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Trento

Giovanni Bort riconfermato presidente della Camera del Commercio: «Con la Giunta Fugatti nuove forme di collaborazione per far crescere le imprese trentine»

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È stato riconfermato ieri presidente della camera di commercio di Trento con voto unanime (41 su 44) ed è pronto per guidare l’ente ente autonomo di diritto pubblico nel prossimo quinquennio (2019 -2024).

Stiamo parlando di Giovanni Bort presidente di Confcommercio con mandato fino al 2020.

Ieri sono stati eletti anche i membri del consiglio.

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Lotta per la semplificazione amministrativa ed impegno nella formazione e dell’innovazione delle imprese. «Il nostro lavoro sosterrà la promozione intersettoriale dell’economia e del territorio, adeguando le nostre modalità di intervento all’evolvere delle esigenze del mondo economico trentino, finalizzando al meglio finanziamenti e risorse e dando continuità all’estesa e solida collaborazione già in essere con la Provincia autonoma di Trento» – Ha detto Bort durante il suo discorso subito dopo la nomina.

Presidente Bort, all’indomani della sua riconferma alla guida dell’ente camerale, che bilancio traccia del mandato appena trascorso, e quali sono i punti sui quali orienterà questo nuovo mandato?

«Nell’esercitare il ruolo di Presidente ho ritenuto di declinarlo come ritengo corretto e costruttivo, ossia da primus inter pares, chiamato a promuovere il massimo concorso in termini di proposta e condivisione da parte di tutti, colleghe e colleghi, componenti della Giunta, e la stessa trasparenza e apertura al dialogo ho perseguito sia, in primo luogo, nei rapporti con il Consiglio, che ha positivamente riscontrato le proposte sottoposte al suo esame, che con le associazioni di categoria, i Professionisti, i Consumatori e i Sindacati.

Abbiamo cercato il confronto e il coinvolgimento di tutte le componenti economiche anche nello svolgere il nuovo ruolo che in corso di consiliatura è stato affidato alla Giunta camerale, in base ad apposita disposizione introdotta nell’Accordo di Programma tra Camera e Provincia autonoma di Trento, ossia quello di redigere annualmente un documento di proposta per lo sviluppo economico del Trentino da sottoporre al governo provinciale, fermo restando il doveroso distinguo tra il ruolo di rappresentanza che le singole Associazioni sono chiamate a svolgere e quello che compete alla Camera al servizio delle imprese e del mercato».

Per il futuro quali saranno i cardini dell’attività dell’ente?

«Credo che l’attività di questi anni abbia reso evidente come il nostro Ente, oltre alle imprescindibili funzioni anagrafiche, certificative e all’erogazione di servizi, possa fornire un contributo di riflessione e proposta, trasversale all’intero mondo economico, che anche la nuova Giunta provinciale ha mostrato di apprezzare. Sicuramente dobbiamo proseguire lungo alcune direttrici già percorse nel mandato precedente. Mi riferisco in particolare alla semplificazione amministrativa, tramite la promozione del SUAP, sportello unico per le attività produttive, che potrà costituire in prospettiva per tutte le imprese un unico, agevole e diretto punto di contatto con le pubbliche amministrazioni, direttamente dal proprio computer, e al PID, punto impresa digitale, struttura camerale che favorisce e supporta la digitalizzazione delle imprese, dalla firma digitale alla fattura elettronica fino all’accesso ai mercati elettronici, fornendo inoltre assistenza anche in materia di marchi e brevetti.

Sia in quest’ambito che in quello della promozione dell’alternanza scuola lavoro sono state impegnate somme non indifferenti, riversate alle imprese sotto forma di voucher. Anche questa sarà un’attività da proseguire e potenziare ulteriormente.

Un’ulteriore menzione, in quanto quello della formazione emerge da ogni riflessione sulle esigenze del mondo economico come tema primario, ritengo di doverla dedicare allo sviluppo, in termini sia quantitativi che qualitativi, dell’attività svolta tramite l’Azienda speciale camerale Accademia di Impresa, attenta all’evolversi delle esigenze formative e all’importanza di sviluppare una cultura non solo di prodotto ma più in generale di territorio.

Il prossimo quinquennio dovrà certamente proseguire su queste attività ma aprire anche nuove strade e – sempre nella convinzione che l’ente pubblico non possa fare concorrenza all’iniziativa privata – sviluppare nuovi servizi di assistenza alle imprese del territorio.

D’altro canto l’evoluzione continua del contesto giuridico e economico riverbera sulle esigenze delle imprese che evolvono anch’esse e con tempi molto più ridotti rispetto al passato e ciò mi porta a proporre un metodo e un approccio più che specifiche attività. La Camera, infatti, ha dei compiti che deve svolgere per legge e spesso con scarso margine di discrezionalità, e in tale consistente ambito a Presidente e Giunta spetta di indirizzare la struttura e vigilare sul suo operato. Ma esiste però anche un ruolo di analisi e proposta ed esistono priorità cui indirizzare le risorse, finanziarie ed umane, di cui disponiamo».

Su quali aspetti si concentrerà la nuova Giunta camerale che Lei presiede?

«Le priorità, dalla spinta per la semplificazione delle procedure amministrative all’innovazione, dallo sviluppo delle risorse umane di cui le imprese necessitano alla formazione continua, dalla promozione intersettoriale dell’economia e della cultura di territorio, e non solo, permangono.

Ma emergono attività volta per volta più efficaci per perseguire queste priorità ed è necessario con elasticità assecondarle e svilupparle. Quello su cui intendo pertanto insistere per qualificare la mia proposta è pertanto un metodo o, meglio, un valore: quello del confronto aperto, del dialogo, del gioco di squadra, prestando attenzione alle esigenze di tutti i settori, che sempre più si intrecciano tra loro e sono forti solo in un contesto forte.

Sempre più l’attività delle nostre imprese prescinde dalla tradizionale ripartizione tra settori economici, e d’altronde credo sia del tutto evidente come l’attrattività di un territorio sia data da condizioni di contesto generale, dalla propensione all’innovazione che non nega i valori della tradizione, dalla serietà, dalla professionalità, dalla qualità della vita, dal rispetto dell’ambiente».

Com’è il rapporto con la giunta provinciale e con il consiglio regionale?

«Ha fatto molto piacere all’intero Consiglio camerale la partecipazione, ieri, dell’assessore Achille Spinelli, in rappresentanza dell’intera Giunta provinciale, sia dal punto di vista formale che sostanziale: la giunta Fugatti prosegue la tradizione di proficua collaborazione che alla Camera assicura operatività e progettualità per gli interventi a favore delle imprese del territorio, sia con l’Accordo di Programma che con le altre attività puntuali e più specifiche.

Credo che l’ente camerale sia accreditato come un interlocutore autorevole e collaborativo, il cui ruolo è valorizzato in maniera adeguata dall’esecutivo provinciale guidato dal presidente Fugatti.

Con la Giunta sono state ipotizzate anche nuove forme di collaborazione finalizzate alla crescita delle imprese ed allo sviluppo del sistema economico provinciale, con l’intenzione anche di ampliare l’Accordo di Programma, come ha ribadito l’assessore Spinelli durante il suo intervento al consiglio camerale di ieri.

Mi fa anche piacere sottolineare l’intesa con il Consiglio Regionale, che, su proposta del consigliere Job, ha approvato a larga maggioranza un provvedimento per finanziare ulteriormente la nostra attività grazie ad un aumento delle risorse, riducendo così la differenza con la Camera di Bolzano».

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Trento

Cambio di comando al XXXI Battaglione Guastatori “Iseo”

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Il 19 settembre 2019 è avvenuto il cambio al Comando del XXXI battaglione guastatori “Iseo” presso la Caserma Cesare Battisti, unità dipendente dal 2° reggimento genio guastatori alpini e presente nella stessa sede.

Il Tenente Colonnello Marco Arculeo cede il testimone al parigrado Adriano Visintin, dopo due anni di impegnata condotta dei suoi uomini.

La Cerimonia presieduta dal Colonnello Gaetano Celestre, Comandante del reggimento di casa, ha visto la preziosa partecipazione del Sindaco della Città di Iseo accompagnato dal rispettivo Gonfalone, da numerosi vessilli delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, le Sezioni ANA di Trento, Brescia, con diversi dei propri gruppi, l’ANGET di Trento, l’ANSI, l’ANARTI, fedeli amici sempre vicini ai reparti in armi.

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Nel discorso di commiato, il Tenente Colonnello Arculeo ha salutato e ringraziato definitivamente l’unità, composta da 3 compagnie guastatori ed una compagnia supporto allo schieramento.

Assetti, questi, impegnati costantemente a turnazione nell’Operazione “Strade Sicure” ed attualmente sulla piazza di Roma, sotto il Comando della sovraordinata Brigata alpina “Julia”.

Il battaglione  guastatori “Iseo” nel 2018 è stato impiegato in Libano nell’Operazione “Leonte”, sotto l’egida della stessa Brigata, per la prima volta in conformazione MLF DECI, ovvero con elementi multinazionali Sloveni, Ungheresi ed anche Croati ed Austriaci.

Un capitolo importante questo per la storia del battaglione, preparatosi prima della missione con un crosstraining (addestramento congiunto) preciso e dedicato, durante l’amalgama delle forze presso l’Area Addestrativa “Paolo Caccia Dominioni” in Roverè della Luna.

Il personale del battaglione è costantemente impegnato anche nel frangente del DUAL USE, la particolare capacità dell’Esercito Italiano ad intervenire a salvaguardia della popolazione in eventi calamitosi ed emergenze territoriali.

Infatti, aliquote specialistiche del XXXI “Iseo” sono state impiegate nel Veneto durante l’ottobre – novembre 2018 a seguito degli eventi meteorologici della “tempesta VAIA”, contestualmente nell’opera di preparazione del sito per il nuovo Museo Nazionale Storico degli Alpini, sul Doss Trento ed anche nei lavori di preparazione e ricondizionamento dei siti nell’attività di neutralizzazione residuati bellici: da menzionare in particolare l’Operazione CARMENTA, bonifica complessa di una bomba d’aereo nella Provincia di Padova, avvenuta nell’autunno scorso.

Parimenti, sono stati dispiegati assetti nel veronese per l’esercitazione di Protezione Civile VARDIREX 2018, attività organizzata dal Comando Truppe Alpine per operare in via sperimentale congiunta con i raggruppamenti della Associazione Nazionale Alpini nel soccorso di pubbliche calamità.

Nuclei dei genieri di Trento, inoltre, continuano nelle attività di ripristino e sistemazione delle aree addestrative ed operative della zona, appartenenti al Comando Truppe Alpine di Bolzano.

 

 

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Trento

Ieri la festa di addio per il console onorario di Romania Maurizio Passerotti

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La Comunità romena del Trentino Alto Adige ha salutato ieri pomeriggio con una festa che si è tenuta nella sua residenza di Cadine, Maurizio Passerotti Console Onorario della Romania per la regione che volontariamente non ha rinnovato il mandato.

Passerotti è stato il riferimento per tutta la comunità per 11 anni, quelli più difficili.

Un periodo nel quale i romeni dovevano vincere l’innata diffidenza dei Trentini, trovare un posto di lavoro con quale mandare i soldi alle famiglie rimaste a casa, ma anche risolvere le tante piccole problematiche quotidiane.

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Passerotti è andato al di la della carica istituzionale, diventando un padre per tanti romeni che gli si sono rivolti per le più disparate richieste.

Il Console ascoltava, rassicurava e poi dava il via a quell’azione che quasi sempre risolveva il problema.

A 11 anni di distanza la realtà è cambiata del tutto.

I romeni sono imprenditori, proprietari di case, lavorano e sono integrati e forse è anche giusto che alla figura paterna di Passerotti, se ne sostituisca una che sia meno coinvolta nella realtà quotidiana.

Rifiutando il rinnovo del mandato consolare, Passerotti ha chiuso un ciclo e ieri nel parco della sua residenza è stato salutato con la malinconia e la tristezza che i romeni sanno combattere facendo festa.

Si è mangiato, ballato consapevoli che Passerotti non sarà più il punto di riferimento col quale la comunità romena è cresciuta.

Ma perché ha lasciato?Ho 75 anni ed avrei concluso questo terzo mandato a 80, troppi. Poi ci sono dei motivi famigliari, ma non per ultimo il fatto che 6 mesi fa ci ha lasciato “Gigi” Giuriato che era la mia spalla operativa. Un amico della Romania sempre disponibile a darmi una mano. Sento la sua mancanza e quando sono andato sulla sua tomba a sei mesi dalla morte, gli ho detto: “Gigi mi hai costretto ha non fare più il Console, senza di te sarebbe tutto più difficile”.

Nulla si sa nulla sul suo successore, quello che è certo è che fino al 7 ottobre Maurizio Passerotti resterà in carica.

A mandato scaduto invierà il dossier del candidato al Corpo Diplomatico del governo romeno e da quel momento inizierà la pratica della nomina del nuovo console. “ La revedere Maurizio”, è stato il saluto che ieri pomeriggio è partito dal cuore di tutti i romeni del Trentino Aldo Adige.

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Trento

Tasse nuovo governo: in arrivo la nuova «eco stangata»

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Ancora una volta il destino degli italiani è affidato ad un governo totalmente distante dalla realtà quotidiana che vive il suo popolo.

L’ultimo esempio? La prospettata “Eco stangata”.

Si partirebbe da un ulteriore (micro) tassa applicata sui biglietti arei, compensata da una detassazione del 10% dei viaggi in treno.

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Ma questi ministri rosso gialli hanno la minima idea delle condizioni nelle quali sono ridotte le nostre ferrovie e dei tempi di percorrenza sia ferroviari che stradali di un’ipotetica tratta Verona – Roma?

La seconda poi parrebbe una battuta.

Rottamare gli Euro 4 con un bonus da spendere obbligatoriamente in abbonamenti dell’autobus.

Ora chi viaggia con un mezzo Euro 4, lo fa certo non per vezzo, ma per mancanza degli euro necessari per acquistare una macchina più recente.

Ora cosa se ne fa ”il poveretto” di 2 mila euro di bonus rottamazione corrispondente ad un credito d’imposta utilizzabile nel quinquennio successivo in abbonamenti di trasporto pubblico locale.

Bene senza andare in altre zone d’Italia, rimaniamo in Trentino per vedere se è possibile far collimare orari di lavoro con quelli degli autobus sulla linea Aldeno – Trento.

Un esempio, ma quante altre corse sono calcolate sul rientro a casa di ipotetici lavoratori e non sul percorso inverso?

Che dire poi dell’eliminazione degli incentivi che indirettamente finanziano i combustibili fossili?

La prima conseguenza sarebbe l’equiparazione del costo del diesel a quello della benzina verde anch’essa inquinante.

Sfugge evidentemente che il trasporto merci avviene ancora per quasi la sua totalità su gomma, in considerazione dell’inadeguatezza delle linee ferroviarie.

E che nell’ambito del trasporto persone a sbaragliare la concorrenza è il vecchio pullman che si è ripreso il mercato con tariffe competitive, mezzi puliti e puntualità del servizio.

Allora di che aumenti vogliamo parlare?

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