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Trento

24 telecamere per monitorare il traffico sui passi dolomitici

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Ventiquattro telecamere monitoreranno i flussi di traffico sui passi dolomitici.

A prevederlo è la convenzione tra le Province autonome di Trento e Bolzano, approvata dalla giunta su proposta dell’assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni.

“Il confronto avviato sul territorio da questa Giunta provinciale, anche presso il Comune di Canazei con operatori ed enti per definire quali iniziative mettere in campo dal 2019 in poi, ha fatto emergere l’esigenza un ragionamento organico sull’intera area del Sella Ronda” spiega Failoni.

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L’esecutivo guidato dal presidente Maurizio Fugatti ha ritenuto che le limitazioni al traffico messe in campo a partire dal 2017 per il solo passo Sella non consentissero di dare un’efficace risposta ad un problema di “overtourism” che riguarda un’area molto più vasta, a partire dal fondovalle e per l’intero circuito del Sella Ronda.

Per questo si è ritenuto necessario disporre di misure unitarie e comuni da parte di tutti gli enti territoriali interessati – compreso il Veneto con il Bellunese – a partire da una comune base giuridica d’azione.

Le Province di Trento e Bolzano, in sinergia con Belluno, si occuperanno in maniera sistematica e continuativa del monitoraggio del traffico lungo i quattro passi Sella (2.240 metri), Gardena (2.127 metri), Campolongo (1.875 metri) e Pordoi (2.239 metri), oltre che dell’anello stradale alimentato dalle statali 242 della Val Gardena, 244 della Val Badia, 48 della Val di Fassa e della regionale 48 passante per Arabba.

Qui, nel corso dell’estate verranno installate 24 telecamere fisse in 12 postazioni strategiche.

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Grazie all’utilizzo di un software specifico, capace di leggere i numeri di targa anche in condizioni di scarsa luminosità – tutelando comunque la privacy dei proprietari – sarà possibile classificare almeno 4 categorie di veicoli (moto, auto, bus e altri mezzi).

Questo sistema consentirà alle amministrazioni di determinare con precisione il numero dei passaggi e la destinazione dei veicoli: informazioni necessarie per elaborare un progetto ad hoc per una mobilità soft.

La Provincia di Trento sosterrà la metà della spesa dell’iniziativa, che proseguirà fino al 2027, per un importo massimo di 100mila euro.

Nonostante le Province abbiano ritenuto necessario evitare di riproporre nel 2019 misure di limitazione del traffico su passo Sella, sarà mantenuto per tutta l’estate il servizio cadenzato di trasporto pubblico sia sulla linea di fondovalle, sia sui passi Sella, Pordoi e San Pellegrino.

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Trento

Sciopero Ferrovie da giovedì a venerdì sera

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Il Servizio trasporti pubblici della Provincia comunica che dalle ore 21.00 di giovedì 24 alle ore 21.00 di venerdì 25 ottobre 2019 i treni potranno subire cancellazioni o variazioni, per uno sciopero nazionale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

Per i treni regionali lungo le Ferrovie del Brennero e della Valsugana gli impatti dovrebbero comunque essere limitati.

Il servizio trasporti fa comunque presente che sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00. L’agitazione sindacale potrà comportare ulteriori modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione

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Trento

Appalti e clausola sociale: il disegno di legge in bilico

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“Presidente Fugatti, sospenda il disegno di legge con la clausola sociale sugli appalti dei servizi. Ripartiamo daccapo e scriviamo una norma che tuteli davvero i lavoratori e che ripari anche dal prevedibile contenzioso”.

E’ questa la richiesta praticamente corale che i consiglieri di opposizione hanno fatto partire poco fa, dall’affollato tavolo attivato dal presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder, in seguito alla richiesta avanzata urgentemente dai sindacati.

Fulvio Ianeselli (Cgil) ha detto che il ddl Fugatti era stato presentato – e positivamente accolto – come l’avvento di una Gerusalemme, come novità dirompente nel campo degli appalti dei servizi. Poi sono arrivati i nuovi commi 4 ter 1 e 4 ter quinquies, che di fatto stravolgono la proposta legislativa, nel primo caso introducendo una deroga e nel secondo caso addirittura disapplicando il tanto atteso principio di continuità occupazionale e retributiva per gli addetti in forza all’appaltatore uscente. Viene inoltre prevista una liberalizzazione dei subappalti che anticipa frettolosamente un obbligo in arrivo dall’Unione europea.

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Stefano Picchetti (Uil) ha citato invece l’Ue per ricordare che essa chiede di tutelare i lavoratori, mentre con gli articoli scritti dalla Giunta provinciale accadrà che la ditta appaltatrice potrà facilmente dichiarare di avere già in forza gli addetti necessari, evitando di dover riassumere gli uscenti.

Molto dura Paola Bassetti (Filcams): ci sono qui con noi lavoratori dell’azienda sanitaria, e sono 800 in tutto, impiegati per 500 euro al mese. Chiedono la garanzia di continuare a poter contare su queste 500 euro al mese, per un lavoro umile ma prezioso, verso il quale la politica deve assumersi una responsabilità. “Altrimenti dimettetevi”.

Diversi consiglieri hanno preso la parola.

Paolo Ghezzi (Futura): il ddl è stato ribaltato. Presidente Fugatti, cambiamo assieme quel testo.

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Filippo Degasperi (5 Stelle): presidente Fugatti, sospendiamo la materia, altrimenti verrà perpetrato un grandissimo raggiro per tutti.

Alessandro Olivi (Pd): sarebbe bastato un comma che chiarisse meglio il concetto di “continuità di lavoro” nella clausola sociale già oggi prevista in legge. Invece ecco un “mostriciattolo” di norma, che rischia di aprire un contenzioso furibondo. Fermatevi. E valutate anche il nostro emendamento che mira a far sì che gli appalti vengano vinti dalla ditta migliore, non dal prezzo più basso.

Ugo Rossi (Patt): io fin dall’inizio avevo detto “attenzione”, perché la materia è delicata e bisogna contemperare i diritti dei lavoratori ma anche la libertà del mercato e dell’impresa. Appena quattro mesi fa la maggioranza ha fatto passare una legge che introduce il criterio del massimo ribasso per tutti gli appalti di piccole dimensioni. Si sbaglia, si continua a sbagliare.

A rappresentare l’esecutivo, con il presidente Fugatti in viaggio per rientrare a Trento, c’era l’assessore Mirko Bisesti. Riferirò – ha detto – i contenuti dell’incontro. Ricordo però che la Giunta non ha mai promesso una Gerusalemme, ma solo l’onesto sforzo di mettere mano a una situazione che ha trovato e che è oggettivamente non accettabile, come ha dimostrato ad esempio l’appalto per il servizio di portierato in Università.

All’incontro di oggi pomeriggio erano presenti anche i consiglieri di maggioranza Dalzocchio, Masè, Paoli e quelli di minoranza De Godenz, Coppola, Marini, Ferrari, Demagri, Zeni, Manica, Tonini e Dallapiccola.

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Trento

Il coro della Sosat a Friedberg per festeggiare i 50 anni di amicizia

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Il concerto del Coro della Sosat, nella sala grande del Castello di Friedberg, ha concluso la giornata (sabato 19 ottobre) delle celebrazioni per i 50 anni di amicizia fra la Sosat e la Deutsche Alpenverein della cittadina bavarese.

Il Coro, diretto dal maestro Roberto Garniga, ha incantato il pubblico che ha seguito l’esibizione dei coristi sosatini con attenzione e partecipazione. I lunghi applausi al termine dei brani, sono stati l’espressione delle suggestioni suscitate dalle esecuzioni dei brani classici della coralità alpina.

Un concerto in due tempi al termine dei quali il pubblico in piedi ha salutato i coristi richiedendo numerosi bis. C’è stato al termine del concerto un simpatico siparietto. Una giovane direttrice di un coro maschile, originaria di Friedberg, Karin Wanzel, ha espresso al presidente del Coro della Sosat Andrea Zanotti il suo sogno: dirigere la Montanara.

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Il maestro Garniga ed il Coro hanno accolto la richiesta e nel momento dell’esecuzione del brano simbolo delle Terre Alte ha chiamato Karin sul palco, le ha fatto indossare il suo giubbotto e le ha ceduto la direzione. L’esecuzione è stata particolarmente apprezzata assieme al palpitante assolo eseguito dallo stesso Garniga.

Apprezzamento, commozione e gratitudine da parte del presidente della Dav di Friedberg Richard Mayr e del past presidente Paul Poller, oltre che dal sindaco di Friedberg Roland Eichmann.

Il concerto è stato preceduto da una cerimonia ufficiale, sempre nel Castello di Friedberg, nel corso della quale sono intervenuti: Luciano Ferrari presidente della Sosat, Andrea Zanotti, presidente del Coro, Richard Mayr, presidente della Dav, Paul Poller past president ed il sindaco della cittadina bavarese Roland Eichmann. Tutti hanno ricordato, con orgoglio e soddisfazione la storia di questo mezzo secolo.

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Ferrari ha, nel suo intervento di saluto, celebrato le figure di Beppo Poller e Silvio Detassis presidenti dei due sodalizi nel 1969: «Beppo e Silvio seppero dare contenuti  e organizzazione al nostro gemellaggio, anticipando la vera Europa, quella dei popoli. Abbattemmo le barriere doganali ben prima che fossero abbattute dalla politica. Le nostre due associazione, grazie ad uomini come Beppo  e Silvio, seppero unirsi in un comune sentire, camminare assieme sui sentieri dei monti e vivere momenti intensi con incontri sulle montagne sui versanti nord e sud delle Alpi e sulle Dolomiti. Mettemmo assieme esperienze alpinistiche e storie di uomini, fraternizzando».

«E’ stato ricordato – ha detto Andrea Zanotti – che l’Europa ha una Costituzione materiale. Sono i nostri volti e i volti di chi ha incominciato questa storia. Noi abbiamo camminato e cantato perchè siamo gente che canta e che cammina. In queste  celebrazioni di Friedberg, abbiamo rinforzato i fili di un legame parte significativa della vita delle nostre sezioni e del Coro».

Nella giornata di domenica il Coro e la delegazione sosatina, di cui facevano parte gli ex presidenti Remo Nicolini e Mauro Bianchini, hanno partecipato alla S. Messa nella chiesa di Wallfahrtskirche Herrgottsruh.

Nel corso della celebrazione eucaristica il Coro della Sosat ha eseguito alcuni brani del suo repertorio liturgico commuovendo i fedeli.

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