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Italia ed estero

Mafia nigeriana in Regione: arrestati 4 corrieri della droga con 343 ovuli di droga nello stomaco

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I Finanzieri della Compagnia di Bressanone, impegnati nei quotidiani servizi di controllo per intercettare i traffici illeciti che attraversano il confine dello Stato, nei giorni scorsi, presso la Stazione Ferroviaria del Brennero, hanno proceduto al fermo e al controllo di quattro cittadini nigeriani appena scesi da un treno proveniente dall’Austria, i quali, fin da subito, hanno insospettito i militari per il loro atteggiamento eccessivamente nervoso e per le dichiarazioni contraddittorie e poco verosimili sulla natura, tempistiche e itinerario del viaggio.

Sulla base degli elementi e delle informazioni raccolte, che fornivano sufficienti indizi per pensare che i quattro soggetti potessero essere coinvolti in qualche traffico illecito, gli stessi venivano, dapprima, accuratamente perquisiti e poi, sulla scorta delle precedenti esperienze operative, condotti al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Bressanone per essere sottoposti a specifici esami strumentali.

L’intuizione dei militari veniva confermata dagli esami clinici, che consentivano di appurare che le quattro persone avevano ingerito complessivamente 343 ovuli contenenti circa 4 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina ed eroina.

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La criminalità nigeriana, infatti, è ben conosciuta per assoldare, ai fini del traffico di sostanze stupefacenti, i cd. Body Packers che riescono a trasportare significative quantità di sostanze stupefacenti mediante l’ingerimento di ovuli termosaldati del peso di circa 10/12 grammi ciascuno.

Gli ovuli vengono suddivisi già alla partenza per “acquirenti” mediante sigle o forme geometriche applicate con un pennarello (ad esempio “HH”, “SP”, “500”, …ecc.) riportate su ogni involucro.

Questa suddivisione permette, dopo l’espulsione degli ovuli, la pronta consegna ad altrettanti pusher incaricati dello smercio al dettaglio delle partite illecite.

I quattro soggetti sono stati arrestati per traffico di sostanze stupefacenti ed associati alla Casa Circondariale di Bolzano; nel corso dell’operazione, sono stati sequestrati, oltre alla droga rinvenuta, anche 8 cellulari e denaro contante per 1.410 euro.

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Una volta immessa sul “mercato”, opportunamente tagliata, la droga sequestrata avrebbe potuto fruttare oltre 600.000 euro.

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Italia ed estero

Legge di Bilancio 2020: Italia promossa ma con riserva, debito ancora troppo alto

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Via libera ma con riserva da parte di Bruxelles alla Legge di Bilancio 2020, colpa come sempre dell’alto debito che, insieme al deficit rischia di portare l’Italia fuori dai parametri fissati dal patto di crescita e stabilità.

Quindi, La Commissione Europea sospende, il verdetto finale in attesa del complicato passaggio parlamentare della manovra sulla quale pendono più di 4500 emendamenti e ciò potrebbe essere tutt’altro che indolore.

Ferme ma rassicuranti sono state le parole del vice presidente della commissione Dombrovskis “Rivaluteremo la situazione nel corso dell’anno, ma non chiediamo misure immediate”.

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L’allarme non riguarda soltanto l’Italia, ci sono infatti altri 7 Paesi che formano i cosiddetti “sorvegliati speciali”: Belgio, Spagna, Francia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia, e Finlandia.

Tutti, come ad un esame, rimandati a maggio, quando la Commissione valuterà se gli sforzi per ridurre il debito siano stati sufficienti o se, al contrario, saremo ancora sulla cattiva strada per un significativo percorso di riduzione del debito.

A quel punto, nel caso in cui la tendenza del debito italiano procedesse verso l’alto, l’Italia rischierebbe la procedura di infrazione.

Intanto a Roma si fa duro lo scontro sul Mes, il meccanismo politico europeo salva stati la cui forma sta creando ulteriori disordine nella maggioranza.

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Era stato Salvini qualche giorno fa a a diffondere il caso, dando del traditore al premier colpevole di dare il via libera ad un meccanismo che, penalizzerebbe gli stati con il debito più elevato.

Il mes fa ora parte di un pacchetto complessivo ancora non approvato, ma sarà all’ordine del giorno nel prossimo mese di dicembre, dopodicheè sarà disposto al voto del Parlamento.

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Italia ed estero

Spaventoso incidente in Slovenia, tir precipita da viadotto. Il Video

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L’incidente è avvenuto il 13 novembre 2019. Questo filmato, diffuso dal portale Storyful, cattura il momento in cui un’auto per una disattenzione devia finendo sul lato del camion sulla tangenziale di Lubiana, costringendo il camion a schiantarsi attraverso la barriera di sicurezza.

Secondo quanto riferito dai media locali, il camion è precipitato con un volo di 20 metri. La vittima è un uomo ungherese di 50 anni. Sono in corso indagini per stabilire l’esatta dinamica dello schianto.

L’incidente è stato ripreso dalle telecamere di sicurezza piazzate su un cavalcavia.

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Italia ed estero

L’Italia dice no all’abolizione dell’ora legale. Tutto rimane come prima

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Nel nostro Paese resterà in vigore il doppio orario. Infatti l’Italia ha detto no all’abolizione dell’ora legale.

Come richiesto dall’Unione europea, dal 2021 ogni Paese dovrà decidere se adottare per tutto l’anno l’ora legale o quella solare.

Il governo italiano a Giugno ha depositato a Bruxelles una richiesta formale per mantenere la situazione attuale, senza variazioni. Tutto rimane inalterato.

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Sono  tre i motivi principali che hanno determinato questo scelta come spiega il Corriere della Sera in un articolo a firma di Lorenzo Salvia.

La prima perplessità espressa dal nostro Paese riguarda la “mancanza di una valutazione d’impatto dalla quale si possa evincere, in modo esaustivo, il quadro dei vantaggi e degli svantaggi”.

Non ci sarebbero, dunque, prove scientifiche che i cambiamenti dell’ora possano davvero danneggiare l’equilibrio psico-fisico.

Il secondo dubbio espresso dal governo italiano è quello relativo all’aspetto economico: grazie all’ora legale, che per sei mesi l’anno ci consente di accendere le luci un’ora dopo, si risparmiano soldi.

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Il terzo e ultimo motivo è legato alla possibilità che le “singole scelte degli Stati membri possano creare un mosaico di fusi orari, con il rischio di non garantire il corretto funzionamento del mercato interno”.

Nel dettaglio comunque i Paesi dell’Europa del Sud (come l’Italia) sono a favore del doppio fuso orario in vigore adesso, perché questo fa guadagnare un’ora di luce nel periodo estivo e ne fa recuperare un’altra nelle mattine invernali.

Al contrario, i Paesi del Nord Europa sono contro l’ora legale perché da loro in estate fa buio più tardi e conseguentemente non hanno bisogno di spostare le lancette in avanti per risparmiare sulle bollette. La discussione su questo tema avverrà nei prossimi mesi nelle sedi del Parlamento e della Commissione europea.

 

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