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Val di Non – Sole – Paganella

Sette artisti da ogni parte del mondo protagonisti del simposio di scultura su legno “Predaia Arte e Natura”

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I sette artisti protagonisti del simposio di scultura insieme al sindaco di Predaia Paolo Forno, all'assessore alla cultura Elisa Chini e al direttore artistico Gianni Mascotti

Sette artisti provenienti da ogni parte dell’Italia e del mondo. Sette opere d’arte in divenire che poi saranno esposte lungo il Viale dei Sogni. Una location fantastica a fare da contorno.

“Predaia Arte e Natura”, il simposio internazionale di scultura su legno quest’anno ospitato in riva al lago di Coredo, in località Due Laghi, sta catalizzando su di sé l’attenzione di molti visitatori e anche di parecchi residenti di Predaia.

Sta per concludersi infatti la settimana dedicata al nuovo percorso di rievocazione della tradizione del legno che ha preso il via domenica scorsa con la “Festa della Colomela” e che è stato organizzato dall’Asuc di Coredo e dal Comune di Predaia con la direzione artistica dello studio Marte di Gianni Mascotti.

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Dopo 17 edizioni ospitate nel cuore del paese di Coredo, quest’anno, come detto, gli organizzatori hanno voluto spostare il simposio nella rinnovata zona dei Due Laghi, meta turistica di grande fascino. Qui 6 scultori stanno dando libero sfogo alla loro arte realizzando un’opera a partire da un tronco di larice. Un altro scultore, invece, si sta occupando della realizzazione della “Colomela art”, opera di “land art” creata riutilizzando le “colomele” e le “scandole” risultanti dalla tradizionale gara di abilità durante la “Festa della Colomela”.

A scolpire il legno trentino in riva al lago ci sono Giuliano Giussani di Bergamo, Toni Venzo di Vicenza, Aaron Perez Silva di Barcellona, Giulio Valerio Cerbella di Perugia, Luca Zanta di Padova, la “quota rosa” Claire Alexie Turcot dal Canada e Paolo Moro di Belluno.

Gli artisti sono stati selezionati attraverso un bando che ha visto la partecipazione di ben 53 scultori provenienti da ogni parte del pianeta.

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Quest’anno il simposio di scultura ha fatto un salto di qualità – ha dichiarato il sindaco di Predaia Paolo Forno –. Dopo aver animato il centro di Coredo per 17 anni, è stato allestito in questa location meravigliosa, valorizzata dai lavori voluti e portati avanti dall’amministrazione di Coredo prima e di Predaia poi. Un luogo che costituisce un valore aggiunto per questa manifestazione. Anche il prestigio dell’iniziativa è aumentato, grazie alla partecipazione di tanti scultori di livello assoluto. Le opere realizzate daranno poi vita a un museo a cielo aperto, con le sculture che saranno esposte lungo il Viale dei Sogni, splendido percorso che unisce la località dei Due laghi con il centro di Coredo. Il bosco ospiterà così un itinerario artistico inviabile, nell’ottica di valorizzare in futuro anche la zona dei Dossi. Vorrei ringraziare in particolare l’assessore Elisa Chini e l’ufficio cultura del Comune che hanno dato vita a un palinsesto di manifestazioni di elevata qualità. Si può dire che Predaia sia un Comune attento alle politiche culturali”.

Le opere d’arte in legno stanno prendendo forma

Anche il direttore artistico Gianni Mascotti si è detto soddisfatto del successo che sta ottenendo la prima edizione del simposio rinnovato. “Questa edizione rappresenta una svolta di maturità per un’iniziativa di questo tipo – ha detto Mascotti –. Abbiamo imparato dagli errori commessi e dai successi ottenuti nelle scorse edizioni e abbiamo deciso che era giunto il momento di fare un ulteriore passo in avanti per valorizzare il simposio e l’arte che può uscirne. Un segnale importante è anche il fatto che al bando abbiano risposto tantissimi artisti da ogni angolo del mondo”.

L’assessore alla cultura di Predaia Elisa Chini sottolinea anche l’aspetto “umano” del simposio. “Si vive una settimana tutti insieme e si crea sempre un bel legame, fatto di simpatia e umanità – ha ricordato l’assessore –. Anche la cornice di pubblico è stata degna del talento degli artisti coinvolti, il passaggio di turisti e residenti è continuo. Accanto alla valorizzazione del territorio mi preme porre in evidenza anche l’aspetto importantissimo della mobilità sostenibile. L’invito è a lasciare l’auto in centro a Coredo o nella zona dei Dossi per raggiungere a piedi i Due Laghi. Per concludere in bellezza, poi, sabato ci sarà un evento incredibile con uno spettacolo che vuole raccontarci il legame tra l’uomo e la natura”.

Sabato 10 agosto, infatti, “Predaia Arte e Natura” vedrà la propria conclusione con una proposta da non perdere al parco dei Due Laghi.

Si comincia alle 18 con laboratori creativi a tema natura per i più piccoli e trucca bimbi. Alle 18.30 sarà la volta dell’apericena a cura della Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e Sole a base di orzetto freddo preparato con orzo trentino, verdure, formaggio nostrano e pancetta croccante realizzato dall’Hotel Sport di Coredo, fingerfood dolci e salati preparati con prodotti targati Strada della Mela, spiedino di mortandela e cetriolini, Trentingrana e miele, yogurt del caseificio di Coredo con zucchero ai fiori e lamponi e cocktail a scelta (analcolico con sciroppo di menta e melissa oppure alcolico con spumante Cantina Mezzacorona/Rotari e sciroppo di basilico). Gli sciroppi e lo zucchero di fiori sono dell’Azienda Agricola Dal Brolio-Il Lago fiorito di Predaia, che si affaccia proprio sul lago di Coredo. I suoi prodotti sono quindi a km 0.

La canadese Claire Alexie Turcot è l’unica artista donna del simposio

ZOÉ… IL PRINCIPIO DELLA VITA – Il momento clou della serata sarà alle 21 con lo spettacolo teatrale e pirotecnico per famiglie “Zoè… il principio della vita”.

Zoé, ovvero “Vita” in greco antico, è uno spettacolo basato sul rapporto tra uomo e natura. Un intreccio di amori che pone al centro di tutto un’origine fondamentale per tutti, la vita e la sua essenza, ed è portato in scena come teatro di strada con trampoli attraverso l’uso di costumi di scena, fuoco, luci ed effetti pirotecnici.

Sullo scenario di una foresta stilizzata, il tutto si apre con l’arrivo degli elfi, bizzarri personaggi che portano in scena il grande albero della vita (alto circa 4 metri) dal quale nascerà la protagonista, Persefone. Un susseguirsi di scene incalzanti e di grande impatto realizza atmosfere dalle tinte forti e vivaci.

Zoé è un vero e proprio inno alla Vita, alla Natura e all’Amore, capace di trasportare il pubblico in ambientazioni oniriche e surreali.

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