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Io la penso così…

La schizofrenia e la campagna elettorale di Papa Francesco – di Claudio Forti

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Caro Direttore,

certo, la confusione socio-politica e religiosa in cui siamo immersi fa male a tutti.

Il fatto poi che il papa scenda in campagna elettorale dicendo che certi discorsi che sente in giro, fatti dai populisti e dai sovranisti, gli ricordano i prodromi del nazismo, è a dir poco preoccupante.

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So che a suo tempo papa Bergoglio ha detto anche che siamo di fronte a una colonizzazione ideologica.

Il papa emerito disse che siamo immersi nella “dittatura del relativismo“, mentre S. Giovanni Paolo II parlava di “dittatura del pensiero unico”.

Ma allora, vorrei chiedere a Francesco: “Da chi sono volute queste dittature?“. Non gli viene il dubbio che i populismi, da lui tanto temuti non siano altro che una naturale e umana reazione a quelle dittature culturali e ideologiche che hanno decostruito l‘essere umano col gender, distrutto la famiglia naturale e sovvertito i valori cristiani e umani che hanno dato linfa alle nostre radici?

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Non bisognava forse condannare e combattere queste eresie e quelli che ha definito “errori della mente umana“, prima di prendersela con un supposto nazi-fascismo montante? O no?

Non c’è in tutto ciò una schizofrenia e una palese ambiguità?

Perché con i rappresentanti di queste dittature mortifere e liberticide – di cui fa parte anche l’integralismo islamico – si dovrebbe dialogare e fare ponti, mentre con i conservatori e i populisti no? E le domande potrebbero continuare.

Ma, in tutta questa confusione e ambiguità, che posto ha ormai la salvante Verità di Cristo?

Claudio Forti – Trento

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