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Musica

Gli ospiti della 76esima Mostra del Cinema : Roger Waters (Pink Floyd) e Mick Jagger (Rolling Stones)

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Roger Waters e Mick Jagger sono due mostri sacri della musica rock mondiale. E poterli incontrare in un festival del cinema è una grande occasione. Anche perché non essendo impegnati per un concerto, possono essere avvicinati più facilmente dai fans e questo gratifica molto.

Roger Waters, presenterà in anteprima al Festival il suo docufilm (Us + Them), distribuito successivamente nelle sale italiane dal 7 ottobre 2019. E’ la narrazione dell’ultimo tour mondiale del leader dei Phink Floyd, che ha toccato oltre 150 città in tutto il pianeta. Il tour si è concluso nel dicembre 2018, con un concerto a Monterrey in Messico.

George Roger Waters è nato a Great Bookham il 6 settembre 1943, ed è uno dei fondatori del gruppo pop Phink Floyd, nel 1965, con Syd Barrett.

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Gli altri membri sono stati David Gilmour, Richard Wright, Nick Mason, Bob Klose.

L’assenza del padre, arruolatosi in guerra e morto nel 1944, resterà sempre un trauma nella vita del musicista britannico, perché lui non potè mai conoscerlo. Questo stato d’animo, si può percepire nel suo più grande successo “Another brick in the wall”, interpretato quando era parte dei Phink Floyd.

L’esperienza nel gruppo, per lui finirà nel 1984, quando deciderà di continuare la sua carriera di musicista come solista.

Tra i più grandi successi con i Phink Floyd ci sono “The dark side of the moon” del 1973, “Wish we here” del 1975, “Animals” del 1977, e l’album “The Wall”, pubblicato nel 1979, il successo più importante della Band, e uno degli album più venduti di sempre, ascoltatissimo anche oggi. Fu l’album (doppio) più venduto dell’anno in USA nel 1980. L’enorme successo segnò anche il gruppo, fino al 1983 con la pubblicazione dell’album “The Final cut”, a cui segui l’abbondono di Roger Waters.

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Roger Waters torna a Venezia, dopo che i Phink Floyd (allora in causa contro di lui) tennero il mitico concerto del 1989 in Piazza San Marco davanti a 200.000 persone e fu trasmesso in mondovisione. Un evento che fu ricordato dalla canzone dei Pitura Fresca “Oi nemo a veder i Pin Floid”.

A Venezia c’erano il chitarrista David Gilmour, il tastierista Richard Wright e il batterista Nick Mason, che nel 1987 aveva inciso il disco “A momentary lapse of reason, ma non Roger Waters, che era uscito qualche anno prima dalla band.

Sir Micheal Philip Jagger, è nato a Dartford il 26 luglio 1943, ed ha fondato i Rolling Stones, una delle band più importanti della storia del rock.

Al Festival del cinema verrà per il film The Burnt Orange Heresy, diretto dal regista Giuseppe Capotondi, film di chiusura della Mostra del Cinema, realizzato in Italia sul lago di Como.

A partire dal 1962, in più di 50 anni di carriera i Rolling Stones, nati dal suo sodalizio musicale con l’amico Keith Richards, hanno realizzato tantissimi album, e hits mondiali, tra cui Satisfaction (1965), Sympatil for Devil, Paint it Black, in album famosi come Beggar’s Banquet e Let it Bleed.

E poi negli anni ’70 Angie (1973), Sugar Sugar, Smart me up e tante altre.

Mick Jagger, ha avuto una vita molto intensa, attraversando varie epoche, fin dagli anni 60, protagonista dell’atmosfera hippy london style.

La popolarità di Mick Jagger è planetaria, e come frontman dei Rolling Stones, ha condiviso con i Beatles, una stagione di rock in cui si sono divise le preferenze dei fans.

Mick Jagger vs John Lennon, era il leitmotiv di quegli anni, in cui il primo incarnava l’anima dissacrante, basti pensare al brano I cant get no satisfaction, mentre John Lennon e i Beatles, davano corpo ad un pop più melodico, comunque totalmente nuovo per quegli anni.

Ha avuto 8 figli, ed è diventato bisnonno. L’età non conta per Mick Jagger, visto che a 73 anni nel 2016 ha avuto un figlio della sua compagna ventinovenne Melanie Hamrick.

Nel 2003 è stato nominato dal principe Carlo D’Inghilterra Sir.

Ancor oggi, appena compiuti 76 anni, Mick Jagger mantiene l’entusiasmo di un tempo.

Phink Floyd e Rolling Stones sono nella classifica dei 10 musicisti e gruppi che hanno venduto più dischi nella storia.

Quest’anno al Festival del Cinema di Venezia, per gli appassionati di musica pop, l’occasione è veramente imperdibile per poter avvicinare due mostri sacri, protagonisti della scena musicale degli ultimi cinquantenni. E poter avere come ricordo, un autografo o una foto, ma anche un semplice saluto.

Nel programma di Roger Waters c’è infatti l’incontro con il pubblico, per cui non c’è possibilità di sbagliare, chi vuole conoscerlo stavolta può farlo, senza troppi filtri che ci sono ai concerti.

Per Mick Jagger, questo non è, per ora, in programma.

Di solito comunque le stars al di fuori degli impegni dei concerti, in occasioni di celebrazione come può essere il Festival del Cinema, sono propensi a concedersi ai fans e a gratificarli del loro affetto, anche per invogliare il pubblico a vedere il film che stanno presentando, lasciando un bel ricordo di sé.

Infatti un concetto molto importante, che magari sfugge, è che si diventa star, anche perché il pubblico ti sceglie, e ti ricambia con tanta affettività, spesso anche eccessiva. Molte stelle del cinema e della musica, lo hanno capito, e per loro diventa un piacere concedersi con autografi e selfie.

Quindi è probabile aspettarsi un mare di foto e autografi, per i più tenaci e fortunati.

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Musica

A Trento “Young Opera Concert Gala” con la partecipazione straordinaria del tenore Cristian Ricci

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Un grande omaggio alla musica lirica e sinfonica è promosso dalla Provincia autonoma di Trento nel contesto delle attività di spettacolo per celebrare il bicentenario della Fondazione del Teatro Sociale.

L’iniziativa che si terrà il 29 dicembre alle 17 al Teatro Sociale è stata presentata stamane dall’assessore alla cultura Mirko Bisesti e dalla consigliera provinciale Alessia Ambrosi con la partecipazione del tenore Cristian Ricci.

Con lui, domenica 29 dicembre, ci saranno l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, alcuni giovani artisti del Progetto Young Opera 2019 selezionati tra le più significative Istituzioni musicali della Federazione Russa come il il Conservatorio P.I. Tchaikovsky di Mosca e il Teatro Music Hall di Sanpietroburgo. Il biglietto, a ingresso unico, costa 10,00 euro

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“Ringrazio, innanzitutto chi si è prodigato per realizzare questo progetto – ha detto l’assessore Mirko Bisesti intervenendo alla presentazione – in particolare Alessia Ambrosi e il maestro Cristian Ricci. Per me, per noi, è un onore poter festeggiare il bicentenario della Fondazione Teatro Sociale in questo modo. Vorrei sottolineare la valenza artistica dei nomi in programma e, anche, la valenza sociale visto che l’intero incasso della serata sarà devoluto in beneficienza”.

La consigliera Ambrosi, in apertura dell’incontro, ha puntato l’attenzione “sulla forte volontà della giunta provinciale di sviluppare la cultura e investire in cultura. Con questo concerto, fra l’altro, vogliamo rilanciare una volta per tutte il Teatro Sociale di Trento, prestigioso e bellissimo, nemmeno Bolzano ne vanta uno simile”.

“Sono onorato di poter esibirmi al Teatro Sociale di Trento in occasione dei festeggiamenti per il bicentenario di un teatro dalla gloriosa storia operistica. Sarò inoltre felice di presentarvi due giovanissimi e splendidi soprani russi che hanno seguito i corsi di alto perfezionamento in Italia sotto la mia guida artistica”, ha detto Cristian Ricci che ha anche ricordato che il concerto si aprirà con la stessa aria con cui inauguro il Teatro Sociale.

Alla presentazione è intervenuta anche Daria Pushkova direttrice del del Centro Russo di Scienza e Cultura in Italia che ha ringraziato il maestro Cristian ricci “se non esistessero persone entusiaste come lui non potremmo mai fare queste iniziative e valorizzare i giovani talenti del mondo dandogli la possibilità di confrontarsi con la scuola di canto italiana”.

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Il programma della serata sarà dedicato a celebri romanze e melodie d’opera del grande repertorio operistico italiano nonché grandi pagine di musica russa.

Nel corso della manifestazione saranno consegnati dalle mani delle autorità i riconoscimenti internazionali del prezioso scambio culturale tra i due Paesi Italia e Federazione Russa.

L’incasso della serata sarà devoluto alla Mensa della Provvidenza di Trento.

L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione tra varie Istituzioni e sponsor: la Provincia autonoma di Trento, il Laboratorio Lirico del Veneto L’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, il Centro di Scienze e Cultura Russo in Italia (Ministero Affari Esteri della Federazione Russa, il Conservatorio P.I. Tchaikovsky di Mosca e il Teatro “Music Hall” di Sanpietroburgo

 

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Musica

È morta Marie Fredriksson, la cantante dei Roxette

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La band annuncia la morte di Marie Fredriksson, cantante del mitico duo svedese dei Roxette, che era malata da tempo. Aveva 61 anni.

La cantante, che faceva coppia con Per Gessle,  ed è scomparsa il 9 dicembre a causa di un cancro che le era stato diagnosticato 17 anni fa: “È con grande dolore che annunciamo che Marie Fredriksson dei Roxette è morta il 9 dicembre, dopo una battaglia col cancro durato 17 anni”, si legge nello status con cui la band racconta la cantante.

Nel 2002 le fu diagnosticato un tumore al cervello e un trattamento molto massivo ebbe comunque un buon effetto, al punto che riuscì, dopo qualche anno, anche a tornare sul palco: “Grazie al suo forte spirito combattivo, a partire dal 2009 Marie riuscì a tornare sui palchi di tutto il mondo” si legge nel comunicato stampa.

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“Marie ci ha lasciato un’eredità importante. La sua voce stupenda, al contempo forte e delicata, e le sue fantastiche performance dal vivo saranno ricordate da tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di esserne testimoni. Ma la ricordiamo anche come una persona stupenda con un enorme voglia di vivere e una donna con un cuore enorme che aveva attenzione per chiunque incontrasse” continua la nota, che riassume anche la sua lunga carriera.Il tempo passa velocemente, non sembra passato molto da quando passavamo giorni e notti nel mio piccolo appartamento di Halmstad – ha ricordato Per Gessle – ascoltando la musica che amavamo, condividendo sogni impossibili. E che sogno, alla fine, siamo riusciti a condividere! Grazie Marie, grazie per tutto, sei stata una cantante eccezionale, una maestra per quanto riguarda la voce e una performer incredibile. Grazie per aver dipinto le mie canzoni in bianco e nero dei più bei colori. Sei stata la più grande amica che abbia avito per oltre 40 anni. Sono orgoglioso e onorato e felice di aver potuto condividere con te tempo, talento, calore, generosità e senso dell’umorismo”

Fino al 2009, anno del vero e proprio ritorno ufficiale del duo sui palcoscenici, i Roxette pubblicarono solo alcuni “Greatest Hits” e alcuni singoli da solisti.

In totale il duo ha pubblicato nove dischi e fatto tour in tutto il mondo, l’ultimo dei quali si è concluso nel 2016.

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In quell’anno Marie scrisse su Facebook:Sono stati 30 anni incredibili! Non provo altro che gioia e felicità quando guardo indietro ai tour mondiali di Roxette. Tutti i nostri spettacoli e ricordi nel corso degli anni saranno per sempre una parte importante della mia vita. Sono particolarmente orgogliosa e grata di essere tornato nel 2009 dopo la mia grave malattia e di essere stato in grado di portare Roxette in giro per il mondo ancora un paio di volte. ‘Purtroppo, ora i miei giorni in tour sono finiti e voglio cogliere l’occasione per ringraziare i nostri meravigliosi fan che ci hanno seguito nel nostro lungo e tortuoso viaggio. Non vedo l’ora di pubblicare il nostro album Good Karma a giugno – per me è il nostro miglior album di sempre“.

L’album, l’ultimo del duo, raggiunse il secondo posto nelle classifiche svedesi. I Roxette hanno venduto oltre 75 milioni di dischi, piazzando 19 brani ai vertici delle classifiche.

Sotto «The Look» uno dei più grandi successi del duo negli anni ’80.

 

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Musica

È uscito il videoclip «Ti Dicono Che» di Maire Brusco

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Lei si chiama Maire Brusco, ed è una giovane cantautrice trentina con alle spalle però molte esperienze.

Pochi giorni fa è stato pubblicato sul suo canale YouTube il videoclip del suo primo: «Ti dicono che».

La canzone è l’inizio di un progetto musicale che prevede l’uscita di un EP nel 2020.

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Il singolo è stato arrangiato e prodotto da Lorenzo Scrinzi – giovane musicista e produttore altoatesino – ed è stato registrato presso Nologo Recording Studio Laives (BZ).

Il video è stato girato ad Avio (Trento) da Tommaso Prugnola.

Il brano vuole essere di stimolo alle nuove generazioni, ma non solo, per ricordarsi il piacere delle cose semplici, dei valori che si stanno un po’ perdendo per strada… “sempre più attaccati ai bisogni, dimenticando cosa serve davvero”.

E nella frase «Vorrei fermare il tempo solo un po’ per ritrovare il senso di quel che ho», c’è forse il senso di tutta la canzone e di un messaggio positivo verso le nuove generazioni.

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Il sound è molto accattivante e la melodia è di quelle che entrano subito in «circolo».

Ottime le immagini del video che danno un senso di riappacificazione con l‘ambiente e la natura e alcuni particolari (vedi metronomo) che sembrano voler fermare il tempo.

Il testo è anche un messaggio in alcuni passaggi triste dove si scorge da parte dell’artista un senso di «quello che potrebbe essere ma non è», ma subito arriva l’entusiasmo verso la vita e «quel dire di no» cantato nel ritornello che lancia una nuova speranza per credere nei valori che forse oggi sono passati e non esistono più.

La canzone è disponibile su tutti i portali digitali per lo streaming e il download.

Maire ha studiato musica fin da piccola, frequentato il Liceo Musicale e il Triennio Pop al Conservatorio F.A.Bonporti di Trento.

In seguito ha proseguito la sua formazione musicale e artistica presso il C.E.T. di Mogol e partecipando ad alcuni concorsi canori nazionali, ottenendo molte soddisfazioni dalla critica

Maire Brusco ha partecipato alle selezioni di Sanremo Giovani.

Canta soul, funky e jazz, la musica della grande Aretha  Franklin.

Da sola ha ideato e messo in piedi un musical a livello regionale  con due cast di strumentisti e uno tecnico.

 

 

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