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Trento

Le figuracce di Ugo Rossi con la Guardia di Finanza, il bue che dice cornuto all’asino

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L’ex governatore di centro sinistra Ugo Rossi si scaglia contro Maurizio Fugatti per non aver ringraziato abbastanza la Guardia di Finanza di Trento dopo le due importanti operazioni della settimana scorsa.

Il comportamento di Ugo Rossi fa venire in mente l’antico ma sempre attuale proverbio: il bue che dice cornuto all’asino.

Questa frase è un modo di dire diffuso in tutte le regioni d’Italia, ed è riferito a chi vede i difetti degli altri senza rendersi conto dei propri, attività prediletta dagli uomini politici che spesso vedono i difetti altrui senza rendersi conto dei propri.

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Ma ricostruiamo quanto successo.

Sei giorni fa la guardia di finanza arresta uno spacciatore con 1 chilo tra eroina e cocaina e dopo poche ore comunica la notizia di un’evasione fiscale da tre milioni e mezzo di euro.

Nella prima  operazione, sono stati quindi sequestrati 102 ovuli per un totale di 1,100 chili di droga tra eroina e cocaina per un valore superiore ai 100 mila euro. E solo in questo caso è arrivato il comunicato della Provincia per complimentarsi, legittimamente e giustamente, con la guardia di finanza.

Nel secondo caso invece si parla di un’indagine avviata nel 2018 che ha portato alla luce come le due aziende operavano stabilmente nell’Alto Garda, gestite da un imprenditore trentino, ma con base in Slovacchia. Le fiamme gialle hanno, così, scoperto un’evasione complessiva ai danni dello Stato per oltre 3,6 milioni di euro realizzata in quasi 4 anni di attività.

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Il governatore Fugatti, che da quando si è insediato non perde mai occasione per ringraziare la Polizia di Stato, i Carabinieri, i forestali, e appunto la guardia di finanza, ringrazia sentitamente per l’operazione antidroga ma non per quella legata all’evasione che era stato comunicata dopo la sua nota di ringraziamento per quella antidroga 

Ugo Rossi a caccia di visibilità dopo la sconfitta del 21 ottobre e la cocente delusione per la «caporetto» durante l’assestamento di bilancio sentite cosa dichiara: «Nessun riferimento all’operazione, altrettanto importante, per fermare un’evasione di grandi proporzioni. Due pesi e due misure. La droga è un fatto grave, come l’evasione fiscale. Pronto il comunicato di plauso di Fugatti, ma solo per il primo evento»

Le parole critiche dell’ex governatore stridono molto però, visto che durante il suo mandato durato 5 anni non ha mai ringraziato le fiamme gialle una sola volta per le numerose operazioni  concluse con successo. Un’autogol clamoroso per l’ex governatore che dimostra non solo di non avere memoria ma di attaccare strumentalmente gli avversari politici perché privo completamente di idee.

Anzi, l’8 febbraio 2014 le aveva pure criticate.

Infatti rilasciando un’intervista al giornale «Il Trentino» aveva detto esplicitamente: «il contribuente non deve sentirsi vessato e preso di mira da chi ha il compito di controllare». «C’è un tema che riguarda il numero dei controlli – ha continuato -: oggi questo numero è condizionato da impostazioni storiche che non sono più attuali. É noto che in Trentino c’è un certo sbilanciamento di controlli sulle partite Iva rispetto ad altre regioni e quindi c’è la necessità di arrivare ad un riequilibrio»(link)

Il 13 aprile 2016 era andato anche oltre. Sull‘Adige infatti aveva accusato la guardia di finanza di aver ordito un complotto per farlo cadere. (link)

Altro che «Bue che dice cornuto all’asino», qui ci sarebbe davvero da scrivere un bel libro sulle figuracce di Ugo Rossi.

 

 

 

 

 

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Trento

Piste ciclabili Trento pericolose per i disabili? la Lega interroga il Sindaco Andreatta

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Quanto il progetto tanto caro al sindaco Andreatta ed alla giunta di centro sinistra, sia del tutto da rivedere, ne abbiamo un ulteriore conferma dall’interrogazione presentata dal gruppo consiliare della Lega Nord, primo firmatario Vittorio Bridi, (foto) sull’insicurezza delle piste ciclabili per i disabili.

Le piste ciclabili fortemente volute dall’amministrazione comunale di centro sinistra, rischiano ora di trasformarsi in un drammatico problema.

Purtroppo gli spazi in città sono minimi e la soluzione è stata quella di creare una realtà di piste ciclabili approssimative, prive di senso e in taluni casi senza nemmeno tenere conto delle problematiche dei soggetti disabili.

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L’esempio più eclatante è quello di viale Verona.La prima criticità, si legge nell’ordine del giorno sulla discussione per il Bilancio di Previsione, si presenta in prossimità della rotatoria di viale Verona, via di Madonna Bianca, via Degasperi in quanto l’attraversamento stradale al semaforo per il disabile su carrozzina che  giunge dagli uffici della Azienda Provinciale Servizi Sanitari di via Degasperi risulta essere posizionato nei pressi di una semicurva, coperto dalle siepi, poco segnalato e a rischio incidenti anche per la troppa velocità delle macchine che transitano e che rende l’attraversamento molto pericoloso con la carrozzina. Inoltre, proseguendo lungo la stessa ciclabile, lungo viale Verona si può notare che in alcuni tratti il manto della stessa è sconnesso con tratti rovinati da avvallamenti, buche, poca segnalazione orizzontale e in prossimità del Comando della Polizia di Stato interrotta con due sbarramenti in ferro che troppo vicini tra loro obbliga chi è su una sedia rotelle, a prolungate manovre per superare la barriera , per poi trovarsi a dove passare sulle strisce di  via Malpensada e proseguire poi a lato della carreggiata stradale senza nessuna protezione, per poi ritornare sulla ciclabile”.

La richiesta è quella di provvedere alla sistemazione delle disfunzionalità e di prevedere un piano di revisione e sistemazione delle piste ciclopedonali, prevenendone lo sdoppiamento tramite una previsione di bilancio 2020-’21.

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Trento

Disinnesco bomba Romagnano: tutto pronto per l’evacuazione

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I Vigili del Fuoco Volontari di Ravina sono già pronti per supportare i residenti di Romagnano e zone limitrofe in occasione dell’evacuazione programmata per domenica 2 febbraio.

Nella nota che hanno diffuso ricordano che lo sgombero di tutti gli abitanti sarà dalle 6,30 alle 8 ed interesserà le persone residenti nell’arco di 1800 metri dal luogo di collocamento dell’ordigno bellico individuato tra Romagnano ed il comune di Garniga Terme.

Dalla 7 della mattina e fino alla conclusione delle operazioni di disinnesco, ci sarà divieto di transito in tutta la zona sia per gli automezzi che per i pedoni, esclusi i mezzi impegnati nell’operazione.

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I titolari (proprietari o locatari ) degli immobili presenti nell’area, prima di abbandonarli dovranno chiudere a chiave tutte le porte di accesso compresi garage e rimesse; chiudere le finestre, le imposte ed abbassare tapparelle o avvolgibili di ogni genere.

I Centri d’accoglienza saranno allestiti per i residenti di Romagnano presso la palestra delle scuole Clarina e nella sala della Circoscrizione di Oltrefersina.

Mentre quelli di Garniga Terme saranno raccolti presso la sala polifunzionale del Municipio.

Dalle 7 della mattina di domenica 2 febbraio, sarà sospeso anche il servizio di trasporto pubblico, sostituito da bus navetta di collegamento con i centri di raccolta.

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Infine i Vigili del Fuoco Volontari di Ravina, segnalano che il numero dedicato è lo 0461-889400 che ha funzione sia di centro informativo che per le eventuali adesioni ai centri d’accoglienza.

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Trento

Virus misterioso Cina: istituita task force anche in Trentino. Il morti salgono a 81

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Il rischio globale derivante dal coronavirus cinese è «elevato»: lo ammette l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), correggendo i precedenti rapporti in cui parlava di livello «moderato».

Il rischio, si legge, «è molto alto in Cina, alto a livello regionale e alto a livello globale».

In una nota la portavoce Fadela Chaib ha spiegato che nei giorni precedenti il rischio era stato «erroneamente» definito «moderato».

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Il nuovo virus, ha aggiunto, «è classificato di tipo B (come Sars e Polio) quanto a pericolosità, ma viene di fatto gestito come uno di classe A, al pari di colera e peste».

Oggi l’ultimo aggiornamento delle autorità cinesi, alle ore 11, «parlava di 2835 casi accertati e 81 i decessi correlati». Sono stimate in circa 60 milioni le persone che in questo momento sono state messe in quarantena.

Ma fonti ben informate parlato di quasi 90 mila persone contagiate. 

Anche in Trentino, come nelle altre Regioni e Province autonome italiane, sarà costituita una task force provinciale per l’emergenza Coronavirus. Lo comunica l’assessore Stefania Segnana aggiungendo che il coordinamento delle attività relative alla gestione dell’emergenza è affidato al dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti.

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Il Ministero della Salute il 22 gennaio scorso ha emanato le linee di indirizzo per le Regioni e Province autonome per affrontare l’emergenza Coronavirus e sabato scorso è arrivata da Roma la richiesta di istituire a livello locale una task force di coordinamento delle attività che si faccia carico, tra l’altro, anche della comunicazione relativa all’emergenza.

A costituire questo gruppo di lavoro, accanto al Dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali figurano il direttore della Protezione Civile, il direttore generale di APSS, il direttore sanitario dell’Azienda, quelli dei settori di prevenzione, pronto soccorso, emergenza, malattie infettive, servizi ospedalieri ed il responsabile dell’Ufficio stampa della Provincia.

Proseguono regolarmente i controlli e il monitoraggio costante dopo la riunione della task-force di oggi anche al Ministero della Salute.

Sono oltre 400 le telefonate ricevute finora dalla sala operativa del numero verde 1500 per avere informazioni sul coronavirus (2019-nCoV). “Sono in contatto costante con la commissaria europea alla Salute e con i colleghi europei in attesa di un prossimo confronto, che ho proposto in un colloquio con il ministro della Salute croato, Paese che ha la presidenza di turno”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine dell’audizione in Commissione Affari Sociali della Camera.

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