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Rovereto e Vallagarina

Sabbionara: uva e dintorni, tra storia ed enogastronomia

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Da venerdì 6 a domenica 8 settembre Sabbionara di Avio ospita la 19° edizione della kermesse che propone un fine settimana tutto da vivere, tra rievocazioni storiche, corti gastronomiche ed eventi alla scoperta del mondo del vino.

L’evento, che fonde un’anima enogastronomica a coinvolgenti contenuti storico-culturali, si svolge ad anni alterni ad Avio e Sabbionara di Avio, in Vallagarina, dove l’Adige raggiunge e oltrepassa i confini con il Veneto.

La 19° edizione si terrà proprio nella frazione sede dello splendido Castello di Avio, storico bene del Fondo Ambiente Italiano (FAI).

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Una manifestazione che è organizzata dall’omonimo comitato in collaborazione con il Comune di Avio, con il supporto di Trentino Marketing e il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest.

Saranno dunque tre giorni dedicati alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo e storico della valle, come sempre ricchi di iniziative e manifestazioni: dalla messa in scena di antichi mestieri alle rievocazioni storiche e sfilate in costume, dall’allestimento di corti gastronomiche – ciascuna impegnata in un particolare menu della tradizione – a intrattenimenti di vario genere.

Tra questi, lo spettacolo pirotecnico, particolarmente apprezzato dalle migliaia di visitatori attesi anche quest’anno.

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L’evento clou rimane comunque il Palio delle Botti tra Città del Vino, organizzato in collaborazione con l’Associazione Città del Vino, quest’anno particolarmente atteso perché ospiterà la finalissima nazionale, che vedrà schierate 10 squadre: le 8 con i punteggi migliori ottenuti nelle precedenti gare dell’edizione 2019, la detentrice del titolo (Maggiora, Novara) e ovviamente Avio, quale città ospitante.

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Un’occasione da non perdere, in programma per domenica 8 settembre alle ore 14.00, che all’emozione della gara di spinta della botte affiancherà, come da tradizione di Uva e dintorni, altre tre discipline – lo slalom femminile con le botti, la pigiatura dell’uva scalzi e il riempimento della botte – che contribuiranno a rendere la sfida ancora più adrenalinica.

Ma in generale è l’omaggio al mondo del vino il leit motiv della manifestazione, aperta come ormai vuole la tradizione, venerdì 6 settembre, con un convegno tecnico organizzatoin collaborazione con l’Associazione Skywine ededicato alla pianificazione del territorio ai fini di una migliore viticoltura.

Nelle giornate successive, i winelovers potranno soddisfare le loro curiosità attraverso visite alla rinomata tenuta San Leonardo e ai vigneti storici della zona.
Anche il Castello di Avio, tra i più noti ed antichi monumenti fortificati del Trentino e bene FAI, farà la sua parte: in particolare, sabato 7 e domenica 8 sarà aperto anche in orario serale al fine di offrire ai turisti la possibilità di conoscerlo da vicino, in uno spirito di ideale continuità tra il meraviglioso maniero e l’abitato di Sabbionara.

Infine, per tutti coloro che intendano vivere le atmosfere di secoli lontani, sabato la Gualdana del Malconsiglio, associazione del territorio, organizzerà un’intera giornata nel Medioevo.

Una vera e propria “full immersion” con tanto di tende da campo, cucina medioevale, lezioni di didattica militare e animazioni in costume.

Uno spettacolo pensato per i più piccoli, ma che strizza l’occhio agli adulti.

Profilo manifestazione – Uva e dintorni nasce nel 2001 con l’obiettivo di creare un importante evento tematico nel territorio trentino e si svolge, alternativamente, un anno nel Comune di Avio e un anno nella frazione di Sabbionara di Avio, attirando mediamente oltre 20mila visitatori provenienti soprattutto da fuori provincia.

La manifestazione è organizzata dal Comitato Uva e dintorni in collaborazione con il Comune di Avio, grazie al prezioso contributo di oltre 400 volontari e di Apt Rovereto e Vallagarina, Cassa Rurale Vallagarina, B.I.M. dell’Adige, Parco Naturale Monte Baldo, Città del Vino, Comunità della Vallagarina, Viticoltori in Avio; con il supporto di Trentino Marketing e il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito della promozione delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest.

Profilo Palio Nazionale delle Botti – Il Palio Nazionale delle Botti, nato da un’idea dell’Associazione Nazionale Città del Vino per festeggiare nel 2007 i suoi primi venti anni di attività, è un appuntamento ormai “classico” che, tra la primavera e l’autunno, anima le terre del vino crescendo di anno in anno.

La gara consiste nel far rotolare una botte da 500 litri lungo un percorso compreso tra un minimo di 600 metri ad un massimo di 1500 metri di lunghezza, che deve attraversare le vie della Città del Vino ospitante. Ad Avio e Sabbionara di Avio, in particolare, alla gara di spinta, che si svolge con una barrique da 225 l, si aggiungono altre tre specialità: la pigiatura dell’uva scalzi, il riempimento della botte e lo slalom femminile.

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Rovereto e Vallagarina

Avio aderisce al «servizio whistleblowing»

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Avio, con propria deliberazione giuntale del 20.08.2019, ha aderito alla proposta inviata dal Consorzio dei Comuni Trentini relativamente l’attivazione del “servizio whistleblowing”.

Servizio che si basa in particolare su una soluzione applicativa che possiede le seguenti caratteristiche:

  • è realizzata in open source;
  • è aderente a tutti i dettami normativi vigenti per gli Enti Pubblici e alle linee guida ANAC; – è erogabile in modalità cloud sul datacenter identificato dal Consorzio dei Comuni Trentini; – è aderente alle Linee guida dell’Agenzia per l’Italia Digitale “Acquisizione e riuso di software per le pubbliche amministrazioni” (ex catalogo dei software in riuso), anche in coerenza con quanto previsto dal Piano Triennale per l’informatica nella P.A. 2019-2021;
  • è multi-Ente, ovvero in grado di garantire l’indipendenza e la riservatezza dei dati per ogni Ente che aderisce al “servizio whistleblowing”; – gestisce le segnalazioni in modo trasparente attraverso un iter procedurale definito e comunicato all’esterno con termini certi per l’avvio e la conclusione dell’istruttoria;
  • tutela la riservatezza dell’identità del dipendente che effettua la segnalazione;
  • tutela il soggetto che gestisce le segnalazioni da pressioni e discriminazioni, dirette e indirette; – tutela la riservatezza del contenuto della segnalazione nonché l’identità di eventuali soggetti segnalati;

E ancora:

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  • consente al segnalante, attraverso appositi strumenti informatici, di verificare lo stato di avanzamento dell’istruttoria;
  • consente di identificare correttamente il segnalante acquisendone, oltre all’identità, anche la qualifica e il ruolo;
  • separa i dati identificativi del segnalante dal contenuto della segnalazione, prevedendo l’adozione di codici sostitutivi dei dati identificativi, in modo che la segnalazione possa essere processata in modalità anonima e rendere possibile la successiva associazione della segnalazione con l’identità del segnalante nei soli casi in cui ciò sia strettamente necessario;
  • non permette di risalire all’identità del segnalante se non nell’eventuale procedimento disciplinare a carico del segnalato: ciò a motivo del fatto che l’identità del segnalante non può essere rivelata senza il suo consenso, a meno che la sua conoscenza non sia assolutamente indispensabile per la difesa dell’incolpato come previsto dall’art. 54-bis, comma 2, del D.Lgs. 165/2001;
  • mantiene riservato, anche in riferimento alle esigenze istruttorie, il contenuto della segnalazione durante l’intera fase di gestione della stessa;
  • adotta protocolli sicuri e standard per il trasporto dei dati nonché l’utilizzo di strumenti di crittografia per i contenuti delle segnalazioni e dell’eventuale documentazione allegata.

Aderendo, dunque, a questo servizio, il Comune ha la garanzia del Consorzio stesso dell’esecuzione delle seguenti attività:

  1. Installazione, configurazione e personalizzazione della soluzione applicativa;
  2. Assistenza utente;
  3. Manutenzione correttiva, manutenzione adeguativa, manutenzione sistemistica della soluzione applicativa ed help desk;
  4. Messa a disposizione dell’infrastruttura tecnologica ospitante: datacenter; connettività alla rete provinciale Telpat e alla rete internet, server virtuali servizio hosting e manuale utente.

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: il parcheggio Bini aperto da venerdì

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Sarà aperto da venerdì, e garantirà 48 posti auto fuori terra di cui uno riservato ai disabili, il nuovo parcheggio realizzato sul piazzale dell’oratorio di Santa Maria.

Vi si accede da Vicolo Paiari e, al momento, manca solo parte della segnaletica verticale, che sarà posata entro giovedì.

Con l’occasione, Amr e Comune hanno presentato anche il campo da gioco polifunzionale, con manto sintetico, che arricchisce l’offerta ricreativa dell’oratorio, ma che sarà a servizio anche delle scuole. Il nuovo parcheggio è intitolato ad Augusto Bini, storico imprenditore roveretano che donò l’area alla Parrocchia.

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Don Francesco Scarin, parroco di Santa Maria che proprio questo fine settimana lascerà Rovereto per Arco, si è detto compiaciuto per un progetto a cui ha attivamente collaborato. «Il nuovo campo è un valore aggiunto per un oratorio che ha ricominciato a muoversi.

È un segno tangibile di un lavoro che in questi anni si è portato avanti e dimostra che, con la collaborazione, si possono ottenere vantaggi per tutti». Infatti, l’area a parcheggio è data in concessione dalla Curia per 8 anni. La contropartita, per la Parrocchia, è stata la realizzazione del campetto, adatto per calcio a 5 e pallavolo.

La vicesindaca e assessora all’istruzione Cristina Azzolini ha aggiunto: «Il nuovo campo, compatibilmente con le esigenze della Parrocchia, potrà servire anche le scuole e arricchisce la dotazione di impianti sportivi cittadini. Inoltre, l’intero lavoro riqualifica la zona e la cornice è quasi completamente composta di case ristrutturate o in ristrutturazione. Complimenti ad Amr per la rapidità, grazie alla Parrocchia per la collaborazione. Si valorizzerà una delle zone più belle della città».

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L’assessore alla mobilità Carlo Plotegher: «Qui si vedono le potenzialità nate dalla collaborazione tra Comune, Azienda, Parrocchia e Circoscrizione. Questo parcheggio è un tassello di un progetto più ampio: si è creata una cintura di parcheggi che permette, poi, di raggiungere il centro a piedi.

Qui al Bini, così come al Follone e presto all’ex carcere, c’è una zona “rossa”, dunque ad alta rotazione, un esperimento che al Follone sta funzionando».

L’assessore ha ricordato anche l’impegno per l’ampliamento del parcheggio di Mori stazione, a beneficio soprattutto dei pendolari e dell’intermodalità gomma – rotaia. Tornando al Bini, la tariffa sarà “zona gialla” a 50 centesimi l’ora, tranne gli stalli in linea adiacenti all’ingresso, a cui si applicherà la tariffa “zona rossa” a 1 euro.

Per il presidente di Amr, Antonello Galli: «Ancora una volta si evidenzia che la scelta di avere una società in house garantisce rapidità ed efficacia. Questo è il primo caso in cui pubblico e privato realizzano un parcheggio di superficie, con Amr che ha fatto da tramite tra Curia e Comune. Così, un’area sottoutilizzata è diventata una risorsa.

C’è anche l’ipotesi di utilizzare il “Bini” come appoggio per i pullman nel periodo natalizio: potrebbe essere una soluzione ottimale per garantire sicurezza e comodità, oltre a indurre i visitatori a passare, e dunque a valorizzare, Santa Maria: un tema di cui si è ragionato spesso negli ultimi anni. Qui potrebbero sostare fino a 12 pullman».

Durante la presentazione, sono stati ringraziati il direttore di Amr Claudio Bertolini, il progettista ingegner Giampaolo Bonani, le ditte Lagarina impianti e Inco Edil.

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Rovereto e Vallagarina

Dal Friuli a Villa Lagarina per studiare il Marchio family e il Distretto famiglia

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Una delegazione del Friuli Venezia Giulia ha visitato il Trentino, facendo tappa anche a Villa Lagarina, per conoscere le buone pratiche del Marchio family e del Distretto famiglia Vallagarina.

Il tour è stato organizzato assieme all’Agenzia per la famiglia della Provincia di Trento.

Il gruppo comprendeva rappresentanti dei Comuni di Porcia (PN), Spilimbergo (PN), Pordenone, Udine, Trieste e il Forum Associazioni familiari del Friuli Venezia Giulia.

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Dopo i lavori del mattino alla sede di Tsm a Trento, durante i quali è intervenuto anche il dirigente generale dell’Agenzia per la famiglia Luciano Malfer, è seguito il pranzo a Villa Lagarina, non a caso in un ristorante certificato family: la “Locanda dal Barba”.

Dalle 15 i lavori del pomeriggio, in Sala Nobile a Palazzo Libera, con gli interventi della vicepresidente (con delega alle attività socio assistenziali) della Comunità della Vallagarina Enrica Zandonai, dell’assessora comunale ai servizi alla persona di Villa Lagarina Serena Giordani e della vicesindaco e assessora ai servizi alla persona di Vallarsa Ornella Martini.

Con loro, la coordinatrice del Distretto famiglia Francesca Cenname, Egon Angeli per l’associazione Energie alternative e Patrizia Pucci per il Centro Famiglia 180 gradi.

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Serena Giordani spiega: «Siamo stati tra i primi Comuni a ottenere il Marchio family e ad aderire al Distretto famiglia. Oggi serve adattarsi all’invecchiamento della popolazione e alla presenza di molte famiglie monoparentali.

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Il Comune si affianca, col suo impegno economico, alle associazioni. L’adesione al Distretto permette una maggiore circolazione delle idee e delle buone pratiche».

Ornella Martini: «La particolarità del nostro Comune, di montagna e con molte frazioni, ha reso necessario trovare forme creative per realizzare il benessere familiare. Un esempio è il sostegno che diamo, per la manutenzione dei parchi giochi, alle associazioni. Altro caso di successo è il nido familiare. Sono impegnate con noi la sezione Sat e il Circolo Lamber».

Enrica Zandonai: «Dal 2015 il Distretto ha continuato a crescere: partiti da 5 Comuni siamo arrivati a 11, superiamo i 100 aderenti considerando tutti i soggetti impegnati. Si sono create collaborazioni e relazioni, le buone pratiche circolano.

Per la visita della delegazione friulana, ho insistito affinché il momento di confronto col territorio avvenisse proprio a Villa Lagarina, uno dei Comuni che è stato più attivo in questo percorso».

Il tutto si è concluso con una visita al Museo diocesano di Villa Lagarina e a Palazzo Libera.

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