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Trento

Vigilantes centro storico: affidato a «Cittadini dell’ordine» il presidio contro criminalità e degrado

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Ad un mese dall’attivazione del progetto «Un custode per il quartiere», si è tenuto ieri pomeriggio a palazzo Geremia l’incontro organizzato dal Comune di Trento per presentare il servizio e le guardie giurate incaricate, ma soprattutto per raccogliere suggerimenti e indicazioni da parte dei soggetti più direttamente interessati all’iniziativa.

Sono stati coinvolti il Comitato Torre Vanga, la Fondazione Franco Demarchi, la Casa della Giovane, il Museo degli Alpini, i volontari Santa Maria Maggiore, le parrocchie Santa Maria Maggiore e San Pietro e Paolo,la scuola dell’infanzia Zanella, la scuola materna Tambosi, il Liceo musicale coreutico Bonporti, la Chiesa ortodossa di Trento, il Centro per la cooperazione internazionale,il Centro OCSE-LEED per lo sviluppo locale e alcuni tra i primi firmatari delle petizioni a tutela della sicurezza nelle zone interessate dal servizio, già incontrati in fase di stesura del progetto presentato in Provincia.

Il progetto «Un custode per il quartiere», definito anche grazie al confronto con residenti, associazioni, parrocchie, attività economiche, scuole ed enti della zona di piazza Santa Maria Maggiore e del parco San Marco, si propone di sperimentare un presidio straordinario in alcuni luoghi sensibili della città, ed è stato affidato all’istituto di vigilanza privata “Cittadini dell’ordine”, individuato in seguito a una procedura a evidenza pubblica.

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Il progetto ha la durata di un anno e prevede un presidio per cinque giorni alla settimana per otto ore al giorno da parte di una guardia giurata a piedi e armata.

Per far sì che il servizio sia efficace e incisivo, sono stati previsti, oltre alla formazione preliminare da parte della polizia locale, specifici incontri con i portatori d’interesse e i residenti della zona, anche per individuare eventuali referenti di specifiche aree o categorie di cittadini.

I presenti, dimostrando apprezzamento per l’iniziativa, hanno sottolineato che il progetto non dovrà essere una proposta a se stante quanto piuttosto un’integrazione di altre iniziative sul tema della sicurezza, come per altro hanno ribadito sia il Sindaco che il Comandante della Polizia locale.

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