Connect with us
Pubblicità

Val di Non – Sole – Paganella

I volontari trentini in Kenya per aiutare il «Tabaka Mission Hospital». Il video

Pubblicato

-


Dall’intitolazione del reparto pediatrico dell’ospedale di Tabaka, il Tabaka Mission Hospital ad Alice Magnani avvenuta il 1° gennaio 2018, c’è stato un susseguirsi di eventi e manifestazioni a favore del suddetto ospedale keniota.

Subito dopo infatti è nata l’associazione Tabaka Mission Hospital’s Friends, che ha come presidente il papà di Alice, Dino Magnani, e che ha creato un legame molto forte con l’ospedale di Tabaka e con la popolazione dell’omonimo villaggio.

E’ un ponte che serve a mantenere vivo il Sogno di Alice, un sogno che si basava su una parola che nella vita può fare la differenza: Credici!

Pubblicità
Pubblicità

Alice voleva andare in Africa ad aiutare i bambini, lei materialmente non c’è riuscita, ma il suo sogno ha continuato a vivere, ed è arrivato li per lei.

Questo sogno è contagioso, ha coinvolto molte persone, associazioni, aziende che si sono e si stanno attivando in favore della struttura ospedaliera, e della stessa associazione .

Questo è quello che è accaduto a Valerio Dallago,  amministratore dell’azienda Sistemi Srl di Cirè di Pergine Valsugana che produce i dispositivi medici Seqex e che è partito il 30 luglio per Tabaka insieme alla figlia Sofia e al Filmaker Massimo Gabbani che realizzerà un documentario per mettere in luce la nuova strategia dell’ OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – per la medicina tradizionale.

Pubblicità
Pubblicità

Il lavoro per costruire questo importante documentario è già iniziato dopo l’arrivo a destinazione, al Tabaka Mission Hospital.

«Siamo partiti da Nairobi alla volta di Tabaka con Paul, l’autista che è venuto a prenderci. E’ stato un lungo viaggio ma molto affascinante, un susseguirsi di paesaggi unici. L’accoglienza è stata molto calorosa, come sempre. Padre Elphas il superiore dell’ospedale ci aspettava all’ingresso del nosocomio insieme a Padre Martin» – Spiegano i tre trentini

La donazione delle apparecchiature Seqex è stata molto apprezzata dai responsabili dell’ospedale, ma non solo, i medici della struttura sono rimasti molto entusiasti della presentazione del macchinario, e sotto la supervisione di Valerio Dallago hanno iniziato a sottoporre alcuni dei loro pazienti a questo trattamento.

I risultati fino ad ora ottenuti sono stati ottimi, dimostrando l’importanza della sinergia tra medicina ufficiale e medicina complementare o integrata.

«Siamo molto soddisfatti di questo – spiega Dallago –  l’intento è quello di portare un aiuto concreto in quest’area. E’ una piccola goccia, ma come dice il motto dell’associazione Tabaka Mission Hospital’s Friends “Tante gocce formano un oceano”, dobbiamo Crederci!»

Purtroppo la spedizione trentina in Kenya ha assistito ad un evento drammatico: la scomparsa di un bambino di 18 mesi David.

Dopo oltre un mese di sofferenza causata da un’estesa ustione che ricopriva gran parte del suo corpo, David se ne è andato.

«Quando si legge sul giornale o si vedono alla televisione notizie di questo genere, restiamo colpiti, ma trovarsi qui e vedere con i propri occhi questo tipo di eventi, ti segna profondamente. Ma questo ci da uno stimolo in più per fare del nostro meglio a favore di questo ospedale» terminano Valerio Sofia e Massimo

Il progetto e gli aiuti sono stati sostenuti da privati e associazioni e non hanno avuto nessun contributo provinciale e statale 

 

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

Categorie

di tendenza