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Valsugana e Primiero

Borgo: biciclissima alla scoperta di Cima Rocchetta in località San Giorgio questa sera alle 20.30 in Tv

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Le telecamere di Trentino Tv nei giorni scorsi in Bassa Valsugana in occasione di una registrazione della puntata della rubrica “Biciclissima” promossa dallo sportivo ed ex candidato sindaco di Borgo Valsugana Sunil Pellanda (nella foto).

Insieme a lui hanno pedalato l’inossidabile conduttore Gabriele Buselli accompagnati da alcuni appassionati locali tra cui le due giovani promesse dello sport Trentino e italiano Nicolo Schiavi Cappello (orientiring in mtb) e Noemi Bonazza (pattonaggio velocità).

Puntata suggestiva con partenza da Samone, piccolo comune ai piedi del Monte Cima con l’intera giunta comunale ad attendere i partecipanti.

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La carovana si è poi snodata in direzione Val di Sella per la precisione in località San Giorgio per scoprire il sito storico della Prima Guerra mondiale che prende il nome di Cima Rocchetta che negli anni scorsi e stata opera di una valorizzazione e ripristino grazie a Walter Simoni  e Omar Ropelato a beneficio di tutta la comunità del Trentino. Un luogo ricco di trincee utilizzato a suo tempo per scopi bellici da cui si può ammirare una vista su l’intera Valsugana.

La pedalata e poi proseguita verso Borgo Valsugana dove per l’occasione il neo eletto sindaco Enrico Galvan ha elencato le numerose iniziative turistiche in attività nel comune capoluogo della Bassa Valsugana volte ai turisti.

Da qui conclusione presso l’azienda agricola Cenci Trentino situata nel Comune di Castelnuovo dove si produce vino a km zero su ben 4 ettari grazie alla passione di due giovani imprenditori Silvia e Valentino.

La puntata verrà trasmessa questa sera Giovedì 8 Agosto ad ore 20:30 su Trentino Tv (canale 12) con replica alle ore 23:15.

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Valsugana e Primiero

Concorso sulla “Resilienza” nel Parco delle Terme di Levico, la premiazione

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Martedì 29 ottobre ad ore 11.00 presso la serra del Parco delle terme di Levico si terrà la premiazione dei primi tre classificati del concorso di idee per la progettazione e realizzazione di installazioni ispirate al tema della “resilienza” nel Parco delle Terme di Levico.

La data del 29 ottobre non è stata scelta a caso: ricorre infatti l’anniversario della tempesta Vaia che si è abbattuta sul Trentino e sul parco lo scorso anno.

Per tenere viva la memoria degli alberi monumentali sradicati nel parco, conservare lo spirito del luogo e tenere alta l’attenzione sul tema dei cambiamenti climatici che hanno causato questo disastroso evento, il Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale della Provincia autonoma di Trento (soggetto organizzatore e capofila) assieme al Comune di Levico Terme, a TSM-STEP (Scuola per il governo del Territorio e del Paesaggio della Provincia autonoma di Trento), all’Osservatorio del paesaggio del Trentino e all’Azienda per il turismo Valsugana Lagorai Soc. Coop., ha bandito un concorso di idee per progettisti e artisti singoli o associati, per la progettazione e realizzazione di installazioni da realizzarsi con materiale di recupero arboreo: tronchi e radici potranno essere riutilizzati e ricollocati nel parco a evocare il senso della “rinascita”.

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Nel corso dell’estate si è riunita la giuria che nel primo turno di selezione ha individuato 11 progetti finalisti su 35 partecipanti. Nella seconda fase sono stati attribuiti i punteggi definitivi e individuati i 3 progetti vincitori:

1° classificato: Antonio Boeri, Ludovico Oldini, Davide Pagano, Alessando Gloria;
2° classificato: MQAA Studio, Nicola Chiavarelli, Giuliano Orsingher, Giuliana Decesero;
3° classificato: Atelier Remoto, Valentina Merz e Lara Monacelli.

L’opera vincitrice sarà collocata nel parco: un tronco d’albero che richiama alla mente i famosi abeti di risonanza. Secondo quanto dichiarato dai progettisti:”.., utilizza il vento per produrre un suono che, propagandosi all’interno del legno, viene udito da chi si avvicina al tronco poggiandovi l’orecchio.

Lo stesso vento che ha spezzato l’albero produce il suono: vento ed albero entrano cosi in un inedito rapporto dialettico, che non distrugge, ma che anzi genera un’arcaica melodia. L’opera impiega un unico iconico tronco scavato, attraverso cui il suono si propaga per giungere all’orecchio dell’ascoltatore”.

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Valsugana e Primiero

Stazione di Pergine: nuova aggressione agli addetti alle pulizie

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Ieri mattina alla stazione di Pergine Valsugana un addetto alle pulizie è stato aggredito  da un uomo che dormiva su una panchina.

Era ancora buio, quando i senza tetto ha cominciato ad infastidire verbalmente l’addetto alle pulizie per poi passare successivamente all’aggressione. 

L’addetto alle pulizie dopo essere fuggito ha segnalato il tutto alla Polizia ferroviaria.

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A denunciare la cosa è Stefano Montani della Filt Cgil, (foto) e purtroppo quanto successo non è certo una novità. 

Fino a qualche tempo fa gli addetti alle pulizie erano presenti in coppia, mentre ora a causa dei tagli, un addetto alle pulizie si ritrova a pulire grandi spazi in solitudine.

Nei posti in cui non c’è sorveglianza diventa quindi molto facile imbattersi in persone che possono recare “fastidio”.

Per evitare i bivacchi la Trentino Trasporti ha chiuso a chiave i bagni, quindi ora i «frequentatori» notturni defecano e urinano direttamente sui muri della stazione.

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È gli addetti alle pulizie poi devono pulire. La situazione è ormai diventata insostenibile. Da tempi i sindacati chiedono un presidio fisso dentro la stazione ma fino ad ora tutto tace. Ciò che propone Stefano Montani è l’intervento della Polizia municipale o di altre forze dell’ordine che dovrebbero sorvegliare durante il turno di lavoro degli addetti alle pulizie.

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Valsugana e Primiero

Villa Rosa, l’assessore Segnana visita la struttura di Pergine

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Fare di Villa Rosa un polo delle cure per la disabilità a 360 gradi.

Questo il tema al centro di un incontro che si è tenuto nella mattinata di ieri presso la struttura ospedaliera di Pergine Valsugana, dove l’assessore alla salute, Stefania Segnana ha incontrato il dottor Jacopo Bonavita, che da maggio dirige l’Unità operativa di riabilitazione.

Erano presenti anche Giancarlo Ruscitti, dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia, Paolo Bordon, direttore dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari ed il sindaco, Roberto Oss Emer e l’Assessore della Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersnstol, Alberto Frisanco.

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Fra i temi discussi, l’avvio, previsto per la primavera del 2020, del reparto NeMo, per la riabilitazione d’avanguardia delle malattie neuromuscolari, fra cui la SLA, che sarà realizzato attraverso una convenzione fra la Provincia e la Fondazione Serena Onlus, che fa parte a sua volta della Fondazione Telethon.

“E’ un progetto molto importante – ha detto l’assessore Segnana – che assume un grande significato per tutto il Trentino, non solo per le prospettive occupazionali del settore medico ed infermieristico, ma soprattutto perché potrà offrire una risposta, in termini di accoglienza e di ospitalità agli ammalati e ai loro familiari, che per questo tipo di malattie sono costretti a curarsi fuori dal Trentino, con l’obiettivo, al contempo, di costituire un centro di eccellenza attrattivo per utenti di altre regioni. Stiamo definendo la convenzione con Fondazione Serena e stiamo verificando, gli spazi che all’interno di Villa Rosa saranno destinati ad accogliere i pazienti del reparto NeMo, che potrà ospitare 14 persone in ricovero ordinario e 4 in day hospital. Tutto questo – ha aggiunto l’assessore – darà ulteriore contenuto alla struttura dell’ospedale riabilitativo di Pergine che ha potenzialità enormi ed ancora inespresse”.

“Ho trovato grandi competenze ed una struttura davvero all’avanguardia” ha detto il dottor Bonavita nel corso dell’incontro, evidenziando la volontà di lavorare al fine di potenziare ed integrare le attività di Villa Rosa, anche in accordo alle esigenze del territorio.

 

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