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economia e finanza

Ecoline, Ecoenerg e Nuova Saimpa: tre aziende occupano gli stabilimenti di Condino e Cimego liberati da BM Group

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Dopo l’accordo siglato nell’ottobre scorso con BM Group per l’ampliamento dell’azienda in un nuovo stabilimento hi-tech a Condino, nell’immobile già “Legno Più Case”, Trentino Sviluppo non ha perso tempo chiudendo una triangolazione che a breve permetterà di saturare gli spazi produttivi liberati da BM.

Negli stabilimenti di Condino e Cimego, disponibili dalla primavera 2020, si insedieranno infatti tre aziende – rispettivamente Ecoline ed Ecoenerg e Nuova Saimpa – nell’ambito di un’operazione dai contenuti particolarmente significativi per lo sviluppo manifatturiero della Valle del Chiese.

Gli accordi definiti da Provincia e Trentino Sviluppo movimenteranno infatti circa 12 milioni di euro di investimenti privati e prevedono 48 nuove assunzioni già a partire dai prossimi mesi.

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Ecoline, con sede nel mantovano, è attiva nel settore della produzione di centri automatizzati per la levigatura delle superfici in legno, alluminio e plastica.

Ecoenerg, con sede a Storo, è specializzata in impiantistica elettrica in ambito civile ed industriale con forte espansione nel settore dell’automazione industriale e robotica.

Nuova Stampa è specializzata nello stampaggio ad iniezione di manopole e maniglie per elettrodomestici.

La firma del protocollo d’intesa “Per lo sviluppo produttivo e occupazionale nella valle del Chiese” si è tenuta oggi, mercoledì 7 agosto, presenti per la Provincia Achille Spinelli, assessore allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro e Roberto Failoni, assessore con delega all’Artigianato, Sergio Anzelini, presidente di Trentino Sviluppo, Alex Bottini, per BM Spa, Domenico Calderone, presidente di Ecoline, Candido Rinaldi, legale rappresentante di Ecoenerg e da Marco Saletti, amministratore unico di Nuova Saimpa.

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«Un’operazione – osserva Achille Spinelli, assessore allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento – che trae origine da un positivo fermento registrato tra le aziende manifatturiere che operano nella Valle del Chiese.»

«Nella gestione del patrimonio immobiliare a supporto degli asset industriali Provincia e Trentino Sviluppo hanno agito da facilitatori, ponendo le condizioni affinché il dinamismo dei privati vada nella direzione del riutilizzo di immobili industriali dismessi, salvaguardando il territorio e supportando aziende in crescita che operano in territori di montagna e decentrati rispetto ai principali poli industriali della provincia».

Roberto Failoni, assessore all’Artigianato, commercio, promozione, sport e turismo della Provincia autonoma di Trento, ha ringraziato Trentino Sviluppo per la rapidità con la quale ha portato a termine:

«Un’operazione importante per il numero di lavoratori coinvolti, in una valle che è stata segnata da situazioni di difficoltà in campo produttivo ed occupazionale, con imprenditori che hanno saputo lavorare assieme per trovare un accordo che porta beneficio ad un territorio che anche in questo caso ha saputo dimostrare vivacità e dinamismo imprenditoriale».

«Una delle più belle operazioni che Trentino Sviluppo ha concluso negli ultimi anni – ha osservato Sergio Anzelini, presidente della società di sistema provinciale – che coinvolge aziende che fanno dell’innovazione un punto di forza e che può costituire un modello per altre operazioni simili in futuro».

Trentino Sviluppo procederà all’acquisto, per un valore di 1,6 milioni di euro, della precedente sede di BM Group a Condino, mettendo poi a disposizione l’immobile, mediante un contratto di locazione, a favore delle imprese Ecoline, che entro febbraio 2020 vi trasferirà la sede operativa da Castiglione delle Stiviere (Mantova), ed Ecoenerg che si trasferirà dall’attuale sede di Storo.

Un’operazione complessa che vede quindi BM Group, azienda operante nel settore dell’automazione e della robotica in ambito industriale, impegnata a ridare vita al complesso produttivo dismesso “Legno Più Case” di Condino, dove con un investimento di 10 milioni di euro realizzerà un nuovo stabilimento hi-tech in sostituzione delle due attuali sedi di Cimego e Condino, dando lavoro a regime a 106 persone, con 30 nuove assunzioni previste (oggi l’azienda ha 76 dipendenti).

Nel “vecchio” stabilimento BM di Condino, Trentino Sviluppo insedierà Ecoline ed Ecoenerg, creando così le condizioni per una concentrazione di attività ed un’occupazione pari a 55 unità lavorative, oltre al consolidamento della filiera e dell’indotto di fornitura sul territorio provinciale.

Ecoline Srl, attuale sede operativa a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, è attiva nel settore della produzione di centri automatizzati, in particolare nell’ambito della tecnologia al servizio del trattamento delle superfici in legno, alluminio, plastica o altri materiali compositi, nell’interesse sia di piccoli artigiani che di grandi gruppi industriali.

L’azienda sta perseguendo un piano di investimenti che prevede impegni soprattutto nel campo della ricerca e sviluppo di soluzioni innovative per ottimizzare il processo di lavorazione e finitura del legno.

A tale scopo ha già avviato contatti con Hub Innovazione Trentino, Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento e CNR-Ivalsa.

L’azienda intende effettuare investimenti per circa 600 mila euro nel prossimo triennio, raggiungendo a regime un livello occupazionale di 21 unità lavorative, a fronte delle 7 attuali.

Ecoenerg Srl, sede operativa a Storo e socia al 50% di Ecoline, si occupa di impiantistica elettrica sia industriale che civile con particolare attenzione al settore delle energie rinnovabili.

Opera inoltre nell’ambito dell’ingegneria meccanica e dello sviluppo di software per l’automazione industriale e robotica. Consoliderà e manterrà i Trentino le attuali 35 unità lavorative. Entrambe le aziende, nell’ambito dell’intesa siglata con Trentino Sviluppo, sono impegnate a consolidare l’indotto di fornitura sul territorio provinciale e locale.

Nel “vecchio” stabilimento BM di Cimego, Trentino Sviluppo darà invece spazio all’ampliamento di Nuova Saimpa Srl, azienda costituita nel 1962, operante nel settore della produzione di manopole e maniglie per elettrodomestici, che ha presentato un ambizioso piano di sviluppo che prevede, per il biennio 2020-2022, investimenti per circa 1 milione di euro nonché un incremento occupazionale pari a 4 dipendenti rispetto alle attuali 64 unità lavorative.

Anche gli spazi di Cimego, che Nuova Saimpa ha scelto di acquistare ad un prezzo di 1,8 milioni di euro, saranno disponibili entro la primavera 2020.

L’operazione, molto complessa e coordinata di Trentino Sviluppo, sostenuta dalla Provincia autonoma di Trento, si colloca nel contesto di iniziative volte a sostenere il miglioramento dell’infrastrutturazione, il potenziamento delle filiere produttive locali e la promozione dell’innovazione e dello sviluppo produttivo nelle aree montane e decentrate del territorio provinciale.

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Aziende

Scuola di lingua inglese Helen Doron, Open day sabato 12 ottobre con presentazione e laboratori a tema per bambini

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Dall’età di tre mesi il neonato possiede un perimetro neuronale completamente dedicato all’apprendimento, in particolare alla comprensione del linguaggio.

Infatti, fin dalle prime ore di vita i neonati hanno la capacità di assorbire un’infinità di informazioni fino a renderle proprie per sempre.

L’incredibile qualità dei bambini, se associata all’apprendimento di una lingua straniera come l’inglese diventa un processo completamente naturale e senza nessuno sforzo.

Infatti, molti studi hanno dimostrato che capire e comprendere una lingua straniera fin dai primi anni di vita darebbe l’opportunità di essere predisposti facilmente a più apprendimenti nell’età adulta, oltre a dare maggiori opportunità una crescita professionale.

Questa, è l’idea su cui si fonda da 30 anni la Scuola di lingua inglese di Helen Doron, presente ormai in 37 paesi.

Una tecnica di studio che si avvicina quanto più possibile alla modalità di apprendimento della lingua madre.

Infatti, l’innovativa tecnica di apprendimento di Helen Doron crea un sistema unico per bambini dai 3 mesi ai 19 anni di età.

La scuola di Helen Doron è seguita da un corpo docenti altamente professionale che segue i quattro principi su cui si basa la scuola di inglese.

Le classi sono formate da piccoli gruppi di 4/8 studenti, consentendo una maggiore attenzione al singolo bambino.

Per assecondare il più possibile l’apprendimento naturale del bambino, gli studenti ricevono molti incoraggiamenti e rinforzi positivi da parte dell’insegnate, incoraggiandoli a parlare spontaneamente e senza alcuna pressione.

Radio, Apps e materiali didattici con realtà aumentata accompagnano tutte le lezioni per stimolare quanto più possibile diverse modalità di apprendimento.

Per aiutare l’assimilazione della lingua, alla lezione vengono associati anche giochi, musica e divertimento in inglese.

Nella giornata di sabato 12 ottobre dalle 15.00 alle 19.00 la Helen Doron English School apre le porte della sua scuola con una presentazione dettagliata ai genitori e laboratori per i più piccoli:

  • 15.00 – 15.30: lezione demo per bambini da 9 a 12 anni.
  • 15.30 – 16.00: Presentazione ai genitori del metodo e del corso “Poul Ward Exlores”
  • 16.00 – 16.30: Lezione demo per bambini da 2,5 a 5 anni
  • 16.30 – 17.00: Presentazione ai genitori del metodo e del corso “Fun With Flupe”
  • 17.00 – 17.30: Lezione demo per bambini dai 3 mesi ai 2 anni
  • 17.30 – 18.00: Presentazione ai genitori del metodo e del corso “Baby’s Best Start”
  • 18.00 – 18.30: Lezione demo per bambini da 6 a 8 anni
  • 18.30 – 19.00: Presentazione del metodo e del corso “Jump with Joey”

Per la partecipazione all’ open day è richiesta la prenotazione al sito internet  o chiamando il numero: 345/8313277

La Helen Doron English School, in via Grazioli, 16 a Trento è generalmente aperta dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 e sabato dalle 9.00 alle 12.00.

 

 

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economia e finanza

Dazi USA: In Trentino il vino è salvo ma non la grappa

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I viticoltori trentini possono, almeno per il momento, stare tranquilli: i dazi sui prodotti d’importazione negli Stati Uniti non interesseranno il vino.

Tra i prodotti nazionali di esportazione non ne saranno esenti invece Parmigiano Reggiano, Grana Padano, mortadella, salami e liquori.

Per il settore agroalimentare si configura un danno di 117 milioni di euro che andranno a colpire 500 milioni di euro che corrispondono alla stima dell’importo complessivo delle esportazioni soggette all’aumento dei dazi Usa.

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Se a questo danno aggiungiamo quello derivante dalle sanzioni in atto nei confronti della Russia, il futuro del comparto agroalimentare non è per nulla roseo.

In prospettiva si chiederà un aiuto all’Europa che potrà eventualmente intervenire con degli sgravi, non certo restituendo quella quota di mercato che si andrà a perdere.

Consideriamo che all’aumento del 25% causato di dazi, corrisponderà un contrazione dell’export italiano sul mercato Usa pari al 15%.

Per quanto riguarda il Trentino, ad essere interessati dall’aggravio dei dazi saranno le aziende produttrici di marmellate di frutti di bosco, succhi di pera e ciliegia, yogurt, grappe e distillati oltre i 14 gradi.

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Se a tutto questo aggiungiamo la quasi certa rimodulazione dell’Iva si prospetta un quadro fatto da un aumento dei prezzi che alla fine sarà generalizzato che comporterà una contrazione dei consumi anche in Italia.

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economia e finanza

Cooperazione: Le aziende Trentine interessate all’export in Cile

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Fornire un quadro informativo approfondito alle imprese e agli operatori economici rispetto alle possibilità di cooperazione con il Cile.

Questo lo scopo del seminario, organizzato dal Servizio attività internazionali della Provincia, che si è tenuto nel pomeriggio di ieri a Trento, alla presenza dell’ambasciatore della Repubblica del Cile in Italia, Sergio Romero Pizzarro.

“La presenza economica e commerciale del Trentino in Cile è ancora molto limitata – ha detto aprendo i lavori l’assessore provinciale allo sviluppo economico Achille Spinelli. “Ma si tratta di un Paese che può riservare importanti spazi di opportunità in ragione della solidità del suo contesto macroeconomico e finanziario, del livello di affidabilità delle sue istituzioni e delle sue imprese e di una sua forte apertura al commercio e agli investimenti internazionali. Nel 2018 – ha ricordato l’assessore – il Pil ha avuto un aumento del 4% e nell’anno in corso si stima una ulteriore crescita pari ad almeno il 2,5% trainata sia dalla dinamica del commercio che degli investimenti”.

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“Il Cile è inoltre un paese molto vicino agli italiani in generale e, ai trentini in particolare. All’interno della folta comunità di oriundi trentini in Cile – ha aggiunto – ve ne sono molti che hanno avuto fortuna in campo economico-imprenditoriale fondando aziende agricole e produttive note e molto attive nel contesto del paese. Anche per queste ragioni le relazioni istituzionali e sociali tra il nostro piccolo territorio ed il Cile sono numerose e costanti. In una prospettiva di diversificazione delle esportazioni trentine nel mondo, ad oggi molto polarizzate verso alcune aree e paesi – in primis Germania e Stati Uniti – riteniamo che il Cile possa rappresentare nel contesto dell’America Latina un nuovo importante sbocco commerciale e industriale e possa fungere da piattaforma per i nostri prodotti verso il continente e come punto di riferimento per il nostro export e i nostri investimenti. Crediamo infatti fortemente nella crescita e nello sviluppo del Cile e siamo certi – ha concluso Spinelli – che il suo forte contributo al cammino di stabilizzazione e sviluppo dell’intero continente latino americano continuerà e crescerà ulteriormente. Siamo quindi pronti a sostenere, pur rispetto alle nostre piccole dimensioni e con un approccio dal basso ma concreto, ogni progetto e iniziativa volta a concretizzare tali auspici”.

Il Cile è un Paese che si caratterizza per la stabilità del suo quadro politico, istituzionale ed economico e per la grande apertura ai mercati internazionali.

Il Cile – è stato detto nel corso del seminario – con 8.271.000 milioni di euro esportati nel 2018 rappresenta per il Trentino un mercato residuale rivestendo soltanto il 55° paese per valore delle esportazioni con un aumento rispetto al 2017 (7.236.000 euro) ed una diminuzione rispetto al 2016 (8.443.000 euro).

Per quanto riguarda le esportazioni del 2018 al primo posto vi sono le altre macchine di impiego generale, seguite da pasta carta e cartone, articoli in materie plastiche e parti ed accessori per autoveicoli.

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Cocarta e cartone, prodotti di colture permanenti, pesce e crostacei e frutta e ortaggi.

Nel marzo 2018 vi è stata una missione di PAT e Trentino Sviluppo in Cile, in collaborazione con ICE Santiago e l’Ambasciata italiana in Cile.

Le aziende partecipanti erano Adige Spa, Cipriani Profilati srl, E-Pharma Spa, Girardini Srl, Salvadori Srl, Sartori Ambiente. Diverse delle aziende partecipanti hanno in corso trattative per la chiusura di accordi commerciali.

Il Cile ospita la quinta comunità italiana più numerosa dell’America Latina.

Nella capitale Santiago e nelle città di La Serena e Copiapò è particolarmente significativa la presenza di emigrati-oriundi trentini e sono inoltre presenti tre circoli trentini, che hanno come obiettivo quello di conservare le tradizioni che gli emigranti delle valli trentine portarono con sé più di un secolo fa.

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