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Sport Trentino

L’inter femminile passeggia a Pinzolo. Con il Trento Clarentia finisce 11-1

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Fin dai primi minuti è la squadra nerazzurra ad avere il pallino del gioco, ma la difesa del Trento risponde molto bene. Benchè il reparto offensivo interista abbia costruito molte azione corali, la finalizzazione è stata spesso stroncata da un solido reparto difensivo e dalle parate del portiere Valzogher.

Da segnalare Elena Bertamini, difensore centrale classe ’03, all’esordio in prima squadra, che si è ritrovata a gestire la difesa e a respingere gli attacchi degli avversari.  Compiti che ha seguito ottimamente.

Il muro trentino è resistito fino al quarto d’ora, quando Regazzoli su un calcio di punizione pesca Bartonova, che con una girata di gran classe infila sotto la traversa. 1-0.

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Lo schema da calcio piazzato si ripresenta pochi minuti più tardi: stesso cross di Regazzoli e stavolta a farsi trovare pronta è Marinelli, che con la sua fisicità difende il pallone e tira. 2-0.

Cinque minuti più tardi la trentina Poli decide di arrotondare il risultato in favore dell’Inter. Il terzino classe 2000 stende ingenuamente in area Regazzoli, che con un dribbling a rientrare l’aveva mandata al bar. 7

Dal dischetto si presenta la figlia d’arte Baresi ma Valzogher è strepitosa: dopo aver parato il rigore è stata fulminea neutralizzando anche la respinta a botta sicura di Marinelli.

Al ventesimo il Trento rischia di accorciare le distanze. Brunello con un passaggio di barcelloniana memoria taglia in due la difesa e lancia Pasqualini in campo aperto.

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A tu per tu con il portiere l’attaccante ex serie A si lascia ipnotizzare da Marchitelli per ben due volte.

Sul ribaltamento di fronte la squadra nerazzurra trova il primo gol su azione. Dal limite dell’area Norton infila per Baresi, che spiazza il portiere. 3-0. Il Trento rischia grosso pochi minuti più tardi quando su un cross di Pandini, il rinvio maldestro di Tonelli si stampa sulla traversa.

Quasi allo scadere del primo tempo il Trento trova il gol della bandiera. Da una palla a spiovere dalla sinistra ne nasce una mischia in area.

Tra una miriade di gambe la sfera viene colpita da Varrone che, complice una deviazione, si insacca lentamente verso la porta. 3-1. Neanche il tempo di festeggiare, che dal calcio d’angolo della solita Regazzini Bartonova si alza in cielo e cala il poker. 4-1.

Durante il corso del primo tempo ciò che ha influenzato maggiormente è stata la differenza di preparazione atletica fra le due squadre. I soli sette allenamenti della squadra trentina non sono bastati per colmare il gap con la più lunga preparazione della squadra nerazzurra.

Dal punto di vista tecnico il Trento non ha avuto nulla da invidiare. Molto spesso è mancata quella lucidità per completare l’ultimo passaggio, dettata come detto prima da una stanchezza maggiore rispetto agli avversari.

Nel secondo tempo l’Inter cambia tutta la squadra. Rimane in campo solo il difensore centrale Alborghetti. La compagine trentina già stanca dal primo tempo viene letteralmente asfaltata.

Le nuove entrate Tonetti (2003), Parisi (2003) e Boller (2004) non riescono ad aiutare la propria squadra nel frenare l’impeto dei nerazzurri, che segnano addirittura sette gol.

Neanche il tempo di fischiare l’inizio della ripresa e da uno spiovente sulla sinistra Tarenzi si fa trovare pronta all’appuntamento. 6-1.

Da questo momento in poi inizia uno show dell’attaccante Goldoni. Al 60esimo con un destro dal limite dell’area fulmina Valzogher che non può far altro che stare a guardare.

Pochi attimi più tardi su un rasoterra di Van Kherkoven, centrocampista olandese scuola Anderlecht, Goldoni delizia il pubblico sugli spalti con un gran gol di tacco. 7-1.

Il Trento scompare definitivamente dai radar e l’Inter non intende fermarsi. Al 65esimo Varrone nel tentativo di dribblare perde un pallone sanguinosissimo al centro della difesa e  Costi non deve fare altro che appoggiare in porta. 8-1.

Non passa molto e anche Fracaros aggiunge il suo nome al tabellino dei marcatori. Dopo un coast to coast sulla sinistra  in cui salta gli avversari come birilli, conclude l’azione con un tiro a giro sul palo lontano. Il pallone è imprendibile. 9-1.

Ormai si aspetta solo il fischio finale, ma i nerazzurri sono senza pietà. Stavolta Van Kerkhoven si mette in proprio e partendo dal cerchio di centrocampo, palla al piede, arriva fino alla porta avversaria. 10-1.

Allo scadere del secondo tempo un passaggio millimetrico della solita Van Kerkhoven pesca Tarenzi sola davanti al portiere. La freddezza è glaciale. 11-1.

Dopo un primo tempo in cui il Trento è rimasto per lunghi tratti in partita, dall’inizio del secondo tempo la squadra è stata in balia degli avversari, che sono stati implacabili.

In esclusiva ai nostri microfoni l’allenatore del Trento Pavan si esprime così “Noi finora abbiamo fatto sette allenamenti, gli stessi che loro fanno in una settimana di ritiro; di conseguenza era evidente che noi non potessimo neanche lontanamente competere con loro.

Dobbiamo guardare al primo tempo quando eravamo ancora in partita. Loro erano nettamente superiori, ma ce la siamo cavata bene. Abbiamo qualche problema con le palle inattive, sulle quali dobbiamo lavorare ancora molto.

In realtà alcune cose nel primo tempo le abbiamo fatte, per esempio due/tre contropiedi che potevano essere finalizzati meglio.

Si stanno imparando a conoscere alcune ragazze nuove (Pasqualini e Brunello ndr) e io sono sicuro che abbiamo delle basi veramente ottime, calcolando che della prima squadra eravamo solamente undici su venti.

Sono anche molto contento della prestazione di Elena Bertamini. Fra le cose che ho chiesto alcune sono state fatte, mentre altre no, ma questo è dovuto al fatto che incontravamo una squadra migliore di noi. Io sono sicuro che a parità di livello fisico saremmo potuti essere molto più in partita.

Abbiamo visto che ci manca tanto per arrivare a questi livelli, ma sono certo che lavorando costantemente come stanno facendo e completando la squadra anno dopo anno con qualche elemento in più si possa arrivare a competere maggiormente”.

INTER-ACF TRENTO CLARENTIA 11-1
Marcatori: 
9′ e 45′ Bartonova (I), 14′ Marinelli (I), 24′ Baresi (I), 41′ Varrone (T), 46′ e 87′ Tarenzi (I), 59′ e 61′ Goldoni (I), 67′ Costi (I), 79′ Fracaros (I), 83′ Van Kherkoven (I)

INTER: 31 Marchitelli (1′ st Aprile 1); 13 Merlo (1′ st Capucci 5), 3 D’Adda (1′ st Auvinen 23), 17 Debever, 6 Bartonova (1′ st Fracaros 21); 20 Norton (1′ st Brustia 8), 10 Regazzoli (1′ st Colombo 14), 19 Alborghetti (1′ st Costi 11), 18 Pandini (1′ st Goldoni 16); 9 Baresi (1′ st Van Kherkoven 12), 7 Marinelli (1′ st Tarenzi 27)
A disposizione: 99 Gilardi
Allenatore: Attilio Sorbi

ACF TRENTO CLARENTIA: 1 Valzolgher, 2 Varrone, 3 Ruaben, 14 Torresani (1’ st Parisi), 19 Tonelli, 13 Bertamini (1’ st Tonetti), 18 Poli, 6 Maurina, 9 Pasqualini, 10 Rosa, 25 Brunello (35’ st Boller)
A disposizione: 12 Callegari, 4 Boller, 7 Suppi, 8 Parisi, 21 Ampolini, 11 Tonetti, 5 Lucin
Allenatore: Libero Pavan

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino, questa volta a Brescia non si passa: vince la Germani 92-66

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I bianconeri al PalaLeonessa incappano nel secondo k.o. stagionale in Serie A: dopo un buon impatto i padroni di casa scappano via e non si voltano più indietro.

Alla Dolomiti Energia non bastano i 22 punti di Ale Gentile.

La Dolomiti Energia Trentino incappa in una pesante sconfitta esterna in quel di Brescia: al PalaLeonessa trionfa la Germani Basket padrona di casa per 92-66: i bianconeri partono con il piglio giusto e volano sul 6-17, ma da quel momento in poi c’è una sola squadra in campo. Seconda sconfitta stagionale in Serie A per i trentini, la prima in trasferta.

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Fra le note liete della serata, uno straripante Ale Gentile che chiude con 22 punti a referto (9-14 dal campo) accompagnati da quattro rimbalzi e due assist; buona produzione offensiva anche per George King (16 punti, 4-7 da tre, quattro rimbalzi).

In doppia cifra anche Rashard Kelly: 12 punti, cinque rimbalzi e cinque assist per la versatile ala statunitense.

I bianconeri partono fortissimi: Kelly e King si sbloccano presto dall’arco, Craft e Blackmon attaccano il ferro con continuità e la difesa della Dolomiti Energia fa il resto.

Arrivata a +11 però la truppa trentina comincia a subire le iniziative di Brescia incappando in qualche passaggio a vuoto in attacco che porta il match prima sul 14-18 con cui si chiude il primo quarto e poi addirittura sul 25-20 dopo cinque punti in fila di Warner.

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Cain e Horton segnano e chiudono l’area biancoblù, la Dolomiti Energia non trova inerzia e finisce sotto anche in doppia cifra (38-28): a quel punto sono le iniziative di Mezzanotte, le incursioni di un ottimo Kelly (10 punti all’intervallo) e una gran tripla a fil di sirena di Ale Gentile a portare Trento a meno sei al 20’ (40-34).

Trento però nel terzo quarto spegne letteralmente la luce: Brescia piazza un 17-0 che spinge lontana la Germani e fa sprofondare gli ospiti, travolti dall’energia e dalle triple in sequenza di Laquintanq, Horton e soci. Gli ultimi 10′ sono pura accademia: Ale Gentile non molla il piede dall’acceleratore e scollina quota 20 per la prima volta con la maglia di Trento. Finisce 92-66.

«Chiedo scusa ai tifosi che ci hanno seguiti oggi a Brescia per la prestazione: siamo dispiaciuti e delusi per quello che non siamo riusciti a fare in campo. Non cerco scusanti: ci prendiamo la responsabilità di una partita iniziata con un buon piglio e in cui poi invece non siamo mai stati capaci di reagire. C’è poco da parlare di pallacanestro questa sera: ora ci rimbocchiamo le maniche da domani in palestra per arrivare alla prossima partita contro Oldenburg con uno spirito e un atteggiamento completamente diverso». – Nicola BRIENZA, Allenatore Dolomiti Energia Trentino

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Preparazione conclusa con la vittoria del quadrangolare di Mirandola: l’Itas Trentino supera anche la Lube

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L’Itas Trentino chiude il proprio pre-campionato con la prestigiosa vittoria del quadrangolare “Gruppo Ponzi Investigazioni – National Volley Cup” di Mirandola.

L’ultimo test prima del debutto in SuperLega Credem Banca 2019/20, in programma fra otto giorni a Ravenna, ha infatti visto i gialloblù ottenere il successo al tie break sulla Cucine Lube Civitanova Campione d’Italia e d’Europa nella finale del torneo a quattro andato in scena nel weekend in Emilia.

La prestazione, ancora prima del risultato, ha confermato come la squadra di Lorenzetti abbia imboccato la strada giusta per avvicinarsi in maniera positiva ai primi impegni ufficiali della nuova stagione; contro un avversario ancora privo di diversi effettivi importanti (Bruno, Leal, Anzani e Balaso), l’Itas Trentino ha messo in mostra alcuni momenti di ottima pallavolo (specialmente in fase di ricezione e di attacco su cambiopalla) ed è stata brava a restare sul pezzo anche dopo aver accusato un evidente calo nel quarto parziale.

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Il successo per 3-2 maturato grazie ad un quinto set sempre condotto, porta in calce la firma soprattutto del trio di palla alta Cebulj (21 punti ed il 68% in attacco), Vettori (18 col 49%) e Kovacevic (17 col 50%), ma al centro della rete è piaciuto molto anche Lisinac (14 col 73% in primo tempo) come in seconda linea Grebennikov (74% in ricezione e tante difese).

Angelo Lorenzetti conferma lo schieramento visto in campo il giorno prima contro Verona: Giannelli al palleggio, Vettori opposto, Cebulj e Kovacevic schiacciatori, Codarin e Lisinac centrali, Grebennikov Libero.

La Cucine Lube Civitanova, priva di Bruno, Leal, Anzani, risponde con D’Hulst al palleggio, Rychlicki opposto, Juantorena e Kovar in banda, Diamantini e Simon centrali, Marchisio libero.

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L’inizio gialloblù è eccezionale: pronti, via ed è subito 5-0 grazie alle invenzioni di Giannelli a rete e alla buona vena di Vettori in battuta. Il time out dei marchigiani prova a tamponare i problemi della Lube, che infatti in seguito si rifà sotto (8-6) col servizio di Rychlicki e l’attacco di Juantorena. La parità arriva già a quota undici, con i biancorossi guidati nella loro rimonta dalla battuta dello schiacciatore italo-cubano. E’ sempre questo fondamentale a far male all’Itas Trentino, che subisce anche l’ace dell’opposto lussemburghese, che fa trovare ai suoi il primo vero vantaggio della sua serata (13-16). Trento reagisce con Vettori (17-18) e con Kovacevic, costruendo la nuova parità (21-21); il rush finale è appassionante: Civitanova annulla una palla set agli avversari e poi sfrutta la sua seconda (25-27) con un ace di Simon.

Trento reagisce in avvio di secondo set, scattando nuovamente sul 6-3; la Lube risponde subito (10-8) col solito Rychlicki. La squadra di Lorenzetti in questo caso però è brava a tenere alte le percentuali in ricezione ed in cambiopalla e a mantenere quindi il comando delle operazioni (16-13, 21-18), anche perché Cebulj e Kovacevic sono molto efficaci. Il punto della parità nei parziali dei set arriva sul 25-22 con un Vettori scatenato anche al servizio.

Sull’onda dell’entusiasmo, l’Itas Trentino parte alla grande anche nel terzo periodo, con l’opposto gialloblù scatenato a rete ed il sistema muro-difesa che offre diverse occasioni di break point (5-3, 9-5). La Lube risale in fretta la china coi servizi di Simon (9-10), ma viene nuovamente superata dallo spunto di Vettori (12-10); in difesa i Campioni del Mondo lavorano benissimo e riescono a tenere a distanza gli avversari (17-15). Una rotazione di Simon dalla linea dei nove metri, condita da due ace, ricompatta la situazione (19-19); Lorenzetti interrompe il gioco e alla ripresa un muro di Giannelli ridisegna il +2 (23-21), che Kovacevic difende sino al 25-23.

Nel quarto set i cucinieri tornano prepotentemente in partita, iniziando a mettere subito pressione in battuta e a muro agli avversari (3-5, 6-9, 5-11), anche per meriti specifici di Rychlicki. Lorenzetti getta nella mischia Sosa Sierra per Kovacevic e poi anche Daldello per Giannelli sul 5-13; i cambi proseguono anche con l’inserimento di Michieletto per Cebulj ma la tendenza non si inverte e la Lube dilaga (9-19), portando velocemente la contesa al tie break.
Il quinto set vede l’Itas Trentino, di nuovo in campo con la formazione di inizio match, provare a scappare via subito (3-1, 7-5), aiutata da una intensità difensiva davvero notevole. Lisinac col primo tempo difende il promettente vantaggio (10-8), Vettori lo imita (12-10); il successo per 3-2 arriva sul 15-13 con un attacco risolutore di Giannelli.

Aver giocato otto set in due giorni ci ha permesso di raccogliere tante indicazioni che cercheremo di sfruttare al meglio durante la prossima settimana di allenamenti – ha commentato a fine partita Angelo Lorenzetti – . Al di là del risultato, sono soddisfatto della tenuta mentale e fisica della squadra; nella partita odierna ricezione e l’intera fase di cambiopalla hanno funzionato piuttosto bene, mentre su ricostruita dobbiamo crescere ma lo sapevamo già dalla scorsa stagione”. Per i gialloblù due giorni e mezzo di riposo prima di iniziare, martedì pomeriggio alla BLM Group Arena, la settimana di allenamenti che li porterà al debutto in SuperLega Credem Banca 2019/20 programmato per domenica 20 ottobre a Ravenna.

Di seguito il tabellino della Finale della “Gruppo Ponzi Investigazioni – National Volley Cup”, giocata stasera al Palasport Marco Simoncelli di Mirandola.

Cucine Lube Civitanova-Itas Trentino 2-3

(27-25, 22-25, 23-25, 25-14, 13-15)

CUCINE LUBE CIVITANOVA: D’Hulst 2, Juantorena 9, Diamantini 9, Rychlicki 23, Kovar 12, Simon 17, Marchisio (L); Dal Corso, Massari. N.e. Trillini, Ingrosso e Gonzi. All. Ferdinando De Giorgi.
ITAS TRENTINO: Codarin 4, Vettori 18, Cebulj 21, Lisinac 14, Giannelli 4, Kovacevic 17 Grebennikov (L); Michieletto 1, Sosa Sierra, Djuric 2, Daldello. N.e. De Angelis. All. Angelo Lorenzetti.
ARBITRI: Piperata di Bologna e Laghi di Bagnocavallo (Ravenna).

DURATA SET: 31’, 29’, 32’, 23’, 14’; tot 2h e 9’.

NOTE: 500 spettatori circa. Cucine Lube Civitanova: 12 muri, 10 ace, 16 errori in battuta, 5 errori azione, 45% in attacco, 50% (28%) in ricezione. Itas Trentino: 7 muri, 5 ace, 24 errori in battuta, 8 errori azione, 53% in attacco, 57% (27%) in ricezione.

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Pallamano Serie A: tre regionali all’inseguimento della capolista. Pressano vince e convince.

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In tre regionali ad inseguire la capolista Siena che batte Fasano e conferma i 4 punti di vantaggio su Bolzano, Merano, Bressanone e Conversano che è uscito sconfitto dalla trasferta sul campo del Pressano.

Sia Bolzano che Pressano erano obbligati a vincere per rilanciarsi in classifica.

Quella bolzanina è stata una tranquilla vittoria ai danni di un Gaeta che non era certo un avversario impegnativo.

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Discorso diverso a Lavis dove per i primi sei minuti nessuna delle due squadre è riuscita a segnare.

Poi è stato Pressano a trovare l’affondo vincente per il 7 a 4.

L’errore sul possesso che poteva portare all’8 a 4, ha rilanciato Conversano che in rimonta, è andato all’intervallo in svantaggio per 10 a 8.

Tornato in campo ha piazzato il break del 6 a 2 e sul 12 a 14 ha del tutto ribaltato la partita.

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Per non affondare Pressano, ancora una volta, si è affidato a Nikocevic e in progressione ha prima pareggiato ( 14 a 14) e poi è tornato in vantaggio per 17 a 14.

Ma a due minuti dalla sirena era 22 a 20 e partita apertissima: ottima la gestione degli ultimi 120 secondi da parte del Pressano.

Altra vittoria facile è stata quella del Merano che ha vinto il derby giocato sul campo dell’Appiano e lo stesso ha fatto Bressanone col Fondi.

Chiude il quadro della giornata la vittoria di Sassari a Trieste.

RISULTATI. Siena – Fasano 37 – 30. Bolzano – Gaeta 35 – 24. Appiano – Merano 18 – 26. Bressanone – Fondi 34 – 24. Trieste – Sassari 25 – 29. Pressano – Conversano 23 – 21. Cassano – Cologne posticipata al 17 ottobre.

CLASSIFICA. Siena 12. Conversano, Bolzano, Merano e Bressanone 8. Sassari e Cassano 7. Fondi 6. Pressano 5. Cologne e Fasano 4. Trieste e Gaeta 12. Appiano 1. Cassano e Cologne una partita in meno.

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