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Trento

Affitti studenti: a Trento continuano i rincari dei posti letto

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Un posto letto in una camera doppia può costare anche 290 euro al mese.

In una stanza tripla scende a 185 e mille euro per un loft che può ospitare fino a 4 studenti.

Affitti non certo economici per chi arriva a Trento per studiare all’università e che prevedono bagno e cucina in uso comune.

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Più ci si avvicina alle facoltà e più alto è il costo della locazione.

Per gli studenti fuori sede si tratta di un vicolo cieco obbligatorio che specialmente i primi anni accademici, hanno l’obbligo di frequenza.

Ma anche una comodità per chi vuol vivere la città al di fuori dello studio.

Per chi affitta, un business che permette anche di triplicare l’affitto di un appartamento, se locato a posto letto.

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Lo studente, al contrario di un inquilino tradizionale, non chiede particolari lussi o livelli di ristrutturazione e cerca il risparmio maggiore possibile.

Il mercato degli affitti studenteschi sta ormai per cominciare.

Oltre al passaparola, gli annunci esposti un po’ ovunque, a Trento si sono anche pagine Facebook dedicate:Affitto Studenti Trento” , dove oltre alle offerte ci sono anche le segnalazioni di stanze che si liberano, conta 6035 membri con un incremento di 395 solo nell’ultimo mese.

“Affitto per Studenti a Trento” risponde con 6039.

Si tratta di siti di scambio d’informazione.

A Trento i prezzi sono leggermente al di sotto della media nazionale che è di 312 euro per una stanza.

In termini di aumenti Milano è al top con un incremento annuo pari al 6% dei costi di locazione.

In flessione invece Trieste, Modena, Pescara, Bari e Napoli.

Anche se le istituzioni pubbliche stanno facendo molto in questi ultimi anni, non riescono a coprire più del 10% della richiesta e con il 90%, il privato detta legge.

Se nel 2018 l’aumento medio è stato del 4%, quest’anno potrebbe raggiungere il 6%.

Tutto dipende dal livello raggiunto in termini qualitativi dall’università cittadina; dall’offerta e dal numero dei fuori sede alla ricerca di un posto dove almeno dormire.

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Trento

“Papajob: pari opportunità per i padri al lavoro”

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È in fase conclusiva il progetto “Papajob” della Fondazione Franco Demarchi, un’iniziativa svolta in collaborazione con l’Associazione Donne in Cooperazione, grazie al contributo dell’Ufficio Pari Opportunità dell’Agenzia del Lavoro (Pat).

L’obiettivo generale del progetto punta alla diffusione di una cultura di corresponsabilità dei carichi di cura, per contribuire all’affermazione delle pari opportunità in ambito lavorativo, de-tradizionalizzando i ruoli genitoriali.

In occasione del Festival della famiglia, il 4 dicembre saranno presentati gli esiti dell’iniziativa, assieme al lancio ufficiale dello spot “Papajob”. Realizzato dalla regista trentina Katia Bernardi, questo brevissimo video sarà diffuso sul territorio provinciale, mediante una compagna sociale di sensibilizzazione.

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Secondo l’Istat in Italia nel 2015 il congedo parentale obbligatorio è stato utilizzato solo dalla metà dei padri aventi diritto (se non viene utilizzato non sono previste sanzioni), mentre nel 2016 il congedo facoltativo è stato utilizzato da meno del 20% dei neo papà beneficiari.

A livello locale un’importante rilevazione effettuata nel 2016 dall’Associazione Donne in Cooperazione, in collaborazione con il Centro Studi Interdisciplinari di Genere dell’Università di Trento, ha fatto emergere che solo il 3,5% dei padri lavoratori si sente libero di usufruire del congedo parentale: la maggior parte dei padri, infatti, alla data della rilevazione non aveva mai richiesto questa forma di conciliazione.

L’intento del progetto “Papajob” è quello di far emergere e superare degli stereotipi legati ai genitori, soprattutto padri, che si assentano dal lavoro per la cura dei propri figli, promuovendo e potenziando l’utilizzo dei congedi parentali e di forme di lavoro flessibili da parte dei papà.

La prima fase del progetto è iniziata a maggio con una ricerca finalizzata a raccogliere dati inerenti la situazione dei genitori nel mondo cooperativo, attraverso interviste e questionari rivolti a figure apicali e responsabili delle risorse umane, madri e padri con figli da 0-12 anni, lavoratori/trici in genere.

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Dalla valutazione dei risultati emersi da questa fase di ricerca successivamente è iniziato il lavoro sulla creazione del video, che punta a decostruire gli stereotipi sul rapporto tra genitorialità e lavoro, con focus particolare sulle figure dei padri.

Lo spot metterà in luce soprattutto, in modo ironico e leggero, come il congedo parentale sia un diritto che sostiene e permette la parità di genere, favorendo il rapporto tra i figli e i padri.

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Trento

Nuova rissa nella notte in centro storico

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Nuova sanguinosa rissa fra stranieri nella notte poco dopo le 1.00  in  Via San Giovanni – P.tta 2 Settembre 1943.

Numerosi residenti hanno sentito urla e schiamazzi che sono continuati per molti minuti.

Poi la zuffa e le macchie di sangue rimaste sulla pavimentazione della piazzetta, non nuova purtroppo ad episodi simili.

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Gocce di sangue che sono state notate anche in via Roma dove probabilmente la rissa è continuata.

Le testimonianze di quanto succede la notte in centro storico sono cancellate al mattino presto dagli operatori della Dolomiti che passano con i mezzi di lavaggio strade per far tornare il Centro Storico pulito e cancellare i segni del degrado e delle risse.

È una sorte di «Occhio non vede cuore non duole» oppure un modo per mettere le miserie sotto il tappeto. Ma alcuni residenti del centro storico si alzano prima dell’arrivo degli operatori ecologici, per testimoniare attraverso foto e video quello che succede tutte le notti.

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Trento

Oggi a Trento la celebrazione della «Virgo Fidelis» patrona dell’arma dei Carabinieri

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Alle ore 17.30 di oggi, 21 novembre 2019, presso la Chiesa dello “Sposalizio di Maria Vergine”, sita in via San Bernardino, si svolgerà la Santa Messa in onore della “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma dei Carabinieri, celebrata dall’Arcivescovo di Trento, Mons. Lauro TISI.

L’evento, al quale prenderanno parte anche le più alte cariche istituzionali della città, nonché rappresentanti dell’Arma in congedo e delle altre Associazioni combattentistiche e d’arma, viene commemorata il appunto 21 novembre, data in cui la cristianità celebra la festa liturgica della presentazione di Maria Vergine al tempio, ed al contempo anniversario della battaglia di “Culqualber”, fatto d’armi che ebbe luogo nel 1941 in Africa orientale, nel corso del quale un intero Battaglione di Carabinieri si sacrificò nella strenua difesa, protrattasi per tre mesi, del caposaldo di Culqualber.

Dal 1996, con la ricorrenza della “Virgo Fidelis”, si commemora anche la “Giornata dell’Orfano”, che rappresenta per i Carabinieri e per l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri un’occasione di concreta vicinanza alle famiglie dei tanti Carabinieri caduti.

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La scelta della “Virgo Fidelis”, come celeste Patrona dell’Arma, è ispirata alla fedeltà, propria di ogni carabiniere che serve la Patria e le comunità ove presta servizio, caratteristica peculiare dell’Arma dei Carabinieri, alla quale è stato indelebilmente associato il motto: “Nei Secoli Fedele”.

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