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Alto Garda e Ledro

Dietro la morte di Rudy, il pastore scozzese ucciso, c’è un’altra triste storia

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Dietro alla morte di Rudy il pastore scozzese ucciso con un boccone contenente 6 lamette da barba c’è purtroppo un’altra storia triste.

Rudy è stato ucciso il 25 luglio dopo una lunga agonia grazie ad un disegno premeditato, studiato e messo in atto con una ferocia disumana (qui articolo)  presso il parco di piazza Contini, al Rione 2 Giugno a Riva del Garda

Social active Riva del Garda” (gruppo facebook che raccoglie denunce di ogni tipo) va a trovare la famiglia che ha subito la triste perdita e scopre la parte più umana di due fratellini cuccioli che crescevano insieme, Cody e Rudy, una storia fatta di giochi spensierati, di due compagni fedeli.

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«La cosa che mi ha colpito si più oltre la crudeltà del fatto è  la tristezza del cucciolo rimasto in vita, i pianti, gli sguardi persi nel vuoto e il rifiuto del cibo» – spiega Salvatore Calabrese il responsabile della pagina facebook

Cody, il fratello gemello infatti sta male da quando Rudy non è più tornato a casa. 

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Scambiando due chiacchiere con i padroncini Calabrese nota le immediate denunce fatte dalle istituzioni da parte dei proprietari del cane, «quello che mi lascia perplesso invece è che nessuna istituzione competente abbia bussato alla porta per avere informazioni più precise.» – sottolinea ancora Calabrese

I proprietari affranti raccontano l’inizio del calvario il giorno 23 luglio del 2019 quando Rudy dopo aver mangiato il boccone letale comincia a vomitare sangue.

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Le prime ipotesi di diagnosi veterinarie parlano anche di una sospetta malattia contagiosa.

Il cucciolo viene sottoposto allora a cure di flebo (antibiotici e vitamine) ma solo dopo il decesso avvenuto giorno 25 luglio si scoprirà dopo l’autopsia la triste verità.

I due pensionati proprietari del cane insistono perché questa vicenda venga comunicata a tutti per così evitare che si ripeta e possa generare sofferenze ad altre famiglie.

Non si sa di preciso dove Rudy abbia ingoiato il boccone che lo portato alla morte, ma certe sono le poche zone dove il cucciolo passava le sue giornate.

Si tratta di via Martini proseguendo verso la zona della piscina comunale  e la zona adiacente di via delle Mimose.

«Con queste informazioni che spero possano essere preziose per individuare eventuali responsabili si chiude momentaneamente la triste vicenda. Noi ci impegneremo a far sì che queste arrivino anche alle autorità che se ne stanno occupando augurandoci faranno tutto il possibile per risolvere la vicenda»termina Calabrese

 

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Alto Garda e Ledro

Cartiere del Garda: confronto fra Provincia e sindacati sulle prospettive future

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“Le prospettive, al momento, sembrano buone, ma certamente occorre tenere monitorata la situazione interfacciandosi con gli amministratori per capire anche come intendano progettare il futuro, considerata la crisi del settore della carta e l’operazione finanziaria in corso, che prevede la trasformazione in azioni del Gruppo LECTA di 400 dei 600 milioni di passività sotto forma di obbligazioni, a suo tempo sottoscritte da investitori”

Questo quanto riferito oggi, nel corso di un incontro, dall’assessore provinciale allo sviluppo economico, Achille Spinelli, ai rappresentati sindacali di Cgil, Cisl e Uil e della RSU dello stabilimento Cartiere del Garda di Riva, dove sono occupati circa 470 lavoratori.

I sindacati hanno espresso all’assessore una forte preoccupazione sul futuro delle “Cartiere”, proprio in relazione alle intenzioni, al momento non ancora chiare, dei nuovi proprietari.

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“Ci impegneremo – ha detto l’assessore – per raccogliere tutte le informazioni che ci permettano di capire la portata del nuovo piano industriale che verrà predisposto per il sito di Riva, che è comunque un ottimo stabilimento, anche perché dispone di un grande vantaggio dal punto di vista energetico, potendo contare su una centrale di cogenerazione ad alto rendimento, finanziata in passato anche dalla Provincia. Tanto che, il Gruppo LECTA sta concentrando proprio lì il grosso della produzione di carta patinata. Noi, per quanto di nostra competenza, siamo impegnati a fare in modo che uno stabilimento così importante per la “Busa”, ma per tutto il Trentino, considerato anche l’indotto, possa restare al suo posto e che soprattutto possa offrire garanzie di continuità dal punto di vista occupazionale. La sfida – ha detto ancora Spinelli – è quella di investire sull’innovazione tecnologica che lo porti verso produzioni diversificate da quelle attuali. Riteniamo che Trentino Sviluppo, con la filiera della ricerca trentina, possa rendersi utile in una fase cosi delicata anche supportando l’azienda nella ricerca di nuovi prodotti tecnologicamente evoluti ed innovativi“. 

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Alto Garda e Ledro

Base jumper precipita sul Brento: salvato dal soccorso Alpino

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È stato portato in ambulanza all’ospedale di Arco il base jumper straniero, classe 1984, che si è infortunato in fase di atterraggio dopo essersi lanciato dal Becco dell’Aquila sul Monte Brento.

L’uomo non è riuscito a raggiungere il prato in località Gaggiolo (Dro) utilizzato dai base jumper per atterrare e, mentre stava manovrando la vela per atterrare lungo una strada forestale nelle vicinanze della piazzola dell’elicottero a Gaggiolo, ha urtato una pianta precipitando a terra per alcuni metri.

La richiesta di aiuto al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivato verso le 11.15.

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Sul posto sono intervenuti gli operatori della Stazione di Riva del Garda del Soccorso Alpino e Speleologico e i sanitari del 118.

L’uomo, sempre cosciente, è stato stabilizzato, imbarellato e caricato a bordo dell’ambulanza per il trasporto all’ospedale di Arco per gli accertamenti medici.

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Alto Garda e Ledro

48 enne ubriaco al volante: confiscata l’autovettura e patente sospesa per due anni

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Personale di una pattuglia del Distaccamento di Riva del Garda nella mattinata di sabato 12 ottobre ha sottoposto a controllo un’autovettura sulla SS45 bis – Gardesana occidentale-, nei pressi di Limone sul Garda.

Insospettiti dal comportamento del passeggero, nel corso di una perquisizione del veicolo, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato ad un cittadino peruviano di 25 anni, 1.92 grammi di hashish.

Quest’ultimo è stato segnalato ai sensi dell’art. 75 della L. 309/90, per l’illecita detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.

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Nella serata dello stesso giorno, nel territorio del Comune di Dro sulla SS45 bis, un’altra pattuglia del Distaccamento Polizia Stradale di Riva del Garda ha denunciato un uomo residente nella Valle dei Laghi di 48 anni per guida in stato di ebbrezza.

Quest’ultimo si trovava alla guida di un’autovettura di sua proprietà quando sottoposto a controllo con etilometro ha fatto registrare valori di alcool nel sangue di 1.81 e 1.79 g/l. (4 volte più del consentito)

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L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per la violazione dell’art. 186 comma 2 lettera “C” del Codice della Strada, la patente di guida ritirata per successiva sospensione da 1 a 2 anni e l’autovettura, Mazda modello 323, sottoposta a sequestro per la confisca.

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