risultato.

Se la Giunta boccerà la richiesta delle minoranze sarà una sconfitta per i Cittadini indipendentemente dal loro credo politico e non certo per coloro che invece credono nel dialogo.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Valsugana e Primiero

Trovato con il coltello nell’autovettura. Denunciato straniero residente a Borgo

Pubblicato

-

I militari della Compagnia Carabinieri di Borgo Valsugana, impegnati in servizi coordinati del territorio, disposti dal Comando Provinciale di Trento, hanno denunciato una persona per porto abusivo di coltello. Durante un servizio di controllo del territorio, una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri Borgo Valsugana notava alcuni giovani all’interno del “parco della pace”.

Insospettiti dal loro comportamento i militari procedevano a perquisizione rinvenendo su di uno dei giovani italiani 3 grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, e nell’autovettura di un altro giovane, di nazionalità straniera, ma residente in zona, un coltello artigianale con lama di 10 cm.

Il giovane straniero detentore del coltello veniva accompagnato in caserma ove veniva sottoposto alle operazioni di routine e denunciato all’Autorità Giudiziaria di Trento.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza