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Trento

I sindaci emeriti contro Ghezzi: «Le sue sono solo chiacchiere»

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Nella foto il consigliere provinciale Paolo Ghezzi

In questi giorni la Regione, su proposta dell’Assessore agli Enti Locali Claudio Cia, ha deciso di istituire, con legge regionale, l’albo dei “Sindaci Emeriti”, ossia di quelle centinaia di donne e uomini che hanno servito (chi per poco, chi per un tempo significativo della propria vita) le comunità nelle quali hanno vissuto e vivono.

La reazione di qualche consigliere provinciale è stata di sospetta opposizione all’istituzione dell’albo: opposizione probabilmente dovuta alla scarsa conoscenza delle tematiche riguardanti i nostri Comuni e che affonda (ci si conceda la franchezza) le ruote nel fango che viene usato ogni qualvolta si sia in debito di motivazioni.

Nel merito stiamo parlando del consigliere Paolo Ghezzi “essere umano” 

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Si sentono infatti discorsi reboanti e altisonanti e si parla di spreco economico e perfino di violazione della privacy.

Dopo la presa di posizione di Paolo Ghezzi “essere umano” i «sindaci emeriti» replicano attraverso una nota che pubblichiamo in modo integrale.

IL COMUNICATO DEI SINDACI EMERITI – Non ci impelaghiamo in una polemica che rischia di diventare sterile per assenza di avversari. Ci preme, invece, sottolineare il ruolo dei Sindaci per le nostre comunità, ed in particolare i Sindaci dei centri piccoli e medi che costellano la nostra terra, fonte di orgoglio per comunità che da secoli partecipano attivamente alla vita del proprio territorio.

Fare il Sindaco oggi, nelle comunità trentine, significa fare un’esperienza umana incredibilmente ricca: essere scelti dalla propria gente, con cui si condivide un senso d’appartenenza, un’identità locale, un tessuto di tradizioni, di ricordi, una storia personale e di comunità, per porsi al loro servizio, tentando di avvalorare e rafforzare una dimensione comunitaria e solidale che superi la tentazione dell’individualismo o dell’egoismo familiare, è un compito interessante, delicato, entusiasmante, ma estremamente difficile e complesso.

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I Sindaci sono un patrimonio indispensabile dello spessore civico del nostro Trentino e non dobbiamo prestarci in alcun modo ad una loro rappresentazione caricaturale di chicchessia. Sono donne e uomini posti al servizio della loro comunità, con generosità, con dedizione, sono una parte essenziale di un sistema politico amministrativo che rende vivi i nostri territori, offre risposte concrete ai bisogni dei propri cittadini e porta il senso del rispetto e del valore delle istituzioni sin sull’uscio delle case di tutti noi.

Nei nostri paesi i problemi si affrontano quotidianamente, sia nelle emergenze, sia negli incontri giornalieri al bar, sul sagrato della chiesa, in negozio, per strada.

Qui non c’è privacy che tenga.

Ci si conceda inoltre di affermare che fare il Sindaco è molto più faticoso, e pure più carico di responsabilità, e infine meno, molto meno remunerato rispetto al ruolo (certamente importante) di Consigliere provinciale e regionale. Per non dire dei rischi che si corrono, molto spesso inavvertitamente, a causa delle complessità normative.

Alla fine del mandato del Sindaco si guarda ciò che egli ha fatto o che non ha fatto. E di tutto un ex Sindaco ha bisogno, fuorché delle medagliette da appendersi al collo. Vogliamo sottolineare che le medaglie di cui va fiero un ex primo cittadino sono le opere realizzate: la fognatura, l’acquedotto, l’illuminazione, la viabilità, il centro sportivo, la casa sociale, l’attenzione e l’aiuto alle fasce più deboli, alle associazioni del volontariato, alle società sportive del proprio territorio.

Allora è indubbio che la Regione ha legiferato con sensibilità e lungimiranza concedendo ai Sindaci un segno di riconoscimento e di gratitudine, senza oneri, senza vitalizi, senza diarie, trasferte e privilegi vari, a fronte di un’attività svolta in favore della propria gente. Il resto sono chiacchiere.

E l’ultima cosa di cui ha bisogno la nostra gente sono le chiacchiere dei moralizzatori, di coloro che sono lì, in attesa dell’errore altrui, per bacchettare. Qui non ci sono errori e non ci sono persone da bacchettare, ma rappresentanti della democrazia compiuta, eletti dalle popolazioni che si sono fidate di loro.

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Trento

Stasera apertura straordinaria del mercatino di natale fino alle 23.00

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Apertura straordinaria delle piazze del Mercatino di Natale, fino alle 23.00 di questa sera.

Le 93 casette saranno a disposizione dei visitatori che potranno così provare l’emozione di un mercatino sotto le stelle.

Per i commercianti, un’occasione per provare a recuperare il bilancio negativo dello scorso week end, nel quale nulla è andato per il verso giusto.

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Affluenza minore dei turisti a causa di un ponte di Sant’ Ambrogio saltato in quanto caduto di sabato.

Nel pomeriggio ci sarà la possibilità di prendere parte a “ Canto Trento,ogni pietra un sentimento”.

Si tratta di uno spettacolo teatrale itinerante, ascoltato in cuffia wireless, che porterà i partecipanti a visitare i luoghi più caratteristici e suggestivi del centro di Trento.

Alla conclusione vin brulè o altra bevanda alcolica per tutti.

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Le partenze sono alle 15 ed alle 17 con ritrovo alla sede dell’Apt di piazza Cesare Battisti con l’iscrizione al costo di 7 euro, gratuito fino ai 15 anni.

Ad animare il pomeriggio anche il “ Coro Paganella canta il Natale“. Gli orari dei concerti sono alle 19,45 in piazza Battisti e 20,45 in piazza Fiera

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Trento

Croce bianca in lutto, è morto Silvio Maestrelli. Aveva solamente 35 anni

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Silvio Maestrelli non ce l’ha fatta.

Il volontario della Croce Bianca è morto l’altra notte dopo mesi di malattia.

Viveva a Povo e aveva solamente 35 anni.

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L’uomo era stato volontario della Croce Bianca per circa dieci anni, poi istruttore e membro del direttivo interno assumendo la figura di consigliere.

Silvio aveva lavorato per anni come tecnico in uno studio di progettazione a Trento, ma la sua grande passione è sempre stata la fotografia.

Proprio quest’anno aveva deciso di darci un taglio alla progettazione per dedicarsi a tempo pieno all’attività di  fotografo.

Nonostante a maggio avesse scoperto la malattia, aveva comunque continuato a dare il massimo per la Croce Bianca: si dedicava all’attività di volontariato, di  istruttore, di consigliere e di fotografo senza mai pretendere nulla in cambio. Spinto solamente dalle sue passioni.

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Il post sulla scomparsa di Silvio apparso sulla pagina Facebook della Croce Bianca ha già ricevuto una miriade di commenti.

Sono tantissime le persone che nel corso della sua carriera lo hanno conosciuto e hanno potuto apprezzare la sua grande bontà e disponibilità.

I funerali si svolgeranno lunedì alle 14 e 30 nella chiesa di Povo.

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Trento

57 enne aggredita mentre riprende lo spacciatore: individuato e denunciato 44 enne tunisino

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Aveva suscitato scalpore l’aggressione patita alcuni giorni fa da una 57 enne donna di Trento da parte di tre individui extracomunitari.

La donna, transitando lungo Corso Tre Novembre all’altezza di Vicolo Madruzzo aveva notato i tre, intenti a rovistare vicino ad un muretto per recuperare qualcosa.

Temendo un’azione illegale, già perpetrata dai tre stranieri numerose volte, aveva deciso di riprendere la scena con il proprio telefono cellulare, scatenando l’immediata reazione del trio, in particolare di uno che si è avvicinato, insultandola e facendola rovinare a terra.

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L’istintivo intervento di alcuni passanti ha posto in fuga i giovani e condotto sul luogo i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure alla malcapitata, la quale trasportata al Pronto Soccorso, veniva dimessa con una prognosi di 3 giorni per le percosse ricevute, senza però formalizzare alcuna denuncia nei confronti dell’aggressore.

Comunque le dichiarazioni dell’aggredita e il filmato visionato, hanno permesso ai carabinieri di risalire ed identificare gli autori dei fatti, con la conseguente comunicazione all’Autorità Giudiziaria.

Il responsabile, un tunisino di 44 anni già noto alle Forze dell’Ordine e gravato da pregiudizi penali, è stato deferito per il reato di violenza privata, mentre a carico gli altri due soggetti, anch’essi identificati, sono in corso approfondimenti per acclarare la loro eventuale responsabilità in concorso.

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