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Polonia, lo Stato profondamente segnato dal passato ma che stupisce con patrimoni ed opere d’arte.

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I tumultuosi eventi storici, la radicata devozione religiosa e la variegata spinta culturale hanno arricchito e reso unico lo Stato dell’Europa centro orientale: la Polonia

Grazie alla storia plurisecolare, alle diverse città entrate nella lista dei Patrimoni dell’UNESCO la Polonia ha dimostrato di avere una particolare forza dal punto di vista turistico.

Con più di 8 milioni di visitatori ogni anno è Cracovia, “città reale” il centro culturale, artistico e universitario della nazione.

Dalla città fortunatamente sopravvissuta dalle distruzioni naziste, emerge l’architettura barocca e gotica della Città Vecchia che ne testimonia la lunga storia.

Incredibile come Stare Mesto, la parte storica della città, sia chiaramente essa stessa un museo a cielo aperto: a partire dall’architettura medioevale della piazza più grande d’Europa, la Rynek Glowny e dai maestosi palazzi storici che la circondano.

A 8 metri di profondità al di sotto del Ryenk Glowny, è possibile ripercorrere l’immensa storia di Cracovia attraverso un percorso costruito con modelli interattivi e video che testimoniano il ruolo da protagonista negli scambi commerciali del suo passato.

A margine della piazza centrale, ottimo punto di partenza, il notevole Palazzo dei Tessuti che è stato per decenni centro di scambi internazionali di tessuti e di sale per la vicina miniera di Wielikczka.

Attualmente, ospita una splendida pinacoteca dove è possibile ammirare sculture e dipinti dell’arte polacca ottocentesca.

La struttura che più identifica Cracovia è la Basilica di Santa Maria a cui sono legate le due torri di altezza differente, a cui sono legate tante leggende e storie affascinanti.

A dominare l’intera città di Cracovia, il fulcro culturale dell’intera Polonia: il Castello di Wawel eretto sull’omonima collina.

Il palazzo raccoglie una storia infinita che, secondo alcuni studi archeologici parte già dal neolitico.

La dimora antica è molto grande e le sale da visitare contengono opere d’arte e tesori decisamente imperdibili.

 

A circa 70 km da Cracovia, si trova memoria una delle più grandi cicatrici della storia, il campo di concentramento di Auschwitz.

Il campo si racconta attraverso storie ed immagini in una visita che nessun libro riuscirà mai a descrivere ed emozionare a tal punto.

Ma la forte devozione religiosa di questo Stato si deve in particolare a Czestochowa, la capitale spirituale della Polonia.

Questo è uno dei centri più importanti di culto nel mondo cristiano, nonché tradizionale luogo di pellegrinaggio da decenni.

Il convento comprende la Basilica della SS. Croce con la sua torre rinascimentale all’interno della quale viene conservata la veneratissima Madonna Nera.

Infine Varsavia, capitale della Polonia e costruita sua una storia fatta di tante promesse tradite.

Distrutta durante la II Guerra Mondiale, ad oggi la Città Vecchia di Varsavia è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità e raccoglie resti di monumenti di diverse epoche.

Questo angolo della capitale colleziona un labirinto di piazzette e stradine che circondano preziose facciate di palazzi barocco e rinascimentali.

Tra le piazze più importanti sicuramente la piazza del Castello, importante punto di incontro tra la parte vecchia e quella nuova.

Ogni strada ed ogni palazzo a Varsavia profumano di storie da raccontare e luoghi da visitare; per questo motivo, essere affiancanti da una guida parlante italiano per un tour completo in Polonia risulta fondamentale.

Esistono agenzie di viaggio che possono fornire tutto il supporto necessario prima e sopratutto durante l’itinerario, così da eliminare la tensione dell’organizzazione e vivere in tranquillità il viaggio.

Per capire come visitare questo storico e coinvolgente Stato cliccate questo link

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Budapest: l’incredibile bellezza sulle sponde del Danubio

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Tra la vasta ricchezza storica e la forte fedeltà culturale lo stato dell’Ungheria si apre nel cuore dell’Europa, formando uno Stato con numerosi siti UNESCO.

Il forte attaccamento alle proprie origini ha portato alla nascita nelle zone più rurali dell’Ungheria di caratteristici villaggi mentre, le grandi città hanno raggiunto velocemente un notevole sviluppo. Come la sua ricchissima capitale: Budapest, città signorile e protagonista della storia.

Inevitabilmente, nella grande città, a dare spettacolo è il Palazzo del Parlamento che, con i suoi 27 ingressi e le 691 stanze è il terzo edificio più grande d’Europa.

Coreografico e curioso è il cambio della guardia che, giornalmente si ammira davanti all’ingresso principale del Parlamento.

Poco distante, a Piazza Kossuth si trova il monumentale edificio che ospita il museo etnografico con lo scopo principale di diffondere le principali tradizioni ungheresi.

Lungo le sponde del Danubio si incontra la storica Accademia delle Scienze, fondata nel 1825 e, da allora continua a formare scienziati e studiosi di fama mondiale.

Dalla seconda metà dell’ 800 per collegare le due parti della città, Buda e Pest, sono stati costruiti numerosi ponti: Dal “Ponte della Libertà”, caratterizzato da un’elegante struttura in ferro con 4 torri ed arricchita da stemmi ed effigi e considerato uno dei punti più belli del mondo.

Al più famoso, “Ponte delle Catene”: distrutto durante la seconda guerra mondiale e ricostruito in seguito fedelmente all’originale. Attraversato “Ponte delle Catene” si arriva alla “Budvari Ciclò”: la storica funicolare di Budapest che, in pochi secondi raggiunge il Palazzo Reale.

Il capolinea della funicolare si trova a pochi metri dalla “porta di di Corvino”, uno degli ingressi al Palazzo; così chiamato per il grande corvo che campeggia in alto ad ali spiegate.

A partire dal 1200 il Palazzo fu sede di molte famiglie reali di cui se ne trova traccia nei vari stili architettonici all’interno dell’edificio.

Una breve passeggiata conduce alla Piazza di Santa Trinità dove, si viene accolti dalla bellissima Colonna della Trinità e dalla Chiesa di Mattia L’interno della chiesa conserva una collezione d’arte sacra, reliquie, alcune riproduzioni dei gioielli della corona ed è riccamente decorata con bellissimi affreschi.

Molto famosa per i tour della città è la Collina Gellert dove è posto il monumento alla liberazione dal nazismo da parte delle truppe dell’armata rossa: una statua che rappresenta una figura femminile alta 14 metri.

Grazie alla particolare altitudine e la favorevole posizione offrono un panorama ed una visione eccezionale su tutta la città.

Ai piedi della collina si possono visitare le famose le terme di Gellert, non soltanto le più famose di Budapest ma di tutta l’Ungheria.

Questo vecchio complesso termale, alimentato da 13 fonti di acqua calda, rappresenta l’unione perfetta tra architettura ed arte in un ambiente accogliente e raffinato in stile liberty.

A Budapest i luoghi di interesse non mancano, con il Museo Nazionale e la più grande Sinagoga d’Europa che aggiungono ulteriore bellezza ed importanza alla capitale.

Un altro luogo molto significativo per gli ungheresi è la basilica di Santo Stefano, una chiesa grandiosa che può accogliere oltre 8 mila fedeli.

L’interno della basilica è particolarmente suggestivo ricco di marmi, pregevoli opere d’arte dei più importanti artisti ungheresi e mosaici.

Piazza degli Eroi, la piazza più grande di Budapest che al centro campeggia un monumento con una colonna alta ben 36 metri sulla quale si erge l’arcangelo Gabriele.

Dietro alla colonna, statue e personaggi rappresentativi dello stato d’ Ungheria..

Nonostante abbia assunto un aspetto principalmente turistico, il mercato coperto di Budapest è una tappa da non perdere, dove i colori e i profumi invitano a scoprire le tradizioni enogastronomiche e non solo.

Girovagando per Budapest, si incontrano delle curiose statue in bronzo che diventano spesso protagoniste di simpatiche fotografie.

Budapest è molto bella di giorno, ma quando cala il sole e si accedono le luci diventa magnifica.

Una capitale che, sa sorprendere con i suoi monumenti, gli edifici storici e i luoghi di interesse ma riesce a innamorare il turista con la sua atmosfera magica e rilassante.

Per uscire completamente stupiti e conquistati da un viaggio a Budapest, il modo migliore è affidarsi ad un’agenzia di viaggio che, oltre ad organizzare completamente tutto il tour riesce a far emergere il meglio della città con l’aiuto di una guida parlante italiano. A questo link è possibile avere maggiori informazioni

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Autunno in Alsazia e Borgogna per percorrere le strade del vino francese

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L’autunno è la stagione ideale per percorrere le strade del vino in un paese con una solida tradizione come la Francia.

Si tratta, infatti, del periodo della vendemmia nelle zone a maggiore vocazione vitivinicola francesi, come l’Alsazia e la Borgogna.

Organizzare una vacanza in queste due mete nella stagione autunnale è quindi davvero appropriato: ecco qualche consiglio per organizzare un tour sulle strade del vino più antiche e famose d’Europa.

COME ORGANIZZARE MEGLIO IL TOUR – Ovviamente per andare in Francia non serve fare chissà cosa: basta studiarsi bene l’itinerario e capire come muoversi, attrezzarsi e comunicare. In Francia si può arrivare facilmente in auto attraversando i valichi alpini, magari facendo una sosta intermedia per riposarsi.

L’auto è il mezzo più indicato per muoversi agevolmente lungo le varie tappe del tour enogastronomico.

In alternativa, si può arrivare in treno o in aereo e poi affittare un’auto in loco oppure muoversi con i mezzi pubblici. Altra cosa da considerare è che il clima, soprattutto in autunno, è molto simile a quello dell’Italia settentrionale, quindi molto piovoso, per cui sarà meglio attrezzarsi con tutto il necessario.

Per quello che riguarda, invece, la possibilità di comunicare, bisogna considerare che la lingua francese, pur essendo di derivazione neolatina, all’inizio può risultare un po’ ostica.

Per questo prima di partire, è bene studiare le regole di base della grammatica francese facendosi supportare da Babbel, per esempio, il portale specializzato nell’apprendimento rapido delle lingue.

A questo punto manca solo definire l’itinerario da percorrere per vivere un viaggio unico: vediamo quali sono le attrazioni da non perdere in ciascuna regione.

NELLE CAMPAGNE E TRA LE VIGNE DELL’ALSAZIA – Ad ovest del Reno e confinante con la Germania, l’Alsazia è un tuffo nel verde e oro delle vigne che con l’autunno virano al rosso, lasciando svettare cime basse, tra magici borghi medievali.

Uno spettacolo unico, che fa concorrenza alle più caratteristiche terre umbro-toscane e che vede come principali centri urbani le città di Colmar e Strasburgo.

Due punti di riferimento fondamentali per chi arriva con l’obiettivo di percorrere la Route du Vin e lasciarsi assorbire dal paesaggio incantato.

Un riferimento per chi ama il vino ma anche per chi sente la necessità di uscire dal quotidiano. L’ideale sarebbe percorrere tutti i 170 chilometri lungo l’itinerario dei vini che si snoda tra Marlenheim e Thann, attraverso 67 borghi e comuni, tra cui la città di Colmar ma anche Kayserberg, il borgo del dottor Schweitzer, Riquewihr, Ribeauvillé, Ungersheim, con il suo ecomuseo d’Alsazia, e il castello di Alto-Koenigsbourg a Orschwiller.

Tutti al servizio della produzione dei principali vini alsaziani, lungo la più antica via dei vini francese, ricca per altro in questo periodo dell’anno di eventi manifestazioni e fiere.

ALLA SCOPERTA DEI CLIMAT DELLA BORGOGNA – Da Dijon a Santenay si stendono i Climat della Borgogna, territori vitati a perdita d’occhio, densi, pieni, ordinati come se ci fosse stato passato il pettine.

Caratteristica peculiare di questa zona, i Climat nel 2015 sono stati nominati Patrimonio Unesco e rappresentano ognuno il risultato dello studio attento tra vitigni, esposizione e configurazione geologica.

Il risultato è un vino dal gusto unico, che gli intenditori riconoscono al più lieve tocco del palato, fino ad individuarne anche la zona. E ciascuna zona ha un nome che proviene dalla sua caratteristica e in molti casi risale al Medioevo.

Montrachet” ad esempio descrive una collina priva di vegetazione, visto che “rachet” è proprio la calvizie. “Romanée” invece ricorda che nella località c’è una strada romana, mentre “Perrières” sono le pietre di cui è ricco il terreno.

E ci sono anche i soprannomi delle località a rendere la regione particolare.

Soprannomi che, neanche a dirlo, identificano le città, come Flavigny-sur-Ozerain, che è detta “la golosa”, grazie al forte aroma di zucchero e anice delle sue caramelle che aleggia ovunque, o Noyers-sur-Serein, detta “la medievale” per la ricchezza dei suoi angoli medievali intatti e vissuti, oppure Vézelay, la sacra, tappa obbligata per la Basilica di Sainte Marie-Madeleine, che raccoglie i pellegrini verso Santiago de Compostela.

A ben vedere, non c’è niente di meglio di un tour enogastronomico autunnale in queste regioni, dove il vino è il primo protagonista, insieme a tanti altri prodotti locali tipici da degustare insieme a un buon calice riservato solo a veri intenditori.

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Bergen Railway: un viaggio in treno indimenticabile

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L’inverno è alle porte, e con lui anche tutte quelle splendide immagini di neve, luoghi incantati e aurore boreali che incantano ogni anno il popolo del web.

Considerando questa cornice, è quindi impossibile non pensare ai viaggi e alle possibili modalità di visitare i paesi a Nord dell’Europa. 

Se dovessimo stilare una lista delle location preferite dai turisti, sicuramente in cima alla classifica svetterebbe la Norvegia. Per visitare questo paese, oltre alle crociere che vanno tanto di moda, è possibile anche viaggiare in treno.

La linea ferroviaria di Bergen che unisce appunto Bergen alla città di Oslo ha a disposizione due itinerari: uno, che è conosciuto come la ferrovia più alta d’Europa o la ferrovia di Bergen ed un altro, Flåmsbana, che parte da Myrdal e arriva a Flåm e che in realtà è una diramazione molto più corta (e spettacolare) del primo.

Il percorso principale, aperto agli inizi del 1900, dispone di tre partenze al giorno con un treno panoramico, dura poco più di sette ore per un costo di circa 135 euro di sola andata e si snoda lungo la riserva naturale più grande d’Europa, 200 gallerie e tantissimi km di paesaggi innevati e incontaminati.

Per quanto il costo possa risultare alto, è un viaggio da fare almeno una volta nella vita: 430km di paesaggi mozzafiato, laghi, fiumi, cascate, ghiacci e montagne, un vero sogno per gli amanti della natura!

E’ inoltre possibile gestire a piacere il proprio itinerario, scegliendo dove scendere e dove alloggiare quando si ha magari voglia di visitare qualche città, sito di interesse o località turistica raggiungibile cambiando treno, prendendo un bus, affrontando in bici qualche tratto di strada oppure tramite nave da crociera: ci sono alternative e opportunità per tutti i gusti e tasche!

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